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Giorno: Giovedì

Plagale IV – Giovedì – Vespero

PERIODO DEL TONO PL. 4 Mercoledi Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia apostolikà.

Tono pl. 4. Signore, anche comparendo.

Signore, tu illuminasti gli apostoli con lo splendore del Paràclito e li rendesti astri rischiaranti tutta la terra con l’illuminazione spirituale della tua conoscenza, o Sovrano: perciò adoriamo la tua grande bontà.

Con l’intercessione degli apostoli, Signore, conservi indisturbato dall’insolenza dei nemico il tuo gregge, che tu, Salvatore, acquistasti col tuo sangue prezioso, liberandolo dalla schiavitù dello straniero, nella tua amorosa compassione.

Appariste come pietre preziose nel diadema della Chiesa di Cristo irraggiando nell’ecumène con trasparenti fulgori la luce della conoscenza, beati apostoli, che state presso la Trinità e pregate per le nostre anime.

Altri stichirà di san Nicola, uguale.

Signore, per le divine preghiere del gerarca, a te pienamente accette, libera da ogni pericolo, da ogni vessazione e minaccia di male, o filantropo, i tuoi servi, che adorano con fede il tuo incomparabile potere.

Hai mostrato al mondo, Signore, il tuo gerarca come profumo fragrante per profumare i cuori di tutti i fedeli con i prodigi, allontanando con la tua grazia le malattie e le passioni; per le sue preghiere salva, o compassionevole i tuoi cantori.

Hai glorificato, Signore, il tuo venerabile gerarca ai confini, dandogli la grazia dei prodigi e lo hai rivelato protettore di quanti sono in terribili pericoli e danneggiati da afflizioni e chiedono sempre il suo sostegno.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Vedi i gemiti del mio cuore contrito, o divina Sposa e accogli l’alzarsi delle mie mani, o Vergine Maria amica del bene e non rigettarmi, o Purissima, affinché io lodi e glorifichi colui che ha magnificato la nostra stirpe.

Apòstica apostolikà, uguale.

Signore, amandoti sinceramente in terra, gli apostoli considerarono tutto spazzatura per guadagnare te solo e per te hanno dato i loro corpi ai tormenti; per questo glorificati, pregano per le nostre anime.

Signore, tu esaltasti sulla terra la memoria dei tuoi apostoli: convenuti infatti tutti insieme, in essa ti glorifichiamo, perché per loro tu concedi a noi le guarigioni e al mondo la pace, per le loro preghiere e la grande misericordia.

Martyrikòn. Se vi è qualche virtù, se vi è qualche lode, conviene ai santi: piegarono infatti il collo alla spada per te che piegasti i cieli e discendesti; versarono il loro sangue per te, che annientasti te stesso e assumesti forma di servo e si umiliarono sino alla morte per imitare la tua povertà. Per le loro preghiere, nella moltitudine delle tue compassioni, o Dio, abbi pietà di noi.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Come vi chiameremo, santi? Degni di vedere Dio corporalmente, ti proclamarono vergine sposa della dignità del Padre e della sua divinità e Madre del Dio Verbo, o Vergine, dimora del santo Spirito: in te infatti, tutta piena di grazia, dimorò corporalmente tutta la pienezza della divinità.

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Plagale IV – Giovedì – Mattutino

PERIODO DEL TONO PL. 4 Giovedì al Mattutino

Dopo la prima sticologia Kathìsmata apostolikà.

Tono pl. 4. Ineffabilmente concepita.

Come astri e guide del mondo celebriamo le primizie della nostra salvezza, i divini discepoli del nostro Dio, perché sono sorti come luce per noi, che eravamo nella tenebra e hanno fatto conoscere a tutti il sole della gloria; perciò annientarono l’inganno degli idoli, predicando la Trinità in un’unica Divinità. Per questo a loro gridiamo: Apostoli di Cristo Dio, chiedete la remissione delle colpe per quanti festeggiano con affetto la vostra santa memoria.

Percorrendo davvero tutti i confini, la vostra voce sapiente, illustri apostoli del Signore, chiaramente predicò a tutti la conoscenza di Dio e mutò in scienza l’ignoranza delle genti; perciò, fugata la caligine degli idoli, rifulse per quanti erano nelle tenebre la luce della conoscenza. Per questo supplichiamo: Pregate Cristo Dio di donare remissione delle colpe a quanti festeggiano con affetto la vostra santa memoria.

Gloria. E ora.

Theotokìon. Risorgesti dai morti.

Da ogni minaccia e malvagità degli uomini, salvaci, Vergine santissima, perché noi tutti abbiamo te come rifugio e fervida avvocata e confidando in te, sempre ci gettiamo ai piedi di colui che da te fu partorito: e tu supplicalo di liberarci da ogni angustia.

Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata.

Conosciuto l’ordine.

Vi siete rivelati, o testimoni oculari di Cristo, astri splendenti che di continuo illuminano tutta la terra e scacciano la tenebra del politeismo col fulgore delle dottrine secondo pietà; con la luce della vostre divine preghiere, illuminate dunque me, che cammino impudentemente nella tenebra dei piaceri, o apostoli teòfori.

Ricevendo con fede nell’anima i precetti del Signore, come tesoro che arricchisce, gli apostoli si mostrarono benefattori per tutti, scacciando la povertà demoniaca e tutti arricchendo della ricchezza di Dio; ad essi tutti gridiamo: Vi preghiamo, arricchite anche noi, che siamo ora poveri di opere buone.

Gloria. E ora.

Theotokìon. Ineffabilmente concepita.

Previeni, Madre di Dio, con la tua fervida intercessione, la mia povera anima, o Vergine: nella tempesta delle tentazioni della vita sta ora affondando come senza pilota, o purissima, visibilmente sovraccarica per il peso dei peccati e in rischio di cadere nelle profondità dell’ade; salvala, offrendole il porto tranquillo, perché con fede a te gridi: Prega Cristo Dio di donarmi la remissione delle colpe, perché per il tuo servo sei tu la speranza.

Dopo la terza sticologia, altri Kathìsmata.

Ineffabilmente concepita

Con la rete delle parole divine, avete pescato come pesci gli esseri razionali e li offriste come primizie al nostro Dio; desiderando rivestire le stigmate di Cristo, vi siete mostrati imitatori della sua passione; perciò, insieme convenuti, onoriamo dovutamente, o apostoli gloriosi, la vostra solennità odierna e a una voce gridiamo: Pregate Cristo Dio di donare remissione delle colpe a quanti festeggiano con affetto la vostra santa memoria.

Martyrikòn, uguale. Vi rivelaste astri sempre luminosi dell’ecumène per la fede del martirio, ponendo tutta la speranza nel Signore e illuminaste le lampade delle vostre anime, con l’olio spirituale dello Spirito, o santi; perciò vi rivelaste calici spirituali, versando come torrenti guarigioni per gli uomini, o lodatissimi vincitori; pregate Cristo Dio di donare remissione delle colpe a quanti festeggiano con affetto la vostra santa memoria.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Spirituale porta della vita, pura Madre di Dio, salva dai pericoli noi, che con fede accorriamo a te, affinchè glorifichiamo il tuo parto santissimo, per la salvezza delle nostre anime.

Canone dei santi apostoli. Acròstico: Mi salvi il coro degli apostoli. Poema di Giuseppe.

Ode 1. Tono pl. 4. Irmòs.

Attraverso l’umido elemento come terra asciutta, fuggendo all’oppressione egizia, l’israelita acclamava: Cantiamo al nostro redentore e Dio.

Luminoso coro degli apostoli, che stai presso la grande luce, rischiara il mio cuore ottenebrato e guidalo sui sentieri della salvezza.

O sinceri amici del Redentore, liberate dall’amore per le passioni me, sviato in molti inganni della vita e coperto dalla notte dell’ignoranza.

Voi che siete frecce del Potente, divini apostoli, sanate quanti, feriti dalla spada del maligno, con fede si rifugiano nella vostra protezione.

Theotokìon. Il Dio, che è la pienezza, si svuota e incarnato dal tuo grembo viene salvando per compassione, pura Madre, gli oppressi dalla malizia del serpente.

Canone di san Nicola. Acròstico: A te, Nicola si deve l’ottavo canto. Poema di Giuseppe.

Ode 1. La pietra tagliata.

Tu che stai con le schiere delle potenze superne presso il Re e Dio, o beato Nicola, salva da ogni terribile tentazione noi terrestri che ti invochiamo, chiedendo la remissione delle nostre colpe.

Avendo te, Nicola, come protettore, gridiamo con fede giorno e notte: intervieni ora per noi, minacciati dagli assalti malvagi dei demòni e degli uomini corruttori, affinché ottenendo tregua ti lodiamo.

Col vigore delle tue preghiere, o Nicola, fa’ strozzare del tutto quanti si affaticano a strozzarci e liberaci dal loro malvagio inganno, affinché gridiamo lodando: cantiamo al Signore, poiché con gloria si è glorificato.

Theotokìon. Superando le leggi naturali partoristi il Dio legislatore che si fece uomo; supplicalo come buono, o Purissima, di ignorare le empietà di quanti gridano sempre: cantiamo al Signore, poiché con gloria si è glorificato.

Ode 3. Irmòs.

Tu sei saldezza di quanti a te accorrono, Signore, sei luce degli ottenebrati e il mio spirito t’inneggia.

Cingete di forza il mio cuore, indebolito da passioni e piaceri, o apostoli del Salvatore.

Annunziando l’unico splendore dal triplice fulgore di Dio, i discepoli dileguarono la tenebra del politeismo.

Come medici del Salvatore, o apostoli, fate scomparire, con la chirurgia divina, le pessime ferite del mio cuore.

Theotokìon. Salvami, o pura Sovrana, che oltre natura concepisti il Redentore e Sovrano di tutti, il Salvatore e Signore.

Canone di san Nicola. Stesso irmòs.

Stendici una mano in aiuto, o gerarca Nicola, affinché sempre ti lodiamo e onoriamo.

Ti supplichiamo, Nicola: con le tue insonni preghiere addormenta le tentazioni che ci assalgono.

Con la tua intercessione, o santo, libera me, circondato del tutto da passioni e dalle tentazioni degli uomini malvagi.

Theotokìon. O pura, prega il Buono di donarmi scioglimento dai peccati e dalle terribili tribolazioni della vita.

Ode 4. Irmòs.

Ho udito, Signore, il mistero della tua economia, le tue opere ho considerato e la tua divinità ho glorificato.

Foste ornati e abbelliti, o gloriosi, di divini raggi e illuminati da colui che vi mostrò luminari.

O divini apostoli, nocchieri di tutti, liberate da ogni tempesta chi è in pericolo in mare e scosso dalle sciagure della vita.

O cavalli divinamente eletti, che sconvolgeste i mari del politeismo, con le vostre preghiere curate l’abisso delle mie colpe.

Theotokìon. Il Verbo uguale al Padre incarnasti dai tuoi visceri, perciò apparisti superiore a tutte le creature, fanciulla Sovrana.

Canone di san Nicola. Stesso irmòs.

Per la moltitudine delle mie colpe sono caduto in una moltitudine di terribili afflizioni; affréttati ad aiutarmi, o santo, seguendo il Datore del bene.

Piango me stesso, poiché vivo e muoio nella negligenza; con le tue preghiere, Nicola, guidami alla penitenza.

O padre, tu che liberasti i tre fanciulli condannati a morte, libera anche me da ogni rimprovero e dalla condanna eterna.

Theotokìon. Rafforzami, o Pura, per coltivare pensieri celesti e guida i moti della mia anima alle soglie della vita.

Ode 5. Irmòs.

Vegliando a te gridiamo, Signore: Salvaci, poiché tu sei il nostro Dio, all’infuori di te altri non conosciamo.

Come nocchieri, o apostoli, guidate me, stretto da molte colpe, agli spazi aperti della salvezza.

Da ogni opera disonorevole, vi supplico, divini veggenti, liberate me, che onoro la vostra onorabilissima schiera.

O apostoli, imitatori della passione del Salvatore, scacciate dalla mia anima ogni lussuria.

Theotokìon. Cura la mia anima inferma, tu che generasti colui che cura i mali di tutti, purissima Sovrana.

Canone di san Nicola. Stesso irmòs.

Rafforzaci con le tue preghiere, o gerarca, affinché osserviamo i precetti di Cristo, unico nostro Dio.

O Nicola, tu che vivevi a Mira, riempi di profumo quanti piamente ti lodano.

Sii compassionevole con le tue preghiere per noi, o beato in Dio, supplicando il Dio della compassione, o Nicola.

Theotokìon. O Vergine piena dell’acqua vivificante, abbevera quanti con animo devoto ti inneggiano.

Ode 6. Irmòs.

Effondo la mia supplica al Signore e a lui espongo le mie tribolazioni perché è colma di mali l’anima mia e la mia vita è vicina agli inferi; come Giona prego: O Dio, fammi risalire dalla corruzione.

O iniziati di Cristo, che distruggeste i templi degli idoli scuotendoli con l’invocazione delle preghiere, con fede vi supplico, spezzate gli idoli della mia anima e mostrate tempio di Dio colui che è assoggettato da molti peccati.

Voi che sulla pietra incrollabile foste fondati come pietre preziose e scelte, divini veggenti, salvate il mio cuore stoltamente fondato sulla sabbia, poiché scorrono fiumi di tentazioni e malamente mi travolgono.

Liberatemi, o amici del Verbo, dal cattivo amore della carne e all’amore di colui che, per grande misericordia, ama i peccatori, incatenate me, che appaio odioso per la molta cattiveria.

Theotokìon. Come rosa, come purissimo giglio, come soave profumo, o fanciulla, il Creatore, scegliendoti fra le belle valli del mondo, abitò il tuo grembo e incarnato colmò di profumo il mondo.

Canone di san Nicola. Stesso irmòs.

Il tuo cuore si rivelò un paradiso, con in mezzo il Redentore, albero della vita; supplicalo senza sosta di rendere abitanti del paradiso tutti noi, che abbiamo te, Nicola, come fervente benefattore.

Terminando passionalmente la mia vita, pecco senza timore, me misero e pensando al giudizio inevitabile di quel luogo, sono preso dall’agonia; per le preghiere di Nicola abbi pietà di me, o Dio misericordioso.

Per la moltitudine delle mie colpe mi è arrivata all’improvviso una bufera di svariate tentazioni e grido a te, beato: non lasciarmi indifeso, abbi compassione, come misericordioso e stendi una mano in aiuto.

Theotokìon. Divenisti palazzo e trono igniforme dell’altissimo Re, o Vergine ineffabilmente più alta dei cherubini e serafini, perciò ogni spirito di glorifica come Madre del Creatore.

7. Irmòs.

Ifanciulli ebrei nella fornace coraggiosamente calpestarono la fiamma e mutarono il fuoco in rugiada gridando: Benedetto sei tu, Signore Dio, nei secoli.

La notte della negligenza mi stringe e mi copre la bruma del peccato; mostrandovi luce del mondo, o apostoli sapienti, affrettatevi ora a rischiarare il mio cuore rabbuiato.

Apparite secondo firmamento portandoci la gloria di Dio: liberate da passioni vergognose quanti con fede accorrono alla vostra salda protezione, o divini.

Apparendo carboni ardenti accesi dal fuoco del Paràclito, bruciate ogni nostra materia di malizia e liberate dal fuoco inestinguibile per i secoli.

Theotokìon. Daniele previde te monte non tagliato da mano umana da cui fu tagliata la pietra: compungi dunque la mia anima impietrita, indurita per l’amaro amore del piacere, o Sovrana.

Canone di san Nicola.

Stesso irmòs.

Facesti scaturire fiumi di insegnamenti prosciugando i rivi delle eresie e irrigando copiosamente le anime dei fedeli, o liturgo Nicola, perciò ti veneriamo.

Rafforzato dal potere della Trinità, sei riuscito ad annientare gli idoli della malvagità, perciò con fede ti supplico: annienta, o padre gli idoli passionali del mio intelletto.

Guidando piamente Mira, dopo la morte fai scaturire mirra divina, allontanando le fetide malattie di quanti con fede si avvicinano a te, o beatissimo Nicola.

Theotokìon. Fermasti l’assalto della morte partorendo il Dio immortale; supplicalo, o Purissima, di mortificare le passioni del mio umile corpo e di rendermi degno della vita.

Ode 8. Irmòs.

Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette volte di più la fornace per i cultori di Dio; ma vedendoli salvati da superiore potenza, gridava: Benedite, fanciulli, il Creatore e Redentore; celebratelo, sacerdoti; sovresaltalo, o popolo, per tutti i secoli.

Rendete stabile la mia anima sballottata da passioni, o indistruttibili fondamenta della Chiesa, colonne salde, baluardi dei fedeli, che avete pescato dall’abisso della perdizione, porti sereni che sempre cantate: Popolo, esalta Cristo nei secoli.

Giaccio nella tomba dell’oscura ignoranza e nelle profondità dei piaceri: con le vostre invocazioni abbiate compassione, fatemi tornare facendomi sapientemente degno della ricca compassione del Maestro, o discepoli del salvatore, apostoli e divini veggenti per tutti i secoli.

Theotokìon. Siccome apparisti splendida di virtù, o purissima, ospitasti in grembo lo splendore magnificente del Creatore: supplicalo con insistenza per la mia anima trattenuta nei peccati dalle passioni, chiedendo anche, o pura, di rischiarare splendidamente l’antica bellezza nei secoli.

Canone di san Nicola.

I sapientissimi fanciulli.

Ogerarca di senno divino, folgorato dallo splendore della luce trisolare della Divinità gridavi: Benedite, opere del Signore, il Signore.

Tu che con la tua tremenda apparizione liberasti dalla morte i principi, o sacro iniziato Nicola, liberaci da ogni danno mortifero.

Con le tue suppliche rafforza noi, sconvolti dagli assalti dei demòni e degli uomini iniqui, custodendoci illesi con le tue preghiere, o santo.

Theotokìon. Porta al Signore una supplica, o santissima Vergine, affinché abbia pietà e salvi quanti con fede accorrono a te, soccorso degli uomini.

Ode 9. Irmòs.

Per questo sbigottisce il cielo e sono colti da stupore i confini della terra: perché Dio apparve corporalmente agli uomini e il tuo grembo divenne più ampio dei cieli: te dunque magnificano, Madre di Dio, le schiere degli angeli e degli uomini.

Voi che, con la forza di Dio, stritolaste le mascelle dei leoni uccisori d’anime, o apostoli, da Cristo, come dice il salmo, siete costituiti capi sulla terra, sottomettendola piamente allo Spirito. Sottomettete dunque alla legge divina i moti disordinati del mio cuore.

Predicando il Verbo di Dio, apparso nel mondo più bello più di tutti i figli dei mortali, i vostri piedi buoni si abbellirono, perché evangelizzavate pace e vita, o sapientissimi: pacificate dunque, con la vostra intercessione, la mia anima sconvolta dalle passioni.

Mortificate le membra che sono sulla terra, indossaste del tutto la vita, riproducendo con la vostra passione la venerabile passione; perciò, con i farmaci di una sincera penitenza, vivificate me, ucciso dal dardo della malvagità del maligno, o apostoli beatissimi in Dio.

Theotokìon. Tu che generasti Dio più che buono, sana, come compassionevole, la mia anima malata di tremenda passione e liberami, o pura, dai nemici che sempre mi schiaffeggiano e assalgono, affinché, salvo, magnifichi con ardore te, che magnificasti la nostra stirpe.

Canone di san Nicola. Irmòs.

Realmente Madre di Dio ti confessiamo, noi, grazie a te salvati, Vergine pura e con i cori degli incorporei ti magnifichiamo.

Come liberatore di quanti nella tribolazione ti invocano, liberami, o Nicola, da ogni malizia dei nemici visibili e invisibili, o beatissimo.

Stando ora tra i cori celesti, santissimo padre Nicola, supplica il buono di aver pietà di noi.

Il giudizio è alle porte: fai attenzione, anima mia e grida al Giudice e Dio: Per l’intercessione di Nicola, salvami, Signore.

Theotokìon. Tu che sei ricettacolo della luce, illumina, o Vergine, la mia anima oscurata dalle passioni, affinchè con fede e affetto sempre ti glorifichi.

Apòstica delle lodi, apostolikà.

Signore, anche comparendo.

Signore, amandoti sinceramente in terra, gli apostoli considerarono tutto spazzatura per guadagnare te solo e per te hanno dato i loro corpi ai tormenti; per questo glorificati, pregano per le nostre anime.

Signore, sulla terra esaltasti la memoria dei tuoi apostoli: convenuti infatti tutti insieme, in essa ti glorifichiamo, perché per loro tu concedi a noi le guarigioni e al mondo la pace, per le loro preghiere e la grande misericordia.

Martyrikòn. Indossando valorosamente la corazza della fede e armandovi del segno della croce, vi mostraste vigorosi guerrieri, resistendo con coraggio ai tiranni e calpestando al suolo l’inganno del diavolo; vincitori, otteneste le corone: pregate sempre per noi, a salvezza delle nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon

Accogli, Sovrana, le preghiere dei tuoi servi e liberaci da ogni angustia e tribolazione.

Alla Liturgia

Beatitudini (Makarismì).

Ricordati di noi Cristo, Salvatore del mondo, come ti sei ricordato del ladrone sul legno e facci tutti degni, o solo misericordioso, del tuo regno celeste.

Vi siete rivelati trombe di Cristo, o apostoli, poiché avete destato quanti giacevano nelle tombe dell’empietà e li avete resi partecipi della vita divina.

Seminando il verbo di Cristo, o ispirati da Dio, nei cuori sterili di tutte le genti, li rendeste fertili per la divina conoscenza, perciò degnamente vi diciamo beati.

Martyrikòn. Svestiti da ogni malizia, gli atleti affrontarono nobilmente le violenze e indossarono la tunica della salvezza dal cielo.

Gloria.

Augusta Trinità santissima, per le preghiere dei tuoi divini apostoli annienta le terribili passioni della mia miserabile anima, affinché salvato ti glorifichi.

E ora. Theotokìon.

Salve, molla del divino carbone, salve, sigillo dei profeti, eco degli apostoli, purissima Genitrice di Dio per te fummo liberati dalla corruzione.

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Grave – Giovedì – Vespero

Periodo Del Tono Grave

Mercoledì Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia egli apostoli.

Tono grave. Non siamo più tenuti lontano.

La parola dei santi apostoli è giunta ai confini: Signore gloria a te.

Voi che vi siete mostrati come buon profumo del Dio Verbo, o venerabilissimi, profumatemi con la fragranza dello Spirito.

Possedendo la cittadinanza celeste insegnatemi a pensare cose celesti e a dire le divine volontà di Dio.

Altri stichirà di san Nicola, simili.

Come liberasti, padre, con la tua intercessione, gli stratilàti che dovevano morire, cosi anche ora salva noi.

Quanti con fede e affetto ti invocano e ti onorano, scampa dagli affanni, o veneratissimo gerarca.

Da peste, terremoto e tribolazione e necessità libera i tuoi supplici, sapiente gerarca Nicola.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Ti riconosciamo Vergine dopo il parto: concepisti infatti senza uomo il Salvatore; imploralo di salvare le nostre anime.

Apòstica apostolikà.

Apostoli gloriosi, colonne delle Chiese, araldi della verità, lampade luminose, voi col fuoco dello Spirito consumaste tutto l’inganno e illuminaste la stirpe umana, supplicate dunque, vi preghiamo, il nostro Salvatore e Dio di dare al mondo pace e di salvare le nostre anime.

Apostoli di Cristo, operai del Salvatore, portando infatti sulle spalle come aratro la croce, purificando dall’inganno degli idoli la terra divenuta incolta e seminando il verbo della fede, giustamente siete onorati, o santi apostoli di Cristo.

Martyrikòn. Martiri illustrissimi, pecore spirituali, olocausti razionali, sacrificio accetto e gradito a Dio, non la terra vi ricoprì, ma il cielo vi accolse; diveniste consorti degli angeli, con loro supplicate, vi preghiamo, il nostro Salvatore e Dio di dare al mondo la pace e di salvare le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Liberaci, Madre di Dio, dai peccati che ci stringono, perché noi fedeli non abbiamo altra speranza all’infuori di te e del Dio da te partorito.

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Grave – Giovedì – Mattutino

Periodo Del Tono Grave

Giovedì Mattina

Dopo la prima sticologia,

Kathìsmata. Tono grave.

Hai reso i tuoi apostoli, Signore, coltivatori del tuo campo, da cui estirpano gli idoli; essi dunque, predicandoti alle genti come Salvatore, piamente ti magnificarono.

Celebratissimi discepoli del Signore, che illuminaste come fiaccole ogni regione sotto il sole, intercedete perché sia illuminato anch’io, che sono nella tenebra di passioni e colpe.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Il frutto del tuo grembo, o casta, è il compimento dei profeti e della Legge; perciò, glorificandoti con conoscenza come Madre di Dio, piamente ti magnifichiamo.

Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata

Essendo astri del cosmo, o apostoli del Signore, sempre lampeggiate per i fedeli il verbo, fugando con forza l’oscurità dell’inganno; perciò illuminate le genti col battesimo, come araldi della Trinità, sempre venerati.

I profeti predicarono, gli apostoli insegnarono, i martiri confessarono e noi crediamo che sei tu, o Cristo, il Figlio di Dio, il Redentore del mondo.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Cielo nuovo apparso sulla terra ti proclamarono, o Vergine, i testimoni oculari della grazia, perché portasti in grembo il Dio del cielo, che ha reso celeste ciò che ha assunto.

Dopo la terza sticologia, altri Kathìsmata.

Sulla terra, o gloriosi, non avete amato la gloria della terra:annunciando agli uomini il Dio del cielo, a lui tutti avete condotto.

Martyrikòn. I tuoi martiri, Signore, hanno messo in rotta il nemico e svergognato l’inganno degli idoli, armati della potenza della croce; per questo, celebrandoti con gli angeli, cantano l’inno di vittoria, dando gloria a te, o Cristo; per le loro suppliche, donaci la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Il frutto del tuo grembo, sposa di Dio, si è mostrato apportatore di salvezza per gli uomini: glorificandoti dunque con la mente e la lingua come Madre di Dio, noi fedeli ti magnifichiamo.

Canone dei santi apostoli.

Ode 1. Tono grave. Irmòs.

Per tuo volere, Signore, la natura molto fluida dell’acqua si indurì come terra, perciò Israele la attraversò a piedi asciutti cantandoti inno di vittoria.

Desiderando Dio e divenendo immagine di Dio, spezzaste gli idoli degli atei ed elevaste all’amore di Dio quanti hanno creduto in Dio, o illustrissimi.

Come sale di tutta la terra, o apostoli del Signore di senno divino, fatte cessare la corruzione del mio cuore sporco e guarìtelo.

Alla parusia, quando il giustissimo Giudice vorrà stare con voi, divini apostoli, salvateci da ogni condanna.

Theotokìon. Purissima Madre di Dio, prega con gli angeli incorporei, i profeti, i martiri e gli apostoli affinché riceviamo remissione delle colpe e ricca misericordia.

Canone di san Nicola. Acròstico: Ricevi, o Nicola, le settima preghiera. Giuseppe.

Ode 1. Al Dio che aiutò Mosè.

Per la tua condotta glorificata sulla terra, Nicola, rendi partecipi alla gloria di lassù quanti ti glorificano.

Nuotando nel mare della vita corruttibile siamo circondati dalle onde delle tentazioni mondane: salvaci da esse, o beatissimo.

Stendimi sempre una mano di aiuto, o padre Nicola, liberandomi dai nemici visibili e invisibili.

Theotokìon. Colui che creò i ministri immateriali nacque da te per ineffabile misericordia, o Madre di Dio e fu visto dagli uomini.

Ode 3. Irmòs.

Tu che in principio rafforzasti i cieli con il tuo verbo onnipotente, o Signore Salvatore e il loro potere con il tuo spirito divino che opera tutto, rafforzami sulla roccia della tua confessione.

Come frecce appuntite di Cristo potente, o sapienti discepoli, liberatemi dalle frecce del maligno e sanate il mιo cuore gravemente ferito dalla spada del peccato.

O divini discepoli, come disse il profeta voi narrate come cieli la gloria del Signore, chiaramente mostrando la sua divina incarnazione e la passione per cui tutti fummo liberati da passioni, morte e corruzione.

O divini discepoli, presto, con gli ornamenti della luce illuminate me, gravemente ingannato e spogliato della divina veste, voi che con la fede avete spogliato tutta l’astuzia del nemico, rivestendolo di vergogna.

Theotokìon. Tu che col verbo creasti le potenze celesti e donasti la grazia ai profeti, ai discepoli e a tutti i martiri, per le loro preghiere e quelle di tua Madre, o Dio, salvaci tutti e abbi pietà, o misericordioso.

Canone di san Nicola. Tu che rafforzasti i cieli.

Supplicando per il mondo, o san Nicola, liberaci da ogni sventura e dalle innumerevoli afflizioni.

Come liberasti gli incatenati dalla prigione senza scampo, rompi anche le catene dei miei mali e con le tue suppliche pacificami con Dio, o san Nicola.

Ti chiamiamo notte e giorno benefattore: inoltra a Dio le nostre suppliche e custodiscici sempre, o san Nicola.

Theotokìon. O molla che ricevesti il divino carbone nel tuo divino grembo senza essere bruciata, brucia i nostri peccati, o Purissima.

Ode 4. Irmòs.

Ho udito il mistero della tua economia, Cristo Dio, come non lasciasti il seno paterno e scendesti sulla terra e ti ho glorificato, o unico filantropo.

Il Figlio che siede sullo stesso trono col Padre, incarnandosi sulla terra come uomo, elesse voi come discepoli per predicare la sua divinità a tutte le genti.

Cadendo follemente con i fabbricatori di tutte le passioni, ho ferito, povero me, il mio cuore; perciò vi supplico: guaritemi, o apostoli, medici dei malati.

Liberateci, o gloriosi apostoli, da passioni, tremende sventure, afflizioni e ogni sorta di tribolazione.

Theotokìon. Insigne Madre di Dio, prega con i santi apostoli, i martiri e i profeti affinché io sia liberato dai pericoli, tribolazioni e peccati.

Canone di san Nicola. L’ineffabile bontà.

Con la tua sapienza oscurasti l’intelletto di Ario ottenebrato dall’eresia e salvasti quanti erano stati da lui sviati, o Nicola.

Guarisci le mie molte colpe e illumina il mio cuore con le tue gradite suppliche, o padre beato in Dio.

Uccidendo gli assalti delle passioni, o beatissimo, con le tue suppliche risuscita e rinnova anche me, ucciso da esse.

Theotokìon. Partoristi nella carne il senza tempo; supplicalo, o Purissima di liberare dalle passioni croniche noi tuoi cantori.

Ode 5. Irmòs.

Signore mio Dio, vegliando di notte ti prego: dammi remissione delle mie colpe e guida le mie vie alla luce dei tuoi comandamenti, ti supplico.

Signore mio Dio, che donasti un tempo la pace ai tuoi apostoli, per le loro preghiere dona a tutti pace e remissione dei peccati.

Signore mio Dio, che per bontà immensa salvasti il ladro e la prostituta che avevano peccato, abbi pietà anche di me e salvami per le preghiere dei tuoi santi apostoli.

Theotokìon. Signore mio Dio, nato dalla Vergine ignara di uomo, per le sue preghiere e quelle dei tuoi apostoli, purificami dai peccati e liberami dalla pena imminente.

Canone di san Nicola.

Sveglia il mio spirito.

Con le tue suppliche, o padre, rendi inefficaci i piani degli uomini iniqui contro di noi, o Nicola.

Rompi i legami dei nostri mali con le tue suppliche, tu che legasti la malvagità del drago distruttore di anime, o sacratissimo Nicola.

Noi che volontariamente sempre scivoliamo e siamo trattenuti da molti mali, abbiamo te, padre Nicola, come fervidissimo benefattore.

Theotokìon. Maria, Signora dell’universo, Madre di Dio, liberami dal nemico che senza vergogna tenta di dominare il mio umile cuore.

Ode 6. Irmòs.

Nuotando nelle onde degli affanni mondani e annegando nei peccati che nuotano con me e lanciandomi contro il mostro distruttore di anime, come Giona grido a te, Cristo: strappami dal baratro mortale.

Divenuti discepoli della Sapienza stessa, rivelaste folle la sapienza ellenica e abbatteste l’artefice della malvagità, illuminando con la luce della pietà quanti si smarrivano nell’ignoranza, o sapientissimi.

Tu che un tempo purificasti con lacrime la colpa di Pietro, per le sue preghiere purifica la mia anima dalle innumerevoli colpe per la tua grande misericordia e copiosa bontà, o Cristo.

Tu che un tempo avesti misericordia dei niniviti pentiti, con la tua consueta bontà abbi misericordia anche di me, o Redentore, per i tuoi apostoli, affinché non sia sottomesso a molte pene.

Theotokìon. Tu che partoristi la luce, illumina la mia anima oscurata da passioni e prega con gli apostoli, i profeti e i martiri affinché venga liberato da ogni danno e male.

Canone di san Nicola. Giona dal ventre dell’ade.

Cambiasti l’ingiusto decreto di morte e salvasti con la tua misericordia quanti stavano per morire, o padre, come difensore fervido dei quanti ti chiamano.

Fa’ cessare le malattie delle nostre anime e chiudi le bocche aperte invano contro coloro che ti amano, o sacratissimo pastore.

Con il tuo verbo terminasti il pascolo avvelenato dell’eresia di Ario, o sacratissimo mistico, diventando sostegno degli ortodossi.

Theotokìon. O Purissima, guarisci la mia misera anima che giace malata per l’inganno della vita e le tribolazioni di molti peccati.

Ode 7. Irmòs.

Un tempo i fanciulli resero la fornace ardente fonte di rugiada inneggiando l’unico Dio e dicendo: Inneggiatissimo e glorificato Dio dei padri.

Un tempo spegneste la fornace dell’amaro ateismo con la rugiada della divina predicazione, o gloriosi, gridando: Inneggiatissimo Signore dei padri e Dio nostro, tu sei benedetto.

Strappami, o Cristo, dal peccato tremendo, dalla pena dell’ade e dal dolore della geenna e salvami, o Verbo, ti supplico, per le preghiere dei tuoi apostoli.

Voi che con la rete del Verbo avete pescato gli uomini dall’abisso dell’ignoranza, discepoli di Cristo, salvate me, turbato e sommerso da colpe smisurate.

Theotokìon. O purissima, con i martiri, gli angeli e gli apostoli prega tuo Figlio e Dio di salvare i tuoi servi da tentazioni, pericoli e tribolazioni.

Canone di san Nicola. La fornace ardente.

O sapiente, che sei divenuto ornamento della Chiesa, liberami da tutto l’orrore delle passioni vergognose, supplicando sempre il Benefattore di tutto il mondo, o gerarca.

Con le piogge delle tue preghiere, o sapiente Nicola, irriga i cuori di noi tutti, affinché portiamo frutti degni di penitenza.

Illumina con le tue preghiere le anime di quanti con fede vegliando glorifichiamo Dio e inneggiamo te, Nicola, autentico gerarca.

Theotokìon. Ogni lingua ti glorifica con fede, o Purissima, gloria e vanto della nostra stirpe e guida degli smarriti, o lodatissima Madre di Dio.

Ode 8. Irmòs.

Unendosi al fuoco nel Sinai, il roveto incombusto fece conoscere Dio a Mosè dalla lingua impacciata e balbettante e lo zelo di Dio rese cantori invitti dal fuoco i tre fanciulli. Opere tutte del Signore, lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.

Come carboni accesi dal fuoco spirituale, i discepoli di Cristo bruciarono come canne tutto l’inganno degli idoli e illuminarono le anime dei fedeli che gridano: opere tutte del Signore, lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.

Illuminate ora la mia anima spenta dal peccato e il mio cuore oscurato da passioni vergognose, o divini apostoli di Cristo, partecipi alla luce eterna, affinché gridi: lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.

Della mia anima ferita dal morso velenoso del seduttore risana le piaghe, tu che hai patito nella carne le piaghe della passione; per le preghiere dei tuoi divini discepoli salvami affinché inneggi: opere tutte del Signore, lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.

Theotokìon. Partorendo il fuoco della divinità sei rimasta incorrotta, Vergine senza sposo; pregalo dunque con i cori degli incorporei e gli apostoli colui che concepisti di salvare quanti con fede salmeggiano: opere tutte del Signore, lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.

Canone di san Nicola. Nella fornace i fanciulli.

Il tuo corpo che si trova a Mira, o Nicola ed effonde buona fragranza, fa scorrere myron per quanti vi accorrono e pone fine alle malattie degli uomini.

Il Creatore del mondo e Dio ti mostrò difensore del mondo, perciò sei pronto liberatore di quanti ti invocano nelle sventure.

Non c’è nessuno che ti invochi nelle afflizioni e non ottenga presto sollievo, perciò ti supplichiamo, o beatissimo, allevia tutto il nostro dolore.

Theotokìon. Ogni lingua ti loda e magnifica, o Vergine, poiché partoristi l’inneggiatissimo Dio, o divina Sposa; supplicalo senza sosta di salvare le nostre anime.

Ode 9. Irmòs.

Senza sperimentare corruzione hai concepito e prestato la carne al Verbo, Artefice dell’universo, Madre ignara d’uomo, Vergine Madre di Dio, ricettacolo di colui che non può esser contenuto, dimora del tuo immenso Creatore: noi ti magnifichiamo.

È stata tolta ogni forza al dominatore di questo mondo, perché i beatissimi e divini apostoli, armati della forza del dominatore dell’universo, hanno abbattuto gli schieramenti e salvato dalla sua malizia tutti i confini.

Come fiumi della grazia che scaturisce dallo Spirito, straripanti per le acque dei divini dogmi, irrigaste, o apostoli, tutto il creato e con somma sapienza lo fertilizzaste; perciò in ogni tempo siete proclamati beati.

Con i venerabili apostoli celebriamo i sacri vittoriosi e gridiamo: Sovrano Signore, per le loro preghiere e quelle dei tuoi apostoli, dona al mondo la pace e liberaci da ogni specie di pericoli.

La terra è santificata nel divino Spirito dalle reliquie divine dei gloriosi apostoli, mentre la Chiesa dei primogeniti lassù è senza sosta rischiarata dai loro spiriti. Grazie a loro, o Salvatore, abbi di tutti compassione.

Theotokìon. Avendoti tra di loro come splendidissima lampada, che illustra la luce dei divini carismi, i cori dei martiri e degli apostoli, o pura, sono immaterialmente illuminati e illuminano tutti quelli che con fede ti magnificano.

Canone di san Nicola. Con mistici canti.

Per aver camminato, coi tuoi costumi, sulle orme dei sacri apostoli, hai avuto in sorte la loro autorità come venerabile gerarca, o ammirabile Nicola.

Il Creatore ti rese famoso in tutto il mondo, o beatissimo, come divino sostenitore e aiuto in ogni cosa per chi t’invoca con ardore.

Con cuore contrito a te gridiamo, o padre: Sii nostro conforto, dileguando di continuo, o Nicola, le tribolazioni dalle nostre anime.

Come scure all’albero incombe su di te, o anima, il taglio della morte: non persistere dunque nella negligenza, ma sii pronta a mostrare frutti di conversione.

Theotokìon. Tu porti tra le tue sante braccia colui che tutto porta: scongiuralo, o pura, di preservarci illesi dalla malizia dello straniero.

Apòstica delle lodi, apostolikà.

Apostoli di Cristo, operai del Salvatore, portando infatti sulle spalle come aratro la croce, purificando dall’inganno degli idoli la terra divenuta incolta e seminando il verbo della fede, giustamente siete onorati, o santi apostoli di Cristo.

Apostoli gloriosi, colonne delle Chiese, araldi della verità, lampade luminose, voi col fuoco dello Spirito consumaste tutto l’inganno e illuminaste la stirpe umana, supplicate dunque, vi preghiamo, il nostro Salvatore e Dio di dare al mondo pace e di salvare le nostre anime.

Martyrikòn. Con un unico sentire, mirando a un unico scopo, trovata un’unica via di vita, la morte per Cristo, i martiri vittoriosi, invidiando l’uno la morte dell’altro, cosa mirabile, precedendosi nel carpire i tormenti come tesori, si dicevano l’un l’altro: Se anche non morissimo ora, in ogni caso moriremmo e pagheremmo il nostro tributo alla natura: facciamo dunque della necessità un onore, appropriamoci della sorte comune, comprando con la morte la vita. Per la loro intercessione, o abbi pietà di noi.

Gloria. E ora.

Theotokìon. Oggi Giuda veglia.

Nella mia estrema miseria, sono diventato, ahimè, albergo delle voluttà: sono dunque di continuo oggetto di riso per i miei nemici; mi getto perciò ai tuoi piedi, o santa Vergine: guarda la mia afflizione e porgimi aiuto, purificami con le lacrime, liberami, ti prego e siano confusi, o pura, quanti godono della mia perdizione.

Alla Liturgia

Beatitudini (Makarismì).

Bello e buono da mangiare era il frutto che mi uccise. Cristo è l’albero della vita mangiando il quale non muoio e grido con il ladrone: Ricordati di me, Signore, nel tuo regno.

Avete pescato dall’abisso dell’incredulità greggi di genti, o sapienti e li avete guidati alla fede divina e alla preziosa mensa spirituale, o gloriosi apostoli.

Con la luce della predicazione avete allontanato la tenebra del tremendo errore, o apostoli di Dio e avete illuminato chiaramente i cuori dei pii; perciò con inni divini vi diciamo beati.

Martyrikòn. Tagliati a pezzi con la spada, o divini atleti, non foste tagliati fuori dall’amore del Redentore, al quale accorrendo, ora con esultanza dimorate nei cieli, splendendo con gloria.

Gloria.

Il malvagio, rovina della stirpe umana, mi trattiene: per le preghiere dei tuoi araldi, Trinità onnipotente, strappami dalle sue fauci, affinché magnifichi la tua smisurata misericordia.

E ora. Theotokìon.

Vergine pura, dal tuo puro sangue partoristi nella carne mortale il Figlio che siede sullo stesso trono col Padre per rendere immortale la natura umana; perciò degnamente ti diciamo beata.

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Plagale II – Giovedì – Mattutino

PERIODO DEL TONO PLAGALE SECONDO

Giovedì al Mattutino

Dopo la prima sticologia del salterio.

Kathìsmata apostolikà. Tono pl. 2.

Come ti presentasti in mezzo ai tuoi discepoli, o Salvatore, donando loro la pace così vieni anche tra noi e salvaci.

Speranza buona del mondo.

Inviati come luce sulla terra, illuminaste tutti con i vostri sapienti insegnamenti, fugando con divini dogmi la tenebra del politeismo, facendo risplendere la luce della Trinità e salvando molti popoli dal cupo inganno, o apostoli del Salvatore.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Aprici la porta della compassione, benedetta Madre di Dio, non permettere che restiamo delusi, noi che in te speriamo, possiamo, grazie a te, essere liberati dalle avversità, perché sei tu la salvezza del popolo cristiano.

Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata.

La memoria dei tuoi apostoli, Signore, si rivelò paradiso in Eden: in essa infatti esulta l’ecumène; dacci dunque per le loro suppliche la pace e la grande misericordia.

La dozzina degli apostoli, Signore, apparve sulla terra come sole dai dodici fuochi; con essa infatti consumasti il danno dell’errore; per essi rischiari le anime dei tuoi servi e con essi salva anche noi, o compassionevole.

Gloria. E ora. Theotokìon. Speranza buona.

Santa e pura Sovrana, Madre del nostro Dio, tu che ineffabilmente generasti il Creatore di tutti, implora in ogni tempo la sua bontà, con i sacri apostoli, perché ci riscatti dalle passioni e ci doni remissione dei peccati.

Dopo la terza sticologìa, altri Kathìsmata.

Rovesciando le doppiezze con la rete della fede divina, i pescatori trassero tutti dall’abisso della vanità e li offrirono a Dio per onorarlo e magnificarlo sempre.

Martyrikòn. La memoria dei tuoi santi, Signore, è divenuta come il paradiso in Eden in essa infatti tutto il creato esulta; per le loro suppliche, concedici dunque la pace e la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Stando nel tempio della tua gloria, ci sembra di stare in cielo; Madre di Dio, porta celeste, aprici la porta della tua misericordia.

Canone dei santi apostoli.

Ode 1. Tono pl. 2. Irmòs.

Dopo che Israele ebbe camminato a piedi nell’abisso come su terra ferma, vedendo sommerso nel mare il faraone inseguitore, esclamava: Cantiamo a Dio un inno di vittoria.

Essendo luce del mondo, o divini, ci illuminaste con splendidi bagliori e ci liberaste dalla notte di passioni e dalla nebbia di tentazioni, o beati in Dio.

Il santo Spirito vi stabilì principi sulla terra, o discepoli del Signore, perciò liberaste dai principi dell’aria i fedeli.

Come splendidi carboni accesi dal fuoco immateriale, bruciate, o sapienti, le mie passioni materiali, guidandomi alla luce dell’impassibilità e della vita.

Theotokìon. Per le preghiere degli apostoli, dei profeti e dei martiri, Signore Gesù, re di tutti e della pura che ti concepì, abbi compassione del popolo che contro di te ha peccato.

Canone di san Nicola. Acròstico: Un sesto canto accetta, o Nicola. Giuseppe.

Irmòs. Il faraone visibile.

Tu che abiti nei cieli con gioia, o padre sapiente, con la tua mediazione dilegua ogni pena maligna dai cuori di quanti a una voce sulla terra t’inneggiano.

Contro le vili passioni, contro i nemici invidiosi, contro ogni errore del male rafforza ora quanti con fede accorrono alla tua santa protezione, o padre Nicola.

Con la tua divina intercessione, o Nicola, vieni a guarire noi, colpiti da invisibili arcieri, affinché percorriamo le vie del Signore.

Theotokìon. Il Figlio consustanziale e coeterno al Padre ha voluto negli ultimi tempi abitare il tuo grembo per il rinnovamento di noi fedeli, o Madre di Dio, perciò t’inneggiamo.

Ode 3. Irmòs.

Non c’è santo come te, Signore mio Dio, che sollevi la fronte dei tuoi fedeli, o buono e ci rafforzi sulla roccia della tua confessione.

Il divino Spirito effuso dalle vostre lingue con la sua tremenda venuta, grazie a voi rinnova per la vita divina gli uomini decaduti, gloriosi apostoli.

Nel giorno del giudizio quale perdono avrò per le colpe commesse consapevolmente? Perciò a te grido: Per i tuoi discepoli, abbi pietà di me, autocondannato.

Imitando la passione salvifica di Cristo, o medici, sanate le pessime passioni croniche della mia anima, essendo gloriosi apostoli.

Theotokìon. Per gli apostoli e per colei che ti concepì, o Cristo, converti me peccatore: abbi pietà e liberami dal fuoco eterno, Salvatore.

Canone di san Nicola. Fondando il pensiero.

Sapientemente ottenesti la vittoria sulle passioni, rovina dell’anima, o beatissimo Nicola; per le tue preghiere libera in ogni tempo noi, malamente aggiogati da loro.

Avendo mortificato con la continenza le membra della carne, sei passato alla vita senza fine; fa’ in modo che per le tue preghiere la otteniamo anche noi, che con gioia ti celebriamo.

Sorvegliandoci dal cielo, o gerarca santo, non smettere di allontanare da noi ogni sventura della vita con le tue preghiere.

Theotokìon. Implora, o pura, il Redentore di donarci scioglimento dai peccati, dileguando sempre con le tue preghiere, o casta, la tenebra delle anime.

Ode 4. Irmòs.

Cristo, mia forza, Dio e Signore! Così la sacra Chiesa divinamente canta, levando il grido da animo puro, facendo festa nel Signore.

Porti tranquilli e aperti, mettete in salvo verso l’approdo sereno della vera penitenza me, sballottato nella tempesta di pericolosi peccati.

Anima mia, anima mia, gemi e piangi; povero mio cuore, aderisci tutto al Benevolo, affinché ti liberi da fiamma e inferno.

Divenuti salvatori dei mortali, supplicate il Signore Salvatore di salvarci come amico degli uomini da gravi tentazioni, apostoli beatissimi.

Theotokìon. Vergine pura, Vergine senza macchia con gli apostoli supplica per noi affinché siamo liberati da difficili situazioni e tentazioni.

Canone di san Nicola.

Ho udito, Signore.

Con la tua intercessione presso il Dio benevolo, risana, o Nicola, il mio cuore irrimediabilmente vulnerato dal seduttore.

Frantumasti gli idoli della perdizione, o servo di Cristo, perciò ti imploro con fede di annientare i funestissimi idoli del mio intelletto.

Per le tue opere di giustizia, o sapiente in Dio, sei divenuto fonte di profumo e ornasti di mirra il seggio episcopale, o padre e gerarca Nicola.

Theotokìon. Benedetta madre del nostro Dio, libera da ogni vergogna i tuoi cantori, o Vergine senza coniugio, unico soccorso della stirpe umana.

Ode 5. Irmòs.

Col tuo divino fulgore, o buono, rischiara, ti prego, le anime di quanti con amore vegliano per te dai primi albori, perché conoscano te, Verbo di Dio, che veramente sei Dio e ci richiami dal buio delle colpe.

Seguendo sapientemente la via che porta alla vita attraverso stretti passaggi, tentazioni e tribolazioni, discepoli del Verbo, appianate i sentieri della mia anima.

Lucerne del divino oriente, liberatemi dalla tenebra delle passioni, dalla caligine dei piaceri e dalla pioggia di tentazioni, difficoltà e pericoli, o apostoli di Cristo.

Tomi deiformi del Verbo, supplicate affinché io venga scritto nel libro della vita, cancellando il tremendo elenco dei miei peccati con le vostre preghiere, o apostoli.

Theotokìon. Speranza mai confusa di tutti, con le suppliche tue e dei divini discepoli al Sovrano, salva me, che in te spero, mia salvezza e speranza, unica lodatissima.

Canone di san Nicola.

Tu che invii la luce.

Con la tue sacre preghiere, o Nicola, trattienimi dal torpore della pigrizia, rendendomi pronto.

Implora Gesù Salvatore di scamparmi dal castigo eterno, o gerarca Nicola.

Con le tue preghiere, gerarca Nicola, salvami dagli scandali del mondo e dalla perfidia dei demòni.

Theotokìon. Colui che concede a noi l’esistenza abitò il tuo grembo, Madre di Dio; supplicalo di salvarci.

Ode 6. Irmòs.

Vedendo il mare della vita sollevarsi per i marosi delle tentazioni, accorro al tuo porto sereno e grido: Fa’ risalire dalla corruzione la mia vita, o misericordiosissimo.

Come tavole scritte da Dio, serbaste con sapienza senza errore nelle anime i decreti dello Spirito, con cui aboliste la legge della lettera, salvando il mondo, o gloriosi.

O anima peccatrice, asservita pazzamente da cattiva abitudine torna con la penitenza e grida a Dio pietoso: Per gli apostoli, o Verbo, salvami.

Uniscimi alle pecore alla tua destra alla tua terribile e tremenda venuta, per le preghiere delle tue pecore elette, i tuoi divini predicatori, tu che senza colpa t’immolasti per tutti.

Theotokìon. Il coro degli incorporei liturghi supplica te, Figlio di Dio preeterno, la folla dei discepoli t’implora: per la tua Genitrice, concedi le tue misericordie al tuo popolo.

Canone di san Nicola. Inghiottito dal mostro.

Tutto il creato, avendo te, Nicola, come torcia spirituale, si illumina coi raggi dei tuoi prodigi senza pari.

O Nicola, tu che vegli e difendi quanti a te accorrono, scampami dal pesante torpore in cui sono caduto per negligenza.

Un tempo hai salvato i condannati a un a morte ingiusta: salvami dunque dalle colpe che minacciano la mia anima, o gerarca sapiente.

Theotokìon. Unica Vergine pura e piena di grazia, vieni in mio aiuto, perché di continuo sono esposto alla tempesta e ai pericoli della vita.

Ode 7. Irmòs.

Tutta rugiadosa rese l’angelo la fornace per i santi fanciulli, mentre, bruciando i caldei, il comando di Dio persuase il tiranno a gridare: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Con l’amo del Verbo pescando tutti dal baratro dell’errore, li guidaste al Verbo immolato per noi, o apostoli, a lui cantando: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Conversando direttamente, o apostoli, con colui che apparve in corpo materiale, vi illuminaste dei suoi luminosi splendori; illuminate dunque me, che grido: Benedetto ei tu, Dio dei nostri padri.

Supplicate il buon pastore, discepoli divini, di cercare e salvare me, smarrito sui monti della trasgressione, gridando melodiosamente: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Theotokìon. Coi profeti, gli apostoli e i martiri, implora, o Vergine, colui che concepisti di liberare dai mali tutti quelli che con timore a lui acclamano: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Canone di san Nicola.

Tu che ascoltasti l’inno.

Con la forza divina, o beatissimo, sgominasti lo schieramento degli eretici e salvasti il tuo gregge dal loro inganno.

Appari ai marinai e sfami la città in pericolo: con le tue preghiere, o padre santo, libera la mia anima dal pericolo che la minaccia.

Per le tue preghiere, padre santo, fortifica quanti ti chiamano in aiuto, calma la bufera scatenata dai demòni.

Theotokìon. Santissima Madre di Dio, Sovrana della stirpe umana, per le tue preghiere liberami del tutto dalla schiavitù delle passioni.

Ode 8. Irmòs.

Dalla fiamma hai fatto scaturire per i santi la rugiada e con l’acqua hai bruciato il sacrificio del giusto: perché tutto tu compi, o Cristo, col solo volere; noi ti sovresaltiamo per tutti i secoli.

Dissodaste i cuori incolti con l’aratro del Verbo seminando il venerabile dogma che centuplica la spiga, mietendo i salvati, o divini veggenti.

Con la falce delle preghiere mondate tutta la zizzania della mia mente, o apostoli, divini agricoltori del Salvatore, affinché produca la spiga di salvezza.

Addormentando la malizia del nemico, vi addormentaste fra i giusti, o discepoli del Verbo, divenendo per noi insonni intercessori per tutti i secoli.

Theotokìon. Dal fuoco inestinguibile scampami, Signore per le gradite preghiere dei profeti, dei martiri, dei tuoi apostoli e della fanciulla senza uomo, che ti ospitò ineffabilmente in grembo.

Canone di san Nicola.

I tuoi santi fanciulli.

Giungendo al vertice di una condotta splendida, famoso in tutta l’ecumène per molteplici prodigi, illumini, o teoforo Nicola, quanti sono nelle tenebre.

Riempi divinamente di grazia quanti ti onorano, o Nicola, seda la perfidia di uomini ostili che ci aggrediscono, o Nicola.

Tu che con la forza dello Spirito hai spezzato i legami dei demòni, con le tue preghiere liberami, governando la mia vita, o gerarca sapiente Nicola.

Theotokìon. Noi inneggiamo te, Madre di Dio, perché hai abolito la maledizione e introdotto la benedizione per quanti ti riconoscono come Madre senza uomo del nostro Dio.

Ode 9. Irmòs.

Impossibile agli uomini vedere Dio, che le schiere degli angeli non osano fissare: ma grazie a te, o purissima, il Verbo si mostrò ai mortali incarnato; e noi, magnificando lui, con gli eserciti celesti, diciamo te beata.

Annunciando a tutto il mondo Dio che conversò con gli uomini e che con un’incomparabile unione divinizzò ciò che è mortale, liberaste tutti dall’inganno ateo; perciò, o apostoli divini, sempre siete detti beati.

Voi che avete raffigurato la passione di Cristo attraverso svariate patimenti del corpo, o apostoli, mortificate le passioni della mia carne e vivificate la mia anima esausta, in pericolo, in uno stato mortale.

Sii per me via che mi conduce alla via sicura dei tuoi comandamenti, o filantropo, perché sono caduto nei baratri del peccato, vado errando e pericolosamente deviando verso vie cattive.

Theotokìon. I cori di angeli, arcangeli e potestà, le potenze, i principati e le dominazioni, i cherubini, i serafini e i troni, o Cristo e l’assemblea degli apostoli, ti implorano con colei che ti partorì, o solo Re: Salva i tuoi servi.

Canone di san Nicola.

Tu che hai accolto.

O bellezza dei sacerdoti, fonte di prodigi, scongiura il Dio filantropo perché possiamo trovare remissione per i nostri peccati.

Come liberasti un tempo i prigionieri dalla morte, cosi libera noi dalle prove della vita, o Nicola.

Sepolto in Mira di Licia, fai scaturire in ogni tempo unguenti profumati, o Nicola, che dileguano il fetore delle passioni.

L’avvento del Creatore è alle porte, non essere negligente, o anima, ma grida: Per le preghiere di Nicola, salvami, o Cristo.

Theotokìon. O tu che hai partorito la luce, illumina gli occhi senza vista del mio cuore, o lodatissima, affinché da te salvato, io t’inneggi.

Apòsticha delle lodi, apostolikà.

Un tempo i tuoi discepoli, o Cristo, sbattuti dalla tempesta sulla barca, gridavano: Maestro, salvaci, periamo! E ora noi gridiamo: Salvatore nostro amico degli uomini, liberaci dalle angustie, ti preghiamo.

I tuoi apostoli, Signore, raggiunsero ora il fondo del mare con le reti ora le altezze del regno con i dogmi; con la loro arte esplorarono l’insondabile abisso e con la fede raggiunsero il tuo seno immenso e predicarono al mondo tuo Figlio oltre il tempo. Per l’intercessione loro e di tutti i santi, abbi pietà di noi.

Martyrikòn. Ha reso mirabili il nostro Dio i santi e le sante: esultate e rallegratevi, voi tutti suoi servi, perché ha preparato per voi la sua corona e il suo regno; ma, vi preghiamo, non dimenticatevi di noi.

Gloria. E ora. Theotokìon. Il terzo giorno.

Di grandi doni fosti degna, o Vergine pura, Madre di Dio venerabile, perché nella carne partoristi colui che è uno della Trinità, Cristo datore di vita, per la salvezza delle nostre anime.

Alla Liturgia

Stichirà delle Beatitudini (Makarismì).

Ricordati di me, Dio mio Salvatore, quando verrai nel tuo regno e salvami, o unico filantropo.

Come nubi avete piovuto nel mondo l’acqua della conoscenza divina, o luminosissimi apostoli del Signore.

Avete percorso il mondo come mistici raggi, o gloriosi apostoli, illuminando la stirpe umana con la fede.

Martyrikòn. Fusi dal fuoco dei supplizi, o martiri, riceveste dal Signore divina rugiada che vi rinfrescò.

Gloria.

Adorando la santa e venerabile Trinità, o fedeli, ad una sola voce gridiamo: per le preghiere degli apostoli salva noi tutti.

E ora. Stavrotheotokìon.

O Madre di Dio, che con un verbo generasti oltre il verbo il coeterno al Padre senza principio, supplicalo di salvare le nostre anime.

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Plagale II – Giovedì – Vespero

PERIODO DEL TONO PLAGALE SECONDO Mercoledì Sera al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia apostolikà.

Tono pl. 2. Riposta nei cieli.

Ricevuta la celeste potenza del Paràclito, gli apostoli di Cristo misero in rotta le falangi dei nemici: confutarono re e confusero sapienti, essi, incolti e illetterati, nudi e disarmati si misero in campo secondo il vangelo; con il verbo della grazia operarono prodigi e così, rese le genti obbedienti a Cristo, con sicurezza pregano per le nostre anime.

I martiri gloriosi, desiderando te e rinnegando se stessi, ti seguirono con ardore; prendendo la croce dietro di te, obbedienti al tuo comando, abbandonarono la terra ed ereditarono i cieli, convertendo le genti alla vera conoscenza di te; e ora, dopo essere stati sempre ubbidienti in tutto, pregano con sicurezza per le nostre anime.

Trascorrendo tutta la mia vita nella dissipazione, o Buonissimo, giungo al termine senza frutti, povero me, portando ora solo gli intollerabili pesi di azioni malvagie: disperdile col traboccare della tua misericordia e dammi pentimento e salvifica conversione per la gradite preghiere degli apostoli e di colei che ti concepì, che a te invio per la supplica, o Dio.

Altri di san Nicola. Risorgesti il terzo giorno.

O beato Nicola, abbi compassione, ti prego, di me che mi getto ai tuoi piedi e illumina, o sapiente, gli occhi della mia anima, perché io veda puramente il datore di luce, il compassionevole.

Liberami, o santo dai nemici che cercano di farmi del male, tu che come gerarca hai familiarità presso Dio e salvami dall’onta e scampami dagli uomini di sangue.

Ora abbiamo te, o gerarca, come porto quieto e muro invalicabile, torre sicura e porta di penitenza, guida fedele e difensore.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Il parto verginale della Vergine è divenuto sapientemente per tutti noi grande dono: Dio infatti rinnova ancora la natura corrotta e riplasma l’uomo.

Apòsticha apostolikà.

Un tempo i tuoi discepoli, o Cristo, sbattuti dalla tempesta sulla barca, gridavano: Maestro, salvaci, periamo! E ora noi gridiamo: Salvatore nostro amico degli uomini, liberaci dalle angustie, ti preghiamo.

I tuoi apostoli, Signore, raggiunsero ora il fondo del mare con le reti ora le altezze del regno con i dogmi; con la loro arte esplorarono l’insondabile abisso e con la fede raggiunsero il tuo seno immenso e predicarono al mondo tuo Figlio oltre il tempo. Per l’intercessione loro e di tutti i santi, abbi pietà di noi.

Martyrikòn. La tua croce, Signore, è divenuta per i tuoi martiri arma invincibile: essi infatti guardavano alla morte che stava loro innanzi, ma prevedendo la vita futura, trovavano forza per la speranza riposta in te. Per le loro suppliche, abbi pietà di noi.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con gli apostoli e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

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Plagale I – Giovedì – Mattutino

PERIODO DEL TONO PLAGALE I Giovedì al Mattutino

Dopo la prima sticologia, Kathìsmata apostolikà.

Tono pl. 1. Cantiamo, fedeli.

Con inni e cantici spirituali acclamiamo, o fedeli tutti, gli apostoli sapienti come testimoni oculari del Verbo e ministri di Cristo: poiché essi supplicano con fervore Cristo per noi, che celebriamo la loro sacra memoria e veneriamo le loro reliquie.

Acclamiamo concordi gli apostoli perché predicarono a tutti i credenti la dottrina verace e ortodossa del nostro Signore, fugarono tutta la caligine delle eresie e fecero risplendere nel mondo la grazia dei dogmi, che è illuminazione spirituale e supplicano per la nostra salvezza.

Gloria. E ora. Theotokìon, uguale.

Sposa ignara di nozze e sempre Vergine, con i divini testimoni oculari, noi ti acclamiamo, perché in te il potente fece grandi cose: colui che è dal Padre prima dei secoli abitò il tuo seno e per noi si compiacque di nascere simile a noi, per salvare dall’inganno la nostra stirpe.

Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata.

Cantiamo, fedeli.

Acclamiamo con inni gli apostoli come testimoni oculari del Verbo, araldi divini e veri pescatori spirituali delle genti: perché essi ci hanno introdotti alla conoscenza di Cristo, strappando all’errore la stirpe umana e ci hanno resi degni del regno.

Discepoli del Salvatore, apostoli divini, che seminaste il Verbo di salvezza ai confini della terra e illuminaste quanti sedevano nella tenebra e nell’ombra, illuminate con le vostre preghiere, o sapientissimi, la mia anima oscurata dal buio delle passioni.

Gloria. E ora. Theotokìon, uguale.

Tu che sei la protezione di quanti con tutta l’anima ripongono in te le loro speranze, Vergine incontaminata, libera anche noi da tentazioni, avversità e gravi pericoli, o pura, intercedendo presso il Figlio tuo, con i suoi apostoli, per la salvezza di tutti i tuoi cantori.

Dopo la terza sticologia, altri kathìsmata.

Signore, predicando l’ineffabile mistero della tua incarnazione, gli indotti confusero i filosofi; dei pescatori chiusero la bocca ai retori e divennero sapienti maestri delle genti, illuminando i confini della terra con la luce della conoscenza divina: donaci, grazie a loro, la grande misericordia.

Martyrikòn. Signore, i tuoi vittoriosi, agognando il calice della tua passione, abbandonarono i godimenti della vita e divennero consorti degli angeli: per le loro suppliche, concedi alle nostre anime il perdono dei peccati e la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Cantiamo, fedeli.

Mostra al tuo servo la tua sollecita protezione, l’aiuto e la misericordia che offri; placa, o pura, i marosi dei pensieri vani e risolleva la mia anima caduta, o Madre di Dio: perché lo so, o Vergine, lo so che tu puoi tutto quanto vuoi.

Canone dei santi apostoli.

Ode 1. Tono pl. 4. Irmòs.

Cavallo e cavaliere nel mar rosso, colui che spezza le guerre con braccio elevato, il Cristo sprofondò, salvando però Israele, che canta un inno di vittoria.

Ricevendo per primi lo splendore datore di luce di colui che si degnò di conversare con gli uomini nella carne, liberate la mia anima da ogni tenebra, divini apostoli.

Tendendo il suo arco, il Signore vi mandò come frecce in tutto il mondo, gloriosi apostoli, per spezzare tutte le trame di Beliar e sanare le ferite dei fedeli.

Avendo come maestro la stessa sapienza, colmaste di sapienza il mondo; illuminate dunque il mio cuore respingendo ogni malvagità del nemico, o apostoli.

Theotokìon. Vergine benedetta, unica piena di grazia, che colmasti la stirpe umana di grazia e benedizione, con i suoi apostoli, prega Cristo d’aver pietà di noi, o purissima.

Canone di san Nicola. Acròstico: Offrirò e te, Nicola, un quinto canto. Giuseppe.

Stesso irmòs.

Divenuto familiare a Dio per fede e affetto, ne osservasi i precetti, per i quali, in ogni cosa agivi santamente, teoforo padre Nicola.

Stretti da pericoli e afflizioni, in te, beato, troviamo rifugio, o nostro avvocato presso Dio: stendi la tua mano e salvaci da ogni angoscia.

Cristo un tempo ti unse arcivescovo di Myra, facendo scorrere il profumo dei tuoi miracoli; per questo ti supplichiamo, o Nicola, liberaci dai miasmi del peccato.

Theotokìon. Un tempo il coro dei profeti ti chiamò monte divino e porta invalicabile, o Vergine: perciò ti preghiamo, Madre vergine, aprici le porte della metania.

Ode 3. Irmòs.

Tu che in principio rafforzasti i cieli con sapienza e stabilisti la terra sulle acque, rafforzami, o Cristo, sulla roccia dei tuoi comandamenti, poiché non c’è santo all’infuori di te, o solo amico degli uomini.

Colui che per bontà eccessiva si impoverì incarnandosi, arricchì voi che vi impoveriste per lui, gloriosi apostoli, con tutti i carismi, per illuminare i confini con la divina e venerabile scienza.

Sono stato morso dal serpente velenoso e ho il cuore ferito: perciò grido a te, Cristo, per me ferito: ti prego, sanami e salvami per le suppliche dei tuoi apostoli.

Con la rete delle vostre preghiere, beatissimi, dall’abisso del male del nemico e dalle onde dei pensieri passionali, rovina dell’anima, riconducetemi salvo al Dio di tutti.

Theotokìon. Tu che ricevesti la pioggia celeste, implorala con gli apostoli, o Vergine, di fermare la pioggia delle passioni, prosciugare il mare del mio peccato e salvare me, che semplicemente ti glorifico.

Canone di san Nicola.

Stesso irmòs.

Le frecce del maligno spezzasti, o beato, con le tue divine fatiche, ma per le tue preghiere, o sapiente, preserva anche noi incolumi dalla sua malizia e dai suoi piani.

Sulla terra vivevi come un angelo, ora che stai sempre con gli apostoli presso il sacro trono della Trinità, chiedi per noi scioglimento da peccati e tentazioni, padre gerarca Nicola.

Scaccia dal mio intelletto tutte le mie tenebre con le tue luminose preghiere, o Nicola; spezza la follia delle passioni, guidami all’approdo dell’impassibilità, ti prego, Nicola, affinché con lodi ti glorifichi.

Theotokìon. Stando come regina alla destra di Cristo, rivestita di vesti d’oro, Vergine realmente piena di grazia divina, con la tua mediazione, per le tue preghiere ci procuri, o fanciulla, il regno dei cieli.

Ode 4. Irmòs.

Prevedendo il tuo divino abbassamento, o Cristo, Avvacùm con timore a te gridava: Sei venuto per la salvezza del tuo popolo a salvare i tuoi cristi.

La porta, Gesù nostro Dio, schiudendo ai suoi apostoli la conoscenza, aprì la porta a tutti i popoli con i loro insegnamenti.

O Figlio di Dio, rivelasti gli apostoli figli del Padre tuo celeste per partecipazione; per le loro suppliche, rendici tutti figli della luce.

Voi che sederete con gloria su dodici troni con il Re e giudice, liberatemi dal tremendo e terribile giudizio, o apostoli.

Theotokìon. O arca della santificazione divina, santifica anche la mia anima, illumina il pensiero, supplicando sempre con gli apostoli Cristo di salvarmi.

Canone di san Nicola.

Lo stesso irmòs.

Scambiasti i beni passeggeri con quelli futuri: con le tue preghiere fa’ che anche noi li ereditiamo, liberandoci dalle prove della vita, o beato Nicola.

Tu che presiedevi a Myra, o Nicola, versa myron su tutti i sensi del mio cuore, scacciando da esso, con le tue preghiere, ogni funesta passione, o santo.

Sventando i piani del nemico, o Nicola, fa’ del tutto scomparire i nostri nemici visibili e invisibili che ci osteggiano perfidamente.

Theotokìon. Santa Madre di Dio, aiuta me, sprofondato malamente nei piaceri del corpo e sempre piegato e gemente per l’indolenza.

Ode 5. Irmòs.

Tu che ti rivesti di luce come un manto, a te veglio e a te acclamo: Illumina la mia anima oscurata, tu che sei il solo compassionevole, o Cristo.

I predicatori spirituali, i sapienti apostoli, nella stanza superiore ricevettero lo Spirito sotto forma di fuoco, mentre scendeva su loro tremendamente.

Cristo vi mandò come frecce scelte, spezzando le frecce della malizia, perciò sanate me, ferito dalle frecce del nemico.

O apostoli, distruttori della terra dell’empietà, sanate la mia mente rovinata dalle colpe con la rugiada delle guarigioni.

Theotokìon. Non mi condannare, non scacciarmi dal tuo volto: ti implora colei che puramente ti generò e la folla degli apostoli, o misericordiosissimo.

Canone di san Nicola. Stesso irmòs.

Distruggesti le statue degli idoli, o santo, mostrando inutili i piani degli eretici e strappasti alla morte i condannati, o Nicola.

Vegliasti davanti al Signore dall’infanzia, o beato e tutto ti rischiarasti nei bagliori superni; per questo scacci le nubi della mia anima.

Ti imploriamo, padre Nicola, in quest’ora vieni in mezzo a tutti quelli che ti invocano, concedi a noi ciò che chiediamo per la salvezza.

Theotokìon. L’inconoscibile, o piena di grazia divina, fu visto incarnato da te, che liberasti i mortali dalle angosce dell’afflizione.

Ode 6. Irmòs.

Calma la furiosa tempesta delle passioni che corrompe l’anima e strappami al mare della corruzione, tu che sei misericordioso.

Col sale degli insegnamenti dei tuoi sacri apostoli fermasti la putrefazione del male delle genti, che annichiliva le anime, o filantropo.

Conosci l’abisso dei miei mali, o Cristo Sovrano: dammi una mano, salvami per le suppliche dei tuoi sacri apostoli, o amico degli uomini.

Dalla tremenda condanna nel giorno del giudizio salvami, o giusto giudice, per le preghiere dei tuoi insigni apostoli.

Theotokìon. Rendi degno della salvezza me, disperato per la moltitudine delle iniquità, per le preghiere, Signore, dei tuoi discepoli e di tua Madre.

Canone di san Nicola. Stesso irmòs.

Per le tue preghiere, o Nicola, rendi propizio a tutti quelli che ti onorano il Sovrano, affinché ci doni scioglimento dalle colpe.

Libera da malattie e scandali della vita, tentazioni e tribolazioni, o Nicola, quanti ti possiedono come intercessore presso il Signore.

Cristo Sovrano ti mostrò eccellente medico, perciò sana i mali di quanti a te piamente ricorrono, o Nicola.

Theotokìon. Senza uomo concepisti, pura Madre di Dio, per questo con fede ti imploriamo: scaccia la pigrizia dall’anima.

Ode 7. Irmòs.

Il celebratissimo Signore dei padri spense la fiamma e refrigerò i fanciulli che all’unisono cantavano: O Dio, tu sei benedetto.

Il celebratissimo Signore dei padri vi esaltò e annientò ogni potere del nemico, o discepoli di Cristo, divini veggenti.

La macchia della mia malizia con le onde del pentimento, per le vostre suppliche, lavate, o apostoli, insegnando ad acclamare: O Dio, tu sei benedetto.

Col fuoco del divino Spirito, bruciaste la materia di ogni vanità, perciò liberatemi dalla geenna di fuoco, o discepoli di Dio Verbo.

Theotokìon. Tu che correggesti la caduta di Adamo, per le preghiere tue e dei divini apostoli, o Vergine, rialza me, caduto nei baratri del male.

Canone di san Nicola. Stesso irmòs.

Tutto dedicato a Dio, o Nicola, salva tutto me, che ogni giorno cado nelle passioni della vita, o ispirato da Dio.

Luminare divinamente radioso, illumina il mio intelletto, sempre oscurato dal buio delle passioni e benevolmente dammi di progredire nella vita.

Con le tue preghiere, Nicola, chiudi la malignissima bocca sempre aperta contro di me e strappami da nemici visibili e invisibili.

Theotokìon. Da te per noi rifulse il sole senza sera, o nube luminosissima, Cristo nostro Dio, che illumina quanti sono nel buio dell’ignoranza, o Theotòkos.

Ode 8. Irmòs.

A te, Creatore di tutto, i fanciulli nella fornace unendo l’universo, cantavano in coro: Opere tutte, inneggiate al Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Tu hai disteso, o Verbo, le nubi spirituali degli apostoli, che effondono su noi le piogge di insegnamenti sapientissimi e divini e ci hai dissetati per tutti i secoli.

O ineguagliabili colonne della Chiesa, che la sorreggete salda coi dogmi della fede, sostenete la casa della mia anima con l’arte divina, o divini veggenti.

Gemi, anima ed effondi rivi di lacrime con tutto il cuore gridando: O unico compassionevole, salvami e perdonami per le gradite preghiere dei tuoi discepoli.

Theotokìon. Sion eletta, città del Re, rendimi cittadino della città superna, supplicando con i divini discepoli il tuo Figlio senza tempo, o Vergine pura.

Canone di san Nicola. Stesso irmòs.

Divenuto myron, o grande sommo sacerdote, fa’scorrere mirra sui sensi della mia anima, affinché allontani il miasma delle passioni e sia degno della grazia del Paràclito.

Fermasti, o sapiente, con le onde fluenti dalla tua santa lingua, le bestemmie di Ario, perciò a te grido: con le tue preghiere prosciuga il torrente delle mie passioni, beatissimo Nicola.

Liberaci con le tue preghiere da peccati, malizia dei demòni, assalti di genti, danno pericolosissimo da tutti gli uomini, perché ti celebriamo come nostro liberatore.

Trinitario. Quanti trinitariamente glorifichiamo senza sosta con fede la monarchia, gridiamo: Padre, Verbo e santissimo Spirito, a te inneggiamo per tutti i secoli.

Theotokìon. Il Dio che indossò la carne da te, purissima Vergine, ti rivela divina protezione di tutta la stirpe umana, perciò noi fedeli a gran voce ti inneggiamo.

Ode 9. Irmòs.

Danza, Isaia: la Vergine ha concepito e partorito un Figlio, l’Emmanuele, Dio e uomo: Oriente è il suo nome: magnificando lui, proclamiamo la Vergine beata.

Cieli stellati, per gli splendori di virtù divine, siete spiritualmente divenuti, con Cristo al centro come sole e avete rinnovato, o sapienti, tutto ciò che riempie la terra: per questo siete detti beati.

Portando nel vostro corpo divino le stigmate di Cristo come degnissimo ornamento, o sapienti, curate con la vostra mediazione presso il Signore la mia anima consunta per i dardi del demonio.

Giaccio nella fossa profonda del peccato, o Cristo, con l’anima appesantita dal sonno di funesta noncuranza: come risuscitasti Lazzaro, o Signore, salvami grazie ai tuoi discepoli, o Verbo.

Theotokìon. Dirigi il cammino dell’anima mia, o Verbo di Dio, nei sentieri dei tuoi infallibili precetti, perché implora per me la pura incontaminata che ti partorì e i tuoi sapientissimi apostoli, o misericordiosissimo.

Canone di san Nicola. Stesso Irmòs.

Gerarca divinamente ispirato, osservasti tutti i precetti di Cristo; divenisti così divino custode dei fedeli, proteggendoli, o padre Nicola, da ogni minaccia e oppressione.

Come un tempo, quale buon pastore, nutristi la tua città, che mancava di pane per la carestia, o santo, così nutri ora col pane spirituale, o padre Nicola, la mia anima, che ha felicemente ottenuto te come protettore.

Grande sole che sempre sta nelle altezze della Chiesa di Cristo, noi con fede ti imploriamo, o santo pastore: con fulgenti splendori di luce, dilegua dalle nostre anime la tenebra del peccato.

È vicino, come sta scritto, il giorno ben manifesto della parusia di Cristo: anima sterile, deponi la noncuranza e grida con ardore a Cristo: Salvami, Signore, per le suppliche di Nicola.

Theotokìon. Il profeta ti vide, o pura, come candelabro luminoso recante Cristo, lampada spirituale: per lui fummo illuminati noi, che giacevamo nelle tenebre del male e diciamo beata te, Theotòkos sempre Vergine.

Apòstica apostolikà.

Discepoli del Salvatore, divenuti testimoni oculari dei misteri, predicaste l’invisibile senza principio, dicendo: In principio era il Verbo, non fu creato prima degli angeli, né imparò dagli uomini, ma dalla sapienza dall’alto; poiché dunque gli siete famigliari, pregate per le nostre anime.

Celebriamo melodiosamente con inni gli apostoli del Signore: rivestita l’armatura della croce, annientarono l’inganno degli idoli e si mostrarono vincitori incoronati; per la loro intercessione, o Dio, abbi pietà di noi.

Martyrikòn. Tra i tormenti i santi esclamavano esultanti: Di questo noi facciamo commercio col Sovrano, perché in cambio delle lividure che si gonfiano sul nostro corpo, nella risurrezione apparirà su di noi una veste luminosa; al posto del disonore le corone; al posto di prigioni il paradiso; e al posto della condanna con i malfattori la vita con gli angeli; perciò, per le loro preghiere, Signore, salva le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

O eletta, ascolta la nostra voce e dona alle nostre anime ciò che chiediamo: liberaci, per la mediazione degli apostoli, dalle passioni e dai dolori, perché, come Madre di Dio, tutto puoi.

Alla Liturgia

Beatitudini (Makarismì).

Il ladro, credendo sulla croce nella tua Divinità, o Cristo, ti confessò con tutto il cuore gridando: Ricordati di me, o Dio, nel tuo regno.

Come nubi luminose attraversavate la terra facendo scorrere l’acqua viva e irrigavate riccamente i cuori consumati nei peccati, o divini martiri.

Come i mistici raggi del sole sorto dalla Vergine pura, avete illuminato quanti giacevano nella tenebra dell’ignoranza, o divini martiri di Cristo nostro Dio.

Martirikòn. Patendo con animo pronto le ustioni dei malvagi, avete incendiato l’errore degli idoli e vi siete trasferiti al riposo divino, o martiri.

Gloria. Trinitario.

Per ritrovare la dracma perduta nell’abisso dei peccati e portarla al Padre, hai reso gli apostoli araldi perfetti con il divino Spirito, o Cristo.

E ora. Stavrotheotokìon.

Tu che sei ornamento degli apostoli, o piena di grazia, fa’ risplendere di raggi penitenza me, annerito dai piaceri affinché ti magnifichi.

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Plagale I – Giovedì – Vespero

PERIODO DEL TONO PLAGALE I Mercoledì Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia degli apostoli.

Tono pl. 1. Salve, tu che sei veramente.

Voi, frecce acute del potente, inviate, o apostoli, per tutta la terra, con repentina prontezza avete smussato, o veramente beati, le tremende frecce infuocate dei demòni, estromettendo il politeismo e insegnando a tutti la pietà, voi che siete pecore di Cristo nostro Dio, vero pastore supremo, che vi ha inviati in mezzo ai lupi per placare con la fede la loro ferocia.

Ammaestrati dal Verbo enipostàtico di Dio, che nel la sua estrema filantropia conversò con i mortali e realmente assunse e divinizzò la loro natura, o sapientissimi, seguendo le sue orme divine, imitaste anche la sua povertà, tutto considerando spazzatura, o gloriosi; per questo gettaste la seconda tunica, senza portare né bastone, né borsa per la via e ora siete stati fatti degni di ereditare i celesti tesori.

Per le vostre suppliche al Signore liberateci tutti dalla follia delle tentazioni, dalle chiacchiere degli empi eretici, dai malvagi piani e dalla ferocia disumana dei demòni, dalla tempesta e dall’uragano, dal digrignare dei denti e da ogni altro castigo e pregatelo di concederci mediante ascesi e fatica, la ricompensa della virtù, di ereditare il regno dei cieli e la grande misericordia.

Stichirà di san Nicola, uguali.

Salve, sacro capo, puro ricettacolo delle virtù, divino canone del divinissimo sacerdozio, grande pastore, fulgidissima fiaccola, che porti il nome della vittoria e ti chini compassionevole su chi prega, piegandoti alle suppliche dei deboli, liberatore sempre pronto, presidio di salvezza per tutti quelli che onorano con fede la tua augustissima memoria: implora Cristo, perché sia donata alle nostre anime la grande misericordia.

Salve, sacratissimo intelletto, pura dimora della Trinità, colonna della Chiesa, sostegno dei fedeli, aiuto degli afflitti, stella che coi raggi delle preghiere accette disperdi sempre la tenebra di tentazioni e afflizioni; o gerarca Nicola, porto serenissimo in cui fuggendo si salvano i tribolati dai guai della vita, supplica Cristo di donare alle nostre anime la grande misericordia.

Salve, tu che pieno di divino zelo salvi da mala fine quanti ingiustamente stanno per morire per il tuo tremendo potere e le tue apparizioni in sogno; fonte che sgorga copiosamente mirra in Myra, o Nicola, irrigando anche le anime e scacciando i mali delle passioni; coltello che recide le zizzanie dell’errore, setaccio che sputa gli insegnamenti di paglia di Ario, supplica Cristo di donare alla nostre anime la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon uguale.

Avendo una moltitudine di peccati l’intelletto oscurato e accecato, a te compunto grido con parole di contrizione: Rischiara gli occhi della mia anima e infatti tu, purissima, concepisti la luce senza sera che illumina i confini dell’ecumene con i fulgori della sua conoscenza; illumina, o purissima, il mio intelletto con gli splendori della tua preghiera, facendomi degno di diventare figlio della luce, supplicando Cristo che concede al mondo la grande misericordia.

Apòstica apostolikà.

Discepoli del Salvatore, divenuti testimoni oculari dei misteri, predicaste l’invisibile senza principio, dicendo: In principio era il Verbo, non fu creato prima degli angeli, né imparò dagli uomini, ma dalla sapienza dall’alto; poiché dunque gli siete famigliari, pregate per le nostre anime.

Celebriamo melodiosamente con inni gli apostoli del Signore: rivestita l’armatura della croce, annientarono l’inganno degli idoli e si mostrarono vincitori incoronati; per la loro intercessione, o Dio, abbi pietà di noi.

Martyrikòn. Con un’intima disposizione mai smentita, o martiri santi, lungi dal rinnegare Cristo, sopportando gli orrendi e svariati tormenti, abbatteste l’arroganza dei tiranni e custodendo stabile e immutabile la fede, transitaste ai cieli: poiché dunque avete ottenuto confidenza col Signore, chiedete che sia donata pace al mondo e alle nostre anime la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Salve, piena di grazia, Madre di Cristo Dio, perché a te si è rivelato il Re della gloria e il santissimo Spirito ti ha adombrata: nella tua famigliarità col Signore, dunque, prega per la salvezza delle nostre anime.

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Modo IV – Giovedì – Vespero

PERIODO DEL TONO 4 Mercoledì sera al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia degli apostoli.

Tono 4. Come generoso tra i martiri.

Vi schieraste in campo con animo fermissimo, o gloriosi e così affrontaste lo spirito malvagio con l’armatura dello Spirito, facendo siepe valorosamente e, distrutto tutto il potere dei demoni, liberaste come prede le anime degli uomini: perciò, o apostoli, vi onoriamo nei secoli.

Stesa a forma di croce la rete della fede, i tuoi divini dodici apostoli, o Cristo, pescarono tutte le genti per portarle alla conoscenza e inaridirono i mari salmastri delle passioni; perciò t’imploro: richiamami dall’abisso delle colpe, per le loro preghiere sempre accette.

I dodici veneratissimi apostoli scelti da Dio siano oggi celebrati con canti divini: Pietro e Paolo, Giacomo, Luca, Giovanni, Matteo e Tommaso, Marco, Simone, Filippo e il glorioso Andrea siano onorati col divino e sapiente Bartolomeo e gli altri settanta.

Stichirà di san Nicola, uguale.

Di profumata mirra ti unse la divina grazia dello Spirito, o sacratissimo, tu che presiedevi a Mira e profumasti con le tue virtù i confini del mondo e sempre dilegui le maleodoranti passioni con le tue preghiere dolcemente olezzanti. Perciò con fede ti onoriamo, o Nicola e celebriamo la tua santissima memoria.

Come lucerna senza declino, come luminare universale che appare nel firmamento della Chiesa e illumina il mondo e dilegua la tenebra di difficoltà pericolose e toglie il gelo dell’indifferenza e produce serenità profonda, giustamente diciamo beato Nicola.

Tanto presente quanto apparendo in sogno salvasti quanti stavano ingiustamente per morire, Nicola come amico del bene e fervidissimo liberatore, come vero difensore di quanti con fede ti supplicano, sacratissimo padre, concittadino degli angeli e compagno dei santi profeti.

Gloria. E ora. Theotokìon. Uguale.

Dio incontenibile, che per amore del genere umano si fece uomo e da te prese la nostra condizione, contenesti nel tuo grembo: non disprezzarmi purissima ora che sono afflitto, ma abbi pietà e liberami subito da ogni danno e perfidia del maligno.

Apòsticha apostolikà.

Illuminasti con il santo Spirito, o Cristo, il coro degli apostoli: lava grazie a loro anche la sozzura del nostro peccato e abbi pietà di noi, o Dio.

Lo Spirito santo rese maestri i discepoli illetterati, o Cristo Dio e con la polifonica armonia delle lingue annientò l’inganno, perché è onnipotente.

Martyrikòn. Sacrifici viventi, olocausti razionali, martiri del Signore, perfette vittime di Dio, pecore che conoscono Dio e sono da Dio conosciute, il cui ovile è inaccessibile ai lupi, pregate per noi, affinchè siamo condotti con voi al pascolo presso l’acqua del riposo.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Strappaci alle nostre angustie, o Madre del Cristo Dio, tu che hai partorito il Creatore dell’universo, affinchè tutti ti gridiamo: Salve, o unica avvocata delle nostre anime.

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Modo IV – Giovedì – Mattutino

PERIODO DEL TONO 4 Giovedì al Mattutino

Dopo la prima sticologia, Kathìsmata apostolikà. Tono 4.

Voi che tra gli apostoli occupate il primo trono, maestri di tutta la terra, intercedete presso il Sovrano dell’universo perché doni alla terra la pace e alle nostre anime la grande misericordia.

Presto intervieni.

Hai reso i tuoi discepoli come astri che risplendono ai confini, o Cristo, rischiarando le anime con la predicazione; per mezzo loro hai cancellato l’inganno degli idoli, illuminando il mondo con i dogmi della pietà. Per le loro preghiere, salva le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon uguale.

Presto accogli, Sovrana, le nostre suppliche e presentale al tuo Figlio e Dio, o Signora purissima; sciogli le difficoltà di quanti a te accorrono, sventa le insidie e gli attacchi sfrontati, o Vergine, di quanti ora si armano contro i tuoi servi.

Dopo la seconda sticologia, altri. Presto intervieni.

La vostra voce attraversò tutta la terra e dimostrò stolta l’insipiente sapienza dell’errore, o apostoli gloriosi, trasse gli uomini dall’abisso dell’inganno e mostrò a tutti la via della salvezza: e ora noi, giustamente, vi diciamo beati.

Hai reso i tuoi discepoli araldi della fede per il mondo, Salvatore, guidando per loro le genti alla conoscenza di te; Coi raggi delle loro parole illuminarono tutti, seminando il seme della vita pia. Per le loro preghiere, salva le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon, uguale.

Esaudisci, Sovrana, il tuo servo che grida a te dal profondo dell’anima afflitta e concedimi la remissione dei miei molti peccati, perché ho te come mia avvocata giorno e notte: riscattami dal fuoco della geenna, Madre di Dio e collocami alla destra di tuo Figlio e Dio.

Dopo la terza sticologia, altri. Presto intervieni.

Presto intervieni, padre Nicola e salva i tuoi servi da pericoli e afflizioni incombenti; poiché hai famigliarità col Dio Creatore, affrettati a soccorrere quanti con fede t’invocano donando la tua assistenza e protezione.

Martyrikòn. I tuoi martiri, Signore, con le loro lotte hanno conseguito le corone dell’incorruttela da te, nostro Dio; avendo la tua forza, infatti, hanno sconfitto i tiranni e infranto l’audacia impotente dei demòni. Per le loro intercessioni, Cristo Dio, salva le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Poiché sei più alta di ogni creatura, non sapendo come cantarti degnamente, o Madre di Dio, ti chiediamo per grazia: Abbi pietà di noi.

Canone dei santi apostoli.

Ode 1. Tono 4. Irmòs.

Quando l’antico Israele ebbe passato a piedi asciutti il rosso abisso del mare, Mosè, atteggiando a croce le mani, mise in rotta nel deserto le schiere di Amalek.

I gloriosi apostoli di Cristo, divini strumenti del Paràclito, accompagnati dal suo divino soffio, realmente hanno suonato per noi la melodia della salvezza.

Giaccio nel giaciglio dell’indifferenza e la mia anima consumo l’anima nella malattia mortale del peccato: o gloriosi veggenti di Cristo, degnatevi di visitarmi.

Voi che col verbo dileguaste l’irrazionalità delle genti, illuminate, o apostoli, il mio cuore oscurato malamente da opere irrazionali con la grazia del Paràclito.

Theotokìon. Restando Vergine intatta dopo il parto concepisti colui che per noi oltre ragione apparve sulla terra: supplicalo con insistenza di illuminare le nostre anime.

Canone di san Nicola. Acròstico: Questo quarto è un elogio a Nicola. Giuseppe.

Ode 1. Tono 4. Come i cavalieri.

Erede della vita senza afflizione, o beato e sempre colmo di letizia spirituale, allontana ogni afflizione della mia anima, ti supplico, affinché esultando ti glorifichi, o sacratissimo padre Nicola.

Sei stato messo come lampada delle virtù eccelse, illuminando come lucerna i cuori dei fedeli, o gerarca Nicola, perciò con fede ti supplico: con le tue luminose preghiere allontana la tenebra della mia anima.

Navigando ora il mare della vita corruttibile pieno di ogni sorta di tentazioni, o padre, grido rifugiandomi in te, o sapiente, affinché trovi in te una guida verso la quiete, cambiando la bufera con le tue divine preghiere.

Theotokìon. Con preghiera insonne, o purissima, seda con le tue sacre intercessioni le passioni delle nostre anime, donandoci divina e salvifica veglia per il compimento della volontà di Dio

Ode 3. Irmòs.

In te si rallegra, o Cristo, la tua Chiesa e grida: Tu sei mia forza, Signore, mio rifugio e mia saldezza.

Come fiumi spirituali i tuoi discepoli Signore, allietano con le loro onde la città di Dio santificandola.

Cittadini della patria celeste, concelebranti degli angeli del cielo, da ogni afflizione liberateci, gloriosi apostoli del Signore.

Tu che consolidi i tuoi cieli spirituali nel tuo amore, Cristo, per le loro preghiere stabiliscimi sulla roccia dei tuoi precetti.

Theotokìon. La pura Vergine che ti concepì, maternamente ti supplica con il coro dei discepoli: concedimi la tua misericordia, Signore.

Canone di san Nicola. Non nella sapienza.

Ti mostrasti spada che trafigge i nemici avversi, o Nicola; custodisci illesi dalla loro tentazione quanti compiono la volontà divina.

Sana l’abbattimento della mia anima, o gerarca, che abbattesti le astuzie e le minacce del nemico, affinché con fede ti celebri come mio benefattore.

Tu, che abbattesti gli idoli inanimati di Artemide, annienta le illusioni passionali del mio intelletto con le tue divine intercessioni, o padre Nicola.

Theotokìon. Santissima Vergine, nostra difesa, converti la nostra tristezza in gioia e liberaci dall’angustia mortificante.

Ode 4. Irmòs.

Vedendo te, sole di giustizia, elevato sulla croce, la Chiesa stette al suo posto e a ragione acclamava: Gloria alla tua potenza, Signore.

Guidasti verso il mare i tuoi cavalli scelti, filantropo per calpestare le acque dell’eresia e annunziare a tutti la tua vera conoscenza.

O gloriosi apostoli, stelle rischiaranti il firmamento spirituale con la pietà, liberatemi dalla notte dell’ignoranza e delle colpe.

Apparendo come frecce appuntite, spegnete ora le frecce infocate del nemico e dalla sua cattiveria e rendete stabile il mio pensiero.

Theotokìon. La mia anima avvelenata dal morso del serpente cura col farmaco efficace delle preghiere di colei che ti generò e dei tuoi sacri apostoli, o Cristo.

Canone di san Nicola.

Colui che siede.

La tua gloriosa vita ti ha reso ovunque glorioso con divini prodigi, o splendore dei gerarchi e vanto di quanti ti onorano con canti gioiosi.

Lodasti Dio dalla cattedra eccelsa, o beato, riverberando i divini splendori dell’umiltà di cui rendi partecipi anche noi con le tue preghiere gradite, o padre sapiente.

Liberasti quanti erano ingiustamente portati alla morte, o padre, santamente acceso da zelo divino, perciò gridiamo: libera così anche noi dalle tentazioni che terribilmente uccidono il nostro cuore.

Aggirandoti ne i cieli con gioia, o Nicola sei presso quanti ti chiamano, alleviando divinamente le malattie delle nostre anime e dandoci riposo.

Theotokìon. I condottieri degli angeli stupiscono inneggiando la magnificenza del tuo divino parto, o Purissima; prega con loro che siano salvati quanti con fede ti dicono beata.

Ode 5. Irmòs.

Tu, mio Signore, sei venuto nel mondo come luce, luce santa che converte dal cupo buio dell’ignoranza quanti ti cantano con fede.

I gloriosi apostoli, germogliando come grappoli della vite della vita, tutti dissetarono col vino della letizia.

Alla luce dei precetti di Dio guidaste quanti si trovavano stoltamente nel buio della dissipazione, o apostoli.

Liberateci da colpe spirituali, dal giudizio imminente, da rovina e pericoli, apostoli beati.

Theotokìon. Salvami, o Dio, come filantropo, salvami per le suppliche di colei che ineffabilmente ti generò e di tutti i tuoi divini apostoli.

Canone di san Nicola. Gli empi non vedranno.

Morendo sei tramontato come sole, o padre sapiente e sei sorto in Cristo, illuminando con i fulgori dei tuoi prodigi tutto ciò che sta sotto sole, o Nicola.

O sacro Nicola, esaudiscici nel giorno dell’assalto delle tentazioni e delle afflizioni e placa tutto il peso con la grazia dello Spirito che in te dimora.

Frantumando la mia anima con le passioni della vita ti chiamo in aiuto, o sacro Nicola; affréttati e donami perfetta guarigione supplicando il più che buono.

Theotokìon. Vedendoti con gli occhi dell’intelletto, o Vergine, Isaia gridò: Ecco, dalla figlia vergine di Dio nascerà Gesù Signore per la rinascita degli uomini.

Ode 6. Irmòs.

A te offrirò sacrifici con voce di lode, Signore: così ti grida la Chiesa purificata dalla sozzura dei demòni, per il sangue dal tuo fianco misericordiosamente fluito.

Le pecore elette del buon pastore, disperse nel mondo, mutarono con la fede tutti i lupi feroci in pecore miti.

O apostoli, alberi fruttuosi del divino paradiso, rendete la mia sterile e poverissima anima fertile in conoscenza di virtù.

Muoio colpito dalla spada del piacere, ma voi, che da Cristo avete ricevuto la grazia di risuscitare i morti, vivificate la mia povera anima, o gloriosi.

Theotokìon. Seda la tempesta selvaggia della mia anima, Dio di tutte le compassioni, per le suppliche della tua genitrice, dei venerabili apostoli e dei divini martiri.

Canone di san Nicola. Sono giunto nelle profondità.

Rafforzato dal potere del Salvatore, o sapiente in Dio, ti rinvigoristi e annientasti il nemico invisibile; liberaci dal suo terribile danno con le tue preghiere, o Nicola.

Liberaci con le tue sacre preghiere, o illustre Nicola, dalla pena della geenna e dal tormento dannosissimo degli uomini malvagi.

I principi che un tempo dovevano morire ingiustamente furono liberati con il tuo aiuto; strappa anche noi, come loro, da ogni sorta di danno, o ammirabile.

Theotokìon. O Madre di Dio, il tuo popolo e la città ti supplicano di strapparci da ogni sventura e dalla condanna eterna di quel luogo, o santissima Sovrana

Ode 7. Irmòs.

Nella fornace persiana i giovani figli di Abramo, accesi piuttosto dall’amore per la pietà che dalla fiamma, acclamavano: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.

Per la forza della santa e divina predicazione, o apostoli infallibili di Cristo, scioglieste il ghiaccio dell’errore e illuminaste con la divina scienza le menti dei fedeli.

Facendo sempre scorrere mirra profumata, divini discepoli, riempite di mirra spirituale quanti a voi accorrono e dileguate le fetide passioni.

Sono corroso da passioni carnali: o discepoli gloriosi del Verbo incorrotto, salvate me, che canto: Benedetto sei tu nel tempio della tua gloria, Signore.

Theotokìon. I cori degli angeli, dei martiri e dei tuoi apostoli sempre supplicano la tua grande compassione, Verbo filantropo: come compassionevole, abbi pietà di tutti per la Madre di Dio.

Canone di san Nicola. I tre fanciulli a Babilonia.

O santo, supplica colui che riposa tra i santi, l’unico Creatore di tutti di santificarci e inviarci copiosamente le sue misericordie.

Venerabile, giusto e mite, continente e umile, o glorioso, fosti elevato alla gloriosa altezza del sacerdozio, compiendo miracoli e prodigi.

Custodendo le divine leggi, o venerabile, ti rivelasti dimora purissima di Dio, perciò a te gridiamo, o beatissimo: libera i tuoi servi da ogni iniquità.

Theotokìon. Seda gli assalti delle passioni della mia anima con la tua preghiera insonne, o Vergine, dammi veglia e allontana l’assopimento della pigrizia.

Ode 8. Irmòs.

Stese le mani, Daniele chiuse le fauci dei leoni nella fossa; i fanciulli amanti della pietà, cinti di virtù, spensero il potere del fuoco, gridando: Benedite, opere tutte del Signore, il Signore.

Bocche di Cristo spiranti fuoco, che sigillaste le bocche spalancate e la predicazione salvifica ovunque avete ora seminato, dalla bocca del lupo spirituale liberate quanti gridano: Opere tutte, celebrate il Signore.

O apostoli gloriosi, trombe di Cristo dal bel suono suonate intorno alla mia anima morta e rialzatela dalla tomba dell’ignoranza e della dura indifferenza per cantare: Opere tutte, celebrate il Signore.

Con intelletto contorto ho calpestato le tue leggi, o Cristo; sono caduto in basso e come il dissoluto sono schiavo di una cattiva abitudine: per le suppliche dei tuoi discepoli, o Cristo, non disprezzarmi.

Theotokìon. O Maria, signora di tutti, pecco sempre e il serpente mi tiranneggia: liberami per le tue preghiere e sottomettimi a Cristo con una condotta pura per cantare: Opere tutte, celebrate il Signore.

Canone di san Nicola.

Redentore onnipotente.

Predicando le realtà divine, o Nicola, chiudesti pubblicamente le bocche spalancate degli empi e dalla perdizione di Ario salvasti molti, che in modo ortodosso inneggiano al Signore.

O santo omonimo della vittoria, con le tue preghiere rendi noi, che ti supplichiamo con fede, vincitori delle passioni mortifere e della lingua ingannatrice degli uomini empi.

Abbi pietà, o taumaturgo Nicola, inviaci il tuo salvifico soccorso nel giorno della sventura, quando ne abbiamo bisogno e con fede te lo chiediamo.

Trinitario. Veneriamo con fede ortodossa, o fedeli, la Trinità santa, glorificando il Padre santissimo, il Figlio e lo Spirito, gridando: benedite e lodate il Signore.

Theotokìon. Rendimi degno della tua misericordia, o benedetta Purissima che partoristi il Verbo misericordiosissimo e vieni nell’ora del giudizio a liberarmi dalla condanna di quel luogo, o Pura

Ode 9. Irmòs.

Da te, Vergine, montagna non tagliata, fu staccato Cristo, pietra angolare non tagliata da mano d’uomo, che ha congiunto le nature distinte: perciò esultanti, Madre di Dio, ti magnifichiamo.

Pietre scelte dalla pietra posta a capo d’angolo, voi edificaste i cuori di tutti i fedeli sulla roccia della fede, abbattendo, o apostoli, le costruzioni nemiche.

O apostoli, che avete ricevuto da Cristo potestà di sciogliere e legare, sciogliete il nodo dei miei vizi, legatemi all’amore di Cristo e rendetemi partecipe del regno di Dio.

Divine nubi del Sovrano, irrigate ora con piogge divine il mio cuore inaridito da ogni sorta di male azioni e rendetelo fecondo di frutti, o apostoli beatissimi in Dio.

Theotokìon. Con i santi angeli, i divini apostoli e i gloriosi martiri, prega il Signore, tuo Figlio, o purissima Genitrice di Dio, di liberare dai pericoli le nostre anime.

Canone di san Nicola. Col morbo.

Operando continue guarigioni, la tua tomba fa scaturire unguento profumato, o venerabile, per quanti si accostano con fede e affetto e seppellisce, o Nicola, il danno delle malattie; perciò tutti ti diciamo beato.

Come sole diffondi fulgori su tutta la terra, o Nicola beato in Dio, con i bagliori di prodigi divini, fugando con la tua sacra mediazione la tenebra delle funeste avversità, o decoro dei vescovi.

Usa, o Nicola, la tua consueta compassione con noi, ad ogni istante duramente sbattuti dalla tempesta per le difficoltà della vita, per le seduzioni dei demoni e le minacce di uomini malvagi: affinchè tutti ti diciamo beato.

Ricorda, anima mia, quel giorno e quell’ora tremenda, in cui il Sovrano ti condurrà al giudizio e giudicherà le tue opere segrete. Gridagli dunque: O Salvatore, salvami, per le suppliche di Nicola.

Theotokìon. Con gaudio ti offriamo le parole del divino Gabriele e acclamiamo: Salve, paradiso sempre recante al centro l’albero della vita, gloriosissima reggia del Verbo; salve, Vergine purissima.

Apòsticha delle lodi, apostolikà.

Illuminasti con il santo Spirito, o Cristo, il coro degli apostoli: lava grazie a loro anche la sozzura del nostro peccato e abbi pietà di noi, o Dio.

Lo Spirito santo rese maestri i discepoli illetterati, o Cristo Dio e con la polifonica armonia delle lingue annientò l’inganno, perché è onnipotente.

Martyrikòn. Preziosa la morte dei tuoi santi, Signore: tormentati da spade, fuoco e gelo, effusero il loro sangue, riponendo in te la speranza di ricevere il compenso per la loro pena: sopportarono e ricevettero da te, Salvatore, la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Sola Vergine pura e casta, che ineffabilmente generati Dio, intercedi per la salvezza delle nostre anime.

Alla Liturgia

Beatitudini (Makarismì).

Per un legno Adamo fu espulso dal paradiso; per il legno della croce il ladrone abitò in paradiso; poiché l’uno gustandone disprezzò il comando del suo Creatore, l’altro crocifisso con lui, rese omaggio a Dio nascosto invocando: Ricordati di me nel tuo regno.

Pecore razionali del Pastore e Agnello, foste inviati da lui come sapienti in mezzo ai lupi con divina predicazione, cambiando la loro efferatezza nella mitezza della fede, gridando con animo immutabile: Ricordati di noi, o Salvatore, nel tuo regno.

Percorrendo la plenitudine della terra, o discepoli del Signore, avvolgeste la tenebra dell’inganno come astri splendenti e folgoraste luce salvifica agli ottenebrati, perciò vi diciamo beati, o araldi di Cristo, supplicandovi di pregare Dio sempre per noi.

Martyrikòn. Uccisi e bruciati con fuoco materiale, o sapienti, bruciaste la materia amara del politeismo, o beati e ora fatte scaturire fonti di guarigioni a quanti vengono a voi con fede, gridando con fervore a Cristo e dicendo: Ricordati di noi nel tuo regno.

Gloria.

Contemplando con il pensiero e con intelletto assennato diciamo all’Altissimo che siede con il Padre e con lo Spirito: Trinità indivisibile che hai sostanziato tutto con il Verbo e illumini quanti gridano a te con fede, ricordati di noi nel tuo regno.

E ora. Theotokìon.

O purissima Vergine Genitrice di Dio, chiamata veramente gioia degli apostoli e corona immarcescibile degli atleti, chiedi con loro, o Sovrana, remissione delle colpe e correzione della vita per quanti con fede gridiamo a te: Salve, tesoro più che vero dei beni

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Modo III – Giovedì – Vespero

Periodo Del Tono 3 MERCOLEDI Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia degli apostoli.

Tono 3. Grande è la potenza.

Per le preghiere dei tuoi venerabili e divini apostoli, o compassionevole filantropo e solo misericordioso, concedi la tua pace al tuo popolo e libera dalle sventure quanti inneggiano e con fede ti adorano.

Come divini veggenti, liberatemi dai dardi del cattivo spirito, sventandone i raggiri; e irroratemi con la rugiada dello Spirito, perché mi consumo alla vampa dei miei peccati, o miei divini benefattori.

Davvero in tutta l’ecumène parlò la vostra divina voce, apostoli del Signore e illuminò quanti giacevano nelle tenebre e offrì a Dio come incenso quanti lo riconobbero.

Altre stichirà di san Nicola, uguali.

Ti rivelasti per tutti noi somma salvezza, Nicola beatissimo: poiché liberi i tuoi servi da ogni pericolo, angustia e tentazione, malattie e difficoltà e invisibili nemici.

Morso dal serpente velenoso, giaccio miserabile e reietto: per la tua insonne supplica, o gerarca, rialzami in ordine affinché glorifichi la rapidissima grazia.

Nell’ora tremenda in cui si prepara il terribile tribunale e la condanna viene emessa, possa trovare te come aiuto per liberarmi dalla tenebra, o sacro iniziatore ai misteri, ti scongiuro per la familiarità che hai.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Tu che regni su tutte le creature, o Sovrana, sottometti al tuo Figlio e Dio la mia anima malamente dominata dalle passioni, o sposa divina, liberala in ordine con il farmaco della tua preghiera.

Apòstica apostolikà.

Per tutta la terra uscì la vostra voce, apostoli santi; sventaste l’inganno degli idoli predicando la conoscenza di Dio: è bella questa vostra lotta, o beati, perciò celebriamo e glorifichiamo le vostre memorie.

Custodendo irreprensibilmente i comandi di Cristo, o santi apostoli, gratuitamente riceveste, gratuitamente date, sanando le passioni delle anime e dei corpi; perciò nella franchezza che vi è data, supplicatelo di aver pietà delle nostre anime.

Martyrikòn. I tuoi martiri, Signore, sostenuti dalla fede, rafforzati dalla speranza, uniti con tutta l’anima dall’amore per la tua croce, annientarono la tirannide del nemico; ottenute così le corone, pregano con gli incorporei per le nostre anime.

Gloria. E ora.

Theotokìon. Grande è la potenza.

Sei gaudio degli angeli divini, o Vergine, gloria degli apostoli, sigillo dei profeti, avvocata dei fedeli e guida di salvezza: perciò ti veneriamo, o Vergine.

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Modo III – Giovedì – Mattutino

Periodo Del Tono 3 Giovedi al Mattutino

Dopo la prima sticologia, Kathìsmata apostolikà.

Tono 3. Attonito di fronte alla bellezza.

Rendesti gioiosa, Signore, la memoria dei tuoi apostoli perché sei onnipotente: infatti li rafforzasti perché imitassero la tua passione; vinsero con forza la potenza di Beliar e perciò ottennero carismi di guarigioni; per le loro suppliche, o amico degli uomini, concedi pace al tuo popolo.

La confessione della fede.

Con i torrenti del Dio Verbo gli apostoli irrigarono tutta la terra; rifiorì la spiga della fede e ne furono colmati i confini del mondo, perché tagliarono tutta la zizzania e così offrirono tutti a Cristo Dio, battezzandoli nella Trinità increata.

Gloria. E ora.

Theotokìon. Attonito di fronte.

Richiamando alla mente la smisurata ricchezza della tua compassione e invincibile forza del tuo potere, sono accorso sotto la tua protezione: stretto dalla tribolazione, paurosamente smarrito, dal profondo del cuore esclamo tra le lacrime: Vergine Madre di Dio, a te grido: salvami, salva questo indegno.

Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata.

La confessione della fede.

Venite tutti, celebriamo gli apostoli con canti divini, perché, sommergendo l’inganno degli idoli, ricondussero i mortali alla luce divina e insegnarono a credere nella Trinità: perciò oggi, onorandoli piamente, glorifichiamo Cristo Dio nostro.

Gli apostoli gloriosi che videro Dio, splendendo per l’ortodossia, spensero l’inganno dell’eterodossia; arricchendo il mondo con la pietà, splendidamente ornarono le Chiese, chiedendo a Cristo Dio di donare ai fedeli la pace e la grande misericordia

Gloria. E ora. Theotokìon.

Affondando nel mare delle passioni, mi rifugio nell’oceano delle tue compassioni: aiutami Theotòkos, porgi la destra, o pura, al tuo servo; salvami come un tempo tuo Figlio salvò Pietro; abbi pietà di un’anima naufraga nella burrasca di molte colpe.

Dopo la terza sticologia, altri Kathìsmata. Uguali.

Inneggiando celebriamo te, Nicola, araldo della verità e fulgidissimo luminare del mondo e gridiamo, pregando con fede: Come strappasti gli innocenti alla morte, così strappa anche noi, o santo, ai pericoli, alle tribolazioni e a ogni funesto malanno.

Martyrikòn. Per la fede splendete, o santi, come astri fulgidissimi, medici dei malati, celebratissimi vincitori; infatti, senza temere i tormenti dei tiranni, schiacciaste al suolo le ignominie degli idoli, tenendo come invitto trofeo la croce della verità.

Gloria. E ora. Theotokìon uguale.

Trono tutto d’oro del Re e paradiso fiorito divenisti, Madre di Dio purissima: perché avendo portato Dio nel tuo grembo, ci inondi del profumo di grazie divine; perciò tutti sempre ti proclamiamo vera Madre di Dio e ti magnifichiamo.

Canone dei santi apostoli.

Ode 1. Tono 3. Irmòs.

Colui che un tempo con cenno divino raccolse le acque in un’unica massa e per il popolo d’Israele divise il mare, il nostro Dio glorioso, lui solo cantiamo, perché si è glorificato.

Venite, diciamo beati i sacri apostoli, le torri della Chiesa di Cristo, piamente edificate sul fondamento della fede, che difendono tutti i fedeli, affinché per le loro suppliche veniamo salvati.

Con inganno il nemico m’ha fatto cadere e ora giaccio a terra, senza forze, in grave pericolo, ma voi, salde colonne della fede, raddrizzatemi perché ottenga il perdono delle mie colpe.

Prima della sentenza del tuo giusto giudizio sono io stesso a condannarmi con tremore: innumerevoli sono le mie opere perverse; per le preghiere dei tuoi divini apostoli, salva, Signore, la mia anima disperata.

Theotokìon. Con i profeti e gli apostoli di Cristo e i martiri supplica il Signore da te incarnato di uccidere le nostre passioni carnali e di donarci la vita eterna, o Vergine pura.

Canone del santo. Acròstico: Terza supplica offro a Nicola io, Giuseppe.

Irmòs. Cantiamo al Signore.

Lampada splendente, faro che veglia sulla terra e guida al porto divino, o Nicola, ti diciamo beato con affetto noi, che navighiamo nell’oceano di questa vita.

Fortificato dalla potenza divina, avevi zelo per la conoscenza della fede; perciò salvi gli innocenti dalla morte; ti imploriamo dunque: da ogni male ingiusto scampaci, Nicola.

Prega senza sosta il Signore, padre santo, perché ci liberi dal peccato, dal fuoco dell’eterno castigo, dalle prove e da ogni afflizione, lui che è l’unico buono.

Theotokìon. L’Arca di Dio purissima, la dimora del divino legislatore, il mare insondabile, che per divina compassione ha cancellato tutte le nostre iniquità, Maria, concordi diciamo beata.

Ode 3. Irmòs.

Tu che dal nulla traesti tutte le cose create nel Verbo e le perfezionasti nello Spirito, o Sovrano onnipotente, rendimi saldo nel tuo amore.

Voi che riempiste il mondo dei vostri divini insegnamenti, riempite la mia anima di pensieri e opere virtuose, o apostoli, veggenti di Cristo.

Discepoli di Cristo, liberateci dai tranelli innumerevoli del maligno, dall’angoscia, da ogni afflizione e pericolo che ci minaccia.

Sciagurata anima, troppo hai peccato, provocando l’ira divina! Se non desisti dal compiere il male, come dunque otterrai il perdono?

Theotokìon. Scala divina contemplata da Giacobbe, da cui discese Cristo, mentre ci innalzi, supplicalo senza sosta con gli apostoli di usarci misericordia.

Canone del santo. Anima sterile.

Spada affilata dallo Spirito ti rivelasti, sapiente Nicola; tu recidi la zizzania degli eretici, mentre apri e appiani per i fedeli il cammino della salvezza.

Supplici imploriamo te, che sei fonte di guarigione, o Nicola: per le tue preghiere lava il fango delle nostre passioni, strappaci con la tua grazia da ogni pericolo, liberandoci da tutte le angustie.

Con le tue fatiche e le tue lotte vittoriose ricacciasti il nemico: con le tue preghiere fortifica contro di lui la nostra mente indebolita dal traboccare delle passioni.

Theotokìon. Lo spirito umano non può concepire, Vergine Madre di Dio, il prodigio del tuo parto ineguagliabile; colma dunque di grazia il mio spirito perché possa glorificarti senza sosta.

Ode 4. Irmòs.

Ci hai mostrato amore forte, Signore, per noi consegnasti alla morte l’unigenito tuo Figlio e noi ringraziando acclamiamo: Gloria alla tua potenza, Signore.

Inviando in tutto il mondo come raggi sfolgoranti i tuoi apostoli divini, illuminasti tutti e disperdesti la tenebre dell’ignoranza, o Verbo, sole senza tramonto.

Naufrago nell’oceano del peccato, l’onda dei pensieri sommerge la mia anima; per le preghiere dei tuoi discepoli salvami, Signore, Verbo e divino nocchiero.

Tremo al pensiero della tua tremenda venuta, o Sovrano: anticipando il tuo tribunale la mia coscienza mi ha già condannato facendomi pregustare il castigo.

Theotokìon. Per le preghiere della Vergine che ti concepì e dei tuoi divini apostoli, Verbo di Dio Salvatore, liberaci da ogni pericolo, strappando da tutte le insidie i tuoi servi.

Canone del santo. Come monte adombrato.

Ogni fedele gioisce della tua intercessione presso Dio ogni giorno, o Nicola; perciò ti preghiamo di salvarci da ogni colpa e dai pericoli su noi incombenti.

Tu che possiedi nel cuore la grazia del Signore come acqua viva, effondi l’inesauribile rugiada, o beato, su quanti rischiano di perire per l’ardore del peccato e la calura degli affanni.

O beatissimo, che salvasti altre volte gli innocenti da una fine iniqua, salvami sempre dall’oppressione, dalla perversità, dalla menzogna dei demòni.

Theotokìon. Tu che inspiegabilmente concepisti il Verbo incarnato per un eccesso del suo amore, supplicalo, Vergine pura, di liberarci dalle passioni carnali e da tutte le miserie della vita.

Ode 5. Irmòs.

Anche invisibile, sei apparso sulla terra conversando liberamente con gli uomini; davanti a te vegliamo celebrandoti, o inconcepibile filantropo.

Sulla terra stabilisti i tuoi discepoli come cieli per annunziare, o Cristo, Verbo incarnato, la tua divina gloria: sempre, per le loro preghiere, abbi pietà di noi.

Tu accetti l’intercessione dei tuoi apostoli: per le loro preghiere, dunque, salva i tuoi servi; liberaci, o Verbo, da passioni, pericoli e mali su noi incombenti.

Come ti presenterai, povera anima mia, davanti al giudice tremendo? Non rimanere sterile, costringiti al ravvedimento, portando frutto di virtù.

Theotokìon. Colui che apparve sulla terra nella carne ineffabilmente ricevuta da te, Vergine pura, imploralo senza sosta di esserci propizio.

Canone del santo.

Con la tua luce.

Padre santo, che in cielo stai alla presenza della luce pura, risplendendo sempre dei suoi fulgidi raggi, chiedi per noi tutti luce e pace.

Con l’arroganza del mio spirito, Signore, più d’ogni altro ho provocato il tuo sdegno: per le fervide suppliche di Nicola fammi grazia.

Ho sprecato nell’indolenza tutta la mia vita: padre Nicola, ti prego, risveglia al pentimento la mia anima impantanata.

Theotokìon. Piena di grazia, gioia degli angeli nei cieli, colma di letizia il mio cuore, oscurato e sommerso dai piaceri.

Ode 6. Irmòs.

Mi ha circondato l’abisso senza fondo dei peccati e il mio spirito vien meno; ma tu, Sovrano, stendi il tuo braccio eccelso e come Pietro, salva anche me, o nocchiero.

Disseccando i ruscelli della sapienza di quaggiù i cori degli apostoli fecero sgorgare un abisso di sapienza spirituale e dissetarono folle di devoti.

Gemi o piangi, povera anima, gridando e dicendo al Signore: contro di te ho peccato, fammi grazia o Sovrano buono, per l’intercessione dei tuoi divini apostoli.

I torrenti impetuosi delle passioni hanno abbattuto la dimora del mio cuore; essendo fiumi dello Spirito, o apostoli, restaurate alla vita me frantumato.

Theotokìon. La folla degli apostoli, con la tua Genitrice t’implora, o Cristo: sui tuoi fedeli fa’ scendere propiziazione e pace, come Dio filantropo e benigno.

Canone del santo. Il gorgo delle passioni.

Mortificando con la continenza il corpo, ereditasti la vita eterna; per le tue preghiere, Nicola, concedici di evitare il male per rallegrarci con te.

Con la vela delle tue sante preghiere, salvaci dal mare delle tentazioni senza numero e dall’abisso del peccato guidaci al porto della vita, sapiente gerarca.

Mentre sedevi sul seggio di Myra di Licia eri l’ornamento dei gerarchi; con le tue preghiere proteggici dalle tentazioni, che quaggiù ci assediano.

Theotokìon. Per amore e divina compassione il Verbo, dimorando nel tuo grembo, Vergine pura, allontanò la corruzione che un tempo dimorava fra gli uomini per il peccato.

Ode 7. Irmòs.

Non vollero venerare l’immagine d’oro dei caldei i nobili fanciulli, ma nel mezzo delle fiamme inneggiavano: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Cristo, luce del mondo, vi rese, o luminosi apostoli, come torce per dissolvere le tenebre dell’errore e risplendere nelle coscienze dei credenti.

Avete spezzato il laccio che il nemico gettò su noi, o apostoli, spianando le vie che conducono a Dio a noi che ci rifugiamo in voi.

O apostoli, divini predicatori, voi che davvero siete il sale della terra per conservare e vivificare i fedeli, purificate la mia anima dalle passioni carnali.

Theotokìon. Vergine, bellezza di Giacobbe, fa’ splendere nella mia anima il gusto per il bene; intercedi, con i divini apostoli, supplicando per noi il frutto del tuo grembo incontaminato.

Canone del santo. Nella fornace.

Arrabbiandoti un tempo contro il folle Ario, gli scagliasti addosso le tue parole come frecce, come vero pastore, padre Nicola.

Vissuto santamente, ora dimori con gli apostoli, o Nicola, trasmettendo luce e santità ai fedeli che ti dicono beato.

Padre Nicola, fervido protettore e difesa sempre pronta, ti supplichiamo: liberaci dalle passioni carnali e dalle tentazioni che ci assalgono d’improvviso.

Theotokìon. Fa’ risplendere la tua luce sulla mia anima oscurata dall’accidia, o Vergine pura; accendi la torcia del mio cuore perché con zelo ti glorifichi.

Ode 8. Irmòs.

Gettati in un rogo insostenibile, i giovani paladini della pietà, senza ricevere alcun danno dalla fiamma, intonavano l’inno divino: Benedite, opere tutte, il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli

La spada delle passioni mi ha colpito, il mio cuore è ferito dall’artefice d’iniquità: sono allo stremo; illustri apostoli, medici delle anime e dei corpi, guaritemi!

Su tutta la terra si diffuse il messaggio divino degli araldi con il meraviglioso culto della Trinità, unica essenza e signoria, unico Sovrano per tutti i secoli.

Ho molto peccato vanificando per le mie colpe la tua magnanimità: riconducimi a te, o Sovrano, poiché tu conosci la mia singolare infermità, la mia pigrizia e la mia cattiva volontà, o Verbo.

Theotokìon. Sei la molla divina che ineffabilmente ricevette il carbone divino, Madre di Dio: con i gloriosi apostoli estingui il carbone ardente delle mie passioni con la rugiada della divina intercessione.

Canone del santo. Colui che gli angeli.

Con la tua mitezza ereditasti, o venerabile la terra che i miti possiedono; perciò ti prego con fiducia: placa il furore dei maligni contro di me scatenato.

Come liberasti gli stratilàti che stavano per morire ingiustamente, così liberaci dalla malizia dei malvagi e da ogni inganno dei demòni, pregando sempre per noi il Salvatore, o Nicola.

Indicasti agli uomini il retto cammino della salvezza, Nicola beato; guida anche noi su questa stessa via perché entriamo nella città della vita.

Theotokìon. Mia forza e mio inno è il nato da te, purissima: supplicalo con insistenza di rafforzare me, sottomesso alle passioni, per compiere i suoi salvifici precetti.

Ode 9. Irmòs.

Nell’ombra e nella lettera della Legge contempliamo, fedeli, la figura: ogni maschio che apre il seno materno è sacro a Dio; magnifichiamo dunque come primogenito il Verbo, Figlio del Padre che non ha principio, primo nato a una madre ignara d’uomo.

O Verbo del Padre senza principio, che con la parola dei tuoi discepoli consolidasti i confini, per le loro preghiere abbi pietà anche di me, scivolato contro ragione nelle passioni e sedotto dall’inganno dei demòni.

Anima mia, schiava degli impulsi passionali, offri preghiere a colui che per te soffrì, perché ti liberi dalle passioni e questo, certo, per le suppliche dei sacri discepoli che imitarono nella loro carne la sua passione.

O discepoli di Cristo, quando siederete con lui a giudicare i sottoposti al giudizio, custodite libera da condanna la mia anima macchiata da opere stolte, come miei difensori buoni, come soccorritori del mondo.

Theotokìon. Vergine casta, sposa di Dio, pura reggia di Cristo, Vergine santissima che, oltre ogni causa ragionevole, generasti Dio, il Santo dei santi, con i santi apostoli offri suppliche per tutti.

Canone del santo. Sul monte Sinai.

Il mondo terrestre ti possiede come divina fortificazione, sostegno e buon rifugio, o padre Nicola e per la tua mediazione viene sempre liberato da ogni stretta di tentazione: perciò, lodandoti, ti proclama con fede beato.

Stretto da tante difficoltà, mi rifugio nell’ampio spazio della tua fervida intercessione, o beatissimo e grido: Fa’ cessare l’affanno della mia anima, placa i flutti della disperazione e da’ pace alla mia mente sconvolta.

È imminente la venuta del Creatore per il giudizio di tutta la terra e poiché nella mia miseria sono impreparato, tremo tutto ripensando alla moltitudine dei miei mali: Signore longanime, abbi compassione e salvami, per le divine preghiere del tuo santo Nicola.

Theotokìon. Risplendi per me come illuminazione che salva, tu che generasti la luce e scaccia le molte e dense nubi dell’anima mia, affinchè per le tue preghiere diventi figlio del giorno compiendo ciò che è santo e sempre tra gli inni ti proclami beata

Apòstica delle lodi, apostolikà.

Per tutta la terra uscì la vostra voce apostoli santi; dissolveste l’inganno degli idoli, predicando la conoscenza di Dio: bella è questa vostra lotta, o beati e per questo celebriamo e glorifichiamo le vostre memorie.

Custodendo irreprensibilmente i comandi di Cristo, o santi apostoli, gratuitamente riceveste, gratuitamente date sanando le passioni delle nostre anime e dei nostri corpi; perciò avendo franchezza, supplicatelo d’aver pietà delle nostre anime.

Martyrikòn. Le schiere dei santi angeli ammirarono le lotte dei martiri: perché, rivestiti di corpo mortale, disprezzarono i tormenti, divenendo imitatori della passione del nostro Salvatore e intercedono per le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

O venerabile, prima tra i santi, essendo lode delle schiere celesti, inno degli apostoli, argomento dei profeti, accogli anche le nostre preghiere, o Sovrana.

Alla Liturgia

Makarismì (Beatitudini)

Esiliasti dal paradiso il primo padre Adamo che disprezzò il tuo comando, Cristo misericordioso, ma vi ponesti il ladrone che ti testimoniò sulla croce supplicando: Ricordati di me, Salvatore, nel tuo regno.

O apostoli, che con la canna della croce riconduceste dal baratro dell’ignoranza i popoli, annientando l’errore degli elleni dalla terra, divenendo davvero salvatori inerranti dei fedeli, per questo siete beatificati.

Divenuti come mistici raggi e chiari bagliori del sole, o apostoli, annientaste il buio dell’empietà e alla luce della conoscenza divina guidaste tutti i popoli: per questo vi veneriamo.

Martirikòn. Subendo la fiamma dei tormenti, vi siete rivestiti di grazia dall’alto, o atleti e le passioni dei mortali, come sapienti servi di Cristo, curate sempre salubremente: perciò con fede, o santi, vi celebriamo.

Gloria.

Sacri predicatori della Trinità, Pietro, Paolo, Marco e Luca, Matteo, Simone, Giacomo, Andrea, Giovanni, Bartolomeo, Filippo, Tommaso, sempre supplicatela di liberarci da ogni difficoltà.

E ora. Stavrotheotokìon.

Ornamento degli apostoli e gioia degli atleti, Sovrana piena di grazia divina, implora per noi il Salvatore e Dio di tutto perché riceviamo remissione delle colpe e otteniamo tutti la vita eterna.

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Modo II – Giovedì – Vespero

Periodo Del Tono 2

MERCOLEDI SERA AL VESPRO

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia degli apostoli.

Tono 2. Quando dal legno.

O apostoli divini, mostrandovi come trombe del Verbo apparso sulla terra, a tutti rivelaste la sua salvezza e riuniste i popoli nella fede divina, abbattendo le fortezze dell’errore; perciò davvero degnamente otteneste i premi e vittoriosamente le corone, o beati.

Le folle degli angeli veramente gioendo applaudivano lassù vedendo i discepoli sacri annunziare con grande franchezza l’incarnazione del Signore, a tutti proclamando: Questo è il nostro Dio che è prima dei secoli, prende carne volontariamente, benché segga in trono col Padre e sia onorato con lo Spirito divino.

O pescatori di tutta l’ecumène, degnatevi di liberare subito la mia anima presa all’amo dalle trame del nemico e salvatemi dal pericolo che incombe su me disperato, donandomi la forza di portare frutti di penitenza, o apostoli divini, così da evitare la geenna di fuoco ed esser degno del regno dei cieli.

Altre stichirà, di san Nicola, uguale.

Accerchiato da una folla di tentazioni, assediato dai marosi della vita, sommerso dalla burrasca degli eventi, sbattuto dagli affanni, in te ripongo tutta la speranza, padre Nicola: concedimi di essere liberato da tutte le sventure per la tua intercessione, o beato e per le tue preghiere al Sovrano.

Dalla nube oscura dello scoramento e dalla nebbia del dispiacere sono coperto, mi assalgono varie forme di afflizione mi possiede il timore di pericoli; ti supplico, salvami, o beato in Dio; poiché ti chiamo protettore e il tuo soccorso, padre, manda a me supplice.

Ricevendo grazia da Dio, procuri le guarigioni, o san Nicola, a tutti quelli che ricorrono alla tua protezione; tu infatti allontani le incurabili passioni dei demòni, con la tua protezione guarisci tutti: perciò anche noi ti imploriamo di pregare il Signore di liberare da ogni danno i tuoi cantori.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Tu sei forza di tutta la nostra vita, pura Madre e rifugio di tutti quelli che a te inneggiano; tu sei sostegno che sottovalutino invano la tua protezione quanti insuperbiscono contro i tuoi servi, poiché tu sei avvocata presso Dio; non dimenticare dunque, Sovrana, di salvare i tuoi servi.

Apòsticha apostolikà.

Magnificasti su tutta la terra, Salvatore, i nomi dei corifei tra gli apostoli: dai cieli appresero le realtà ineffabili, sulla terra operarono guarigioni: le loro ombre bastavano per guarire malattie; l’uno, pescatore, operava prodigi; l’altro, giudeo, teologava sui dogmi della grazia. Donaci grazie a loro, o compassionevole, la tua grande misericordia.

Combattuti da ogni parte da inique trame, ci rifugiamo in te, che veramente sei Dio e ti presentiamo il grido dei tuoi discepoli: Salvaci, Maestro, periamo! Mostra anche ora ai nostri nemici, ti preghiamo, che tu proteggi il tuo popolo e per intercessione degli apostoli lo salvi dai pericoli, senza far conto dei peccati per la tua grande bontà: Signore, gloria a te.

Martyrikòn. Grande è la gloria che con la fede, o santi, vi siete conquistata! Non solo avete vinto il nemico col vostro patire, ma anche dopo la morte scacciate gli spiriti maligni e curate i malati, o medici delle anime e dei corpi. Intercedete presso il Signore, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon. Quando dal legno.

Tutti tu proteggi, o Buona, quanti cercano rifugio con fede nella tua mano possente; non abbiamo, noi peccatori, altra perpetua mediatrice presso Dio tra i pericoli e le tribolazioni, noi che siamo piegati per le tante colpe, Madre di Dio Altissimo; ci gettiamo dunque ai tuoi piedi, libera i tuoi servi da ogni sventura.

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Modo II – Giovedì – Mattutino

Periodo Del Tono 2 Giovedi al Mattutino

Dopo la prima sticologia,

Kathìsmata apostolikà. Tono 2. Autòmelo.

Tu che, nella tua indicibile filantropia, più dei retori rendesti sapienti i pescatori e li inviasti come araldi per tutta la terra, rafforza per mezzo loro la tua Chiesa, o Cristo Dio e manda sui fedeli la tua benedizione, o unico misericordioso e filantropo.

Pescando i pescatori le genti e insegnando ai confini a venerarti col Padre e lo Spirito, Cristo Dio, per mezzo loro conferma la fede divina e manda ora sui popoli le tue misericordie, tu che solo riposi tra i santi.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Della divina natura per te, sempre Vergine, diventammo partecipi: infatti generasti per noi Dio incarnato; perciò giustamente piamente ti magnifichiamo.

Dopo la seconda sticologia,

altri Kathìsmata apostolikà. Tu che sei sorgente.

Il Dio impoverito per compassione vi inviò nel mondo per arricchirlo, manifestando ai confini, con la povertà della predicazione, la celeste ricchezza; grazie voi di fede divina, piamente celebriamo la vostra divina memoria, o apostoli.

Discepoli e testimoni oculari della sapienza di Dio, annichilirono l’insipiente sapienza dei sapienti e dei retori con la rozzezza della predicazione, gli apostoli divini, rendendo sapienti le genti, perché in modo ortodosso inneggino all’unico Signore Creatore.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Aiuto dei tribolati tu sei, Genitrice di Dio e protezione per chi è nelle angustie; ai disperati offri speranza, degli incurabili sani i mali, Madre di Dio lodatissima: implora dunque per noi il Signore.

Dopo la terza sticologia, altri Kathìsmata, di san Nicola.

Con i raggi dei tuoi prodigi, o Nicola, fai risplendere ogni regione sotto il sole, dissolvi il buio delle tribolazioni e arresti l’irrompere dei pericoli, quale fervidissimo patrono.

Martyrikòn. Apostoli, martiri, profeti, gerarchi, monaci e giusti, con le sante donne: voi che ottimamente avete portato a termine la lotta e custodito la fede e perciò state di fronte al Salvatore con franchezza, supplicate per noi la sua bontà, affinchè siano salvate, vi preghiamo, le nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon.

O sola che senza seme generasti Dio e dopo il parto tremendo rimanesti pura, mi getto ai tuoi piedi, o castissima, gridando con fede e timore: Da passioni e malattie funeste custodiscimi indenne, come pure da ogni angustia.

Canone dei santi apostoli. Ode 1. Tono 2. Irmòs.

L’immane potenza travolse un tempo nell’abisso tutte le schiere del faraone; ma il Verbo incarnato annientò il peccato nefando, lui, il Signore glorioso: perché si è grandemente glorificato.

Voi, che per fede diveniste lampi di luce divina, fulgidi apostoli del Signore, illuminate il mio cuore oscurato dall’ombra dei piaceri perché ho trascorso tutta la mia vita nell’accidia.

O discepoli e amici di Cristo, io sono divenuto amico del maligno che abita in me: liberatemi e rendetemi amico del Dio buono e filantropo.

Misera anima, convertiti dunque prima della fine, piangi sulla tua morte e il Dio compassionevole, che rialzò al quarto giorno il suo amico Lazzaro, ti solleverà per intercessione degli apostoli.

Theotokìon. Concepisti il Dio misericordiosissimo, che beneficò quanti giacevano nella corruzione, o Santissima; pregalo, con i profeti, gli apostoli e i martiri, o purissima, di rimettere le nostre colpe.

Canone di san Nicola. Acròstico: Canto per te, Nicola questa ode divina. Giuseppe.

Ode 1. Stesso irmòs.

Stando incoronato presso il trono di Cristo con gli eserciti degli angeli, beatissimo gerarca Nicola, dona illuminazione rischiarando la tenebra della mia anima, perché celebri con gioia il tuo ricordo.

Il Signore che glorifica chi lo glorifica ti diede ai fedeli quale rifugio, tu che strappi dalle tentazioni quanti accorrono alla tua protezione e con fede e affetto ti invocano, o illustrissimo Nicola.

Theotokìon. Il serpente maligno m’ispirò brama di uguagliarmi al Plasmatore per farmi prigioniero; per te, Purissima, sono stato veramente divinizzato: tu infatti hai generato colui che mi divinizza.

Ode 3. Irmòs.

Fiorì come giglio il deserto, la sterile Chiesa delle genti, alla tua venuta, Signore e per essa si è rafforzato il mio cuore.

Avendo come maestro lo Spirito Santo, sapienza del Padre, dimostraste follia la sapienza degli elleni, gloriosi divini veggenti.

Liberate la mia anima dalla sterilità, rendetela fertile d’opere virtuose, gloriosi apostoli, testimoni oculari del Verbo.

Sono stato morso dal serpente velenoso: per l’intercessione degli apostoli risanami, Benefattore di tutti, Re dell’universo compassionevole.

Theotokìon. Con gli apostoli implora la suprema bontà di tuo Figlio, Vergine purissima, perché salvi da ogni male e pericolo i tuoi cantori.

Di san Nicola. Stesso Irmòs.

Nicola, beatissimo discepolo del Signore, salva da pericoli, disgrazie e morte i fedeli a te accorrenti.

Dio compassionevole, nella tua bontà concedi ai tuoi fedeli la remissione dei peccati per intercessione del tuo servo Nicola.

Theotokìon. Pacifica, nostra Sovrana il tumulto delle mie passioni e dirigi la mia via, Vergine santa che concepisti Dio, roccia salda del mio cuore.

Ode 4. Irmòs.

Sei venuto dalla Vergine: non un messo, non un angelo, ma tu stesso, il Signore incarnato e hai salvato tutto intero me, l’uomo: perciò ti acclamo: Gloria alla tua potenza, Signore.

Saziami col cibo della salvezza perché ogni giorno soffro la fame; per le preghiere degli apostoli santi, che in tutto il mondo ti evangelizzarono, salvami, Signore, unico immortale.

Come corrieri inviasti all’estremità del mondo i tuoi gloriosi apostoli perché agitassero le onde amare e salmastre della incredulità, o filantropo.

Faceste risplendere il Cristo, o apostoli, su quanti giacevano nelle tenebre del peccato, disperdendo i pensieri tenebrosi dal mio cuore.

Theotokìon. O lodatissima, che generasti il Dio celebratissimo, imploralo, con gli apostoli, di salvare da ogni colpa, delitto e castigo i tuoi cantori.

Di san Nicola. Stesso Irmòs.

Capace di accogliere con purezza i raggi dello Spirito Santo, divenisti astro luminoso rischiarante i confini della terra, santo gerarca di tutti e salvi quanti con fede ti inneggiano.

Tu che salvasti da morte i pii fanciulli, salva ora anche me da ogni prova e pericolo, beato e venerabile Nicola.

Splendendo del fulgore delle virtù, o beatissimo, imitasti fedelissimamente il Signore; degnati, dunque, di salvare me che con affetto e devozione t’inneggio.

Theotokìon. Il Re del creato venne a incarnarsi in te per salvare tutta l’umanità, lui che è buono; perciò noi fedeli, all’unisono quale Madre di Dio ti veneriamo.

Ode 5. Irmòs.

Tu sei mediatore tra Dio e gli uomini, o Cristo Dio, perché per mezzo tuo, o Sovrano, lasciata la notte dell’ignoranza, abbiamo avuto accesso al Padre tuo fonte della luce.

Il gran Pastore inviò come agnelli i suoi divini discepoli in mezzo ai lupi per trasfigurarli con la forza del battesimo e la bellezza del Verbo.

Divinamente illuminaste i cuori smarriti nel buio dell’errore, o apostoli, perciò vi supplico: illuminate la mia anima oscura per la foschia dei piaceri, o beati.

Povera anima mia, prima della fine convertiti e grida al Signore: contro te, Sovrano, ho peccato, perdonami a causa degli apostoli e salvami, o Buono.

Theotokìon. Con la tua luce illumina la mia tenebra, dimora del divino splendore; con i santi apostoli prega affinchè sia liberato da ogni male.

Di san Nicola.

Illuminazione per chi è nelle tenebre.

O Beatissimo, che per la tua condotta divina sei rifulso, libera assistendo i condannati a morte con decisione ingiusta, che gridano a Cristo Sovrano: Altro Dio all’infuori di te non conosciamo.

Ora che in cielo contempli la gloria eterna ed esulti nella luce più radiosa dell’ineffabile divinità, coprimi con la tua costante protezione, veneratissimo beato, ministro di Cristo.

Theotokìon. Per ricercare la tua immagine macchiata dalle passioni, ti spogliasti della divinità, o Cristo; incarnatoti dalla Vergine, ti rivelasti a quanti a te gridano: Altro Dio all’infuori di te non conosciamo.

Ode 6. Irmòs.

Avvolto dall’abisso delle colpe, invoco l’abisso imperscrutabile della tua compassione: dalla corruzione, fammi risalire, o Dio.

Voi che procurate l’acqua viva della salvezza, discepoli del Salvatore, vi prego, dissetatemi perché la mia povera anima è esposta all’arsura del peccato.

Come cieli, o apostoli divinamente illuminati, annunziate l’ineffabile gloria di Dio: rendetene partecipi anche noi con le vostre preghiere.

Travolto dalla tempesta dei pericoli, cerco di tornare a te, Nocchiero del mondo; guidami per i tuoi apostoli al porto della salvezza.

Theotokìon. Con i profeti, gli apostoli, i martiri e tutte le potenze superiori, ti presentiamo la Madre tua: ascoltala, abbi pietà e salvami.

Di san Nicola. Stesso Irmòs.

Il tuo capo fu degno, Nicola, di portare la corona di vittoria come un vincitore: salva quanti t’invocano.

Agonizzo per i miei peccati, naufrago nella bufera delle passioni: vieni a salvarmi e conducimi al porto del compiacimento divino, o beatissimo.

Theotokìon. Su te, Madre sempre Vergine, ho fondato la speranza della mia salvezza e ho scelto te come rifugio e difesa inespugnabile della mia vita.

Ode 7. Irmòs.

L’empio decreto di un tiranno iniquo rinfocolò alta la fiamma: ma sui pii fanciulli effuse la rugiada dello Spirito il Cristo benedetto e più che glorioso.

Incendiati del fuoco del divino Spirito, o apostoli, spegneste i carboni dell’errore e accendeste nelle menti dei fedeli l’amore di Dio; perciò a gran voce vi celebriamo.

Disprezzando il mondo e le realtà terrene, amaste il Dio incarnato che conversò in questo mondo con gli uomini; o divini apostoli, pregatelo di liberarmi dai pericoli di questa vita.

Giusto giudice che scruti i nostri pensieri, tu che solo conosci i miei più segreti peccati, nel giorno del giudizio non condannarmi e per l’intercessione degli apostoli, non gettarmi nelle fiamme eterne.

Theotokìon. Il fuoco della divinità non ti bruciò, Vergine non sposata, quando ineffabilmente concepisti Cristo; con gli Apostoli pregalo di liberare dal fuoco eterno chi ti magnifica.

Di san Nicola. L’immagine d’oro venerata.

Caduto in grave tentazione miseramente mi sto avvicinando con disperazione alle porte dell’ade: salvami, per le tue preghiere, rialzami affinché canti: Ti proclamo sempre beato, sacro ministro di Cristo.

Coronato dai raggi immateriali della luce senza tramonto, libera chi sta nelle tenebre dell’afflizione e guida alla luce chi con fede canta: Ti proclamo sempre beato, tu che davvero sei ministro di Cristo.

Theotokìon. Prega Cristo tuo Figlio, nostro Dio, Madre Vergine di riscattare col suo sangue prezioso quanti sono schiavi delle tenebre del peccato e dei malefici del serpente perché a lui cantino: Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri.

Ode 8. Irmòs.

Un tempo a Babilonia, per ordine divino, la fornace ardente produceva duplice effetto: consumava i caldei col suo fuoco e irrorava di rugiada i credenti che cantavano: Benedite, opere tutte, il Signore.

Lo Spirito Paràclito, riposando su voi, apparve sotto forma di fuoco, apostoli del Signore, incendiando come torce gli empi, ma illuminando quanti lo servono con devozione.

Risana, Dio compassionevole, ti prego, le passioni incurabili che s’impossessano della mia povera anima, guida il mio spirito incline al male per le preghiere dei tuoi discepoli, Signore.

Piangi, misera anima e gemi senza sosta, versa lacrime sulla tua sorte prima della fine di questa vita, prima di dover effondere il pianto inconsolabile e di’ al tuo Signore e Creatore: per le preghiere dei tuoi apostoli, abbi pietà di me.

Theotokìon. La fornace che un tempo lasciò incolumi i fanciulli prefigurava il tuo concepimento; perciò ti supplico d’intercedere con gli apostoli e i santi profeti, affinchè sia risparmiato dal fuoco della geenna.

Di san Nicola. Il Dio sceso nella fornace.

Nella tua benevolenza e compassione libera dai pericoli quanti sono circondati dall’oceano delle tentazioni per le tue preghiere a Cristo Salvatore, beato gerarca Nicola.

Mistagogo delle realtà sovra spirituali, liturgo dei misteri celesti e immateriali, divino sommo sacerdote pieno di fede, chiedi a Cristo Salvatore la remissione dei nostri peccati.

Theotokìon. Il mio spirito è esausto: ho toccato il fondo della disperazione, divenuto preda di una turba di malvagi, ma tu, Vergine, guariscimi, avvolgendomi con la luce dell’impassibilità.

Ode 9. Irmòs.

Il Figlio dell’eterno Genitore, il Dio e Signore, incarnato dalla Vergine apparve a noi per illuminare ogni tenebra e radunare ciò che è disperso. Perciò magnifichiamo la Theotòkon lodatissima.

Condannato, incorreggibile, spregiatore dei tuoi decreti, seguace folle delle seduzioni dei demòni, tale io sono: convertimi tu, Signore, per le preghiere dei tuoi apostoli.

Apostoli gloriosi, beati discepoli del Salvatore, annunziatori pieni di sapienza, liberatemi da ogni male, ira, peccato, avversità e dalle molte forme della trasgressione.

Ti presento un’anima incorreggibile, una coscienza sepolta nel fango delle colpe, un cuore contaminato, un pensiero tutto macchiato e grido a te, filantropo: Abbi compassione di me, per la tua misericordia.

Theotokìon. Gli apostoli, o purissima, annunziarono a tutto il mondo tuo Figlio, Dio e uomo: e tu dunque con loro supplica perché nel giorno tremendo del giudizio siano strappati al castigo quanti con fede ti magnificano.

Di san Nicola. Lo stesso irmòs.

Illuminato dai lumi della grazia, o uomo di mente divina, manifestamente divenuto astro della pietà, custodisci indenne chi è nelle prove, liberi chi è nell’abisso del mare, o beatissimo e prodigiosamente nutri gli affamati.

Tu che ora dimori nel paradiso di delizie e chiaramente contempli l’ineffabile gloria, volgiti dunque dalle volte celesti su quanti a te inneggiano, per liberarli dalle passioni, o teòforo venerabilissimo.

Theotokìon. Pura Genitrice di Dio, tu concepisti la sapienza e potenza il Verbo enipostàtico del Padre, che dal tuo sangue immacolato assunse il proprio tempio e ad esso si unì con inscindibile unione.

Apòsticha delle lodi, apostolikà.

Magnificasti su tutta la terra, Salvatore, i nomi dei corifei tra gli apostoli: dai cieli appresero le realtà ineffabili, sulla terra operarono guarigioni: le loro ombre bastavano per guarire malattie; l’uno, pescatore, operava prodigi; l’altro, giudeo, teologava sui dogmi della grazia. Donaci grazie a loro, o compassionevole, la tua grande misericordia.

Combattuti da ogni parte da inique trame, ci rifugiamo in te, che veramente sei Dio e a te presentiamo il grido dei tuoi discepoli: Salvaci, Maestro, periamo! Mostra anche ora ai nostri nemici, ti preghiamo, che tu proteggi il tuo popolo e per intercessione degli apostoli lo salvi dai pericoli, senza far conto dei peccati per la tua grande bontà: Signore, gloria a te.

Martyrikòn. Ogni città e paese onora le vostre reliquie, martiri vittoriosi: lottaste secondo le regole e per questo otteneste la celeste corona e diveniste così vanto dei sacerdoti, vittoria dei re, decoro delle Chiese.

Gloria. E ora. Theotokìon. Quando dal legno.

Tu sei la gioia di tutti gli oppressi, avvocata di chi subisce ingiustizia, cibo degli affamati, conforto degli stranieri, porto di chi è sbattuto dalla burrasca, visitatrice degli ammalati, rifugio e soccorso degli affaticati, bastone dei ciechi e aiuto degli orfani, Madre di Dio altissimo; perciò tutti a te ci prostriamo: da ogni avversità liberaci.

Alla Liturgia.

I Makarismì (Beatitudini).

La voce del ladro ti presentiamo gridando: ricordati di noi, Salvatore, quando verrai nel tuo regno.

Giungendo ai confini del mondo, o apostoli, dalle tenebre dell’errore liberaste i mortali, o sapientissimi.

Con la rete della grazia, dall’abisso della vanità sapientemente traeste gli uomini, o sapienti iniziati.

Martirikòn. Gli atleti di Cristo, che hanno terminato la corsa e custodito la fede, a una voce cantiamo.

Gloria.

Uguale al Padre, il Figlio con lo Spirito tutti noi fedeli con timore ora glorifichiamo.

E ora. Theotokìon.

Il vanto degli apostoli, l’ornamento degli atleti sei tu, Vergine pura e salvezza del mondo.

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Modo I – Giovedì – Vespero

Periodo Del Tono 1

Mercoledi Sera Al Vespro

Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia degli apostoli.

Tono 1. Martiri degni d’ogni lode.

Apostoli gloriosi di Cristo, discepoli eletti, maestri dell’ecumène, trovando il Signore mediatore tra Dio e l’uomo, a lui divinamente aderiste e come Dio e come uomo perfetto lo predicaste sapientemente nel mondo.

Apostoli sapientissimi di Cristo, pregate perché sia scossa via l’ignoranza della mia anima essendo divenuti davvero iniziati e rivelatori della sapienza; accendendo la luce del Paràclito e bruciando le scorie della mia ignoranza, fatemi degno di dirvi beati.

O divini veggenti, o apostoli, illuminate la mia anima oscurata dalle passioni, voi che rischiaraste tutto il mondo terrestre con i vostri insegnamenti e dileguaste la tenebra degli idoli; e ora pregate affinché alle nostre anime siano donate la pace e la grande misericordia.

Per san Nicola. Esultanza delle schiere.

Volando intorno ai fiori della Chiesa come ape del celeste alveare degli angeli, beatissimo Nicola, tu gridi sempre a Dio per tutti noi, che siamo tra le angustie, i pericoli e le prove e ci riscatti con le tue preghiere.

Avvicinandoti alla bellezza delle cose invisibili, intuisti la tremenda gloria dei santi, perciò ci riveli le parole celesti di quelle sempre vive contemplazioni, o sacratissimo.

Per lo splendore delle virtù che praticasti, padre teoforo, facevi risplendere la bellezza dei tuoi sacri ornamenti, perciò celebri per noi le magnificenze di quelle illustri contemplazioni, liberandoci dai mali.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Vergine che concepisti Dio, tu che negli ultimi tempi, ignara di nozze, generasti Dio, di nuovo dopo il parto ti rivelasti realmente pura Vergine, trono, porta, mensa mistica e lucerna luminosa.

Tono pl. 1.

O Dio, nel tuo nome salvami e nella tua potenza giudicami.

Stico. O Dio, ascolta la mia preghiera, intendi le parole della mia bocca.

Apòstica apostolikà. Tono 1.

L’armoniosissima lira degli apostoli, toccata dallo Spirito Santo, ha posto fine ai riti misterici dei demoni esecrabili, annunziando l’unico Signore e riscattato le genti dall’inganno degli idoli, insegnando ad adorare la Trinità consustanziale.

Esultanza delle schiere.

Pietro e Paolo concordemente celebriamo, Luca, Matteo e Marco, Giovanni, Andrea e Tommaso, Bartolomeo e Simone il cananeo, Giacomo e Filippo e tutta l’assemblea dei discepoli degnamente inneggiamo.

Martirikòn. Illustrissimi martiri, non vi ricoprì la terra, ma il cielo vi accolse: a voi si aprirono le porte del paradiso e là giunti gustate l’albero della vita, mentre pregate Cristo Dio di donare alle nostre anime la pace e la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Vergine lodatissima, con occhi profetici Mosé vide il tuo mistero nel roveto ardente che non si consumava: il fuoco della divinità, infatti, non consumò il tuo grembo, o pura; ti chiediamo, dunque, quale Madre del nostro Dio, di donare al mondo la pace.

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Modo I – Giovedì – Mattutino

Periodo Del Tono 1 Giovedì Al Mattutino

Dopo la prima sticologia del salterio.

Kathìsmata apostolikà. Tono 1.

Sapienti pescatori dell’ecumène, che riceveste da Dio la capacità di compatire, intercedete anche ora per noi che gridiamo: Signore, salva il tuo popolo e la tua città e libera le nostre anime, tramite gli apostoli, dai mali che le stringono.

Sigillata la pietra.

Con la rete del verbo e la canna della croce i pescatori sconvolsero le argomentazioni dei retori e piamente illuminarono le genti, perché glorifichino te, Dio vero; a te, che li rafforzasti, cantiamo dunque l’inno: Gloria al Padre e al Figlio, gloria allo Spirito consustanziale gloria a te, che per loro illuminasti il mondo.

Gloria E ora. Theotokìon.

Tu, che senza venir bruciata concepisti il fuoco della divinità e senza seme partoristi la fonte della vita, il Signore, salva quanti ti magnificano, Madre di Dio piena di grazia.

Dopo la seconda sticologia.

Altri kathìsmata apostolikà. I soldati a guardia.

Onoriamo con inni, fedeli, le sonore trombe di Cristo, i sapienti apostoli che sconvolsero il mare dell’ateismo e, come dall’abisso, trassero gli uomini al divino porto della salvezza per la grazia dello Spirito.

La luce da luce senza tempo rifulsa apparve nel tempo, nella carne ai mortali e per voi, beatissimi, rischiarò il mondo; perciò illuminati tutti dalle vostre divine dottrine, onoriamo, apostoli la vostra sacra memoria.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Tutti abbiamo te avvocata presso Dio e accorriamo, o venerabile, al tuo santo tempio e ti chiediamo aiuto, o sempre Vergine: liberaci dalla malvagità dei demòni e strappa alla temibile condanna quanti ti dicono beata.

Dopo la terza sticologia.

Altri kathìsmata di S. Nicola. I soldati a guardia.

Risiedendo a Mira quanto ai sensi, o gerarca, apparisti intelligibilmente unto, padre Nicola, dall’unguento profumato dello Spirito e con gli unguenti dei tuoi prodigi profumasti, con effusione di unguento perenne, quanti vogliono profumare la tua memoria con inni profumati.

Martyrikòn. Supplichiamo tutti i martiri di Cristo perché essi chiedono la nostra salvezza e con affetto accostiamoci a loro con fede: essi infatti concedono grazie di guarigioni e quali custodi della fede, scacciano falangi di demoni.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Gli apostoli e discepoli divini, Vergine, con dottrine ispirate proclamarono a tutti il tuo parto ineffabile, Madre di Dio, insegnando a venerarti degnamente e noi dunque ti chiediamo: prega con loro per la salvezza di quanti con fede ti onorano.

Canone dei santi Apostoli.

Ode 1. Tono 1. Irmòs.

La tua destra vittoriosa, magnifica nella sua forza, s’è glorificata, poiché per la tua potenza, Signore immortale, distrusse i nemici aprendo per Israele una via nuova nel profondo del mare.

Rischiarati dai divini raggi della luce trisolare, siete divenuti come dèi, figli dell’Altissimo, assisi accanto a lui e degnamente vi celebriamo con fede.

Per bontà il Verbo apparve in terra nello spessore della carne e noi vi glorifichiamo, o apostoli, che foste suoi servi per eccellenza, esecutori dei suoi decreti.

Coi raggi sfavillanti dello Spirito, santi apostoli, rischiaratemi, perché sono del tutto immerso nella tenebra del peccato; guidatemi sapientemente verso la via della penitenza.

Theotokìon. Gioia dei gloriosi apostoli, Regina Madre, Genitrice di colui che per sua bontà divinamente fece udire la sua voce, con loro imploralo di salvarmi dalla geenna di fuoco.

Canone di san Nicola. Acròstico: A te, Nicola,

per primo offro un il canto, io, Giuseppe.

Ode 1. Irmòs. Cantiamo un inno.

Gerarca incoronato di giustizia, che stai presso il trono della grazia, per le tue preghiere, salva i fedeli che ti offrono una corona di canti.

Tu che ricevesti il dono di compiere guarigioni, sana le piaghe della mia anima e salvami dalle prove, per la tue preghiere e intercessioni, o Nicola.

Con la forza della tua intercessione, raddrizza la mia anima tutta curvata sotto il peso dei miei peccati e salvala dai mali di questa vita, o Nicola.

Theotokìon. La tenebra del mio cuore allontanala con il tuo splendore e salvami dalla tenebra eterna perché senza fine canti le tue meraviglie, o Santissima.

Ode 3. Irmòs.

Tu che solo conosci la debolezza della natura dei mortali e per compassione te ne sei rivestito, circondami di potenza dall’alto, sicché gridi a te: Santo il tempio spirituale della tua gloria purissima, amico degli uomini.

Il nostro unico e indivisibile Dio si lasciò vedere nella carne dai vostri occhi e per discepoli vi scelse, affidandovi il compito di evangelizzare in tutto il mondo il suo santo nome e la sua gloria che supera il creato, beatissimi apostoli di Dio.

Contro te solo ho sbagliato, contro te solo ho peccato, macchiando gravemente la mia anima, o Cristo; purificami, salvami, o Gesù, unico compassionevole, ascoltando le preghiere dei tuoi divini apostoli, o Buono.

Dall’amarezza delle passioni e dei pensieri, da ogni peccato liberatemi, o apostoli, nella vostra compassione; spandete sulla mia anima il refrigerio della penitenza, voi che portate nel cuore la divina dolcezza.

Theotokìon. Con gli incorporei e tutte le Potenze superiori, con i martiri e gli apostoli di Cristo, Vergine Madre non sposata, implora colui che prese carne dal tuo purissimo grembo perché salvi i tuoi servi.

Di san Nicola. Si rinsaldi.

Ornamento dei santi pastori,profumo sublime dello Spirito, per le tue soavi orazioni scaccia dal mio cuore la peste delle passioni, ti prego, san Nicola.

Nell’accidia ho passato tutta la vita, per questo temo il tuo terribile tribunale, o Cristo; in quel giorno non condannarmi, ma per le preghiere di Nicola, lasciati piegare, Dio mio.

Santo gerarca Nicola, rivestito dei divini ornamenti della grazia, salva da ogni pericolo me, che mi rifugio sotto il manto della tua benedetta protezione.

Theotokìon. Salvami da tentazioni e trappole del serpente, dal fuoco che brucia nell’aldilà e dalle tenebre, Vergine purissima, che per i mortali generasti la luce senza tramonto.

Ode 4. Irmòs.

Avvacùm, contemplandoti con occhi profetici quale monte ombreggiato dalla grazia divina, annunziò che da te sarebbe uscito il santo d’Israele, a salvezza e rinnovazione nostra.

Illustri apostoli, divinamente scelti per la cavalleria di Cristo, calpestando nel vostro cammino l’oceano dell’incredulità avete sommerso il nemico spirituale e gli uomini naufragati avete guidato alla salvezza.

Beati apostoli, vasi spirituali dei divini raggi dello Spirito Santo, sulla mia anima ottenebrata, divenuta ricettacolo di passioni, effondete la luce divina, lo splendore della penitenza.

Nubi in cui si raccolgono i torrenti della vita, fate discendere la pioggia divina sulla mia anima desolata per l’aridità delle passioni e fatela produrre, gloriosi apostoli, al centuplo il frumento della salvezza.

Theotokìon. Profeti, apostoli, gloriosi martiri, con la Madre di Dio, senza sosta pregatelo di risparmiarci da pericoli, prove, afflizioni e dalla pena eterna meritata per i nostri peccati.

Di san Nicola. Il profeta Avvacùm.

Avendo tu stesso seguito i divini comandamenti, precetti, per le tue preghiere, fa’ che osserviamo i precetti di salvezza e proteggici da ogni tentazione, padre e gerarca Nicola.

Terminata a buon fine la tua corsa in Cristo, preparaci le vie che conducono a lui, perché abbandoniamo i sentieri dell’errore, teoforo padre, guidandoci alla salvezza.

Sapiente Nicola, che per le tue veglie addormentasti tutti gli inganni del nostro nemico, donaci di essere vigilanti celebrando nei nostri inni il Dio vivo e gioendo della tua fervida mediazione, o padre.

Theotokìon. Il profeta per divina ispirazione, ti descrisse, Vergine pura, quale montagna ombreggiata, che rinfresca per la grazia della tua mediazione quanti sono bruciati dalla fiamma delle passioni.

Ode 5. Irmòs.

Tu che col fulgore della tua venuta, Cristo, ci illuminasti e con la tua croce rischiarasti i confini, con la luce della tua scienza divina, illumina i cuori di quanti in modo ortodosso t’inneggiano.

Siete voi, apostoli illustri, i monti stillanti dolcezza e gioia ineffabile, voi che cancellate l’amarezza dei demoni e deliziate i fedeli.

Riconosceste Cristo, venuto nel suo possesso come straniero e con tutto il cuore lo seguiste: liberatemi dal male causatomi dal nemico, divini apostoli del Verbo.

Della mia anima, Salvatore compassionevole, sana le piaghe segrete per le preghiere e l’intercessione di coloro che predicarono in questo mondo la tua venuta, la tua passione, la tua sepoltura e risurrezione.

Theotokìon. Con gli incorporei, Vergine Madre, prega tuo Figlio, Dio e Verbo che da te prese un corpo; supplicalo di liberare i tuoi servi dalle passioni irrazionali e dai piaceri mortiferi.

Di san Nicola. Fa’ sorgere il giorno.

Piantato nel giardino del nostro Dio, gerarca Nicola, quale olivo rigoglioso e verdeggiante, hai fatto brillare col tuo olio i volti dei fedeli.

Intercedi per i tuoi servi perché siano rimessi tutti i loro peccati e siamo salvati da ogni angoscia e oppressione, o padre.

Poiché sei fervido intercessore presso il Signore, ti preghiamo, santo gerarca, non abbandonarci, ma accompagnaci con la tua costante protezione.

Theotokìon. Piena di grazia, tempio luminoso di Cristo, per le tue preghiere, rendici degni di buone opere, sì che diveniamo dimora santificata del Padre, del Figlio e dello Spirito.

Ode 6. Irmòs.

Ci ha circondato l’estremo abisso: non c’è chi ci liberi; siamo considerati pecore da sgozzare; salva il tuo popolo, o Dio nostro, poiché tu sei la forza e il restauro dei deboli.

Con la rete del Verbo avete pescato tutte le nazioni, da voi condotte alla conoscenza di colui che rigenerò la stirpe umana; presso di lui, senza sosta pregate per il mondo, beati apostoli.

Povera e miserevole anima, dall’impenitenza passa alla penitenza, dicendo a Cristo: ho peccato, fammi grazia, o Buono, per le preghiere dei santi apostoli, misericordiosissimo.

Onnipotente, che un tempo per Israele hai fatto scaturire dalla roccia il rigagnolo di salvezza, fa’ sgorgare i torrenti delle mie lacrime, dissolvendo la mia durezza, per le preghiere dei santi apostoli, o Cristo misericordiosissimo.

Theotokìon. Supplica Dio Creatore, che nella sua compassione volle nascere bambino dal tuo grembo di salvare da prove e tentazioni quanti sempre in te sperano, Vergine santissima.

Di san Nicola. Imitando Giona.

Ocompassionevolissimo, lenisci i miei molti mali e reggi sapientemente il timone la mia vita, sempre sballottata dal fascino dei peccati.

Con forza, sapiente Nicola, sconfiggesti il nemico: tu che ci assicuri la protezione divina, donaci forza e vittoria.

La città di Myra fu il tuo seggio episcopale: che un profumo soave, degno di questo nome allontani dalle nostre anime il fetore delle passioni per refrigerare veramente i nostri sensi spirituali.

Theotokìon. Cristo, colmo di grazia, fece prodigi per te, Vergine: pregalo dunque perché accresca in me il tesoro del tuo amore.

Ode 7. Irmòs.

Noi fedeli, Madre di Dio, ti consideriamo spirituale fornace, poiché come quella salvò i tre fanciulli, così l’Altissimo nel tuo grembo riplasmò me tutto intero, il benedetto Dio dei padri, gloriosissimo.

Gesù Signore, fonte di vita, vi inviò, santi apostoli, come fiumi che irrigano il mondo coi flutti della sapienza divina, cantando a lui, Dio dei nostri padri, benedetto e gloriosissimo.

Portando nei vostri cuori come fuoco spirituale la divina grazia di Cristo, avete bruciato la materia dell’ateismo, o discepoli: bruciate dunque anche le scorie delle mie passioni perché possa inneggiare il Dio dei nostri padri, benedetto e gloriosissimo.

Salvami dal castigo della geenna di fuoco, Dio mio, per le preghiere dei tuoi gloriosi discepoli, non allontanarmi dal tuo volto perché possa inneggiare te, Dio dei nostri padri, benedetto e gloriosissimo.

Theotokìon. Strappami, Signore, dalla sozzura delle passioni, o unico senza peccato, nato senza corruzione dalla Madre di Dio e concedi l’immortalità a quanti cantano il Dio dei nostri padri, benedetto e gloriosissimo.

Di san Nicola. Nella fornace.

Sapiente padre, con la tua salda intercessione conferma solidamente le fondamenta del mio cuore sulla roccia dei luminosi precetti del Signore, custodendomi senza colpa, né caduta per le trame dei malvagi.

Concedici la remissione delle colpe, salvaci dai mali della vita e dalle prove che ci minacciano, o gerarca Nicola, modello dei vescovi e protettore dei fedeli.

Sono io il servo malvagio che ha nascosto sotto terra il talento che mi hai dato per farlo fruttare, perciò temo il tuo terribile tribunale; non condannarmi, Dio misericordioso.

Theotokìon. Vergine santissima e purissima, sempre, giorno e notte t’imploriamo con cuore sconvolto: procuraci, o Buona, la remissione dei peccati.

Ode 8. Irmòs.

Nella fornace i figli d’Israele, come metallo in fusione, più che oro puro brillarono per la bellezza della pietà cantando: benedite, opere tutte, il Signore, inneggiate ed esaltatelo nei secoli.

In tutta la terra il gran Sole vi inviò come suoi raggi, o apostoli, per illuminare tutti i fedeli che cantano: benedite, opere tutte, il Signore, inneggiate ed esaltatelo nei secoli.

Come pastori spirituali e agnelli del buon Pastore, apostoli dell’Agnello, martiri del nostro Dio e Redentore, scampatemi dal lupo rapace, risparmiandomi nell’aldilà la sorte dei malvagi.

Gemi, povera anima e dì al tuo Signore: Più d’ogni uomo ho peccato; sono stato iniquo, purificami, salvami come il pubblicano, la prostituta e il ladrone, per le preghiere dei tuoi apostoli.

Theotokìon. Con gli angeli, gli apostoli, i profeti e i martiri prega Cristo, o Madre di Dio, di salvare i fedeli che a lui gridano: benedite, opere tutte, il Signore, inneggiate ed esaltatelo nei secoli.

Di san Nicola. Il Signore e Creatore.

Stando sulla montagna delle virtù, i confini del mondo hanno conosciuto i tuoi miracoli strepitosi e ogni lingua ora ti celebra nei secoli, o gerarca Nicola.

Padre venerabile, gustata la bontà del nostro Dio, rigettasti l’amaro dei piaceri: liberaci dalle nostre passioni, pregando il Sovrano di allontanare i pericoli che incombono.

Colonna inamovibile della fede, saldezza dei fedeli, per le tue preghiere, beato padre, rinsalda il mio cuore sempre affascinato dalle seduzioni di demòni e le vanità della vita.

Theotokìon. Vergine che generasti il medico del mondo, sana il mio cuore dalle passioni e fa’ che, per le tue preghiere, Cristo mi conceda di ereditare la sorte dei giusti e il suo regno.

Ode 9. Irmòs.

Il roveto ardente che non si consumava ci mostrò una figura del tuo parto puro; estingui, ora, ti preghiamo, la fornace delle tentazioni infuriante contro di noi, affinchè, Madre di Dio, senza fine ti magnifichiamo.

Resi divine e fulgide fiaccole del santo Spirito, illuminaste, o beati, tutta la terra coi fulgori del sacro e sapientissimo annunzio, dissolvendo così la tenebra degli idoli.

Divini tralci della vite intelligibile, maturaste grappoli divini, facendo sgorgare il vino salutare, o gloriosi apostoli: riscattatemi dunque dall’ebbrezza dei piaceri.

Tremo nella mia miseria pensando al tuo tremendo tribunale, Cristo mio: sono avvinto da turpi e sordide azioni e così già prima del giudizio sono condannato: abbi pietà di me per le preghiere dei tuoi apostoli.

Theotokìon. Sola divinizzasti i mortali, generando il Verbo incarnato: con gli apostoli e i martiri imploralo, Vergine santissima, sposa di Dio, per noi che con fede ti veneriamo e proclamiamo beata.

Di san Nicola. Magnifichiamo tutti.

Con sacre melodie ti celebriamo quale gerarca di Cristo, astro risplendente, operatore di prodigi, fonte di guarigioni, aiuto nelle pene, fervidissimo intercessore per chi t’invoca nelle angustie, o padre.

T’imploriamo con fervore come grande pastore in tutto imitatore di Cristo, sommo pastore; dalle sacre altezze del cielo pasci, o Nicola, i tuoi servi e sempre liberali da tutte le sventure della vita.

Già la fine si avvicina e tu vivi nella negligenza, anima mia. Come non ti studi di servire Dio, sì da essergli gradita? Affrettati, ritorna infine alla sobrietà e grida: Abbi pietà, amico degli uomini, per intercessione di Nicola e guida al bene l’anima mia.

Theotokìon. O purissima, che partoristi la luce divina, illumina me, oscurato da tutte le frodi del nemico: vivo nella noncuranza e provoco Dio; guidami alle opere buone, tu che sei origine di tutti i beni.

Exapostilaria. Tono 3.

Apostoli del Signore, che il Verbo trasse dal tetro baratro dell’errore per illuminare tutto l’universo, senza sosta pregate per noi.

O gloria degli apostoli, sacra dozzina, col santo di Mira, il gerarca Nicola, senza sosta pregate per noi il Salvatore.

Theotokìon. Vergine, rifugio dei cristiani, col vescovo glorioso prega tuo Figlio e supplicalo perché sia concessa l’eterna gloria a noi, tuoi indegni servi.

Apòstica apostolikà. Tono 1.

L’armoniosissima lira degli apostoli, toccata dallo Spirito Santo, interruppe i riti misterici dei demòni esecrabili e, annunziando l’unico Signore, riscattò le genti dall’inganno degli idoli e insegnò ad adorare la Trinità consustanziale.

Esultanza delle schiere celesti.

Pietro e Paolo concordi celebriamo, Luca, Matteo e Marco, Giovanni, Andrea e Tommaso, Bartolomeo e Simone il Cananeo, Giacomo e Filippo e tutta l’assemblea dei discepoli degnamente celebriamo.

Martirikòn. Esultate, martiri, nel Signore, perché avete combattuto la buona battaglia, avete tenuto testa ai re e avete vinto i tiranni; non avete temuto né fuoco, né ferro e mentre belve feroci vi divoravano il corpo, a Cristo, cogli angeli, innalzavate l’inno ottenendo così le celesti corone; chiedete che sia donata al mondo la pace e alle nostre anime la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon. Esultanza delle schiere.

Celebriamo coi profeti la Vergine come urna dorata della manna, come roveto che non si consuma, come mensa e trono, come candeliere d’oro che regge la lampada, come monte non tagliato, arca della santità e porta di Dio.

Alla Liturgia

Makarismì (le Beatitudini).

Con un cibo il nemico fece uscire Adamo dal paradiso; invece Cristo con la croce vi introdusse il ladrone che esclamava: ricordati di me, Signore, quando verrai nel tuo Regno.

Voi che illuminate i confini con i raggi divini dei vostri dogmi, avete dissolto l’oscuramento dell’empietà maligna e trasferendo alla luce inaccessibile, sempre siete detti beati.

Avendo la sapienza enipostàtica del Padre, che tutti vi rese sapienti, o discepoli di Cristo, con la stoltezza della predicazione illuminaste il mondo e lo portaste alla conoscenza divina.

Martyrikòn. Sopportando le torture come incorporei, o atleti di Cristo, vinceste per potenza tutti i nemici incorporei, perciò ogni volta siete detti beati da tutti gli uomini.

Gloria.

Veneriamo la Trinità, Padre, Figlio e Spirito vivente, Monade indivisa, inseparabile e coregnante, o fedeli e acclamiamo: Santo sei tu, Trisagio.

E ora. Theotokìon.

Ti diciamo beata, o purissima, come profetasti, o pura, poiché concepisti i Dio che il coro degli apostoli predicò; con loro chiedi per noi liberazione dalle colpe, o purissima.

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