Periodo Del Tono 1 Giovedì Al Mattutino
Dopo la prima sticologia del salterio.
Kathìsmata apostolikà. Tono 1.
Sapienti pescatori dell’ecumène, che riceveste da Dio la capacità di compatire, intercedete anche ora per noi che gridiamo: Signore, salva il tuo popolo e la tua città e libera le nostre anime, tramite gli apostoli, dai mali che le stringono.
Sigillata la pietra.
Con la rete del verbo e la canna della croce i pescatori sconvolsero le argomentazioni dei retori e piamente illuminarono le genti, perché glorifichino te, Dio vero; a te, che li rafforzasti, cantiamo dunque l’inno: Gloria al Padre e al Figlio, gloria allo Spirito consustanziale gloria a te, che per loro illuminasti il mondo.
Gloria E ora. Theotokìon.
Tu, che senza venir bruciata concepisti il fuoco della divinità e senza seme partoristi la fonte della vita, il Signore, salva quanti ti magnificano, Madre di Dio piena di grazia.
Dopo la seconda sticologia.
Altri kathìsmata apostolikà. I soldati a guardia.
Onoriamo con inni, fedeli, le sonore trombe di Cristo, i sapienti apostoli che sconvolsero il mare dell’ateismo e, come dall’abisso, trassero gli uomini al divino porto della salvezza per la grazia dello Spirito.
La luce da luce senza tempo rifulsa apparve nel tempo, nella carne ai mortali e per voi, beatissimi, rischiarò il mondo; perciò illuminati tutti dalle vostre divine dottrine, onoriamo, apostoli la vostra sacra memoria.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Tutti abbiamo te avvocata presso Dio e accorriamo, o venerabile, al tuo santo tempio e ti chiediamo aiuto, o sempre Vergine: liberaci dalla malvagità dei demòni e strappa alla temibile condanna quanti ti dicono beata.
Dopo la terza sticologia.
Altri kathìsmata di S. Nicola. I soldati a guardia.
Risiedendo a Mira quanto ai sensi, o gerarca, apparisti intelligibilmente unto, padre Nicola, dall’unguento profumato dello Spirito e con gli unguenti dei tuoi prodigi profumasti, con effusione di unguento perenne, quanti vogliono profumare la tua memoria con inni profumati.
Martyrikòn. Supplichiamo tutti i martiri di Cristo perché essi chiedono la nostra salvezza e con affetto accostiamoci a loro con fede: essi infatti concedono grazie di guarigioni e quali custodi della fede, scacciano falangi di demoni.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Gli apostoli e discepoli divini, Vergine, con dottrine ispirate proclamarono a tutti il tuo parto ineffabile, Madre di Dio, insegnando a venerarti degnamente e noi dunque ti chiediamo: prega con loro per la salvezza di quanti con fede ti onorano.
Canone dei santi Apostoli.
Ode 1. Tono 1. Irmòs.
La tua destra vittoriosa, magnifica nella sua forza, s’è glorificata, poiché per la tua potenza, Signore immortale, distrusse i nemici aprendo per Israele una via nuova nel profondo del mare.
Rischiarati dai divini raggi della luce trisolare, siete divenuti come dèi, figli dell’Altissimo, assisi accanto a lui e degnamente vi celebriamo con fede.
Per bontà il Verbo apparve in terra nello spessore della carne e noi vi glorifichiamo, o apostoli, che foste suoi servi per eccellenza, esecutori dei suoi decreti.
Coi raggi sfavillanti dello Spirito, santi apostoli, rischiaratemi, perché sono del tutto immerso nella tenebra del peccato; guidatemi sapientemente verso la via della penitenza.
Theotokìon. Gioia dei gloriosi apostoli, Regina Madre, Genitrice di colui che per sua bontà divinamente fece udire la sua voce, con loro imploralo di salvarmi dalla geenna di fuoco.
Canone di san Nicola. Acròstico: A te, Nicola,
per primo offro un il canto, io, Giuseppe.
Ode 1. Irmòs. Cantiamo un inno.
Gerarca incoronato di giustizia, che stai presso il trono della grazia, per le tue preghiere, salva i fedeli che ti offrono una corona di canti.
Tu che ricevesti il dono di compiere guarigioni, sana le piaghe della mia anima e salvami dalle prove, per la tue preghiere e intercessioni, o Nicola.
Con la forza della tua intercessione, raddrizza la mia anima tutta curvata sotto il peso dei miei peccati e salvala dai mali di questa vita, o Nicola.
Theotokìon. La tenebra del mio cuore allontanala con il tuo splendore e salvami dalla tenebra eterna perché senza fine canti le tue meraviglie, o Santissima.
Ode 3. Irmòs.
Tu che solo conosci la debolezza della natura dei mortali e per compassione te ne sei rivestito, circondami di potenza dall’alto, sicché gridi a te: Santo il tempio spirituale della tua gloria purissima, amico degli uomini.
Il nostro unico e indivisibile Dio si lasciò vedere nella carne dai vostri occhi e per discepoli vi scelse, affidandovi il compito di evangelizzare in tutto il mondo il suo santo nome e la sua gloria che supera il creato, beatissimi apostoli di Dio.
Contro te solo ho sbagliato, contro te solo ho peccato, macchiando gravemente la mia anima, o Cristo; purificami, salvami, o Gesù, unico compassionevole, ascoltando le preghiere dei tuoi divini apostoli, o Buono.
Dall’amarezza delle passioni e dei pensieri, da ogni peccato liberatemi, o apostoli, nella vostra compassione; spandete sulla mia anima il refrigerio della penitenza, voi che portate nel cuore la divina dolcezza.
Theotokìon. Con gli incorporei e tutte le Potenze superiori, con i martiri e gli apostoli di Cristo, Vergine Madre non sposata, implora colui che prese carne dal tuo purissimo grembo perché salvi i tuoi servi.
Di san Nicola. Si rinsaldi.
Ornamento dei santi pastori,profumo sublime dello Spirito, per le tue soavi orazioni scaccia dal mio cuore la peste delle passioni, ti prego, san Nicola.
Nell’accidia ho passato tutta la vita, per questo temo il tuo terribile tribunale, o Cristo; in quel giorno non condannarmi, ma per le preghiere di Nicola, lasciati piegare, Dio mio.
Santo gerarca Nicola, rivestito dei divini ornamenti della grazia, salva da ogni pericolo me, che mi rifugio sotto il manto della tua benedetta protezione.
Theotokìon. Salvami da tentazioni e trappole del serpente, dal fuoco che brucia nell’aldilà e dalle tenebre, Vergine purissima, che per i mortali generasti la luce senza tramonto.
Ode 4. Irmòs.
Avvacùm, contemplandoti con occhi profetici quale monte ombreggiato dalla grazia divina, annunziò che da te sarebbe uscito il santo d’Israele, a salvezza e rinnovazione nostra.
Illustri apostoli, divinamente scelti per la cavalleria di Cristo, calpestando nel vostro cammino l’oceano dell’incredulità avete sommerso il nemico spirituale e gli uomini naufragati avete guidato alla salvezza.
Beati apostoli, vasi spirituali dei divini raggi dello Spirito Santo, sulla mia anima ottenebrata, divenuta ricettacolo di passioni, effondete la luce divina, lo splendore della penitenza.
Nubi in cui si raccolgono i torrenti della vita, fate discendere la pioggia divina sulla mia anima desolata per l’aridità delle passioni e fatela produrre, gloriosi apostoli, al centuplo il frumento della salvezza.
Theotokìon. Profeti, apostoli, gloriosi martiri, con la Madre di Dio, senza sosta pregatelo di risparmiarci da pericoli, prove, afflizioni e dalla pena eterna meritata per i nostri peccati.
Di san Nicola. Il profeta Avvacùm.
Avendo tu stesso seguito i divini comandamenti, precetti, per le tue preghiere, fa’ che osserviamo i precetti di salvezza e proteggici da ogni tentazione, padre e gerarca Nicola.
Terminata a buon fine la tua corsa in Cristo, preparaci le vie che conducono a lui, perché abbandoniamo i sentieri dell’errore, teoforo padre, guidandoci alla salvezza.
Sapiente Nicola, che per le tue veglie addormentasti tutti gli inganni del nostro nemico, donaci di essere vigilanti celebrando nei nostri inni il Dio vivo e gioendo della tua fervida mediazione, o padre.
Theotokìon. Il profeta per divina ispirazione, ti descrisse, Vergine pura, quale montagna ombreggiata, che rinfresca per la grazia della tua mediazione quanti sono bruciati dalla fiamma delle passioni.
Ode 5. Irmòs.
Tu che col fulgore della tua venuta, Cristo, ci illuminasti e con la tua croce rischiarasti i confini, con la luce della tua scienza divina, illumina i cuori di quanti in modo ortodosso t’inneggiano.
Siete voi, apostoli illustri, i monti stillanti dolcezza e gioia ineffabile, voi che cancellate l’amarezza dei demoni e deliziate i fedeli.
Riconosceste Cristo, venuto nel suo possesso come straniero e con tutto il cuore lo seguiste: liberatemi dal male causatomi dal nemico, divini apostoli del Verbo.
Della mia anima, Salvatore compassionevole, sana le piaghe segrete per le preghiere e l’intercessione di coloro che predicarono in questo mondo la tua venuta, la tua passione, la tua sepoltura e risurrezione.
Theotokìon. Con gli incorporei, Vergine Madre, prega tuo Figlio, Dio e Verbo che da te prese un corpo; supplicalo di liberare i tuoi servi dalle passioni irrazionali e dai piaceri mortiferi.
Di san Nicola. Fa’ sorgere il giorno.
Piantato nel giardino del nostro Dio, gerarca Nicola, quale olivo rigoglioso e verdeggiante, hai fatto brillare col tuo olio i volti dei fedeli.
Intercedi per i tuoi servi perché siano rimessi tutti i loro peccati e siamo salvati da ogni angoscia e oppressione, o padre.
Poiché sei fervido intercessore presso il Signore, ti preghiamo, santo gerarca, non abbandonarci, ma accompagnaci con la tua costante protezione.
Theotokìon. Piena di grazia, tempio luminoso di Cristo, per le tue preghiere, rendici degni di buone opere, sì che diveniamo dimora santificata del Padre, del Figlio e dello Spirito.
Ode 6. Irmòs.
Ci ha circondato l’estremo abisso: non c’è chi ci liberi; siamo considerati pecore da sgozzare; salva il tuo popolo, o Dio nostro, poiché tu sei la forza e il restauro dei deboli.
Con la rete del Verbo avete pescato tutte le nazioni, da voi condotte alla conoscenza di colui che rigenerò la stirpe umana; presso di lui, senza sosta pregate per il mondo, beati apostoli.
Povera e miserevole anima, dall’impenitenza passa alla penitenza, dicendo a Cristo: ho peccato, fammi grazia, o Buono, per le preghiere dei santi apostoli, misericordiosissimo.
Onnipotente, che un tempo per Israele hai fatto scaturire dalla roccia il rigagnolo di salvezza, fa’ sgorgare i torrenti delle mie lacrime, dissolvendo la mia durezza, per le preghiere dei santi apostoli, o Cristo misericordiosissimo.
Theotokìon. Supplica Dio Creatore, che nella sua compassione volle nascere bambino dal tuo grembo di salvare da prove e tentazioni quanti sempre in te sperano, Vergine santissima.
Di san Nicola. Imitando Giona.
Ocompassionevolissimo, lenisci i miei molti mali e reggi sapientemente il timone la mia vita, sempre sballottata dal fascino dei peccati.
Con forza, sapiente Nicola, sconfiggesti il nemico: tu che ci assicuri la protezione divina, donaci forza e vittoria.
La città di Myra fu il tuo seggio episcopale: che un profumo soave, degno di questo nome allontani dalle nostre anime il fetore delle passioni per refrigerare veramente i nostri sensi spirituali.
Theotokìon. Cristo, colmo di grazia, fece prodigi per te, Vergine: pregalo dunque perché accresca in me il tesoro del tuo amore.
Ode 7. Irmòs.
Noi fedeli, Madre di Dio, ti consideriamo spirituale fornace, poiché come quella salvò i tre fanciulli, così l’Altissimo nel tuo grembo riplasmò me tutto intero, il benedetto Dio dei padri, gloriosissimo.
Gesù Signore, fonte di vita, vi inviò, santi apostoli, come fiumi che irrigano il mondo coi flutti della sapienza divina, cantando a lui, Dio dei nostri padri, benedetto e gloriosissimo.
Portando nei vostri cuori come fuoco spirituale la divina grazia di Cristo, avete bruciato la materia dell’ateismo, o discepoli: bruciate dunque anche le scorie delle mie passioni perché possa inneggiare il Dio dei nostri padri, benedetto e gloriosissimo.
Salvami dal castigo della geenna di fuoco, Dio mio, per le preghiere dei tuoi gloriosi discepoli, non allontanarmi dal tuo volto perché possa inneggiare te, Dio dei nostri padri, benedetto e gloriosissimo.
Theotokìon. Strappami, Signore, dalla sozzura delle passioni, o unico senza peccato, nato senza corruzione dalla Madre di Dio e concedi l’immortalità a quanti cantano il Dio dei nostri padri, benedetto e gloriosissimo.
Di san Nicola. Nella fornace.
Sapiente padre, con la tua salda intercessione conferma solidamente le fondamenta del mio cuore sulla roccia dei luminosi precetti del Signore, custodendomi senza colpa, né caduta per le trame dei malvagi.
Concedici la remissione delle colpe, salvaci dai mali della vita e dalle prove che ci minacciano, o gerarca Nicola, modello dei vescovi e protettore dei fedeli.
Sono io il servo malvagio che ha nascosto sotto terra il talento che mi hai dato per farlo fruttare, perciò temo il tuo terribile tribunale; non condannarmi, Dio misericordioso.
Theotokìon. Vergine santissima e purissima, sempre, giorno e notte t’imploriamo con cuore sconvolto: procuraci, o Buona, la remissione dei peccati.
Ode 8. Irmòs.
Nella fornace i figli d’Israele, come metallo in fusione, più che oro puro brillarono per la bellezza della pietà cantando: benedite, opere tutte, il Signore, inneggiate ed esaltatelo nei secoli.
In tutta la terra il gran Sole vi inviò come suoi raggi, o apostoli, per illuminare tutti i fedeli che cantano: benedite, opere tutte, il Signore, inneggiate ed esaltatelo nei secoli.
Come pastori spirituali e agnelli del buon Pastore, apostoli dell’Agnello, martiri del nostro Dio e Redentore, scampatemi dal lupo rapace, risparmiandomi nell’aldilà la sorte dei malvagi.
Gemi, povera anima e dì al tuo Signore: Più d’ogni uomo ho peccato; sono stato iniquo, purificami, salvami come il pubblicano, la prostituta e il ladrone, per le preghiere dei tuoi apostoli.
Theotokìon. Con gli angeli, gli apostoli, i profeti e i martiri prega Cristo, o Madre di Dio, di salvare i fedeli che a lui gridano: benedite, opere tutte, il Signore, inneggiate ed esaltatelo nei secoli.
Di san Nicola. Il Signore e Creatore.
Stando sulla montagna delle virtù, i confini del mondo hanno conosciuto i tuoi miracoli strepitosi e ogni lingua ora ti celebra nei secoli, o gerarca Nicola.
Padre venerabile, gustata la bontà del nostro Dio, rigettasti l’amaro dei piaceri: liberaci dalle nostre passioni, pregando il Sovrano di allontanare i pericoli che incombono.
Colonna inamovibile della fede, saldezza dei fedeli, per le tue preghiere, beato padre, rinsalda il mio cuore sempre affascinato dalle seduzioni di demòni e le vanità della vita.
Theotokìon. Vergine che generasti il medico del mondo, sana il mio cuore dalle passioni e fa’ che, per le tue preghiere, Cristo mi conceda di ereditare la sorte dei giusti e il suo regno.
Ode 9. Irmòs.
Il roveto ardente che non si consumava ci mostrò una figura del tuo parto puro; estingui, ora, ti preghiamo, la fornace delle tentazioni infuriante contro di noi, affinchè, Madre di Dio, senza fine ti magnifichiamo.
Resi divine e fulgide fiaccole del santo Spirito, illuminaste, o beati, tutta la terra coi fulgori del sacro e sapientissimo annunzio, dissolvendo così la tenebra degli idoli.
Divini tralci della vite intelligibile, maturaste grappoli divini, facendo sgorgare il vino salutare, o gloriosi apostoli: riscattatemi dunque dall’ebbrezza dei piaceri.
Tremo nella mia miseria pensando al tuo tremendo tribunale, Cristo mio: sono avvinto da turpi e sordide azioni e così già prima del giudizio sono condannato: abbi pietà di me per le preghiere dei tuoi apostoli.
Theotokìon. Sola divinizzasti i mortali, generando il Verbo incarnato: con gli apostoli e i martiri imploralo, Vergine santissima, sposa di Dio, per noi che con fede ti veneriamo e proclamiamo beata.
Di san Nicola. Magnifichiamo tutti.
Con sacre melodie ti celebriamo quale gerarca di Cristo, astro risplendente, operatore di prodigi, fonte di guarigioni, aiuto nelle pene, fervidissimo intercessore per chi t’invoca nelle angustie, o padre.
T’imploriamo con fervore come grande pastore in tutto imitatore di Cristo, sommo pastore; dalle sacre altezze del cielo pasci, o Nicola, i tuoi servi e sempre liberali da tutte le sventure della vita.
Già la fine si avvicina e tu vivi nella negligenza, anima mia. Come non ti studi di servire Dio, sì da essergli gradita? Affrettati, ritorna infine alla sobrietà e grida: Abbi pietà, amico degli uomini, per intercessione di Nicola e guida al bene l’anima mia.
Theotokìon. O purissima, che partoristi la luce divina, illumina me, oscurato da tutte le frodi del nemico: vivo nella noncuranza e provoco Dio; guidami alle opere buone, tu che sei origine di tutti i beni.
Exapostilaria. Tono 3.
Apostoli del Signore, che il Verbo trasse dal tetro baratro dell’errore per illuminare tutto l’universo, senza sosta pregate per noi.
O gloria degli apostoli, sacra dozzina, col santo di Mira, il gerarca Nicola, senza sosta pregate per noi il Salvatore.
Theotokìon. Vergine, rifugio dei cristiani, col vescovo glorioso prega tuo Figlio e supplicalo perché sia concessa l’eterna gloria a noi, tuoi indegni servi.
Apòstica apostolikà. Tono 1.
L’armoniosissima lira degli apostoli, toccata dallo Spirito Santo, interruppe i riti misterici dei demòni esecrabili e, annunziando l’unico Signore, riscattò le genti dall’inganno degli idoli e insegnò ad adorare la Trinità consustanziale.
Esultanza delle schiere celesti.
Pietro e Paolo concordi celebriamo, Luca, Matteo e Marco, Giovanni, Andrea e Tommaso, Bartolomeo e Simone il Cananeo, Giacomo e Filippo e tutta l’assemblea dei discepoli degnamente celebriamo.
Martirikòn. Esultate, martiri, nel Signore, perché avete combattuto la buona battaglia, avete tenuto testa ai re e avete vinto i tiranni; non avete temuto né fuoco, né ferro e mentre belve feroci vi divoravano il corpo, a Cristo, cogli angeli, innalzavate l’inno ottenendo così le celesti corone; chiedete che sia donata al mondo la pace e alle nostre anime la grande misericordia.
Gloria. E ora. Theotokìon. Esultanza delle schiere.
Celebriamo coi profeti la Vergine come urna dorata della manna, come roveto che non si consuma, come mensa e trono, come candeliere d’oro che regge la lampada, come monte non tagliato, arca della santità e porta di Dio.
Alla Liturgia
Makarismì (le Beatitudini).
Con un cibo il nemico fece uscire Adamo dal paradiso; invece Cristo con la croce vi introdusse il ladrone che esclamava: ricordati di me, Signore, quando verrai nel tuo Regno.
Voi che illuminate i confini con i raggi divini dei vostri dogmi, avete dissolto l’oscuramento dell’empietà maligna e trasferendo alla luce inaccessibile, sempre siete detti beati.
Avendo la sapienza enipostàtica del Padre, che tutti vi rese sapienti, o discepoli di Cristo, con la stoltezza della predicazione illuminaste il mondo e lo portaste alla conoscenza divina.
Martyrikòn. Sopportando le torture come incorporei, o atleti di Cristo, vinceste per potenza tutti i nemici incorporei, perciò ogni volta siete detti beati da tutti gli uomini.
Gloria.
Veneriamo la Trinità, Padre, Figlio e Spirito vivente, Monade indivisa, inseparabile e coregnante, o fedeli e acclamiamo: Santo sei tu, Trisagio.
E ora. Theotokìon.
Ti diciamo beata, o purissima, come profetasti, o pura, poiché concepisti i Dio che il coro degli apostoli predicò; con loro chiedi per noi liberazione dalle colpe, o purissima.