PERIODO DEL TONO PLAGALE SECONDO Mercoledì Sera al Vespro
Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia apostolikà.
Tono pl. 2. Riposta nei cieli.
Ricevuta la celeste potenza del Paràclito, gli apostoli di Cristo misero in rotta le falangi dei nemici: confutarono re e confusero sapienti, essi, incolti e illetterati, nudi e disarmati si misero in campo secondo il vangelo; con il verbo della grazia operarono prodigi e così, rese le genti obbedienti a Cristo, con sicurezza pregano per le nostre anime.
I martiri gloriosi, desiderando te e rinnegando se stessi, ti seguirono con ardore; prendendo la croce dietro di te, obbedienti al tuo comando, abbandonarono la terra ed ereditarono i cieli, convertendo le genti alla vera conoscenza di te; e ora, dopo essere stati sempre ubbidienti in tutto, pregano con sicurezza per le nostre anime.
Trascorrendo tutta la mia vita nella dissipazione, o Buonissimo, giungo al termine senza frutti, povero me, portando ora solo gli intollerabili pesi di azioni malvagie: disperdile col traboccare della tua misericordia e dammi pentimento e salvifica conversione per la gradite preghiere degli apostoli e di colei che ti concepì, che a te invio per la supplica, o Dio.
Altri di san Nicola. Risorgesti il terzo giorno.
O beato Nicola, abbi compassione, ti prego, di me che mi getto ai tuoi piedi e illumina, o sapiente, gli occhi della mia anima, perché io veda puramente il datore di luce, il compassionevole.
Liberami, o santo dai nemici che cercano di farmi del male, tu che come gerarca hai familiarità presso Dio e salvami dall’onta e scampami dagli uomini di sangue.
Ora abbiamo te, o gerarca, come porto quieto e muro invalicabile, torre sicura e porta di penitenza, guida fedele e difensore.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Il parto verginale della Vergine è divenuto sapientemente per tutti noi grande dono: Dio infatti rinnova ancora la natura corrotta e riplasma l’uomo.
Apòsticha apostolikà.
Un tempo i tuoi discepoli, o Cristo, sbattuti dalla tempesta sulla barca, gridavano: Maestro, salvaci, periamo! E ora noi gridiamo: Salvatore nostro amico degli uomini, liberaci dalle angustie, ti preghiamo.
I tuoi apostoli, Signore, raggiunsero ora il fondo del mare con le reti ora le altezze del regno con i dogmi; con la loro arte esplorarono l’insondabile abisso e con la fede raggiunsero il tuo seno immenso e predicarono al mondo tuo Figlio oltre il tempo. Per l’intercessione loro e di tutti i santi, abbi pietà di noi.
Martyrikòn. La tua croce, Signore, è divenuta per i tuoi martiri arma invincibile: essi infatti guardavano alla morte che stava loro innanzi, ma prevedendo la vita futura, trovavano forza per la speranza riposta in te. Per le loro suppliche, abbi pietà di noi.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con gli apostoli e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

