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Benvenuti nel sito della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia

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Santo del giorno

San Ieroteo, vescovo di Atene

Il ieromartire Ieroteo, primo vescovo di Atene, era membro dell’Areopago ateniese e fu convertito a Cristo dall’Apostolo Paolo insieme a San Dionisio…

ISTITUTO TEOLOGICO ORTODOSSO

Sono aperte le iscrizioni ai corsi per l’anno accademico 2026/2027

CALENDARIO
4 Ottobre 2026
Seconda Domenica di Luca
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
MARCO 8,34

PREGHIERE DEL GIORNO

LA PREGHIERA DEL VESPERO
4 Ottobre 2026

Vespro del 4 Ottobre- Memoria del nostro padre tra i santi Ieroteo, vescovo di Atene

4 Ottobre

Memoria del nostro padre tra i santi Ieroteo, vescovo di Atene.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, cantiamo 3 stichirà prosòmia del santo.

Tono 1. Martiri degni di ogni lode.

La luminosissima e divinissima passione d’amore per Cristo fece splendere la tua anima, piamente accese la tua mente di dolcissimo fulgore e consumò come fuoco ogni voluttà sensibile, rendendoti venerabilissimo ricettacolo di celesti fulgori.

La magnificenza dei tuoi discorsi, Ieroteo, l’esposizione e il metodo armoniosissimo e rigorosissimo delle tue sapienti dimostrazioni, si riconoscono come frutto di una disposizione alla scienza, illuminano chi si avvicina e fanno sapiente chi legge.

Dionigi, grande nelle cose divine, predicò ai fedeli, o santo, l’assoluta chiarezza delle tue composizioni sulle visioni divine e le tue soprannaturali dottrine; supplica con lui che sia data alle nostre anime la pace e la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon, stessa melodia.

Vergine lodatissima, con occhi profetici Mosè vide il tuo mistero nel roveto ardente incombusto: il fuoco della Divinità infatti non consumò il tuo grembo, o pura; ti chiediamo dunque, come Madre del nostro Dio, di donare ai tuoi servi la pace.

Oppure stavrotheotokìon.

Vedendo, o Cristo, la tua ingiusta immolazione, la Vergine piena di dolore a te gridava: Figlio dolcissimo, perché muori ingiustamente, perché sei appeso al legno, tu che hai sospeso sulle acque tutta la terra? Non lasciarmi sola, ti prego, misericordiosissimo benefattore, me, tua madre e serva!

Il resto del vespro come di solito e la conclusione.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
4 Ottobre 2026

Mattutino del 4 Ottobre- Memoria del nostro padre tra i santi Ieroteo, vescovo di Atene

4 Ottobre

Memoria del nostro padre tra i santi Ieroteo, vescovo di Atene.

Al Mattutino

La solita sticologia e i canoni dall’Oktòichos e questo del santo. Acrostico: La tua luminosa memoria, beatissimo, onoro. Di Teofane.

Ode 1. Tono pl. 4. Attraverso l’umido.

Avendo come maestro il mistagogo celeste Paolo, che prese il mondo nelle sue reti, divenisti iniziato alla suprema contemplazione.

La lingua di Paolo, chiaramente guidata dallo Spirito e proclamante i misteri di Dio, ti catturò, beato e ti rese divino predicatore.

Spinto dallo spirituale desiderio e meditando le divine parole, consacrasti al Sovrano dell’universo santi studi sulle cose di Dio.

Theotokìon. Vergine pura, dimora divina della luce senza fine, Sovrana nostra, purificami dalle sozzure del peccato.

Ode 3. O Signore, creatore della volta.

Come sacro oratore e predicatore della fede tutti ti veneriamo, riuniti con letizia e ti diciamo beato, o Ieroteo.

Con forza, decisione e affetto per Dio, proteso verso il benefattore di tutti, illuminasti il tuo spirito e la tua anima con i bagliori dell’aldilà, o beatissimo.

Giustificasti il nome che portavi, divenuto offerta sacra, divina e santificata all’onnipotente Creatore dei secoli, tu, diadema del tempio dei cieli.

Theotokìon. Colui che ha steso la volta celeste e con la potenza della sua divinità regge nel palmo la terra, fu tenuto corporalmente tra le tue braccia, pura Vergine e ti ha indicato a ogni fedele come sostegno.

Irmòs. O Signore, creatore della volta celeste che ci ricopre e fondatore della Chiesa, rafforzami nel tuo amore, o vertice di ogni desiderio, sostegno dei fedeli, solo filantropo.

Kathisma. Tono 3. Della fede divina.

Con i rivi dei tuoi insegnamenti irrigasti tutta l’ecumène e seminasti i dogmi della pietà, poichè in te riposava Cristo, fonte di vita, padre santo Ieroteo; pregalo con insistenza di donarci la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon

Non fu separato dalla natura divina incarnandosi dal tuo grembo, ma, facendosi uomo, restò Dio, il Signore che ti conservò nella tua irreprensibile verginità, o Madre, prima e dopo il parto; pregalo sempre di donarci la grande misericordia.

Oppure stavrotheotokìon.

L’Agnella madre pura, la vergine Genitrice del Verbo divino, quando vide sospendere sulla croce il frutto che aveva fatto coltivato senza dolore, piangendo maternamente gridò: Ahimè, Figlio mio, quale passione soffri, tu che dalle sue passioni infami vuoi salvare l’uomo!

Ode 4. Tu sei mia forza, Signore.

Con la tua predicazione eloquente rischiarasti i cuori dei fedeli, beato Ieroteo e allietasti il sacro collegio degli apostoli, venendo rapito in Dio cantando: Gloria alla tua potenza, solo amico degli uomini.

Ti consacrasti tutto a Dio, trasportato a lui dalla teologia, beato gerarca divinamente ispirato: chi ti era vicino ti stimava a ragione sapiente predicatore e cantore divino.

Ora che vedi più chiaramente le cose divine, poiché ogni enigma è scomparso e ogni ombra svanita davanti alla vera visione di Dio, pregalo, padre, di salvare i fedeli che cantano: Gloria alla tua potenza, solo Amico degli uomini.

Theotokìon. Contenesti in grembo, o purissima, l’incontenuto Dio, rifulgendo di bellezza verginale; perciò noi fedeli, realmente come Madre di Dio ti celebriamo e con fede glorifichiamo il tuo parto.

Ode 5. Perché mi hai respinto.

Compagno degli apostoli, con loro eri presente alla divina dormizione della pura e santissima Madre di Dio, che per noi generò corporalmente il datore di vita.

Oltre natura intuisti e le tue visioni sovrarazionali insegnasti come presbitero a tutti quelli che con fede da te ricevettero l’illuminazione e a chi desiderava apprendere, beatissimo eccelso, intuizioni di teologia.

Illuminato dai raggi beatissimi dello splendore oltre natura, eccellesti fra tanti per la limpidezza e precisione delle tue divine esposizioni, essendo iniziato ai misteri di Dio per lunga esperienza e studi approfonditi.

Theotokìon. O Vergine senza sposo, concepisti per noi uomini il Verbo incarnato, per natura illimitato, che nel tuo grembo vergine ineffabilmente fu formato fuori dalle leggi di natura.

Ode 6. Siimi propizio, Salvatore.

Divinamente iniziato alla scienza di Dio, quali veri oracoli, padre, saggiamente ci lasciasti i tuoi discorsi che, illuminano le nostre anime con la conoscenza sacra.

Beato Ieroteo, davvero raggiungesti la beatitudine, tu la cui anima purificata preferì come sola degna d’essere amata, la beata bellezza del Salvatore.

Proteso verso i puri raggi e ai bagliori spirituali della divina illuminazione, ti rivelasti partecipe della sua luce, o beato in Dio.

Theotokìon. Realmente ti glorifichiamo come Madre di Dio, poiché ineffabilmente generasti colui che, essendo davvero Dio, si unì ipostaticamente alla carne, santissima Vergine Madre.

Irmòs. Siimi propizio, Salvatore, perché molte sono le mie iniquità e fammi risalire, ti prego, dall’abisso del male: perché a te ho gridato e tu esaudiscimi, o Dio della mia salvezza.

Kontàkion. Tono pl. 4. A te invincibile.

O Gerarca d’Atene, inneggiamo a te noi per te sperimentammo misteri soprannaturali e inaccessibili: ti rivelasti infatti innografo divinamente ispirato. Prega, dunque, beatissimo Ieroteo, perché siamo strappati a tutte le disgrazie, sì che possiamo acclamare: Salve, padre sapiente in Dio.

Sinassario.

Il 4 di questo mese memoria del santo padre nostro Ieroteo, vescovo di Atene.

Stichi. Un tempo si consacrò a te, Verbo, Ieroteo. Ora per il suo transito a te si unisce. Il quattro, poco spazio occupa questo corpo la cui anima si dilata in cielo.

Lo stesso giorno memoria del santo ieromartire Pietro del Campidoglio.

Stichi. Pietro, come spada affilata dallo Spirito, subì il taglio della testa e delle altre membra.

Lo stesso giorno memoria della santa martire Domnina e delle sue figlie Verina e Prosdokì.

Stichi. La corrente del fiume trasporta tre fanciulle senza colpe nella vita.

Lo stesso giorno memoria del santo martire Audàcto e di sua figlia Callistene.

Stichi. Morendo di spada, Audàcto, martire del Signore, vivi con i martiri e contempli il Dio vivente. Callistene contempla la bellezza del Dio del quale aveva la divina e forte protezione.

Lo stesso giorno memoria del nostro beato padre Ammone l’egiziano.

Stichi. Percorse la via stretta dell’ascesi il divino Ammone e trovò la strada larga.

Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Fausto, Gaio, Eusebio e Cherimone diaconi.

Per le preghiere dei tuoi santi, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Il fuoco ebbe paura.

Sforzandoti di contemplare il Santo dei santi, o beato padre, giungesti alla vita pura, al culmine della visione divina cantando: Benedetto sei tu, o Dio, Dio dei nostri padri.

Il significato dei tuoi discorsi e l’eleganza delle tue opere rallegrano quanti ti onorano con affetto e li trascinano alla lode del Signore cantando: Benedetto sei tu, o Dio, Dio dei nostri padri.

Predicavi l’unica divinità che si fece conoscere nella Trinità dei suoi aspetti, il Dio che proclamiamo in tre ipòstasi e tu stesso, sapiente in Dio, salmeggiavi: Benedetto sei tu, o Dio, Dio dei nostri padri.

Theotokìon. Oltre le leggi di natura, Vergine Madre, partoristi il Sovrano dell’universo visibile e invisibile, che noi cantiamo ad una sola voce, gridando: Benedetto sei tu, o Dio, Dio dei nostri padri.

Ode 8. Follemente il tiranno.

L’energia onnipotente del santo Spirito, dimorando nella tua purissima anima, ti rese predicatore divinamente ispirato, sacro cantore del Redentore, cantando con fede: Sacerdoti, benedite Cristo, popolo, esaltalo per tutti i secoli.

Con pia ricerca trovando gli ineffabili misteri dell’economia di Cristo, li hai fatti conoscere chiaramente, rivelandoli ad alta voce, nella dolce armonia dei tuoi discorsi cantando senza sosta: Sacerdoti, benedite Cristo, popolo, esaltalo per tutti i secoli.

La beatissima grazia ti colmò di ispirazione divina e di precisa teologia; allora hai fatto sgorgare come fiumi i tuoi dogmi e ne gioirono gli apostoli con cui ora canti: Sacerdoti, benedite, popolo, esalta per tutti i secoli.

Theotokìon. La mia anima uccisa dal peccato, avvelenata dal morso del serpente, Vergine non sposata che generasti oltre le leggi di natura il Dio che può vivificare l’universo, sollevala affinché canti: Sacerdoti, benedite, popolo, esalta per tutti i secoli.

Irmòs. Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette volte di più la fornace per i cultori di Dio; ma vedendoli salvati da superiore potenza, gridava: Benedite, fanciulli, il Creatore e Redentore; celebratelo, sacerdoti; sovresaltalo, o popolo, per tutti i secoli.

Ode 9. Per questo sbigottisce.

Come amico della suprema sapienza e dei suoi doni, ricevesti con gioia dalla sua mano la corona di gloria e nel cielo esulti davanti al Creatore dell’universo; supplicalo di salvare da ogni pericolo i tuoi cantori, Ieroteo.

Tu abiti le dimore eterne, gli atri celesti e con il coro degli angeli ora esulti e condividi la gioia degli apostoli; con essi giubili, chiedendo per quanti con fede ti onorano la pace divina.

Trovando le certe ricompense di cui avesti rivelazione sulla terra, con affetto andando verso Dio, senza sosta, padre Ieroteo, supplicalo di donare perdono a quanti con fede festeggiano la tua sacratissima e luminosa memoria.

Theotokìon. O Madre del Creatore di tutto, con audacia materna supplica tuo Figlio affinché salvi dalla tirannia i tuoi servi prigionieri, interrompendo l’oppressione di uomini perversi e conceda serenità e salvezza ai tuoi cantori.

Irmòs. Per questo sbigottisce il cielo e sono colti da stupore i confini della terra: perché Dio apparve corporalmente agli uomini e il tuo grembo divenne più ampio dei cieli: te dunque magnificano, Madre di Dio, le schiere degli angeli e degli uomini.

Exapostilarion. Tu che il cielo con le stelle.

Quando la Madre del Verbo parve sul punto di migrare al riposo di lassù, con gli altri apostoli anche tu, Ieroteo, ti presentasti per accompagnarla con inni.

Quindi il resto come di consueto e il congedo.

LA PREGHIERA DEL VESPERO
4 Ottobre 2026

Vespro del 4 Ottobre- Memoria del nostro padre tra i santi Ieroteo, vescovo di Atene

4 Ottobre

Memoria del nostro padre tra i santi Ieroteo, vescovo di Atene.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, cantiamo 3 stichirà prosòmia del santo.

Tono 1. Martiri degni di ogni lode.

La luminosissima e divinissima passione d’amore per Cristo fece splendere la tua anima, piamente accese la tua mente di dolcissimo fulgore e consumò come fuoco ogni voluttà sensibile, rendendoti venerabilissimo ricettacolo di celesti fulgori.

La magnificenza dei tuoi discorsi, Ieroteo, l’esposizione e il metodo armoniosissimo e rigorosissimo delle tue sapienti dimostrazioni, si riconoscono come frutto di una disposizione alla scienza, illuminano chi si avvicina e fanno sapiente chi legge.

Dionigi, grande nelle cose divine, predicò ai fedeli, o santo, l’assoluta chiarezza delle tue composizioni sulle visioni divine e le tue soprannaturali dottrine; supplica con lui che sia data alle nostre anime la pace e la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon, stessa melodia.

Vergine lodatissima, con occhi profetici Mosè vide il tuo mistero nel roveto ardente incombusto: il fuoco della Divinità infatti non consumò il tuo grembo, o pura; ti chiediamo dunque, come Madre del nostro Dio, di donare ai tuoi servi la pace.

Oppure stavrotheotokìon.

Vedendo, o Cristo, la tua ingiusta immolazione, la Vergine piena di dolore a te gridava: Figlio dolcissimo, perché muori ingiustamente, perché sei appeso al legno, tu che hai sospeso sulle acque tutta la terra? Non lasciarmi sola, ti prego, misericordiosissimo benefattore, me, tua madre e serva!

Il resto del vespro come di solito e la conclusione.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
4 Ottobre 2026

Mattutino del 4 Ottobre- Memoria del nostro padre tra i santi Ieroteo, vescovo di Atene

4 Ottobre

Memoria del nostro padre tra i santi Ieroteo, vescovo di Atene.

Al Mattutino

La solita sticologia e i canoni dall’Oktòichos e questo del santo. Acrostico: La tua luminosa memoria, beatissimo, onoro. Di Teofane.

Ode 1. Tono pl. 4. Attraverso l’umido.

Avendo come maestro il mistagogo celeste Paolo, che prese il mondo nelle sue reti, divenisti iniziato alla suprema contemplazione.

La lingua di Paolo, chiaramente guidata dallo Spirito e proclamante i misteri di Dio, ti catturò, beato e ti rese divino predicatore.

Spinto dallo spirituale desiderio e meditando le divine parole, consacrasti al Sovrano dell’universo santi studi sulle cose di Dio.

Theotokìon. Vergine pura, dimora divina della luce senza fine, Sovrana nostra, purificami dalle sozzure del peccato.

Ode 3. O Signore, creatore della volta.

Come sacro oratore e predicatore della fede tutti ti veneriamo, riuniti con letizia e ti diciamo beato, o Ieroteo.

Con forza, decisione e affetto per Dio, proteso verso il benefattore di tutti, illuminasti il tuo spirito e la tua anima con i bagliori dell’aldilà, o beatissimo.

Giustificasti il nome che portavi, divenuto offerta sacra, divina e santificata all’onnipotente Creatore dei secoli, tu, diadema del tempio dei cieli.

Theotokìon. Colui che ha steso la volta celeste e con la potenza della sua divinità regge nel palmo la terra, fu tenuto corporalmente tra le tue braccia, pura Vergine e ti ha indicato a ogni fedele come sostegno.

Irmòs. O Signore, creatore della volta celeste che ci ricopre e fondatore della Chiesa, rafforzami nel tuo amore, o vertice di ogni desiderio, sostegno dei fedeli, solo filantropo.

Kathisma. Tono 3. Della fede divina.

Con i rivi dei tuoi insegnamenti irrigasti tutta l’ecumène e seminasti i dogmi della pietà, poichè in te riposava Cristo, fonte di vita, padre santo Ieroteo; pregalo con insistenza di donarci la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon

Non fu separato dalla natura divina incarnandosi dal tuo grembo, ma, facendosi uomo, restò Dio, il Signore che ti conservò nella tua irreprensibile verginità, o Madre, prima e dopo il parto; pregalo sempre di donarci la grande misericordia.

Oppure stavrotheotokìon.

L’Agnella madre pura, la vergine Genitrice del Verbo divino, quando vide sospendere sulla croce il frutto che aveva fatto coltivato senza dolore, piangendo maternamente gridò: Ahimè, Figlio mio, quale passione soffri, tu che dalle sue passioni infami vuoi salvare l’uomo!

Ode 4. Tu sei mia forza, Signore.

Con la tua predicazione eloquente rischiarasti i cuori dei fedeli, beato Ieroteo e allietasti il sacro collegio degli apostoli, venendo rapito in Dio cantando: Gloria alla tua potenza, solo amico degli uomini.

Ti consacrasti tutto a Dio, trasportato a lui dalla teologia, beato gerarca divinamente ispirato: chi ti era vicino ti stimava a ragione sapiente predicatore e cantore divino.

Ora che vedi più chiaramente le cose divine, poiché ogni enigma è scomparso e ogni ombra svanita davanti alla vera visione di Dio, pregalo, padre, di salvare i fedeli che cantano: Gloria alla tua potenza, solo Amico degli uomini.

Theotokìon. Contenesti in grembo, o purissima, l’incontenuto Dio, rifulgendo di bellezza verginale; perciò noi fedeli, realmente come Madre di Dio ti celebriamo e con fede glorifichiamo il tuo parto.

Ode 5. Perché mi hai respinto.

Compagno degli apostoli, con loro eri presente alla divina dormizione della pura e santissima Madre di Dio, che per noi generò corporalmente il datore di vita.

Oltre natura intuisti e le tue visioni sovrarazionali insegnasti come presbitero a tutti quelli che con fede da te ricevettero l’illuminazione e a chi desiderava apprendere, beatissimo eccelso, intuizioni di teologia.

Illuminato dai raggi beatissimi dello splendore oltre natura, eccellesti fra tanti per la limpidezza e precisione delle tue divine esposizioni, essendo iniziato ai misteri di Dio per lunga esperienza e studi approfonditi.

Theotokìon. O Vergine senza sposo, concepisti per noi uomini il Verbo incarnato, per natura illimitato, che nel tuo grembo vergine ineffabilmente fu formato fuori dalle leggi di natura.

Ode 6. Siimi propizio, Salvatore.

Divinamente iniziato alla scienza di Dio, quali veri oracoli, padre, saggiamente ci lasciasti i tuoi discorsi che, illuminano le nostre anime con la conoscenza sacra.

Beato Ieroteo, davvero raggiungesti la beatitudine, tu la cui anima purificata preferì come sola degna d’essere amata, la beata bellezza del Salvatore.

Proteso verso i puri raggi e ai bagliori spirituali della divina illuminazione, ti rivelasti partecipe della sua luce, o beato in Dio.

Theotokìon. Realmente ti glorifichiamo come Madre di Dio, poiché ineffabilmente generasti colui che, essendo davvero Dio, si unì ipostaticamente alla carne, santissima Vergine Madre.

Irmòs. Siimi propizio, Salvatore, perché molte sono le mie iniquità e fammi risalire, ti prego, dall’abisso del male: perché a te ho gridato e tu esaudiscimi, o Dio della mia salvezza.

Kontàkion. Tono pl. 4. A te invincibile.

O Gerarca d’Atene, inneggiamo a te noi per te sperimentammo misteri soprannaturali e inaccessibili: ti rivelasti infatti innografo divinamente ispirato. Prega, dunque, beatissimo Ieroteo, perché siamo strappati a tutte le disgrazie, sì che possiamo acclamare: Salve, padre sapiente in Dio.

Sinassario.

Il 4 di questo mese memoria del santo padre nostro Ieroteo, vescovo di Atene.

Stichi. Un tempo si consacrò a te, Verbo, Ieroteo. Ora per il suo transito a te si unisce. Il quattro, poco spazio occupa questo corpo la cui anima si dilata in cielo.

Lo stesso giorno memoria del santo ieromartire Pietro del Campidoglio.

Stichi. Pietro, come spada affilata dallo Spirito, subì il taglio della testa e delle altre membra.

Lo stesso giorno memoria della santa martire Domnina e delle sue figlie Verina e Prosdokì.

Stichi. La corrente del fiume trasporta tre fanciulle senza colpe nella vita.

Lo stesso giorno memoria del santo martire Audàcto e di sua figlia Callistene.

Stichi. Morendo di spada, Audàcto, martire del Signore, vivi con i martiri e contempli il Dio vivente. Callistene contempla la bellezza del Dio del quale aveva la divina e forte protezione.

Lo stesso giorno memoria del nostro beato padre Ammone l’egiziano.

Stichi. Percorse la via stretta dell’ascesi il divino Ammone e trovò la strada larga.

Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Fausto, Gaio, Eusebio e Cherimone diaconi.

Per le preghiere dei tuoi santi, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Il fuoco ebbe paura.

Sforzandoti di contemplare il Santo dei santi, o beato padre, giungesti alla vita pura, al culmine della visione divina cantando: Benedetto sei tu, o Dio, Dio dei nostri padri.

Il significato dei tuoi discorsi e l’eleganza delle tue opere rallegrano quanti ti onorano con affetto e li trascinano alla lode del Signore cantando: Benedetto sei tu, o Dio, Dio dei nostri padri.

Predicavi l’unica divinità che si fece conoscere nella Trinità dei suoi aspetti, il Dio che proclamiamo in tre ipòstasi e tu stesso, sapiente in Dio, salmeggiavi: Benedetto sei tu, o Dio, Dio dei nostri padri.

Theotokìon. Oltre le leggi di natura, Vergine Madre, partoristi il Sovrano dell’universo visibile e invisibile, che noi cantiamo ad una sola voce, gridando: Benedetto sei tu, o Dio, Dio dei nostri padri.

Ode 8. Follemente il tiranno.

L’energia onnipotente del santo Spirito, dimorando nella tua purissima anima, ti rese predicatore divinamente ispirato, sacro cantore del Redentore, cantando con fede: Sacerdoti, benedite Cristo, popolo, esaltalo per tutti i secoli.

Con pia ricerca trovando gli ineffabili misteri dell’economia di Cristo, li hai fatti conoscere chiaramente, rivelandoli ad alta voce, nella dolce armonia dei tuoi discorsi cantando senza sosta: Sacerdoti, benedite Cristo, popolo, esaltalo per tutti i secoli.

La beatissima grazia ti colmò di ispirazione divina e di precisa teologia; allora hai fatto sgorgare come fiumi i tuoi dogmi e ne gioirono gli apostoli con cui ora canti: Sacerdoti, benedite, popolo, esalta per tutti i secoli.

Theotokìon. La mia anima uccisa dal peccato, avvelenata dal morso del serpente, Vergine non sposata che generasti oltre le leggi di natura il Dio che può vivificare l’universo, sollevala affinché canti: Sacerdoti, benedite, popolo, esalta per tutti i secoli.

Irmòs. Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette volte di più la fornace per i cultori di Dio; ma vedendoli salvati da superiore potenza, gridava: Benedite, fanciulli, il Creatore e Redentore; celebratelo, sacerdoti; sovresaltalo, o popolo, per tutti i secoli.

Ode 9. Per questo sbigottisce.

Come amico della suprema sapienza e dei suoi doni, ricevesti con gioia dalla sua mano la corona di gloria e nel cielo esulti davanti al Creatore dell’universo; supplicalo di salvare da ogni pericolo i tuoi cantori, Ieroteo.

Tu abiti le dimore eterne, gli atri celesti e con il coro degli angeli ora esulti e condividi la gioia degli apostoli; con essi giubili, chiedendo per quanti con fede ti onorano la pace divina.

Trovando le certe ricompense di cui avesti rivelazione sulla terra, con affetto andando verso Dio, senza sosta, padre Ieroteo, supplicalo di donare perdono a quanti con fede festeggiano la tua sacratissima e luminosa memoria.

Theotokìon. O Madre del Creatore di tutto, con audacia materna supplica tuo Figlio affinché salvi dalla tirannia i tuoi servi prigionieri, interrompendo l’oppressione di uomini perversi e conceda serenità e salvezza ai tuoi cantori.

Irmòs. Per questo sbigottisce il cielo e sono colti da stupore i confini della terra: perché Dio apparve corporalmente agli uomini e il tuo grembo divenne più ampio dei cieli: te dunque magnificano, Madre di Dio, le schiere degli angeli e degli uomini.

Exapostilarion. Tu che il cielo con le stelle.

Quando la Madre del Verbo parve sul punto di migrare al riposo di lassù, con gli altri apostoli anche tu, Ieroteo, ti presentasti per accompagnarla con inni.

Quindi il resto come di consueto e il congedo.

TESTI BIBLICI

APOSTOLO
4 Ottobre 2026

II Cor 9:6-11 (Dom XVIII, Periodo III)

VANGELO
4 Ottobre 2026

Lc 6,31-36 (Domenica II di Luca)

APOSTOLO
4 Ottobre 2026

II Cor 9:6-11 (Dom XVIII, Periodo III)

VANGELO
4 Ottobre 2026

Lc 6,31-36 (Domenica II di Luca)

I testi proposti non sono versioni ufficiali della Arcidiocesi, ma sono liberamente tratti da:
ANTHOLOGHION in 4 volumi, Lipa Srl, Roma 2000
Minei-Paraklitikì e Ochtoikos, di p. Iosif Restagno
Testi Liturgici vari, Edizioni Diakonia Srl
La firma che unisce cielo e terra:
La firma che unisce cielo e terra:
UNA FIRMA CHE TUTELA IERI, OGGI E DOMANI.
UNA FIRMA CHE TUTELA IERI, OGGI E DOMANI.

8X
1000 ANNI

DI PRESENZA VIVA LA PRESENZA ORTODOSSA È INTESSUTA NELLA STORIA DEL NOSTRO PAESE

8X
IL SACRO

LODIAMO L’ALTISSIMO
COME I NOSTRI PADRI CI HANNO INSEGNATO

8X
LA SOLIDARIETÀ

UN AIUTO CONCRETO
PER TUTTE LE
GENERAZIONI

8X
LA VITA

CUSTODIAMO IL
CREATO CHE DIO
CI HA AFFIDATO

8X
LA PACE

TESTIMONIAMO LA PACE
E ACCOGLIAMO LA
RICONCILIAZIONE
ATTRAVERSO LA
TRADIZIONE VIVENTE

SOSTENERE LA CHIESA SIGNIFICA
SOSTENERE COMUNITÀ, LITURGIA, FORMAZIONE E CARITÀ.

L’otto per mille è una quota pari allo 0,8% dell’IRPEF che i contribuenti italiani possono destinare allo Stato oppure a una confessione religiosa riconosciuta. Questa scelta non costa nulla in più e si fa durante la dichiarazione dei redditi. Se non firmi, comunque i soldi non scelti vengono divisi in percentuale tra lo Stato e le confessioni religiose riconosciute in base alle firme ricevute.

I NOSTRI LUOGHI DI CULTO

I NOSTRI LUOGHI DI CULTO

DOVE TROVARE
LE NOSTRE PARROCCHIE
E I LUOGHI DI CULTO

In questa sezione puoi cercare la comunità più vicina,
consultare gli orari delle celebrazioni e trovare i riferimenti della parrocchia.

Clicca qui sotto per trovare la tua parrocchia e gli orari delle liturgie.

cultura e formazione

cultura e formazione

La cultura nella Chiesa ortodossa è strettamente legata alla liturgia e alla teologia mistica, considerate fonti vive di conoscenza spirituale. La formazione dei fedeli e del clero non mira solo all’istruzione intellettuale, ma soprattutto alla trasformazione interiore (theosis). Grande valore viene attribuito allo studio dei Padri della Chiesa e alla custodia della Sacra Tradizione millenaria.

ISTITUTO
TEOLOGICO ORTODOSSO

L’Istituto Teologico Ortodosso “Santa Eufemia di Calcedonia”, creato da S.Em. il Metropolita Polycarpos nel 2021, è la scuola di formazione superiore della Sacra Arcidiocesi.

La sua offerta didattica è rivolta tanto ai candidati chierici, quanto ai potenziali insegnanti di religione nella scuola pubblica (in base all’Intesa tra l’Arcidiocesi e lo Stato), ma anche a tutti coloro che sono interessati a conoscere in modo approfondito la tradizione ortodossa.

Il ciclo di studi ha la durata di un triennio, durante il quale gli studenti hanno la possibilità di seguire on-line le lezioni, che si tengono in orario serale per tre giorni alla settimana. Le materie insegnate sono una decina per ogni anno accademico e coprono le principali discipline del sapere teologico: Liturgia, Sacra Scrittura, Teologia, Storia della Chiesa, Arte, Filosofia, Ecclesiologia e Diritto canonico, Ecumenismo. Oltre al triennio, che permette di conseguire il baccalaureato in Teologia ortodossa, sono anche offerti corsi opzionali di Psaltica (canto bizantino), Lingua Ebraica e Lingua Greca.

In aggiunta alla didattica (cioè ai corsi e agli esami), che si tiene interamente a distanza, l’Istituto organizza eventi di approfondimento scientifico sia on-line (webinar e conferenze), sia in presenza (giornate di studi e convegni). Per conoscere l’Istituto e le sue attività ☞ www.itosantaeufemia.org

EDIZIONI
DIAKONIA

La casa editrice “Edizioni Diakonia SRL” è una società, cui unico socio è la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. Essa nasce con l’intento di proporre alle Comunità Ortodosse che operano in Italia, ai fedeli e a coloro che amano la Spiritualità e la Liturgia Ortodossa, un insieme di testi, altrimenti non facilmente reperibili nella editoria italiana.

Soprattutto la collana “Libri Liturgici” nasce con lo scopo di fare ordine nel composito panorama nazionale, ove molti, spinti anche da nobili intenti, hanno pensato di proporre le più svariate tradizioni delle Preghiere della Chiesa.

Tradotti, partendo dai più antichi originali greci, questi libri cercano di far comprendere il vissuto della Chiesa Antica non solo ai fedeli ortodossi, ma a tutti. Allo stesso tempo, la collana “Preghiera dei Fedeli” diviene un valido supporto per colui che prega durante il giorno, nei minuti che ha a disposizione.

Anche la collana “Catechesi” offre al pubblico italiano una vasta gamma di testi catechetici per bambini, adolescenti e adulti e per tutti coloro che si avvicinano alla Chiesa Ortodossa. La collana “Teologia”, infine, raggruppa testi di teologia, di patristica e di storia della Chiesa. In un secondo tempo si aggiungerà una collana dedicata alla Sacra Scrittura. Per conoscere le Edizioni Diakonia e le sue pubblicazioni ☞ www.edizionidiakonia.it