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Benvenuti nel sito della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia

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Santo del giorno

San Tommaso apostolo

Il Santo e Glorioso Apostolo Tommaso nacque nella città galilea di Pansada ed era pescatore. Avendo udito la buona novella di Gesù Cristo, lasciò tut…

ISTITUTO TEOLOGICO ORTODOSSO

Sono aperte le iscrizioni ai corsi per l’anno accademico 2026/2027

CALENDARIO
6 Ottobre 2026
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
MARCO 8,34

PREGHIERE DEL GIORNO

LA PREGHIERA DEL VESPERO
6 Ottobre 2026

Vespro del 6 Ottobre- Memoria del santo apostolo Tommaso

6 Ottobre

Memoria del santo apostolo Tommaso.

Al Signore, a te ho gridato, 6 stichi e 3 stichirà prosòmia dell’apostolo, ripetuti due volte.

Tono 4. Come generoso fra i martiri.

Palpando il fianco del Sovrano, o felicissimo, ottenesti l’apice dei beni: poiché, come una spugna i liquidi, così tu ne attingesti la fonte di ogni bene e la vita eterna e dissetasti i cuori inariditi dall’ignoranza, facendo scaturire i dogmi della divina scienza di Dio.

Con la tua incredulità credente confermasti i credenti, perché per primo chiamasti Dio e Signore di tutto il creato colui che s’incarnò per noi, figli della terra e subì croce e morte, trafitture di chiodi e la lancia che gli trafisse il fianco da cui attingiamo vita.

Il meraviglioso Tommaso aprì la fonte dei dogmi, o Sovrano, per quanti sentono secondo Dio: palpando il tuo fianco venne iniziato alla duplice energia della tua duplice natura e gridò: Tu sei il mio Dio e Sovrano, Signore della gloria, per me fatto carne.

Gloria. Tono pl. 2. Dello Studita.

Come ministro del Verbo e della sua ineffabile incarnazione, attingesti all’abisso della sapienza, apostolo Tommaso: con la canna della croce, infatti, ricercandole nell’abisso dell’inganno, pescavi anime. Così con la rete dei tuoi dogmi illuminasti tutta l’ecumène e con la luce della conoscenza rischiarasti le anime ottenebrate degli indiani. Godendo dunque chiaramente della gloria di Cristo, supplicalo d’aver pietà delle nostre anime.

E ora. Theotokìon.

Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con gli apostoli e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Allo stico, stichirà prosòmia.

Tono 4. Hai dato come segno.

Come perla Cristo filantropo ti tirò su dall’abisso della confusione del mondo, arricchendo per mezzo tuo i bisognosi e quanti sono immersi nella miseria delle sventure, o apostolo Tommaso: perciò ti diciamo beato e glorifichiamo tra le lodi la tua solennissima memoria, onorandoti piamente.

Stico. Per tutta la terra è uscita la sua voce e sino ai confini del mondo le sue parole.

Rischiarasti tutta la terra degli indiani, sacratissimo apostolo divino veggente, poiché, illuminando tutti, li hai resi, nello Spirito, figli della luce e del giorno o sapiente; abbattesti i templi degli idoli e, con la grazia, innalzasti chiese a gloria e lode di Dio, o beato, intercessore per le nostre anime.

Stico. I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani.

Con mano curiosa esaminasti il divino fianco e le ferite dei chiodi che l’immortale subì per noi e mutando gioiosamente l’incredulità in bella fede, gridasti, o Tommaso: Tu sei Dio e Signore e io ti glorifico, amico degli uomini, che con la tua passione hai fatto scaturire l’immortalità per i credenti.

Gloria. Tono pl. 2. Di Anatolio.

Contemplando le realtà divine, misticamente divenisti, apostolo Tommaso, calice spirituale della sapienza di Cristo con cui gioiscono le anime dei fedeli: con la divina rete dello Spirito, infatti, estraesti i popoli dall’abisso della disperazione; uscisti dunque da Sion come fiume di grazia, zampillando i tuoi divini dogmi per tutto il creato. Perciò, imitando la passione di Cristo, hai avuto il fianco trafitto da una lancia: penetrando nella tenebra dell’incorruttela, supplicalo di avere pietà delle nostre anime.

E ora. Theotokìon. Riposta nei cieli.

Quando la mia mente viene al tremendo tribunale di tuo Figlio e al giudizio universale, o purissima, smarrito, ho paura, temendo e tremando per l’esame delle mie opere: sono infatti tutte deplorevoli, vergognose, davvero degne della tenebra, del castigo e del rigetto. Vedi la mia tribolazione, vedi la contrizione della mia anima e liberami da quell’angustia e dal castigo.

Apolytìkion. Tono 3.

Santo apostolo Tommaso, prega il Dio misericordioso di concedere alle nostre anime la remissione delle colpe.

Segue la conclusione.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
6 Ottobre 2026

Mattutino del 6 Ottobre- Memoria del santo apostolo Tommaso

6 Ottobre

Memoria del santo apostolo Tommaso.

Al Mattutino.

Apolytìkion. Tono 3.

Santo apostolo Tommaso, prega il Dio misericordioso di concedere alle nostre anime la remissione delle colpe.

La sticologìa solita.

Dopo la seconda sticologìa, kàthisma.

Tono pl. 1. Cantiamo, fedeli.

Celebriamo tutti con inni l’apostolo e discepolo di Cristo nella sua memoria, perché divinamente confermò nel Signore le nostre menti quando palpò le trafitture dei chiodi, cercando una fede sicura: e senza sosta intercede perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon, stessa melodia.

Implora sempre il Dio e Signore, da te incarnato, per noi corrotti dai peccati, affinché abbia compassione di noi e distolga il suo sdegno e la sua ira, o venerabile, da quanti acclamano con fede e senza sosta celebrano le magnificenze della tua grazia.

Quindi i canoni dall’oktoichos e questo dell’apostolo. Acrostico: Ammiro, Tommaso, i tuoi numerosi miracoli. Poema di Teofane.

Ode 1. Tono 4. Come la cavalleria.

Il Figlio eterno di Dio, Dio Verbo, apparso sulla terra in una forma simile alla nostra, che tu contemplasti, glorioso, del quale mani e fianco toccasti col dito, supplicalo di salvare i tuoi servi.

Colui che conosce tutti i segreti, colui che scruta le reni e i cuori, Gesù, mio Dio e Signore, si degnò, beato Tommaso, di farti servo, testimone e apostolo santo della sua divina manifestazione.

Divenisti, o beato Tommaso, fiume d’acque mistiche, facendo scorrere sulla faccia della terra e nel pliroma della Chiesa le onde della conoscenza di Dio e, con l’uragano dello Spirito, dissolvesti l’errore del politeismo.

Theotokìon. Della morte e della corruzione hai causato la sconfitta partorendo Cristo, fonte di vita incorruttibile, che abbellì la natura umana, conferendole la grazia dell’immortalità, Madre di Dio purissima e illustrissima.

Ode 3. Non nella sapienza.

Eccellendo per virtù e miracoli, apostolo che hai visto Dio, illuminasti gli indiani di luce divina e nelle loro tenebre hai fatto splendere la fede.

Divenuto incandescente per opera dello Spirito, come raggio di luce fosti inviato, o Tommaso, divinamente ispirato e con i tuoi miracoli rischiarasti tutto il mondo.

Iniziato ai dogmi della divina sapienza, apostolo Tommaso, con la rapidità del lampo illuminasti il mondo e i suoi confini.

Theotokìon. Vergine pura, che hai portato Dio fatto carne, rendimi saldo, poiché mi piego sotto l’attacco delle passioni: non c’è altro soccorso che te.

Irmòs. Non nella sapienza, né nella potenza o nella ricchezza ci vantiamo, ma in te, Sapienza enipostàtica del Padre, poiché altro Dio all’infuori di te, o Cristo, noi non conosciamo.

Kathisma.

Tono pl. 4. Ineffabilmente concepita.

Offristi, come primizia al nostro Dio, gli uomini, pescati con la rete dei tuoi divini insegnamenti; desideroso di rivestire le stigmate di Cristo, ti rivelasti imitatore della sua passione; riuniti oggi celebriamo debitamente, o glorioso apostolo, la tua festa solenne e a una voce gridiamo: Prega Cristo Dio di donare remissione delle colpe a quanti festeggiano con affetto la tua santa memoria.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Cantiamo l’arca e la porta del cielo, la montagna santa, la nube luminosa, il roveto ardente, la liberazione di Eva, il paradiso mistico e l’immenso tesoro di tutta l’ecumène; poiché in lei la salvezza fu compiuta, il mondo fu riscattato dal suo antico debito; perciò a lei gridiamo: Prega Cristo Dio di donare remissione delle colpe a quanti con fede venerano il tuo santissimo parto.

Ode 4. Colui che siede.

Usando il tuo immenso carisma taumaturgico e l’esposizione della gloria dei divini dogmi, attirasti con la predicazione l’ecumène che acclama: Gloria alla tua potenza, Signore.

Come veggente del Verbo, suo fervente servitore e martire della sua gloria e della sua magnificenza e come economo fedele ti celebriamo, beato e veneratissimo apostolo Tommaso.

Preso a fondamento la pietra angolare, edificasti per i fedeli la camera nuziale e il padiglione celeste, o beato e illustre apostolo Tommaso.

Theotokìon. Terra vergine che produsse la vivente spiga e nube leggera che zampillò la pioggia vivificante chiamiamo la Vergine santissima, gridando: gloria alla tua potenza, Signore.

Ode 5. Gli empi non vedranno.

Illuminato dalla gloria di Cristo e toccando il fianco vivificante, o apostolo, attingesti un insondabile oceano di benedizione, con cui arricchisti il mondo.

Assente alla prima tua venuta, Tommaso non credette ai discepoli, ma convintosi dopo, gridò con gioia: Ti proclamo Dio e Signore, o misericordiosissimo.

Come cielo spirituale della tua gloria, o Cristo, con il tuono dello Spirito Tommaso fece risonare la sua predicazione, annunziandoti Signore e Dio.

Theotokìon. Rivela il mio intelletto vincitore delle passioni, o purissima e sottometti al pensiero i loro assalti, divina sposa che generasti Dio, Salvatore delle nostre anime.

Ode 6. A te sacrificherò.

La tua incredulità, beato Tommaso, è rimedio universale contro l’incredulità funesta, poiché senza dubbio sondasti i segni della lancia e dei chiodi.

O Cristo, fonte di vita, tu hai lanciato, come valoroso guerriero, il tuo apostolo come freccia aguzza nel cuore del nemico e lui te ne ha portato le spoglie.

Terminasti, o compassionevole, i sacrifici idolatrici, con la tua immolazione sulla croce e con i divini apostoli, imitatori della tua passione.

Theotokìon. Prodigio che supera i precedenti prodigi: una vergine senza nozze concepì in grembo e senza restringerlo, colui che regge il mondo nella sua mano.

Irmòs. A te offrirò sacrifici con voce di lode, Signore: così a te grida la Chiesa purificata dalla sozzura dei demòni, grazie al sangue misericordiosamente fluito dal tuo fianco.

Kontàkion. Tono 4. Sei apparso oggi.

Riempito della grazia divina, l’apostolo di Cristo e fedele servo, nel pentimento gridò: Tu sei Dio mio e mio Signore.

Ikos. Per la Galilea delle genti.

A Pietro che diceva a Tommaso, l’ispirato discepolo di Cristo e grande narratore di misteri: Abbiamo visto il Signore, costui rispose: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non palpo anche il suo fianco, non crederò. Ma il Creatore e Sovrano di tutti era venuto come servo a salvare tutti e disse a Tommaso: Palpa i segni delle mani e del fianco e non essere incredulo: io sono infatti il Signore tuo Dio; e quello convertito esclamò: Tu sei Dio mio e mio Signore.

Sinassario.

Il sei di questo mese memoria del santo apostolo Tommaso.

Stichi. Colui che aveva messo la sua mano nel tuo fianco si lascia aprire da te il fianco, divino Figlio. Tommaso è trapassato da lunghe lance il sei.

Lo stesso giorno memoria di santa Eroteide, martire.

Stichi. Gettarono nel fuoco la vergine Eroteide, infiammata di coraggioso eros per Cristo.

Il santo neomartire Macario, originario di Kìo di Bitinia, venne martirizzato a Prusa: prima lapidato, venne poi finito con la spada nell’anno 1590.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Nella fornace.

Con i cori superni, come apostolo esulti nei cieli e canti gioiosamente: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.

Da un confine all’altro del mondo risuonò il tuo messaggio, insegnando le parole di Dio a chi canta: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.

Divenuto tempio della Trinità, lodatissimo apostolo, abbattesti gli altari degli idoli ed edificasti Chiese per cantare la lode a Cristo nostro Dio.

Theotokìon. Per il tuo parto fummo liberati dalla schiavitù della legge, poiché generasti per noi, senza conoscere uomo, il liberatore: benedetta sei tu fra le donne, o purissima.

Ode 8. Il parto della Madre di Dio.

Conversando col Dio incarnato, ti sei mostrato dimentico della carne e hai avuto accesso alla contemplazione sovrannaturale, divinizzato dalla vicinanza di Dio, gridando: Cantate al Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Rapito dall’amore per Dio, desiderasti morire per lui, dichiarando agli altri apostoli, tuoi compagni: Andiamo, anche noi a morire con lui, gridando: Cantate al Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Cristo vi rese, divini apostoli, nubi dalla pioggia celeste, per irrigare le Chiese, versando i flutti della conoscenza di Dio e gridando: Cantate al Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Theotokìon. Irreprensibile e senza peccato, tempio di ogni santità, tu partoristi il Verbo santo coeterno al Padre, colui che santifica ogni uomo; perciò ti lodiamo ed esaltiamo per tutti i secoli.

Irmòs. Il parto della Madre di Dio, un tempo prefigurato, salvò nella fornace i fanciulli innocenti; ma ora, attuatotosi, convoca tutta l’ecumène a cantare: Celebrate, opere, il Signore ed esaltatelo in tutti i secoli.

Ode 9. Da te, Vergine.

Per la tua anima obbediente e teofora, o glorioso, ti rivelasti carro splendente su cui sedeva il Verbo, guidando alla salvezza i tuoi cantori.

Celebrando la tua beata memoria, ti supplichiamo di liberarci da ogni inquietudine con la tua mediazione, per la familiarità che possiedi come apostolo di Cristo, o venerabilissimo divino veggente.

Tutti oggi celebriamo con fede la tua memoria, o apostolo Tommaso: rischiaraci, santificaci, con le tue preghiere liberaci dalle prove, dalle sofferenze e da ogni disgrazia.

Theotokìon. Ti rivelasti Madre e Vergine castissima: unisti infatti il parto e la verginità, generando l’Autore e Signore di tutto il creato, Sovrana purissima.

Irmòs. Da te, Vergine, montagna non tagliata, fu staccato Cristo, pietra angolare non tagliata da mano d’uomo, che ha congiunto le nature distinte: perciò, esultanti, o Madre di Dio, ti magnifichiamo.

Exapostilàrion. Udite, donne.

Testimone oculare e apostolo di Cristo misericordiosissimo, dona pace a tutta la terra e vittorie al principe amico di Cristo; e per noi che ti celebriamo come discepolo ispirato, chiedi, o Tommaso, la salvezza e la remissione delle colpe.

Theotokìon.

Madre di Dio purissima, grande tripudio degli apostoli, dei martiri, dei profeti e dei santi, rendi propizio ai tuoi servi il tuo Figlio e Signore, quando siederà a giudicare secondo ciò che merita ciascuno, o Genitrice di Dio.

Alle lodi sostiamo allo stico 4 e cantiamo questi 3 stichirà idiòmela, ripetendo il primo.

Tono 1. Di Anatolio.

Seguisti Cristo, apostolo Tommaso e sdegnasti il mondo; nascondendo i suoi dogmi nel tuo tesoro, divenisti apostolo: giunto perciò tra le genti, illuminasti con i precetti del Salvatore le loro anime oscurate dall’inganno e dalle passioni, perché credessero alla Trinità consustanziale (2).

Tono 4.

Con l’anima rischiarata dal divino fuoco della conoscenza, in tutto imitasti il Sovrano, come discepolo osservante, apostolo Tommaso: con la canna della croce, infatti, piamente pescavi anime dall’abisso dell’ignoranza; prendesti così nella rete, con l’amo del divino Spirito, anche la mente oscurata degli indiani. Implora sempre Cristo Dio perché anche noi siamo sottratti al tenebroso sguardo del nemico e siano salvate le nostre anime.

Abbandonate le profondità in cui pescavi, con la canna della croce per fede accorresti e con essa hai pescato tutti, apostolo Tommaso: perciò, avendo palpato con la mano il fianco immacolato del Verbo, ottenesti anche di esaminare col dito le ferite dei chiodi passati da parte a parte. Prega con insistenza Cristo Dio di salvare le nostre anime.

Gloria. Tono pl. 2. Dello Studita.

Come ministro del Verbo e della sua ineffabile incarnazione, attingesti all’abisso della sapienza, apostolo Tommaso: con la canna della croce, infatti, ricercandole nell’abisso dell’inganno, pescavi anime. Così con la rete dei tuoi dogmi illuminasti tutta l’ecumène e con la luce della conoscenza rischiarasti le anime ottenebrate degli indiani. Godendo dunque chiaramente della gloria di Cristo, supplicalo d’aver pietà delle nostre anime.

E ora. Theotokìon.

Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con gli apostoli e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Grande dossologia, apolytìkion e congedo.

Alla Liturgia i typikà e il resto come di solito.

LA PREGHIERA DEL VESPERO
6 Ottobre 2026

Vespro del 6 Ottobre- Memoria del santo apostolo Tommaso

6 Ottobre

Memoria del santo apostolo Tommaso.

Al Signore, a te ho gridato, 6 stichi e 3 stichirà prosòmia dell’apostolo, ripetuti due volte.

Tono 4. Come generoso fra i martiri.

Palpando il fianco del Sovrano, o felicissimo, ottenesti l’apice dei beni: poiché, come una spugna i liquidi, così tu ne attingesti la fonte di ogni bene e la vita eterna e dissetasti i cuori inariditi dall’ignoranza, facendo scaturire i dogmi della divina scienza di Dio.

Con la tua incredulità credente confermasti i credenti, perché per primo chiamasti Dio e Signore di tutto il creato colui che s’incarnò per noi, figli della terra e subì croce e morte, trafitture di chiodi e la lancia che gli trafisse il fianco da cui attingiamo vita.

Il meraviglioso Tommaso aprì la fonte dei dogmi, o Sovrano, per quanti sentono secondo Dio: palpando il tuo fianco venne iniziato alla duplice energia della tua duplice natura e gridò: Tu sei il mio Dio e Sovrano, Signore della gloria, per me fatto carne.

Gloria. Tono pl. 2. Dello Studita.

Come ministro del Verbo e della sua ineffabile incarnazione, attingesti all’abisso della sapienza, apostolo Tommaso: con la canna della croce, infatti, ricercandole nell’abisso dell’inganno, pescavi anime. Così con la rete dei tuoi dogmi illuminasti tutta l’ecumène e con la luce della conoscenza rischiarasti le anime ottenebrate degli indiani. Godendo dunque chiaramente della gloria di Cristo, supplicalo d’aver pietà delle nostre anime.

E ora. Theotokìon.

Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con gli apostoli e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Allo stico, stichirà prosòmia.

Tono 4. Hai dato come segno.

Come perla Cristo filantropo ti tirò su dall’abisso della confusione del mondo, arricchendo per mezzo tuo i bisognosi e quanti sono immersi nella miseria delle sventure, o apostolo Tommaso: perciò ti diciamo beato e glorifichiamo tra le lodi la tua solennissima memoria, onorandoti piamente.

Stico. Per tutta la terra è uscita la sua voce e sino ai confini del mondo le sue parole.

Rischiarasti tutta la terra degli indiani, sacratissimo apostolo divino veggente, poiché, illuminando tutti, li hai resi, nello Spirito, figli della luce e del giorno o sapiente; abbattesti i templi degli idoli e, con la grazia, innalzasti chiese a gloria e lode di Dio, o beato, intercessore per le nostre anime.

Stico. I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani.

Con mano curiosa esaminasti il divino fianco e le ferite dei chiodi che l’immortale subì per noi e mutando gioiosamente l’incredulità in bella fede, gridasti, o Tommaso: Tu sei Dio e Signore e io ti glorifico, amico degli uomini, che con la tua passione hai fatto scaturire l’immortalità per i credenti.

Gloria. Tono pl. 2. Di Anatolio.

Contemplando le realtà divine, misticamente divenisti, apostolo Tommaso, calice spirituale della sapienza di Cristo con cui gioiscono le anime dei fedeli: con la divina rete dello Spirito, infatti, estraesti i popoli dall’abisso della disperazione; uscisti dunque da Sion come fiume di grazia, zampillando i tuoi divini dogmi per tutto il creato. Perciò, imitando la passione di Cristo, hai avuto il fianco trafitto da una lancia: penetrando nella tenebra dell’incorruttela, supplicalo di avere pietà delle nostre anime.

E ora. Theotokìon. Riposta nei cieli.

Quando la mia mente viene al tremendo tribunale di tuo Figlio e al giudizio universale, o purissima, smarrito, ho paura, temendo e tremando per l’esame delle mie opere: sono infatti tutte deplorevoli, vergognose, davvero degne della tenebra, del castigo e del rigetto. Vedi la mia tribolazione, vedi la contrizione della mia anima e liberami da quell’angustia e dal castigo.

Apolytìkion. Tono 3.

Santo apostolo Tommaso, prega il Dio misericordioso di concedere alle nostre anime la remissione delle colpe.

Segue la conclusione.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
6 Ottobre 2026

Mattutino del 6 Ottobre- Memoria del santo apostolo Tommaso

6 Ottobre

Memoria del santo apostolo Tommaso.

Al Mattutino.

Apolytìkion. Tono 3.

Santo apostolo Tommaso, prega il Dio misericordioso di concedere alle nostre anime la remissione delle colpe.

La sticologìa solita.

Dopo la seconda sticologìa, kàthisma.

Tono pl. 1. Cantiamo, fedeli.

Celebriamo tutti con inni l’apostolo e discepolo di Cristo nella sua memoria, perché divinamente confermò nel Signore le nostre menti quando palpò le trafitture dei chiodi, cercando una fede sicura: e senza sosta intercede perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Gloria. E ora. Theotokìon, stessa melodia.

Implora sempre il Dio e Signore, da te incarnato, per noi corrotti dai peccati, affinché abbia compassione di noi e distolga il suo sdegno e la sua ira, o venerabile, da quanti acclamano con fede e senza sosta celebrano le magnificenze della tua grazia.

Quindi i canoni dall’oktoichos e questo dell’apostolo. Acrostico: Ammiro, Tommaso, i tuoi numerosi miracoli. Poema di Teofane.

Ode 1. Tono 4. Come la cavalleria.

Il Figlio eterno di Dio, Dio Verbo, apparso sulla terra in una forma simile alla nostra, che tu contemplasti, glorioso, del quale mani e fianco toccasti col dito, supplicalo di salvare i tuoi servi.

Colui che conosce tutti i segreti, colui che scruta le reni e i cuori, Gesù, mio Dio e Signore, si degnò, beato Tommaso, di farti servo, testimone e apostolo santo della sua divina manifestazione.

Divenisti, o beato Tommaso, fiume d’acque mistiche, facendo scorrere sulla faccia della terra e nel pliroma della Chiesa le onde della conoscenza di Dio e, con l’uragano dello Spirito, dissolvesti l’errore del politeismo.

Theotokìon. Della morte e della corruzione hai causato la sconfitta partorendo Cristo, fonte di vita incorruttibile, che abbellì la natura umana, conferendole la grazia dell’immortalità, Madre di Dio purissima e illustrissima.

Ode 3. Non nella sapienza.

Eccellendo per virtù e miracoli, apostolo che hai visto Dio, illuminasti gli indiani di luce divina e nelle loro tenebre hai fatto splendere la fede.

Divenuto incandescente per opera dello Spirito, come raggio di luce fosti inviato, o Tommaso, divinamente ispirato e con i tuoi miracoli rischiarasti tutto il mondo.

Iniziato ai dogmi della divina sapienza, apostolo Tommaso, con la rapidità del lampo illuminasti il mondo e i suoi confini.

Theotokìon. Vergine pura, che hai portato Dio fatto carne, rendimi saldo, poiché mi piego sotto l’attacco delle passioni: non c’è altro soccorso che te.

Irmòs. Non nella sapienza, né nella potenza o nella ricchezza ci vantiamo, ma in te, Sapienza enipostàtica del Padre, poiché altro Dio all’infuori di te, o Cristo, noi non conosciamo.

Kathisma.

Tono pl. 4. Ineffabilmente concepita.

Offristi, come primizia al nostro Dio, gli uomini, pescati con la rete dei tuoi divini insegnamenti; desideroso di rivestire le stigmate di Cristo, ti rivelasti imitatore della sua passione; riuniti oggi celebriamo debitamente, o glorioso apostolo, la tua festa solenne e a una voce gridiamo: Prega Cristo Dio di donare remissione delle colpe a quanti festeggiano con affetto la tua santa memoria.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Cantiamo l’arca e la porta del cielo, la montagna santa, la nube luminosa, il roveto ardente, la liberazione di Eva, il paradiso mistico e l’immenso tesoro di tutta l’ecumène; poiché in lei la salvezza fu compiuta, il mondo fu riscattato dal suo antico debito; perciò a lei gridiamo: Prega Cristo Dio di donare remissione delle colpe a quanti con fede venerano il tuo santissimo parto.

Ode 4. Colui che siede.

Usando il tuo immenso carisma taumaturgico e l’esposizione della gloria dei divini dogmi, attirasti con la predicazione l’ecumène che acclama: Gloria alla tua potenza, Signore.

Come veggente del Verbo, suo fervente servitore e martire della sua gloria e della sua magnificenza e come economo fedele ti celebriamo, beato e veneratissimo apostolo Tommaso.

Preso a fondamento la pietra angolare, edificasti per i fedeli la camera nuziale e il padiglione celeste, o beato e illustre apostolo Tommaso.

Theotokìon. Terra vergine che produsse la vivente spiga e nube leggera che zampillò la pioggia vivificante chiamiamo la Vergine santissima, gridando: gloria alla tua potenza, Signore.

Ode 5. Gli empi non vedranno.

Illuminato dalla gloria di Cristo e toccando il fianco vivificante, o apostolo, attingesti un insondabile oceano di benedizione, con cui arricchisti il mondo.

Assente alla prima tua venuta, Tommaso non credette ai discepoli, ma convintosi dopo, gridò con gioia: Ti proclamo Dio e Signore, o misericordiosissimo.

Come cielo spirituale della tua gloria, o Cristo, con il tuono dello Spirito Tommaso fece risonare la sua predicazione, annunziandoti Signore e Dio.

Theotokìon. Rivela il mio intelletto vincitore delle passioni, o purissima e sottometti al pensiero i loro assalti, divina sposa che generasti Dio, Salvatore delle nostre anime.

Ode 6. A te sacrificherò.

La tua incredulità, beato Tommaso, è rimedio universale contro l’incredulità funesta, poiché senza dubbio sondasti i segni della lancia e dei chiodi.

O Cristo, fonte di vita, tu hai lanciato, come valoroso guerriero, il tuo apostolo come freccia aguzza nel cuore del nemico e lui te ne ha portato le spoglie.

Terminasti, o compassionevole, i sacrifici idolatrici, con la tua immolazione sulla croce e con i divini apostoli, imitatori della tua passione.

Theotokìon. Prodigio che supera i precedenti prodigi: una vergine senza nozze concepì in grembo e senza restringerlo, colui che regge il mondo nella sua mano.

Irmòs. A te offrirò sacrifici con voce di lode, Signore: così a te grida la Chiesa purificata dalla sozzura dei demòni, grazie al sangue misericordiosamente fluito dal tuo fianco.

Kontàkion. Tono 4. Sei apparso oggi.

Riempito della grazia divina, l’apostolo di Cristo e fedele servo, nel pentimento gridò: Tu sei Dio mio e mio Signore.

Ikos. Per la Galilea delle genti.

A Pietro che diceva a Tommaso, l’ispirato discepolo di Cristo e grande narratore di misteri: Abbiamo visto il Signore, costui rispose: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non palpo anche il suo fianco, non crederò. Ma il Creatore e Sovrano di tutti era venuto come servo a salvare tutti e disse a Tommaso: Palpa i segni delle mani e del fianco e non essere incredulo: io sono infatti il Signore tuo Dio; e quello convertito esclamò: Tu sei Dio mio e mio Signore.

Sinassario.

Il sei di questo mese memoria del santo apostolo Tommaso.

Stichi. Colui che aveva messo la sua mano nel tuo fianco si lascia aprire da te il fianco, divino Figlio. Tommaso è trapassato da lunghe lance il sei.

Lo stesso giorno memoria di santa Eroteide, martire.

Stichi. Gettarono nel fuoco la vergine Eroteide, infiammata di coraggioso eros per Cristo.

Il santo neomartire Macario, originario di Kìo di Bitinia, venne martirizzato a Prusa: prima lapidato, venne poi finito con la spada nell’anno 1590.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Nella fornace.

Con i cori superni, come apostolo esulti nei cieli e canti gioiosamente: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.

Da un confine all’altro del mondo risuonò il tuo messaggio, insegnando le parole di Dio a chi canta: Benedetto sei tu, Signore, nel tempio della tua gloria.

Divenuto tempio della Trinità, lodatissimo apostolo, abbattesti gli altari degli idoli ed edificasti Chiese per cantare la lode a Cristo nostro Dio.

Theotokìon. Per il tuo parto fummo liberati dalla schiavitù della legge, poiché generasti per noi, senza conoscere uomo, il liberatore: benedetta sei tu fra le donne, o purissima.

Ode 8. Il parto della Madre di Dio.

Conversando col Dio incarnato, ti sei mostrato dimentico della carne e hai avuto accesso alla contemplazione sovrannaturale, divinizzato dalla vicinanza di Dio, gridando: Cantate al Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Rapito dall’amore per Dio, desiderasti morire per lui, dichiarando agli altri apostoli, tuoi compagni: Andiamo, anche noi a morire con lui, gridando: Cantate al Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Cristo vi rese, divini apostoli, nubi dalla pioggia celeste, per irrigare le Chiese, versando i flutti della conoscenza di Dio e gridando: Cantate al Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Theotokìon. Irreprensibile e senza peccato, tempio di ogni santità, tu partoristi il Verbo santo coeterno al Padre, colui che santifica ogni uomo; perciò ti lodiamo ed esaltiamo per tutti i secoli.

Irmòs. Il parto della Madre di Dio, un tempo prefigurato, salvò nella fornace i fanciulli innocenti; ma ora, attuatotosi, convoca tutta l’ecumène a cantare: Celebrate, opere, il Signore ed esaltatelo in tutti i secoli.

Ode 9. Da te, Vergine.

Per la tua anima obbediente e teofora, o glorioso, ti rivelasti carro splendente su cui sedeva il Verbo, guidando alla salvezza i tuoi cantori.

Celebrando la tua beata memoria, ti supplichiamo di liberarci da ogni inquietudine con la tua mediazione, per la familiarità che possiedi come apostolo di Cristo, o venerabilissimo divino veggente.

Tutti oggi celebriamo con fede la tua memoria, o apostolo Tommaso: rischiaraci, santificaci, con le tue preghiere liberaci dalle prove, dalle sofferenze e da ogni disgrazia.

Theotokìon. Ti rivelasti Madre e Vergine castissima: unisti infatti il parto e la verginità, generando l’Autore e Signore di tutto il creato, Sovrana purissima.

Irmòs. Da te, Vergine, montagna non tagliata, fu staccato Cristo, pietra angolare non tagliata da mano d’uomo, che ha congiunto le nature distinte: perciò, esultanti, o Madre di Dio, ti magnifichiamo.

Exapostilàrion. Udite, donne.

Testimone oculare e apostolo di Cristo misericordiosissimo, dona pace a tutta la terra e vittorie al principe amico di Cristo; e per noi che ti celebriamo come discepolo ispirato, chiedi, o Tommaso, la salvezza e la remissione delle colpe.

Theotokìon.

Madre di Dio purissima, grande tripudio degli apostoli, dei martiri, dei profeti e dei santi, rendi propizio ai tuoi servi il tuo Figlio e Signore, quando siederà a giudicare secondo ciò che merita ciascuno, o Genitrice di Dio.

Alle lodi sostiamo allo stico 4 e cantiamo questi 3 stichirà idiòmela, ripetendo il primo.

Tono 1. Di Anatolio.

Seguisti Cristo, apostolo Tommaso e sdegnasti il mondo; nascondendo i suoi dogmi nel tuo tesoro, divenisti apostolo: giunto perciò tra le genti, illuminasti con i precetti del Salvatore le loro anime oscurate dall’inganno e dalle passioni, perché credessero alla Trinità consustanziale (2).

Tono 4.

Con l’anima rischiarata dal divino fuoco della conoscenza, in tutto imitasti il Sovrano, come discepolo osservante, apostolo Tommaso: con la canna della croce, infatti, piamente pescavi anime dall’abisso dell’ignoranza; prendesti così nella rete, con l’amo del divino Spirito, anche la mente oscurata degli indiani. Implora sempre Cristo Dio perché anche noi siamo sottratti al tenebroso sguardo del nemico e siano salvate le nostre anime.

Abbandonate le profondità in cui pescavi, con la canna della croce per fede accorresti e con essa hai pescato tutti, apostolo Tommaso: perciò, avendo palpato con la mano il fianco immacolato del Verbo, ottenesti anche di esaminare col dito le ferite dei chiodi passati da parte a parte. Prega con insistenza Cristo Dio di salvare le nostre anime.

Gloria. Tono pl. 2. Dello Studita.

Come ministro del Verbo e della sua ineffabile incarnazione, attingesti all’abisso della sapienza, apostolo Tommaso: con la canna della croce, infatti, ricercandole nell’abisso dell’inganno, pescavi anime. Così con la rete dei tuoi dogmi illuminasti tutta l’ecumène e con la luce della conoscenza rischiarasti le anime ottenebrate degli indiani. Godendo dunque chiaramente della gloria di Cristo, supplicalo d’aver pietà delle nostre anime.

E ora. Theotokìon.

Madre di Dio, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con gli apostoli e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.

Grande dossologia, apolytìkion e congedo.

Alla Liturgia i typikà e il resto come di solito.

TESTI BIBLICI

APOSTOLO
6 Ottobre 2026

I Cor 4,9-16

VANGELO
6 Ottobre 2026

Gv 20,19-31

APOSTOLO
6 Ottobre 2026

I Cor 4,9-16

VANGELO
6 Ottobre 2026

Gv 20,19-31

I testi proposti non sono versioni ufficiali della Arcidiocesi, ma sono liberamente tratti da:
ANTHOLOGHION in 4 volumi, Lipa Srl, Roma 2000
Minei-Paraklitikì e Ochtoikos, di p. Iosif Restagno
Testi Liturgici vari, Edizioni Diakonia Srl
La firma che unisce cielo e terra:
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UNA FIRMA CHE TUTELA IERI, OGGI E DOMANI.
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8X
1000 ANNI

DI PRESENZA VIVA LA PRESENZA ORTODOSSA È INTESSUTA NELLA STORIA DEL NOSTRO PAESE

8X
IL SACRO

LODIAMO L’ALTISSIMO
COME I NOSTRI PADRI CI HANNO INSEGNATO

8X
LA SOLIDARIETÀ

UN AIUTO CONCRETO
PER TUTTE LE
GENERAZIONI

8X
LA VITA

CUSTODIAMO IL
CREATO CHE DIO
CI HA AFFIDATO

8X
LA PACE

TESTIMONIAMO LA PACE
E ACCOGLIAMO LA
RICONCILIAZIONE
ATTRAVERSO LA
TRADIZIONE VIVENTE

SOSTENERE LA CHIESA SIGNIFICA
SOSTENERE COMUNITÀ, LITURGIA, FORMAZIONE E CARITÀ.

L’otto per mille è una quota pari allo 0,8% dell’IRPEF che i contribuenti italiani possono destinare allo Stato oppure a una confessione religiosa riconosciuta. Questa scelta non costa nulla in più e si fa durante la dichiarazione dei redditi. Se non firmi, comunque i soldi non scelti vengono divisi in percentuale tra lo Stato e le confessioni religiose riconosciute in base alle firme ricevute.

I NOSTRI LUOGHI DI CULTO

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cultura e formazione

cultura e formazione

La cultura nella Chiesa ortodossa è strettamente legata alla liturgia e alla teologia mistica, considerate fonti vive di conoscenza spirituale. La formazione dei fedeli e del clero non mira solo all’istruzione intellettuale, ma soprattutto alla trasformazione interiore (theosis). Grande valore viene attribuito allo studio dei Padri della Chiesa e alla custodia della Sacra Tradizione millenaria.

ISTITUTO
TEOLOGICO ORTODOSSO

L’Istituto Teologico Ortodosso “Santa Eufemia di Calcedonia”, creato da S.Em. il Metropolita Polycarpos nel 2021, è la scuola di formazione superiore della Sacra Arcidiocesi.

La sua offerta didattica è rivolta tanto ai candidati chierici, quanto ai potenziali insegnanti di religione nella scuola pubblica (in base all’Intesa tra l’Arcidiocesi e lo Stato), ma anche a tutti coloro che sono interessati a conoscere in modo approfondito la tradizione ortodossa.

Il ciclo di studi ha la durata di un triennio, durante il quale gli studenti hanno la possibilità di seguire on-line le lezioni, che si tengono in orario serale per tre giorni alla settimana. Le materie insegnate sono una decina per ogni anno accademico e coprono le principali discipline del sapere teologico: Liturgia, Sacra Scrittura, Teologia, Storia della Chiesa, Arte, Filosofia, Ecclesiologia e Diritto canonico, Ecumenismo. Oltre al triennio, che permette di conseguire il baccalaureato in Teologia ortodossa, sono anche offerti corsi opzionali di Psaltica (canto bizantino), Lingua Ebraica e Lingua Greca.

In aggiunta alla didattica (cioè ai corsi e agli esami), che si tiene interamente a distanza, l’Istituto organizza eventi di approfondimento scientifico sia on-line (webinar e conferenze), sia in presenza (giornate di studi e convegni). Per conoscere l’Istituto e le sue attività ☞ www.itosantaeufemia.org

EDIZIONI
DIAKONIA

La casa editrice “Edizioni Diakonia SRL” è una società, cui unico socio è la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. Essa nasce con l’intento di proporre alle Comunità Ortodosse che operano in Italia, ai fedeli e a coloro che amano la Spiritualità e la Liturgia Ortodossa, un insieme di testi, altrimenti non facilmente reperibili nella editoria italiana.

Soprattutto la collana “Libri Liturgici” nasce con lo scopo di fare ordine nel composito panorama nazionale, ove molti, spinti anche da nobili intenti, hanno pensato di proporre le più svariate tradizioni delle Preghiere della Chiesa.

Tradotti, partendo dai più antichi originali greci, questi libri cercano di far comprendere il vissuto della Chiesa Antica non solo ai fedeli ortodossi, ma a tutti. Allo stesso tempo, la collana “Preghiera dei Fedeli” diviene un valido supporto per colui che prega durante il giorno, nei minuti che ha a disposizione.

Anche la collana “Catechesi” offre al pubblico italiano una vasta gamma di testi catechetici per bambini, adolescenti e adulti e per tutti coloro che si avvicinano alla Chiesa Ortodossa. La collana “Teologia”, infine, raggruppa testi di teologia, di patristica e di storia della Chiesa. In un secondo tempo si aggiungerà una collana dedicata alla Sacra Scrittura. Per conoscere le Edizioni Diakonia e le sue pubblicazioni ☞ www.edizionidiakonia.it