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Benvenuti nel nuovo sito dell’ Arcidiocesi Ortodossa d’ Italia

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Santo del giorno

Sant’Eutiche ieromartire, discepolo di San Giovanni il Teologo e di san Paolo

Il Santo Ieromartire Eutiche, discepolo dei santi Apostoli Giovanni il Teologo e Paolo, visse dal primo secolo fino all’inizio del secondo secolo, ed…
CALENDARIO
24 Agosto 2026
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
MARCO 8,34

PREGHIERE DEL GIORNO

LA PREGHIERA DEL VESPERO
24 Agosto 2026

Vespro del 24 Agosto – Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo

24 Agosto

Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo.

Al Vespro

Al Signore, a te ho gridato stichirà prosòmia.

Tono pl. 4. O straordinario prodigio!

Beato martire Eutichio, santamente divenisti discepolo del venerabile discepolo del Verbo, dell’araldo teologo e da lui subito ricevesti ogni più sacra iniziazione e apparisti luce che illumina per grazia ogni mente con la tua teologia, perciò celebriamo la tua santa memoria.

Abbattesti la cittadella dell’errore con la leva di una ferma resistenza, o felicissimo e sopportasti catene e morte illustre: perciò ottenesti immortalità e dimori tra i cori dei martiri e le schiere degli angeli, divinamente, meravigliosamente e perfettamente divinizzato dalla superna partecipazione.

Chiuso in prigione, ricevevi dal cielo il pane di vita, o celebratissimo; gettato nel fuoco, restavi illeso e subisti battiture che ti raschiarono tremendamente; con la preghiera respingesti gli assalti delle belve; la tua testa fu recisa dalla spada e dal tuo sangue fosti sollevato al cielo come da un carro divino.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Su dunque, anima mia, gemendo e facendo scaturire dal cuore fonti di lacrime, grida alla Vergine, Madre del nostro Dio: Per la moltitudine delle tue compassioni, o pura, strappami al tremendo castigo e dammi di fissar la dimora là dov’è il riposo, l’eterna gioia e il gaudio.

Oppure stavrotheotokìon.

Il sole si oscurò, Figlio, e, cupa, la luna mutò la sua luce in manto di tenebra; la terra si scuote, si squarcia il velo del tuo tempio: e come non ne avrò cuore e occhi trafitti? Come non mi graffierò le guance, o dolcissimo, vedendoti ingiustamente morire, mio Salvatore?

Apolytìkion. Tono 4.

Divenuto imitatore della vita ed erede del trono degli apostoli, divinamente ispirato, hai posto l’ascesi a fondamento della contemplazione; perciò, insegnando il verbo della verità, lottasti fino al sangue per la fede, ieromartire Eutichio; prega Cristo Dio di salvare le nostre anime.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
24 Agosto 2026

Mattutino del 24 Agosto – Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo

24 Agosto

Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo.

Al Mattutino

Dopo la solita sticologia i canoni dall’Oktòichos, poi il canone del santo, con l’Acròstico: Canteremo la divina grazia di Eutichio. Giuseppe

Ode 1. Tono pl. 4. La verga di Mosè.

Compagno degli apostoli e dei martiri, in ogni tempo ricolmato del bagliore del divino splendore, rendi partecipi della tua luce i fedeli che oggi celebrano la tua santa festa, ammirabile martire Eutichio.

Istruito piamente dal discepolo amato e imitandone puntualmente i costumi, amasti il Signore, compiendo i suoi divini comandamenti, o beato e imitasti la sua passione.

Obbedendo piamente alla legge divina, con pene ascetiche mortificavi la carne, allontanandoti dal mondo e vivendo nelle montagne, o illustre martire beato e purificando la tua anima, fosti riconosciuto somigliante a Dio.

Theotokìon. In te, santa Vergine, pongo la speranza della mia salvezza: cancella del tutto la sozzura dei miei peccati, lavami e sarò puro, affinché sia gradito a tuo Figlio e compia la sua volontà santissima.

Ode 3. Tu che in principio.

Avendo trovato in Paolo il sole raggiante della luce della sapientissima predicazione, o beato, viaggiasti con lui illuminando come un astro nello Spirito i cuori.

Il fondamento dei teologi, la cima dei discepoli, Giovanni, amico fedele del Salvatore, transitando dalla terra a Dio, ti inviò a pascere il gregge del Signore, o beato.

Splendido e luminoso, ricolmo di Spirito santo, apparisti davanti all’iniquo giudice, respingendo la sua empietà e confessando l’incarnazione divina di Cristo.

Theotokìon. Salve, tu che sola inesplicabilmente generasti la nostra gioia; salve, Vergine non sposata, nube del Verbo, carro e trono di Dio, gloria dei giusti e corona dei martiri.

Irmòs. Tu che in principio rafforzasti i cieli con sapienza e disponesti la terra sulle acque, rafforzami, o Cristo, sulla roccia dei tuoi precetti, poiché non c’è santo all’infuori di te, unico filantropo. 

Kàthisma. Tono 3. La confessione della fede.

Sfolgorando lo splendore della conoscenza di Dio, dileguasti la tenebra del politeismo, compiendo come martire la tua corsa e facendo sgorgare i carismi delle guarigioni, purifichi le malattie di quanti si avvicinano; glorioso martire, implora Cristo nostro Dio di donarci la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Del verbo divenisti divina tenda, Vergine Madre purissima, più santa degli angeli; più di chiunque sono coperto di fango, insozzato dalle passioni carnali: purificami coi flutti divini, tu che ci procuri con la tua intercessione la grande misericordia.

Stavrotheotokìon.

L’agnella Madre pura, la Vergine Genitrice del Verbo divino, quando vide sospendere sulla croce il frutto che coltivò senza pena, tra le lacrime materne gridò: Ahimè, Figlio mio, come subisci passione tu che vuoi salvare dalle sue infami passioni la condizione umana?

Ode 4. Tu sei mia forza.

Con tutto l’intelletto ti elevasti al Signore, colpito e straziato in tutte le membra non sentivi, ma come incenso di soave odore, per la potenza dello Spirito, avvolgevi di divino profumo i presenti, o beato.

Custodito da Dio, divino martire, quando eri incatenato in prigione, ricevesti il pane del cielo, visibilmente gioendo, perché Dio, unico arbitro delle lotte, ti diede coraggio, o vittorioso testimone e tu imitasti la sua divina passione.

Apristi la tua santa bocca nello Spirito, o sapientissimo, quando comparisti in tribunale per il giudizio, esponendo chiaramente la fede della Trinità e confutasti l’errore degli idoli e l’empietà degli atei tiranni.

Dopo molti tormenti corporali, infiammato di divino amore, lietamente entrasti nella fiamma ardente del fuoco per ordine del giudice, o beato; ma non fosti bruciato, ricevendo dal cielo la divina rugiada.

Theotokìon. Sola tra le donne sei rimasti vergine prima come dopo il parto, perché il Dio generato dall’alto prima dei secoli, prendendo ineffabilmente carne dal tuo seno, Vergine purissima, ha rinnovato le nature nascendo sulla terra negli ultimi tempi.

Ode 5. Perché mi hai respinto.

Arricchisti del verbo divino quanti lo volevano; come sacerdote, o beato, nutristi il gregge di Cristo, consigliandolo, istruendolo, guidandolo verso la salvezza, vittorioso atleta dalle molte lotte.

Avendo scosso il funesto errore con la forza del santo Spirito, ti presentasti a Cristo e guidasti a lui la folla dei fedeli, salvati dai tuoi divini insegnamenti, o Eutichio, ornamento dei martiri.

Com’erano belli i tuoi piedi che percorrevano, o beatissimo, il sentiero del divino martirio e camminando in esso giunsero all’ampio spazio del regno celeste, o insigne martire.

Theotokìon. Vergine Madre, genitrice del Verbo che nulla può circoscrivere, gloria degli angeli, tu che ferisci i demòni, divina Sposa, sul mio cuore, ferito dal peccato applica il rimedio divino.

Ode 6. Siimi propizio.

Ispirato dal desiderio di raggiungere la perfezione in Cristo, in catene, o sapiente, lasciasti Efeso per finire a Sebaste, tua patria, ornato del diadema delle tue splendide imprese.

Essendo tempio di Dio magnifico e purissimo, con la grazia hai distrutto gli orribili templi degli idoli e sei salito verso il tempio sovracceleste per presentarti a Dio, o Eutichio.

Sulla strada che seguivi un angelo divino ti fortificò, predicendo chiaramente l’avvenire a te, beatissimo Eutichio, che eri pari agli angeli ed estraneo alla carne nello Spirito.

Theotokìon. Raddrizza le storture del mio intelletto e i cattivi moti passionali della mia anima, Vergine purissima; salvami, custodiscimi dai nemici che senza pietà mi assalgono ogni giorno.

Irmòs. Siimi propizio, Salvatore, perché molte sono le mie colpe e fammi risalire, ti prego, dall’abisso dei mali, perché a te ho gridato e tu ascoltami, Dio della mia salvezza.

Sinassario

Il 24 di questo mese memoria del santo martire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo e del santo apostolo Paolo.

Stichi. Quale gaudio fu il tuo, beato Eutichio, essendo iscritto alla divina cerchia! Dovendo lottare come martire nello stadio, la terra lo ricevette nella pace il ventiquattro

Lo stesso giorno memoria di san Tatione martire.

Stichi. Trascinato misuravi molte plestre di terra, ma prendesti le infinite plestre dell’Eden, o Tatione.

Lo stesso giorno memoria del nostro beato padre Giorgio di Limniote, confessore.

Stichi. Pur terminando con una morte comune, Giorgio porta il segno del martirio.

Lo stesso giorno commemoriamo il ritrovamento delle venerabili reliquie del nostro padre tra i santi Dionigi, arcivescovo di Egina e del loro ritorno da Strofade di Zacinto.

Stichi. Avendo ora in sorte la reliquia incorrotta di tuo figlio, o Zacinto, rallegrati, giubila celebrando. Il 24 giunse l’urna.

Il nuovo santo ieromartire e isapostolo Cosma, martirizzato in Albania nel 1779, morì impiccato.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Il fuoco ebbe paura.

Per ordine di Dio il fuoco che doveva ucciderti si spense per te, beato: il tuono infatti si fece udire dal cielo e la grandine fu inviata per ricoprire quanti lo ignoravano.

Violentemente straziato, trasudavi mirra dal dolce profumo, poiché tu stesso correvi sulle tracce del profumo sparso dalla passione del Verbo Creatore nella sua discesa e a lui cantavi: Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Irreprensibile era la tua vita, ammirevole il tuo martirio e il santo scrigno che conserva le tue reliquie offre a chi si avvicina la salvezza, facendo sgorgare le guarigioni e scomparire in molti la sozzura delle passioni.

Theotokìon. Preconoscendo l’ineffabile profondità del tuo mistero, i santi profeti rivelarono a tutti gli uomini il tuo parto, o Vergine, gridando: Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Ode 8. Follemente il tiranno.

Levando le mani a Cristo nostro Dio, o glorioso, in mezzo allo stadio affrontasti i leoni restando illeso come un tempo il profeta Daniele, poiché un angelo ti proteggeva e tu senza sosta cantavi: Sacerdoti benedite, popolo, esalta Cristo per i secoli.

Vedendoti irragionevolmente giudicato da uomini empi, la belva che doveva ucciderti prese una chiara decisione per ordine dell’Onnipotente e proclamò le meraviglie del Salvatore, lasciando sbalorditi coloro che cantano: Sacerdoti, benedite, popolo, esalta Cristo per i secoli.

Avendo ingaggiato la grande lotta con la forza e la grazia di Dio, con gioia hai ottenuto la corona del vincitore e trovato posto nei cori degli apostoli e dei martiri; con loro canti senza sosta: Sacerdoti, benedite, popolo, esalta Cristo per i secoli.

Seguendo le tracce della sua passione, lottasti secondo le regole come servo di Cristo e col sangue del martirio imporporasti il manto regale, che ora indossi nel regno dei cieli, dove sei transitato cantando con gioia: Popolo, esalta Cristo per i secoli.

Theotokìon. Vivifica la mia anima uccisa dal morso del serpente, o Vergine purissima, tu che sola generasti la vita e concedile di fare la volontà di colui che per noi è nato da te, affinché canti: Sacerdoti, benedite, popolo esalta Cristo per i secoli.

Irmòs. Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette volte di più la fornace per i cultori di Dio; ma vedendoli salvati da superiore potenza gridava: benedite, fanciulli il Creatore e Redentore, sacerdoti, innaggiate, popolo esalta Cristo per i secoli.

Ode 9. Per questo sbigottisce.

Effondi ogni sorta di guarigioni e fai cessare le più gravi malattie, avendo ricevuto la vera grazia da Cristo per aver ben lottato affrontando i nemici, o concittadino degli angeli e cima dei martiri.

Reso splendido dalle tue lotte, sei giunto a dimorare nello splendore eterno e il tuo capo troncato dalla spada, Gesù lo coronò col santo diadema della vittoria, o luminare della Chiesa, gloria e forza dei fedeli che ti dicono beato.

Spezzasti la potenza del male e riportasti valorosamente vittoria su di lui; come vittorioso martire risplendi nei cieli, o illustre Eutichio, godendo di grande credito davanti al trono della Trinità santa.

La tua memoria divina e luminosa rifulge su tutti più del sole, illuminando di chiari raggi i fedeli che ogni anno la celebrano piamente; e poiché hai confidenza, ti preghiamo di chiedere per noi la salvezza.

Theotokìon. Ti rivolgiamo il saluto di Gabriele: Salve, santa Madre di Dio, terra scelta, mensa d’oro, rifugio degli uomini, letizia degli angeli e fierezza dei martiri, sostegno dei fedeli che ti dicono beata.

Irmòs. Per questo sbigottisce il cielo e sono colti da stupore i confini della terra: perché Dio apparve corporalmente agli uomini e il tuo grembo divenne più ampio dei cieli: te dunque magnificano, Madre di Dio, le schiere degli angeli e degli uomini. 

Quindi il resto come di consueto e il congedo.

LA PREGHIERA DEL VESPERO
24 Agosto 2026

Vespro del 24 Agosto – Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo

24 Agosto

Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo.

Al Vespro

Al Signore, a te ho gridato stichirà prosòmia.

Tono pl. 4. O straordinario prodigio!

Beato martire Eutichio, santamente divenisti discepolo del venerabile discepolo del Verbo, dell’araldo teologo e da lui subito ricevesti ogni più sacra iniziazione e apparisti luce che illumina per grazia ogni mente con la tua teologia, perciò celebriamo la tua santa memoria.

Abbattesti la cittadella dell’errore con la leva di una ferma resistenza, o felicissimo e sopportasti catene e morte illustre: perciò ottenesti immortalità e dimori tra i cori dei martiri e le schiere degli angeli, divinamente, meravigliosamente e perfettamente divinizzato dalla superna partecipazione.

Chiuso in prigione, ricevevi dal cielo il pane di vita, o celebratissimo; gettato nel fuoco, restavi illeso e subisti battiture che ti raschiarono tremendamente; con la preghiera respingesti gli assalti delle belve; la tua testa fu recisa dalla spada e dal tuo sangue fosti sollevato al cielo come da un carro divino.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Su dunque, anima mia, gemendo e facendo scaturire dal cuore fonti di lacrime, grida alla Vergine, Madre del nostro Dio: Per la moltitudine delle tue compassioni, o pura, strappami al tremendo castigo e dammi di fissar la dimora là dov’è il riposo, l’eterna gioia e il gaudio.

Oppure stavrotheotokìon.

Il sole si oscurò, Figlio, e, cupa, la luna mutò la sua luce in manto di tenebra; la terra si scuote, si squarcia il velo del tuo tempio: e come non ne avrò cuore e occhi trafitti? Come non mi graffierò le guance, o dolcissimo, vedendoti ingiustamente morire, mio Salvatore?

Apolytìkion. Tono 4.

Divenuto imitatore della vita ed erede del trono degli apostoli, divinamente ispirato, hai posto l’ascesi a fondamento della contemplazione; perciò, insegnando il verbo della verità, lottasti fino al sangue per la fede, ieromartire Eutichio; prega Cristo Dio di salvare le nostre anime.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
24 Agosto 2026

Mattutino del 24 Agosto – Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo

24 Agosto

Memoria del santo ieromartire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo.

Al Mattutino

Dopo la solita sticologia i canoni dall’Oktòichos, poi il canone del santo, con l’Acròstico: Canteremo la divina grazia di Eutichio. Giuseppe

Ode 1. Tono pl. 4. La verga di Mosè.

Compagno degli apostoli e dei martiri, in ogni tempo ricolmato del bagliore del divino splendore, rendi partecipi della tua luce i fedeli che oggi celebrano la tua santa festa, ammirabile martire Eutichio.

Istruito piamente dal discepolo amato e imitandone puntualmente i costumi, amasti il Signore, compiendo i suoi divini comandamenti, o beato e imitasti la sua passione.

Obbedendo piamente alla legge divina, con pene ascetiche mortificavi la carne, allontanandoti dal mondo e vivendo nelle montagne, o illustre martire beato e purificando la tua anima, fosti riconosciuto somigliante a Dio.

Theotokìon. In te, santa Vergine, pongo la speranza della mia salvezza: cancella del tutto la sozzura dei miei peccati, lavami e sarò puro, affinché sia gradito a tuo Figlio e compia la sua volontà santissima.

Ode 3. Tu che in principio.

Avendo trovato in Paolo il sole raggiante della luce della sapientissima predicazione, o beato, viaggiasti con lui illuminando come un astro nello Spirito i cuori.

Il fondamento dei teologi, la cima dei discepoli, Giovanni, amico fedele del Salvatore, transitando dalla terra a Dio, ti inviò a pascere il gregge del Signore, o beato.

Splendido e luminoso, ricolmo di Spirito santo, apparisti davanti all’iniquo giudice, respingendo la sua empietà e confessando l’incarnazione divina di Cristo.

Theotokìon. Salve, tu che sola inesplicabilmente generasti la nostra gioia; salve, Vergine non sposata, nube del Verbo, carro e trono di Dio, gloria dei giusti e corona dei martiri.

Irmòs. Tu che in principio rafforzasti i cieli con sapienza e disponesti la terra sulle acque, rafforzami, o Cristo, sulla roccia dei tuoi precetti, poiché non c’è santo all’infuori di te, unico filantropo. 

Kàthisma. Tono 3. La confessione della fede.

Sfolgorando lo splendore della conoscenza di Dio, dileguasti la tenebra del politeismo, compiendo come martire la tua corsa e facendo sgorgare i carismi delle guarigioni, purifichi le malattie di quanti si avvicinano; glorioso martire, implora Cristo nostro Dio di donarci la grande misericordia.

Gloria. E ora. Theotokìon.

Del verbo divenisti divina tenda, Vergine Madre purissima, più santa degli angeli; più di chiunque sono coperto di fango, insozzato dalle passioni carnali: purificami coi flutti divini, tu che ci procuri con la tua intercessione la grande misericordia.

Stavrotheotokìon.

L’agnella Madre pura, la Vergine Genitrice del Verbo divino, quando vide sospendere sulla croce il frutto che coltivò senza pena, tra le lacrime materne gridò: Ahimè, Figlio mio, come subisci passione tu che vuoi salvare dalle sue infami passioni la condizione umana?

Ode 4. Tu sei mia forza.

Con tutto l’intelletto ti elevasti al Signore, colpito e straziato in tutte le membra non sentivi, ma come incenso di soave odore, per la potenza dello Spirito, avvolgevi di divino profumo i presenti, o beato.

Custodito da Dio, divino martire, quando eri incatenato in prigione, ricevesti il pane del cielo, visibilmente gioendo, perché Dio, unico arbitro delle lotte, ti diede coraggio, o vittorioso testimone e tu imitasti la sua divina passione.

Apristi la tua santa bocca nello Spirito, o sapientissimo, quando comparisti in tribunale per il giudizio, esponendo chiaramente la fede della Trinità e confutasti l’errore degli idoli e l’empietà degli atei tiranni.

Dopo molti tormenti corporali, infiammato di divino amore, lietamente entrasti nella fiamma ardente del fuoco per ordine del giudice, o beato; ma non fosti bruciato, ricevendo dal cielo la divina rugiada.

Theotokìon. Sola tra le donne sei rimasti vergine prima come dopo il parto, perché il Dio generato dall’alto prima dei secoli, prendendo ineffabilmente carne dal tuo seno, Vergine purissima, ha rinnovato le nature nascendo sulla terra negli ultimi tempi.

Ode 5. Perché mi hai respinto.

Arricchisti del verbo divino quanti lo volevano; come sacerdote, o beato, nutristi il gregge di Cristo, consigliandolo, istruendolo, guidandolo verso la salvezza, vittorioso atleta dalle molte lotte.

Avendo scosso il funesto errore con la forza del santo Spirito, ti presentasti a Cristo e guidasti a lui la folla dei fedeli, salvati dai tuoi divini insegnamenti, o Eutichio, ornamento dei martiri.

Com’erano belli i tuoi piedi che percorrevano, o beatissimo, il sentiero del divino martirio e camminando in esso giunsero all’ampio spazio del regno celeste, o insigne martire.

Theotokìon. Vergine Madre, genitrice del Verbo che nulla può circoscrivere, gloria degli angeli, tu che ferisci i demòni, divina Sposa, sul mio cuore, ferito dal peccato applica il rimedio divino.

Ode 6. Siimi propizio.

Ispirato dal desiderio di raggiungere la perfezione in Cristo, in catene, o sapiente, lasciasti Efeso per finire a Sebaste, tua patria, ornato del diadema delle tue splendide imprese.

Essendo tempio di Dio magnifico e purissimo, con la grazia hai distrutto gli orribili templi degli idoli e sei salito verso il tempio sovracceleste per presentarti a Dio, o Eutichio.

Sulla strada che seguivi un angelo divino ti fortificò, predicendo chiaramente l’avvenire a te, beatissimo Eutichio, che eri pari agli angeli ed estraneo alla carne nello Spirito.

Theotokìon. Raddrizza le storture del mio intelletto e i cattivi moti passionali della mia anima, Vergine purissima; salvami, custodiscimi dai nemici che senza pietà mi assalgono ogni giorno.

Irmòs. Siimi propizio, Salvatore, perché molte sono le mie colpe e fammi risalire, ti prego, dall’abisso dei mali, perché a te ho gridato e tu ascoltami, Dio della mia salvezza.

Sinassario

Il 24 di questo mese memoria del santo martire Eutichio, discepolo di san Giovanni il teologo e del santo apostolo Paolo.

Stichi. Quale gaudio fu il tuo, beato Eutichio, essendo iscritto alla divina cerchia! Dovendo lottare come martire nello stadio, la terra lo ricevette nella pace il ventiquattro

Lo stesso giorno memoria di san Tatione martire.

Stichi. Trascinato misuravi molte plestre di terra, ma prendesti le infinite plestre dell’Eden, o Tatione.

Lo stesso giorno memoria del nostro beato padre Giorgio di Limniote, confessore.

Stichi. Pur terminando con una morte comune, Giorgio porta il segno del martirio.

Lo stesso giorno commemoriamo il ritrovamento delle venerabili reliquie del nostro padre tra i santi Dionigi, arcivescovo di Egina e del loro ritorno da Strofade di Zacinto.

Stichi. Avendo ora in sorte la reliquia incorrotta di tuo figlio, o Zacinto, rallegrati, giubila celebrando. Il 24 giunse l’urna.

Il nuovo santo ieromartire e isapostolo Cosma, martirizzato in Albania nel 1779, morì impiccato.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Il fuoco ebbe paura.

Per ordine di Dio il fuoco che doveva ucciderti si spense per te, beato: il tuono infatti si fece udire dal cielo e la grandine fu inviata per ricoprire quanti lo ignoravano.

Violentemente straziato, trasudavi mirra dal dolce profumo, poiché tu stesso correvi sulle tracce del profumo sparso dalla passione del Verbo Creatore nella sua discesa e a lui cantavi: Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Irreprensibile era la tua vita, ammirevole il tuo martirio e il santo scrigno che conserva le tue reliquie offre a chi si avvicina la salvezza, facendo sgorgare le guarigioni e scomparire in molti la sozzura delle passioni.

Theotokìon. Preconoscendo l’ineffabile profondità del tuo mistero, i santi profeti rivelarono a tutti gli uomini il tuo parto, o Vergine, gridando: Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.

Ode 8. Follemente il tiranno.

Levando le mani a Cristo nostro Dio, o glorioso, in mezzo allo stadio affrontasti i leoni restando illeso come un tempo il profeta Daniele, poiché un angelo ti proteggeva e tu senza sosta cantavi: Sacerdoti benedite, popolo, esalta Cristo per i secoli.

Vedendoti irragionevolmente giudicato da uomini empi, la belva che doveva ucciderti prese una chiara decisione per ordine dell’Onnipotente e proclamò le meraviglie del Salvatore, lasciando sbalorditi coloro che cantano: Sacerdoti, benedite, popolo, esalta Cristo per i secoli.

Avendo ingaggiato la grande lotta con la forza e la grazia di Dio, con gioia hai ottenuto la corona del vincitore e trovato posto nei cori degli apostoli e dei martiri; con loro canti senza sosta: Sacerdoti, benedite, popolo, esalta Cristo per i secoli.

Seguendo le tracce della sua passione, lottasti secondo le regole come servo di Cristo e col sangue del martirio imporporasti il manto regale, che ora indossi nel regno dei cieli, dove sei transitato cantando con gioia: Popolo, esalta Cristo per i secoli.

Theotokìon. Vivifica la mia anima uccisa dal morso del serpente, o Vergine purissima, tu che sola generasti la vita e concedile di fare la volontà di colui che per noi è nato da te, affinché canti: Sacerdoti, benedite, popolo esalta Cristo per i secoli.

Irmòs. Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette volte di più la fornace per i cultori di Dio; ma vedendoli salvati da superiore potenza gridava: benedite, fanciulli il Creatore e Redentore, sacerdoti, innaggiate, popolo esalta Cristo per i secoli.

Ode 9. Per questo sbigottisce.

Effondi ogni sorta di guarigioni e fai cessare le più gravi malattie, avendo ricevuto la vera grazia da Cristo per aver ben lottato affrontando i nemici, o concittadino degli angeli e cima dei martiri.

Reso splendido dalle tue lotte, sei giunto a dimorare nello splendore eterno e il tuo capo troncato dalla spada, Gesù lo coronò col santo diadema della vittoria, o luminare della Chiesa, gloria e forza dei fedeli che ti dicono beato.

Spezzasti la potenza del male e riportasti valorosamente vittoria su di lui; come vittorioso martire risplendi nei cieli, o illustre Eutichio, godendo di grande credito davanti al trono della Trinità santa.

La tua memoria divina e luminosa rifulge su tutti più del sole, illuminando di chiari raggi i fedeli che ogni anno la celebrano piamente; e poiché hai confidenza, ti preghiamo di chiedere per noi la salvezza.

Theotokìon. Ti rivolgiamo il saluto di Gabriele: Salve, santa Madre di Dio, terra scelta, mensa d’oro, rifugio degli uomini, letizia degli angeli e fierezza dei martiri, sostegno dei fedeli che ti dicono beata.

Irmòs. Per questo sbigottisce il cielo e sono colti da stupore i confini della terra: perché Dio apparve corporalmente agli uomini e il tuo grembo divenne più ampio dei cieli: te dunque magnificano, Madre di Dio, le schiere degli angeli e degli uomini. 

Quindi il resto come di consueto e il congedo.

TESTI BIBLICI

APOSTOLO
24 Agosto 2026

II Cor 8,7-15

VANGELO
24 Agosto 2026

Mc 3, 6-12

APOSTOLO
24 Agosto 2026

II Cor 8,7-15

VANGELO
24 Agosto 2026

Mc 3, 6-12

I testi proposti non sono versioni ufficiali della Arcidiocesi, ma sono liberamente tratti da:
ANTHOLOGHION in 4 volumi, Lipa Srl, Roma 2000
Minei-Paraklitikì e Ochtoikos, di p. Iosif Restagno
Testi Liturgici vari, Edizioni Diakonia Srl
La firma che unisce cielo e terra:
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UNA FIRMA CHE TUTELA IERI, OGGI E DOMANI.
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8X
IL SACRO

LODIAMO L’ALTISSIMO
COME I NOSTRI PADRI CI HANNO INSEGNATO

8X
LA SOLIDARIETÀ

UN AIUTO CONCRETO
PER TUTTE LE
GENERAZIONI

8X
LA VITA

CUSTODIAMO IL
CREATO CHE DIO
CI HA AFFIDATO

8X
LA PACE

TESTIMONIAMO LA PACE
E ACCOGLIAMO LA
RICONCILIAZIONE
ATTRAVERSO LA
TRADIZIONE VIVENTE

SOSTENERE LA CHIESA SIGNIFICA
SOSTENERE COMUNITÀ, LITURGIA, FORMAZIONE E CARITÀ.

L’otto per mille è una quota pari allo 0,8% dell’IRPEF che i contribuenti italiani possono destinare allo Stato oppure a una confessione religiosa riconosciuta. Questa scelta non costa nulla in più e si fa durante la dichiarazione dei redditi. Se non firmi, comunque i soldi non scelti vengono divisi in percentuale tra lo Stato e le confessioni religiose riconosciute in base alle firme ricevute.

I NOSTRI LUOGHI DI CULTO

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DOVE TROVARE
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cultura e formazione

cultura e formazione

La cultura nella Chiesa ortodossa è strettamente legata alla liturgia e alla teologia mistica, considerate fonti vive di conoscenza spirituale. La formazione dei fedeli e del clero non mira solo all’istruzione intellettuale, ma soprattutto alla trasformazione interiore (theosis). Grande valore viene attribuito allo studio dei Padri della Chiesa e alla custodia della Sacra Tradizione millenaria.

ISTITUTO
TEOLOGICO ORTODOSSO

L’Istituto Teologico Ortodosso “Santa Eufemia di Calcedonia”, creato da S.Em. il Metropolita Polycarpos nel 2021, è la scuola di formazione superiore della Sacra Arcidiocesi.

La sua offerta didattica è rivolta tanto ai candidati chierici, quanto ai potenziali insegnanti di religione nella scuola pubblica (in base all’Intesa tra l’Arcidiocesi e lo Stato), ma anche a tutti coloro che sono interessati a conoscere in modo approfondito la tradizione ortodossa.

Il ciclo di studi ha la durata di un triennio, durante il quale gli studenti hanno la possibilità di seguire on-line le lezioni, che si tengono in orario serale per tre giorni alla settimana. Le materie insegnate sono una decina per ogni anno accademico e coprono le principali discipline del sapere teologico: Liturgia, Sacra Scrittura, Teologia, Storia della Chiesa, Arte, Filosofia, Ecclesiologia e Diritto canonico, Ecumenismo. Oltre al triennio, che permette di conseguire il baccalaureato in Teologia ortodossa, sono anche offerti corsi opzionali di Psaltica (canto bizantino), Lingua Ebraica e Lingua Greca.

In aggiunta alla didattica (cioè ai corsi e agli esami), che si tiene interamente a distanza, l’Istituto organizza eventi di approfondimento scientifico sia on-line (webinar e conferenze), sia in presenza (giornate di studi e convegni). Per conoscere l’Istituto e le sue attività ☞ www.itosantaeufemia.org

EDIZIONI
DIAKONIA

La casa editrice “Edizioni Diakonia SRL” è una società, cui unico socio è la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. Essa nasce con l’intento di proporre alle Comunità Ortodosse che operano in Italia, ai fedeli e a coloro che amano la Spiritualità e la Liturgia Ortodossa, un insieme di testi, altrimenti non facilmente reperibili nella editoria italiana.

Soprattutto la collana “Libri Liturgici” nasce con lo scopo di fare ordine nel composito panorama nazionale, ove molti, spinti anche da nobili intenti, hanno pensato di proporre le più svariate tradizioni delle Preghiere della Chiesa.

Tradotti, partendo dai più antichi originali greci, questi libri cercano di far comprendere il vissuto della Chiesa Antica non solo ai fedeli ortodossi, ma a tutti. Allo stesso tempo, la collana “Preghiera dei Fedeli” diviene un valido supporto per colui che prega durante il giorno, nei minuti che ha a disposizione.

Anche la collana “Catechesi” offre al pubblico italiano una vasta gamma di testi catechetici per bambini, adolescenti e adulti e per tutti coloro che si avvicinano alla Chiesa Ortodossa. La collana “Teologia”, infine, raggruppa testi di teologia, di patristica e di storia della Chiesa. In un secondo tempo si aggiungerà una collana dedicata alla Sacra Scrittura. Per conoscere le Edizioni Diakonia e le sue pubblicazioni ☞ www.edizionidiakonia.it