Benvenuti nel nuovo sito dell’ Arcidiocesi Ortodossa d’ Italia
Benvenuti nel nuovo sito dell’ Arcidiocesi Ortodossa d’ Italia
Santo del giorno
Concezione del Precursore Giovanni Battista. Innocenzo di Mosca

NEWS
ISTITUTO TEOLOGICO ORTODOSSO
Sono aperte le iscrizioni ai corsi per l’anno accademico 2026/2027
PREGHIERE DEL GIORNO
Vespro del 23 Settembre- Memoria del concepimento del venerabile, glorioso profeta, precursore Giovanni Battista
23 Settembre
Memoria del concepimento del venerabile, glorioso profeta, precursore Giovanni Battista.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia da ripetere due volte.
Tono 4. Tu che sei stato chiamato.
Esercitando il sacerdozio, il divino Zaccaria entrò oltre il divinissimo velo e offrendo le preghiere del popolo al benefattore compassionevolissimo, vide un angelo divinissimo che a lui gridava: La tua preghiera e supplica sono esaudite; coraggio, anziano e non essere incredulo, avrai infatti per figlio il divino precursore, colui che supera i nati di donna, precedendo Cristo con la potenza di Elia (2).
Strano tu mi appari nell’aspetto e nei modi, strano nelle parole e nei messaggi, rispose Zaccaria; io ero infatti venuto a chiedere la salvezza del popolo, non di ottenere un figlio, come tu mi dici; non ti trovo in accordo con le richieste e sospetto che tu non mi dica il vero: come infatti si crederà ciò che dici? Le membra di Elisabetta sono morte e la mia vecchiaia determina incredulità (2).
Perché non credi alle mie parole, Zaccaria, dicendo che ti reco false buone novelle? Sono un arcangelo di Dio, le cose comandate, queste ti dico stando qui con te; siccome sei stato diffidente e non hai creduto, sarai sordo e muto finché non vedrai il divino esito delle mie parole; quando poi Elisabetta ti partorirà la voce del Verbo, il grande precursore, con chiara voce benedirai il Dio d’Israele (2).
Gloria. Tono pl. 2. Di Byzantios.
Da grembo sterile è fiorito oggi Giovanni precursore, frutto di preghiera. Esulta, deserto, danza umana stirpe: ecco, inizia a prender carne in grembo materno l’araldo della penitenza. Venite, amici della festa, esultanti nel suo glorioso concepimento, danziamo gridando: Tu che sei il maggiore tra i nati di donna, non smettere di pregare per noi, che onoriamo con fede il tuo divino concepimento, affinché otteniamo perdono dei peccati e la grande misericordia.
E ora. Theotokìon.
Chi non ti dirà beata, Vergine santissima? Chi non inneggerà al tuo parto verginale? Perché l’Unigenito Figlio, senza tempo rifulso dal Padre, egli stesso, ineffabilmente incarnato, uscì da te, la pura: Dio per natura e per noi fatto uomo per natura non diviso in dualità di persone, ma da riconoscersi in dualità di nature, senza confusione. Imploralo, augusta beatissima, d’aver misericordia delle nostre anime.
Allo stico, stichirà prosòmia.
Tono pl. 2. Riposta nei cieli.
Davanti al sacerdote profeta e santo, che santamente stava per entrare nel Santo dei santi, com’è scritto, stava un angelo santo, parlando e dicendo: È stata esaudita la tua supplica e ora è sciolta la sterilità di Elisabetta: essa ti partorirà come figlio, o anziano, Giovanni il precursore, la lampada del sole, il profeta dell’Altissimo, la voce del Verbo che sorge dalla Vergine ancella di Dio.
Stico. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo.
Dimmi chiaramente, disse di nuovo all’angelo il beatissimo anziano: da che cosa conoscerò questo? Poiché, come vedi, sono colmo di giorni ed Elisabetta è sterile, come dunque mi dici parole oltre natura? Sono sbigottito, penso ora che tu non dica affatto il vero, o uomo. Vattene, perché io chiedo la salvezza del popolo, non di avere un figlio, cosa inammissibile.
Stico. Per servirlo in santità e giustizia al suo cospetto per tutti i nostri giorni.
Io sono un arcangelo di Dio onnipotente, Gabriele è il mio nome, disse l’incorporeo all’anziano: e ora sii sordo e rimani in silenzio, perché non hai creduto alle mie parole; quando la tua consorte ti partorirà la tromba del Verbo, lo Spirito renderà chiara la tua lingua e chiaramente griderai: Profeta dell’Altissimo sarai chiamato, o bambino, per preparare i suoi sentieri di grazia, come a lui è piaciuto.
Gloria. Tono pl. 2.
Angelo dalle doglie di una sterile sei venuto, Battista; dalle fasce abitasti il deserto e ti rivelasti sigillo di tutti i profeti: fosti degno infatti di battezzare nel Giordano colui che quelli in molti modi contemplarono e con enigmi preannunziarono; hai udito la voce paterna dal cielo dichiararlo Figlio, hai contemplato in forma di colomba lo Spirito, che portava la voce sul battezzato. Tu dunque, che superi tutti i profeti, non smettere di pregare per noi, che celebriamo con fede la tua memoria.
E ora. Theotokìon.
Theotòkos, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con il precursore e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.
Apolytìkion. Tono 4. Presto intervieni.
Rallegrati, sterile che prima non partorivi: ecco, infatti, veramente hai concepito la lucerna del Sole che illuminerà tutto l’universo, colpito da cecità; esulta, Zaccaria, acclamando liberamente: E’ il profeta dell’Altissimo colui che sta per nascere.
Theotokìon.
Il mistero dall’eternità nascosto e ignoto agli angeli, per te, Theotòkos, fu rivelato ai terrestri: Dio incarnato, in unione senza confusione, Dio che per noi ha volontariamente accettato la croce e risuscitando con essa il primo uomo creato, ha salvato dalla morte le nostre anime.
Mattutino del 23 Settembre- Memoria del concepimento del venerabile, glorioso profeta, precursore Giovanni Battista
23 Settembre
Memoria del concepimento del venerabile, glorioso profeta, precursore Giovanni Battista.
Al Mattutino.
Apolytìkion. Tono 4. Presto intervieni.
Rallegrati, sterile che prima non partorivi: ecco, infatti, veramente hai concepito la lucerna del Sole che illuminerà tutto l’universo, colpito da cecità; esulta, Zaccaria, acclamando liberamente: E’ il profeta dell’Altissimo colui che sta per nascere.
Theotokìon.
Il mistero dall’eternità nascosto e ignoto agli angeli, per te, Theotòkos, fu rivelato ai terrestri: Dio incarnato, in unione senza confusione, Dio che per noi ha volontariamente accettato la croce e risuscitando con essa il primo uomo creato, ha salvato dalla morte le nostre anime.
Dopo la prima sticologìa, kàthisma.
Tono pl. 1. Cantiamo, fedeli.
Elisabetta fu liberata dalla sterilità e la Vergine restò vergine, quando alla voce di Gabriele concepì in seno; ma il precursore Giovanni esultò in grembo, riconoscendo in anticipo in seno verginale il Dio e Sovrano, incarnato per la nostra salvezza.
Gloria. Lo stesso tropario. E ora.
Theotokìon.
Salve, monte santo calcato da Dio; salve vivente roveto incombusto; salve, unico ponte che dal mondo conduce a Dio e fa passare i mortali alla vita eterna; salve, Vergine intatta, che ignara d’uomo generasti la salvezza delle nostre anime.
Dopo la seconda sticologia, kàthisma.
Tono 4. Presto intervieni.
La tortora amica del deserto, il sacro battista, predicando penitenza e manifestando Cristo fatto uomo, soccorrendo in perpetuo quanti sono sbattuti dalla bufera, è divenuto difensore di tutti i peccatori. Per le sue preghiere, o Cristo, salva il tuo mondo.
Gloria. Lo stesso tropario. E ora.
Theotokìon.
Tu che sola concepisti il Creatore di tutto, tu che sola ornati l’umanità con il tuo parto, o pura, strappami ai lacci del fraudolento Beliar: stabiliscimi sulla roccia dei voleri di Cristo, implorando con fervore colui a cui desti un corpo.
Canoni: uno dall’Oktòichos e uno del santo. Poema di san Giovanni Damasceno. Dopo il canone si possono cantare le Katavasìe: Aprirò la mia bocca.
Ode 1. Tono pl. 2. Dopo che Israele.
Arresta gli sterili pensieri della mia desolata anima, o germoglio di una sterile, affinché celebri il tuo santo concepimento in grembo materno.
Il sacro Zaccaria, entrato nel tempio, vide un angelo divino chiaramente rivelargli: Nella vecchiaia, o sacerdote, avrai il Precursore.
Il candelabro risplendente del sole della gloria, il grande Precursore, inizia a brillare nel grembo materno, spezzando l’oscurità delle passioni con la catena della sterilità.
Theotokìon. Vedendo il suo Sovrano portato nel tuo grembo, o purissima Theotòkos, Giovanni nel grembo di sua madre esultava manifestamente, essendo suo Precursore.
Ode 3. Non c’è santo.
Oggi la sterile, con la cognata, concepisce il sacro frutto, che nella grazia, interromperà tutta la sterilità spirituale.
Divenuto sordo dentro il tempio, il grande Zaccaria accoglie la voce del Verbo, tremendo annunzio e con gioia chiaramente magnifica il Signore compassionevole.
Colui che indica ai fedeli la via sicura della penitenza, il glorioso Precursore, alla voce dell’angelo, per volere divino, germoglia insperato in grembo materno.
Theotokìon. Riconoscendo Cristo portato in grembo vergine, il bimbo della sterile sussultò, rivelando in anticipo la gioia futura, venuta sulla terra a liberare gli uomini dalla maledizione.
Irmòs. Non c’è santo come te, Signore, mio Dio, che sollevi la fronte dei tuoi fedeli, o buono e ci rafforzi sulla roccia della tua confessione.
Kàthisma. Tono 4. Stupì Giuseppe.
Al sacerdote Zaccaria, che incensava nel tempio, giunse dal cielo Gabriele dicendo: Nella tua vecchiaia avrai un frutto insigne e la predente sterilità e assenza di prole di Elisabetta sarà sciolta presto e concependo genererà l’araldo e Precursore di Gesù. Per le sue preghiere, Salvatore del mondo, salva le nostre anime.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Stupì Giuseppe contemplando ciò che superava la natura e riandava con la mente alla pioggia sul vello per questo tuo concepimento senza seme, Theotòkos e al roveto ardente che non si consumava e alla verga fiorita di Aronne; testimoniando il tuo sposo e custode gridava ai sacerdoti: Vergine partorisce e vergine dopo il parto permane.
Ode 4. Cristo, mia forza.
O beatissimo Precursore, come angelo precedente la venuta di Cristo, la voce di un angelo annunziò al sacerdote che saresti nato santamente da grembo sterile.
O mirabilissima Elisabetta, sterile e senza frutto, esulta sempre, avendo generato gloriosamente il Battista e Precursore di Cristo.
O beatissimo Precursore, con la scure della tua preghiera, taglia i rovi delle mie passioni, l’ostacolo dei miei pensieri e fa’che il mio spirito produca le virtù come frutti.
Theotokìon. Il grembo della Vergine portava te, che reggi l’universo, quando il Battista, portato nel grembo, ti venerò, o Cristo, esultando di gioia.
Ode 5. Col tuo divino fulgore.
Al profeta venuto all’interno del tempio santo per offrire al Creatore il culto secondo la legge, apparve un angelo, che gli annunziava il concepimento del Precursore.
Come sarà possibile questo? Io sono vecchio, lo vedi e mia moglie è sterile, disse Zaccaria all’angelo; le parole che mi dici contraddicono la natura.
Considera Sara, la donna di Abramo: vedi come ella concepì nella sua vecchiaia Isacco; credi alle mie giuste parole, disse l’arcangelo divino all’anziano.
Theotokìon. Benedetta sei tu fra le donne, o piena di divina grazia! Così gridò a te Elisabetta riconoscendoti vergine prima e dopo il tuo concepimento.
Ode 6. Vedendo il mare.
Il dubbio ha preso il mio spirito, dubito delle tue parole, disse il sacerdote all’arcangelo; chiedevo la salvezza del popolo, non il frutto dei miei visceri.
Il liturgo rispose: Il Creatore della natura, il Re degli angeli ha deciso che genererai l’angelo della sua venuta, non dubitare delle mie parole.
Il tuo aspetto è di fuoco, la tua apparizione tremenda, il tuo discorso sbalorditivo, disse all’angelo Zaccaria, ma non credo a te, che dici parole strane oltre natura.
Theotokìon. Dall’oscura cavità in cui si trovava, il Candeliere, riconoscendo il Sole nascosto nella nube materna del grembo, con gioia lo venerò esultando.
Irmòs. Vedendo il mare della vita sollevarsi per i marosi delle tentazioni, accorro al tuo porto sereno e grido: Fa’ risalire dalla corruzione la mia vita, o misericordiosissimo.
Kontàkion. Tono 1. Il coro angelico.
Risplende di gioia il grande Zaccaria, con la sua famosissima compagna Elisabetta, che degnamente concepì Giovanni precursore; un arcangelo lo evangelizzò con gioia e noi uomini, come conviene, lo onoriamo, perché è l’iniziato della grazia.
Ikos.
Apriamo il sacro vangelo, che il sacro e mirabile Luca scrisse per noi e contempliamo il lieto e insigne concepimento del Precursore. È detto infatti: Come l’anziano e giusto Zaccaria entrò nel Santo dei santi per incensare secondo il turno della sua classe, si presentò a lui Gabriele evangelizzando e dicendo: Sacerdote, avrai un figlio nella tua vecchiaia, il profeta e Precursore, la voce e l’araldo, la lampada sempre luminosa, l’iniziato della grazia.
Sinassario.
Il 23 di questo mese concepimento del santo e glorioso profeta, Precursore e Battista Giovanni.
Stichi. Da un arcangelo al profeta viene annunziato un oracolo, la venuta di quel profeta che è più che un profeta, colui che il 23 precede il suo Sovrano, essendo concepito sei mesi prima della sua festa.
Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Andrea, Giovanni, Pietro e Antonio, che perirono in Africa.
Stichi. Per Cristo, un tempo trafitto da lancia, per una lancia Andrea muore. Giovanni detestando l’errore, scannato scanna il nemico con tutto il suo errore. Antonio e Pietro, sopportarono come salde rocce di esser tagliati a pezzi da mani mortali.
Lo stesso giorno memoria di santa Raìs, vergine e martire.
Stichi. Desiderando vedere il chiarore divino, Raìs offre il puro candore del suo corpo alla spada.
Lo stesso giorno memoria delle sante due sorelle di sangue Xantippe e Polìssena.
Stichi. Con sua sorella Polìssena, Xantippe partecipa agli ineffabili cori angelici.
Lo stesso giorno il santo neomartire Nicola il droghiere, martirizzato a Costantinopoli nel 1672.
Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.
Ode 7. Tutta rugiadosa.
Non avendo creduto alle mie parole, resterai muto: e quando verrà partorita la voce del Verbo, ritroverai la voce per gridare: Signore, Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.
Come luna e sole splendenti Elisabetta e Zaccaria insieme produssero lo scintillante candeliere della Luce, apparso a noi, che giacevamo nell’oscurità delle passioni che ci avvolgevano.
Utilizzando i sussulti nel grembo come parole, il grande Precursore di Cristo, portato nel grembo di Elisabetta, ti adorò mentre stavi nel grembo della Vergine, o Gesù, Dio dei nostri padri.
Theotokìon. Come luna, Elisabetta, portando il Precursore quale divina stella, venerò te, Maria, nube luminosa recante Cristo, sole incarnato nel tuo grembo per salvare il genere umano.
Ode 8. Dalla fiamma hai fatto scaturire.
L’amico dello sposo, il grande soldato del Re dell’universo, si prepara e inizia, venendo concepito nel grembo di una sterile.
Gioite, popoli, è fiorito l’agricoltore per i cuori insteriliti, viene forgiata la scure delle passioni, viene nutrito di temperanza il vitello venerabile, il grande Precursore.
Come un tempo i legami della sterilità, o Battista, sciogli la durezza della mia mente e concedimi di germogliare frutti di penitenza, perché viva nei secoli.
Theotokìon. Quando Elisabetta vide te gravida, o Vergine, divinamente gioì, mentre il bimbo nel suo grembo sussultava, riconoscendo il suo Signore.
Irmòs. Dalla fiamma hai fatto scaturire per i santi la rugiada e con l’acqua hai bruciato il sacrificio del giusto: perché tutto tu compi, o Cristo, col solo volere; noi ti sovresaltiamo per tutti i secoli.
Ode 9. Impossibile agli uomini.
Aprendo oggi le porte della sterilità, il divino Precursore di Cristo, come nel palazzo reale alloggia nel grembo di sua madre, da cui come soldato uscirà per preparare le vie del Re dell’universo.
O profeta di Dio, anziano, esulta, avrai come figlio il maggiore tra i mortali, Giovanni precursore del Signore; esulta, Elisabetta, rallegrati terra tutta, offrendo la lode a Dio, Creatore dell’universo.
Ricordati sempre di noi, che con fede ti inneggiamo, o profeta del Signore, tu che liberi le anime dalle passioni e ci salvi dai pericoli, guidandoci sul sentiero celeste, o beatissimo.
Theotokìon. Sapientemente Elisabetta, sciolta dalla sterilità e liberata dalla pena, portando il Precursore di colui che abitava nel tuo grembo, Vergine purissima Maria, piena di divina grazia, ti riconobbe madre casta.
Irmòs. Impossibile agli uomini vedere Dio, che le schiere celesti non osano fissare: ma grazie a te, o purissima, il Verbo si è mostrato ai mortali incarnato; e noi, magnificando lui, con gli eserciti celesti, diciamo te beata.
Exapostilarion. Con i discepoli.
Il glorioso concepimento del precursore preannuncia il Re che sarà partorito da una Vergine, così come costui lo è da Elisabetta, sterile e senza frutto e dal sacerdote Zaccaria, già molto anziano. Per le loro preghiere e per quelle della Theotòkos e di Giovanni battista, salva tutti, Signore, di tutti abbi compassione.
Theotokìon. Uguale.
Con gioia ti gridiamo grati, o purissima, il saluto dell’augusto arcangelo, noi riscattati dall’antica maledizione per il tuo divino parto: Salve, redenzione di Adamo, Vergine Madre di Dio; salve, venerabile, per la quale siamo stati liberati dalla morte; salve, tu per cui abbiamo ottenuto il regno dei cieli.
Alle lodi sostiamo allo stico 4 e cantiamo 3 stichirà prosòmia, ripetendo il primo.
Tono 1. Esultanza delle schiere.
Esulta il creato nel tuo concepimento, o precursore e profeta, Giovanni battista, poiché la tua divina nascita significa per noi la nascita del Sovrano e per questo noi della terra, degnamente, a una voce ti celebriamo (2).
L’angelo, trovando come meravigliosa testimonianza il concepimento della sterile, la presenta a Maria, adducendola come conferma: perciò anche noi celebriamo Elisabetta, un tempo sterile, Zaccaria suo consorte e Giovanni.
La lampada dell’eterna luce da Dio preparata, l’amico dello sposo, la grande stella mattutina del sole della gloria, la viva voce del Verbo di Dio, il precursore dell’avvento del Signore, alla parola dell’angelo è stato ora concepito.
Gloria. E ora. Tono pl. 4.
Elisabetta concepì il precursore della grazia, ma la Vergine, il Signore della gloria; si salutarono l’una l’altra le madri e il bambino sussultò nel grembo: poiché da lì il servo lodava il Sovrano. Stupita, la madre del precursore cominciò a gridare: Donde a me questo, che la madre del mio Signore venga a me? Perché colui che possiede la grande misericordia vuol salvare il popolo senza più speranza.
Grande dossologia, apolytìkion e congedo.
Alla Liturgia typikà e le odei 3 e 6 del canone del Precursore.
Kinonikòn. Il giusto sarà in memoria eterna. Alliluia.
Vespro del 23 Settembre- Memoria del concepimento del venerabile, glorioso profeta, precursore Giovanni Battista
23 Settembre
Memoria del concepimento del venerabile, glorioso profeta, precursore Giovanni Battista.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia da ripetere due volte.
Tono 4. Tu che sei stato chiamato.
Esercitando il sacerdozio, il divino Zaccaria entrò oltre il divinissimo velo e offrendo le preghiere del popolo al benefattore compassionevolissimo, vide un angelo divinissimo che a lui gridava: La tua preghiera e supplica sono esaudite; coraggio, anziano e non essere incredulo, avrai infatti per figlio il divino precursore, colui che supera i nati di donna, precedendo Cristo con la potenza di Elia (2).
Strano tu mi appari nell’aspetto e nei modi, strano nelle parole e nei messaggi, rispose Zaccaria; io ero infatti venuto a chiedere la salvezza del popolo, non di ottenere un figlio, come tu mi dici; non ti trovo in accordo con le richieste e sospetto che tu non mi dica il vero: come infatti si crederà ciò che dici? Le membra di Elisabetta sono morte e la mia vecchiaia determina incredulità (2).
Perché non credi alle mie parole, Zaccaria, dicendo che ti reco false buone novelle? Sono un arcangelo di Dio, le cose comandate, queste ti dico stando qui con te; siccome sei stato diffidente e non hai creduto, sarai sordo e muto finché non vedrai il divino esito delle mie parole; quando poi Elisabetta ti partorirà la voce del Verbo, il grande precursore, con chiara voce benedirai il Dio d’Israele (2).
Gloria. Tono pl. 2. Di Byzantios.
Da grembo sterile è fiorito oggi Giovanni precursore, frutto di preghiera. Esulta, deserto, danza umana stirpe: ecco, inizia a prender carne in grembo materno l’araldo della penitenza. Venite, amici della festa, esultanti nel suo glorioso concepimento, danziamo gridando: Tu che sei il maggiore tra i nati di donna, non smettere di pregare per noi, che onoriamo con fede il tuo divino concepimento, affinché otteniamo perdono dei peccati e la grande misericordia.
E ora. Theotokìon.
Chi non ti dirà beata, Vergine santissima? Chi non inneggerà al tuo parto verginale? Perché l’Unigenito Figlio, senza tempo rifulso dal Padre, egli stesso, ineffabilmente incarnato, uscì da te, la pura: Dio per natura e per noi fatto uomo per natura non diviso in dualità di persone, ma da riconoscersi in dualità di nature, senza confusione. Imploralo, augusta beatissima, d’aver misericordia delle nostre anime.
Allo stico, stichirà prosòmia.
Tono pl. 2. Riposta nei cieli.
Davanti al sacerdote profeta e santo, che santamente stava per entrare nel Santo dei santi, com’è scritto, stava un angelo santo, parlando e dicendo: È stata esaudita la tua supplica e ora è sciolta la sterilità di Elisabetta: essa ti partorirà come figlio, o anziano, Giovanni il precursore, la lampada del sole, il profeta dell’Altissimo, la voce del Verbo che sorge dalla Vergine ancella di Dio.
Stico. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo.
Dimmi chiaramente, disse di nuovo all’angelo il beatissimo anziano: da che cosa conoscerò questo? Poiché, come vedi, sono colmo di giorni ed Elisabetta è sterile, come dunque mi dici parole oltre natura? Sono sbigottito, penso ora che tu non dica affatto il vero, o uomo. Vattene, perché io chiedo la salvezza del popolo, non di avere un figlio, cosa inammissibile.
Stico. Per servirlo in santità e giustizia al suo cospetto per tutti i nostri giorni.
Io sono un arcangelo di Dio onnipotente, Gabriele è il mio nome, disse l’incorporeo all’anziano: e ora sii sordo e rimani in silenzio, perché non hai creduto alle mie parole; quando la tua consorte ti partorirà la tromba del Verbo, lo Spirito renderà chiara la tua lingua e chiaramente griderai: Profeta dell’Altissimo sarai chiamato, o bambino, per preparare i suoi sentieri di grazia, come a lui è piaciuto.
Gloria. Tono pl. 2.
Angelo dalle doglie di una sterile sei venuto, Battista; dalle fasce abitasti il deserto e ti rivelasti sigillo di tutti i profeti: fosti degno infatti di battezzare nel Giordano colui che quelli in molti modi contemplarono e con enigmi preannunziarono; hai udito la voce paterna dal cielo dichiararlo Figlio, hai contemplato in forma di colomba lo Spirito, che portava la voce sul battezzato. Tu dunque, che superi tutti i profeti, non smettere di pregare per noi, che celebriamo con fede la tua memoria.
E ora. Theotokìon.
Theotòkos, tu sei la vera vite che ha prodotto il frutto della vita. Noi ti imploriamo: intercedi, o Sovrana, con il precursore e tutti i santi, perché sia fatta misericordia alle nostre anime.
Apolytìkion. Tono 4. Presto intervieni.
Rallegrati, sterile che prima non partorivi: ecco, infatti, veramente hai concepito la lucerna del Sole che illuminerà tutto l’universo, colpito da cecità; esulta, Zaccaria, acclamando liberamente: E’ il profeta dell’Altissimo colui che sta per nascere.
Theotokìon.
Il mistero dall’eternità nascosto e ignoto agli angeli, per te, Theotòkos, fu rivelato ai terrestri: Dio incarnato, in unione senza confusione, Dio che per noi ha volontariamente accettato la croce e risuscitando con essa il primo uomo creato, ha salvato dalla morte le nostre anime.
Mattutino del 23 Settembre- Memoria del concepimento del venerabile, glorioso profeta, precursore Giovanni Battista
23 Settembre
Memoria del concepimento del venerabile, glorioso profeta, precursore Giovanni Battista.
Al Mattutino.
Apolytìkion. Tono 4. Presto intervieni.
Rallegrati, sterile che prima non partorivi: ecco, infatti, veramente hai concepito la lucerna del Sole che illuminerà tutto l’universo, colpito da cecità; esulta, Zaccaria, acclamando liberamente: E’ il profeta dell’Altissimo colui che sta per nascere.
Theotokìon.
Il mistero dall’eternità nascosto e ignoto agli angeli, per te, Theotòkos, fu rivelato ai terrestri: Dio incarnato, in unione senza confusione, Dio che per noi ha volontariamente accettato la croce e risuscitando con essa il primo uomo creato, ha salvato dalla morte le nostre anime.
Dopo la prima sticologìa, kàthisma.
Tono pl. 1. Cantiamo, fedeli.
Elisabetta fu liberata dalla sterilità e la Vergine restò vergine, quando alla voce di Gabriele concepì in seno; ma il precursore Giovanni esultò in grembo, riconoscendo in anticipo in seno verginale il Dio e Sovrano, incarnato per la nostra salvezza.
Gloria. Lo stesso tropario. E ora.
Theotokìon.
Salve, monte santo calcato da Dio; salve vivente roveto incombusto; salve, unico ponte che dal mondo conduce a Dio e fa passare i mortali alla vita eterna; salve, Vergine intatta, che ignara d’uomo generasti la salvezza delle nostre anime.
Dopo la seconda sticologia, kàthisma.
Tono 4. Presto intervieni.
La tortora amica del deserto, il sacro battista, predicando penitenza e manifestando Cristo fatto uomo, soccorrendo in perpetuo quanti sono sbattuti dalla bufera, è divenuto difensore di tutti i peccatori. Per le sue preghiere, o Cristo, salva il tuo mondo.
Gloria. Lo stesso tropario. E ora.
Theotokìon.
Tu che sola concepisti il Creatore di tutto, tu che sola ornati l’umanità con il tuo parto, o pura, strappami ai lacci del fraudolento Beliar: stabiliscimi sulla roccia dei voleri di Cristo, implorando con fervore colui a cui desti un corpo.
Canoni: uno dall’Oktòichos e uno del santo. Poema di san Giovanni Damasceno. Dopo il canone si possono cantare le Katavasìe: Aprirò la mia bocca.
Ode 1. Tono pl. 2. Dopo che Israele.
Arresta gli sterili pensieri della mia desolata anima, o germoglio di una sterile, affinché celebri il tuo santo concepimento in grembo materno.
Il sacro Zaccaria, entrato nel tempio, vide un angelo divino chiaramente rivelargli: Nella vecchiaia, o sacerdote, avrai il Precursore.
Il candelabro risplendente del sole della gloria, il grande Precursore, inizia a brillare nel grembo materno, spezzando l’oscurità delle passioni con la catena della sterilità.
Theotokìon. Vedendo il suo Sovrano portato nel tuo grembo, o purissima Theotòkos, Giovanni nel grembo di sua madre esultava manifestamente, essendo suo Precursore.
Ode 3. Non c’è santo.
Oggi la sterile, con la cognata, concepisce il sacro frutto, che nella grazia, interromperà tutta la sterilità spirituale.
Divenuto sordo dentro il tempio, il grande Zaccaria accoglie la voce del Verbo, tremendo annunzio e con gioia chiaramente magnifica il Signore compassionevole.
Colui che indica ai fedeli la via sicura della penitenza, il glorioso Precursore, alla voce dell’angelo, per volere divino, germoglia insperato in grembo materno.
Theotokìon. Riconoscendo Cristo portato in grembo vergine, il bimbo della sterile sussultò, rivelando in anticipo la gioia futura, venuta sulla terra a liberare gli uomini dalla maledizione.
Irmòs. Non c’è santo come te, Signore, mio Dio, che sollevi la fronte dei tuoi fedeli, o buono e ci rafforzi sulla roccia della tua confessione.
Kàthisma. Tono 4. Stupì Giuseppe.
Al sacerdote Zaccaria, che incensava nel tempio, giunse dal cielo Gabriele dicendo: Nella tua vecchiaia avrai un frutto insigne e la predente sterilità e assenza di prole di Elisabetta sarà sciolta presto e concependo genererà l’araldo e Precursore di Gesù. Per le sue preghiere, Salvatore del mondo, salva le nostre anime.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Stupì Giuseppe contemplando ciò che superava la natura e riandava con la mente alla pioggia sul vello per questo tuo concepimento senza seme, Theotòkos e al roveto ardente che non si consumava e alla verga fiorita di Aronne; testimoniando il tuo sposo e custode gridava ai sacerdoti: Vergine partorisce e vergine dopo il parto permane.
Ode 4. Cristo, mia forza.
O beatissimo Precursore, come angelo precedente la venuta di Cristo, la voce di un angelo annunziò al sacerdote che saresti nato santamente da grembo sterile.
O mirabilissima Elisabetta, sterile e senza frutto, esulta sempre, avendo generato gloriosamente il Battista e Precursore di Cristo.
O beatissimo Precursore, con la scure della tua preghiera, taglia i rovi delle mie passioni, l’ostacolo dei miei pensieri e fa’che il mio spirito produca le virtù come frutti.
Theotokìon. Il grembo della Vergine portava te, che reggi l’universo, quando il Battista, portato nel grembo, ti venerò, o Cristo, esultando di gioia.
Ode 5. Col tuo divino fulgore.
Al profeta venuto all’interno del tempio santo per offrire al Creatore il culto secondo la legge, apparve un angelo, che gli annunziava il concepimento del Precursore.
Come sarà possibile questo? Io sono vecchio, lo vedi e mia moglie è sterile, disse Zaccaria all’angelo; le parole che mi dici contraddicono la natura.
Considera Sara, la donna di Abramo: vedi come ella concepì nella sua vecchiaia Isacco; credi alle mie giuste parole, disse l’arcangelo divino all’anziano.
Theotokìon. Benedetta sei tu fra le donne, o piena di divina grazia! Così gridò a te Elisabetta riconoscendoti vergine prima e dopo il tuo concepimento.
Ode 6. Vedendo il mare.
Il dubbio ha preso il mio spirito, dubito delle tue parole, disse il sacerdote all’arcangelo; chiedevo la salvezza del popolo, non il frutto dei miei visceri.
Il liturgo rispose: Il Creatore della natura, il Re degli angeli ha deciso che genererai l’angelo della sua venuta, non dubitare delle mie parole.
Il tuo aspetto è di fuoco, la tua apparizione tremenda, il tuo discorso sbalorditivo, disse all’angelo Zaccaria, ma non credo a te, che dici parole strane oltre natura.
Theotokìon. Dall’oscura cavità in cui si trovava, il Candeliere, riconoscendo il Sole nascosto nella nube materna del grembo, con gioia lo venerò esultando.
Irmòs. Vedendo il mare della vita sollevarsi per i marosi delle tentazioni, accorro al tuo porto sereno e grido: Fa’ risalire dalla corruzione la mia vita, o misericordiosissimo.
Kontàkion. Tono 1. Il coro angelico.
Risplende di gioia il grande Zaccaria, con la sua famosissima compagna Elisabetta, che degnamente concepì Giovanni precursore; un arcangelo lo evangelizzò con gioia e noi uomini, come conviene, lo onoriamo, perché è l’iniziato della grazia.
Ikos.
Apriamo il sacro vangelo, che il sacro e mirabile Luca scrisse per noi e contempliamo il lieto e insigne concepimento del Precursore. È detto infatti: Come l’anziano e giusto Zaccaria entrò nel Santo dei santi per incensare secondo il turno della sua classe, si presentò a lui Gabriele evangelizzando e dicendo: Sacerdote, avrai un figlio nella tua vecchiaia, il profeta e Precursore, la voce e l’araldo, la lampada sempre luminosa, l’iniziato della grazia.
Sinassario.
Il 23 di questo mese concepimento del santo e glorioso profeta, Precursore e Battista Giovanni.
Stichi. Da un arcangelo al profeta viene annunziato un oracolo, la venuta di quel profeta che è più che un profeta, colui che il 23 precede il suo Sovrano, essendo concepito sei mesi prima della sua festa.
Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Andrea, Giovanni, Pietro e Antonio, che perirono in Africa.
Stichi. Per Cristo, un tempo trafitto da lancia, per una lancia Andrea muore. Giovanni detestando l’errore, scannato scanna il nemico con tutto il suo errore. Antonio e Pietro, sopportarono come salde rocce di esser tagliati a pezzi da mani mortali.
Lo stesso giorno memoria di santa Raìs, vergine e martire.
Stichi. Desiderando vedere il chiarore divino, Raìs offre il puro candore del suo corpo alla spada.
Lo stesso giorno memoria delle sante due sorelle di sangue Xantippe e Polìssena.
Stichi. Con sua sorella Polìssena, Xantippe partecipa agli ineffabili cori angelici.
Lo stesso giorno il santo neomartire Nicola il droghiere, martirizzato a Costantinopoli nel 1672.
Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.
Ode 7. Tutta rugiadosa.
Non avendo creduto alle mie parole, resterai muto: e quando verrà partorita la voce del Verbo, ritroverai la voce per gridare: Signore, Dio dei nostri padri, tu sei benedetto.
Come luna e sole splendenti Elisabetta e Zaccaria insieme produssero lo scintillante candeliere della Luce, apparso a noi, che giacevamo nell’oscurità delle passioni che ci avvolgevano.
Utilizzando i sussulti nel grembo come parole, il grande Precursore di Cristo, portato nel grembo di Elisabetta, ti adorò mentre stavi nel grembo della Vergine, o Gesù, Dio dei nostri padri.
Theotokìon. Come luna, Elisabetta, portando il Precursore quale divina stella, venerò te, Maria, nube luminosa recante Cristo, sole incarnato nel tuo grembo per salvare il genere umano.
Ode 8. Dalla fiamma hai fatto scaturire.
L’amico dello sposo, il grande soldato del Re dell’universo, si prepara e inizia, venendo concepito nel grembo di una sterile.
Gioite, popoli, è fiorito l’agricoltore per i cuori insteriliti, viene forgiata la scure delle passioni, viene nutrito di temperanza il vitello venerabile, il grande Precursore.
Come un tempo i legami della sterilità, o Battista, sciogli la durezza della mia mente e concedimi di germogliare frutti di penitenza, perché viva nei secoli.
Theotokìon. Quando Elisabetta vide te gravida, o Vergine, divinamente gioì, mentre il bimbo nel suo grembo sussultava, riconoscendo il suo Signore.
Irmòs. Dalla fiamma hai fatto scaturire per i santi la rugiada e con l’acqua hai bruciato il sacrificio del giusto: perché tutto tu compi, o Cristo, col solo volere; noi ti sovresaltiamo per tutti i secoli.
Ode 9. Impossibile agli uomini.
Aprendo oggi le porte della sterilità, il divino Precursore di Cristo, come nel palazzo reale alloggia nel grembo di sua madre, da cui come soldato uscirà per preparare le vie del Re dell’universo.
O profeta di Dio, anziano, esulta, avrai come figlio il maggiore tra i mortali, Giovanni precursore del Signore; esulta, Elisabetta, rallegrati terra tutta, offrendo la lode a Dio, Creatore dell’universo.
Ricordati sempre di noi, che con fede ti inneggiamo, o profeta del Signore, tu che liberi le anime dalle passioni e ci salvi dai pericoli, guidandoci sul sentiero celeste, o beatissimo.
Theotokìon. Sapientemente Elisabetta, sciolta dalla sterilità e liberata dalla pena, portando il Precursore di colui che abitava nel tuo grembo, Vergine purissima Maria, piena di divina grazia, ti riconobbe madre casta.
Irmòs. Impossibile agli uomini vedere Dio, che le schiere celesti non osano fissare: ma grazie a te, o purissima, il Verbo si è mostrato ai mortali incarnato; e noi, magnificando lui, con gli eserciti celesti, diciamo te beata.
Exapostilarion. Con i discepoli.
Il glorioso concepimento del precursore preannuncia il Re che sarà partorito da una Vergine, così come costui lo è da Elisabetta, sterile e senza frutto e dal sacerdote Zaccaria, già molto anziano. Per le loro preghiere e per quelle della Theotòkos e di Giovanni battista, salva tutti, Signore, di tutti abbi compassione.
Theotokìon. Uguale.
Con gioia ti gridiamo grati, o purissima, il saluto dell’augusto arcangelo, noi riscattati dall’antica maledizione per il tuo divino parto: Salve, redenzione di Adamo, Vergine Madre di Dio; salve, venerabile, per la quale siamo stati liberati dalla morte; salve, tu per cui abbiamo ottenuto il regno dei cieli.
Alle lodi sostiamo allo stico 4 e cantiamo 3 stichirà prosòmia, ripetendo il primo.
Tono 1. Esultanza delle schiere.
Esulta il creato nel tuo concepimento, o precursore e profeta, Giovanni battista, poiché la tua divina nascita significa per noi la nascita del Sovrano e per questo noi della terra, degnamente, a una voce ti celebriamo (2).
L’angelo, trovando come meravigliosa testimonianza il concepimento della sterile, la presenta a Maria, adducendola come conferma: perciò anche noi celebriamo Elisabetta, un tempo sterile, Zaccaria suo consorte e Giovanni.
La lampada dell’eterna luce da Dio preparata, l’amico dello sposo, la grande stella mattutina del sole della gloria, la viva voce del Verbo di Dio, il precursore dell’avvento del Signore, alla parola dell’angelo è stato ora concepito.
Gloria. E ora. Tono pl. 4.
Elisabetta concepì il precursore della grazia, ma la Vergine, il Signore della gloria; si salutarono l’una l’altra le madri e il bambino sussultò nel grembo: poiché da lì il servo lodava il Sovrano. Stupita, la madre del precursore cominciò a gridare: Donde a me questo, che la madre del mio Signore venga a me? Perché colui che possiede la grande misericordia vuol salvare il popolo senza più speranza.
Grande dossologia, apolytìkion e congedo.
Alla Liturgia typikà e le odei 3 e 6 del canone del Precursore.
Kinonikòn. Il giusto sarà in memoria eterna. Alliluia.
ANTHOLOGHION in 4 volumi, Lipa Srl, Roma 2000
Minei-Paraklitikì e Ochtoikos, di p. Iosif Restagno
Testi Liturgici vari, Edizioni Diakonia Srl
8X
1000 ANNI
8X
IL SACRO
LODIAMO L’ALTISSIMO
COME I NOSTRI PADRI CI HANNO INSEGNATO
8X
LA SOLIDARIETÀ
UN AIUTO CONCRETO
PER TUTTE LE
GENERAZIONI
8X
LA VITA
CUSTODIAMO IL
CREATO CHE DIO
CI HA AFFIDATO
8X
LA PACE
TESTIMONIAMO LA PACE
E ACCOGLIAMO LA
RICONCILIAZIONE
ATTRAVERSO LA
TRADIZIONE VIVENTE
SOSTENERE COMUNITÀ, LITURGIA, FORMAZIONE E CARITÀ.
L’otto per mille è una quota pari allo 0,8% dell’IRPEF che i contribuenti italiani possono destinare allo Stato oppure a una confessione religiosa riconosciuta. Questa scelta non costa nulla in più e si fa durante la dichiarazione dei redditi. Se non firmi, comunque i soldi non scelti vengono divisi in percentuale tra lo Stato e le confessioni religiose riconosciute in base alle firme ricevute.
I NOSTRI LUOGHI DI CULTO
I NOSTRI LUOGHI DI CULTO
LE NOSTRE PARROCCHIE
E I LUOGHI DI CULTO
In questa sezione puoi cercare la comunità più vicina,
consultare gli orari delle celebrazioni e trovare i riferimenti della parrocchia.
Clicca qui sotto per trovare la tua parrocchia e gli orari delle liturgie.
cultura e formazione
cultura e formazione
La cultura nella Chiesa ortodossa è strettamente legata alla liturgia e alla teologia mistica, considerate fonti vive di conoscenza spirituale. La formazione dei fedeli e del clero non mira solo all’istruzione intellettuale, ma soprattutto alla trasformazione interiore (theosis). Grande valore viene attribuito allo studio dei Padri della Chiesa e alla custodia della Sacra Tradizione millenaria.
ISTITUTO
TEOLOGICO ORTODOSSO
L’Istituto Teologico Ortodosso “Santa Eufemia di Calcedonia”, creato da S.Em. il Metropolita Polycarpos nel 2021, è la scuola di formazione superiore della Sacra Arcidiocesi.
La sua offerta didattica è rivolta tanto ai candidati chierici, quanto ai potenziali insegnanti di religione nella scuola pubblica (in base all’Intesa tra l’Arcidiocesi e lo Stato), ma anche a tutti coloro che sono interessati a conoscere in modo approfondito la tradizione ortodossa.
Il ciclo di studi ha la durata di un triennio, durante il quale gli studenti hanno la possibilità di seguire on-line le lezioni, che si tengono in orario serale per tre giorni alla settimana. Le materie insegnate sono una decina per ogni anno accademico e coprono le principali discipline del sapere teologico: Liturgia, Sacra Scrittura, Teologia, Storia della Chiesa, Arte, Filosofia, Ecclesiologia e Diritto canonico, Ecumenismo. Oltre al triennio, che permette di conseguire il baccalaureato in Teologia ortodossa, sono anche offerti corsi opzionali di Psaltica (canto bizantino), Lingua Ebraica e Lingua Greca.
In aggiunta alla didattica (cioè ai corsi e agli esami), che si tiene interamente a distanza, l’Istituto organizza eventi di approfondimento scientifico sia on-line (webinar e conferenze), sia in presenza (giornate di studi e convegni). Per conoscere l’Istituto e le sue attività ☞ www.itosantaeufemia.org

EDIZIONI
DIAKONIA
La casa editrice “Edizioni Diakonia SRL” è una società, cui unico socio è la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. Essa nasce con l’intento di proporre alle Comunità Ortodosse che operano in Italia, ai fedeli e a coloro che amano la Spiritualità e la Liturgia Ortodossa, un insieme di testi, altrimenti non facilmente reperibili nella editoria italiana.
Soprattutto la collana “Libri Liturgici” nasce con lo scopo di fare ordine nel composito panorama nazionale, ove molti, spinti anche da nobili intenti, hanno pensato di proporre le più svariate tradizioni delle Preghiere della Chiesa.
Tradotti, partendo dai più antichi originali greci, questi libri cercano di far comprendere il vissuto della Chiesa Antica non solo ai fedeli ortodossi, ma a tutti. Allo stesso tempo, la collana “Preghiera dei Fedeli” diviene un valido supporto per colui che prega durante il giorno, nei minuti che ha a disposizione.
Anche la collana “Catechesi” offre al pubblico italiano una vasta gamma di testi catechetici per bambini, adolescenti e adulti e per tutti coloro che si avvicinano alla Chiesa Ortodossa. La collana “Teologia”, infine, raggruppa testi di teologia, di patristica e di storia della Chiesa. In un secondo tempo si aggiungerà una collana dedicata alla Sacra Scrittura. Per conoscere le Edizioni Diakonia e le sue pubblicazioni ☞ www.edizionidiakonia.it













