Periodo Del Tono Grave
Giovedì Mattina
Dopo la prima sticologia,
Kathìsmata. Tono grave.
Hai reso i tuoi apostoli, Signore, coltivatori del tuo campo, da cui estirpano gli idoli; essi dunque, predicandoti alle genti come Salvatore, piamente ti magnificarono.
Celebratissimi discepoli del Signore, che illuminaste come fiaccole ogni regione sotto il sole, intercedete perché sia illuminato anch’io, che sono nella tenebra di passioni e colpe.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Il frutto del tuo grembo, o casta, è il compimento dei profeti e della Legge; perciò, glorificandoti con conoscenza come Madre di Dio, piamente ti magnifichiamo.
Dopo la seconda sticologia, altri Kathìsmata
Essendo astri del cosmo, o apostoli del Signore, sempre lampeggiate per i fedeli il verbo, fugando con forza l’oscurità dell’inganno; perciò illuminate le genti col battesimo, come araldi della Trinità, sempre venerati.
I profeti predicarono, gli apostoli insegnarono, i martiri confessarono e noi crediamo che sei tu, o Cristo, il Figlio di Dio, il Redentore del mondo.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Cielo nuovo apparso sulla terra ti proclamarono, o Vergine, i testimoni oculari della grazia, perché portasti in grembo il Dio del cielo, che ha reso celeste ciò che ha assunto.
Dopo la terza sticologia, altri Kathìsmata.
Sulla terra, o gloriosi, non avete amato la gloria della terra:annunciando agli uomini il Dio del cielo, a lui tutti avete condotto.
Martyrikòn. I tuoi martiri, Signore, hanno messo in rotta il nemico e svergognato l’inganno degli idoli, armati della potenza della croce; per questo, celebrandoti con gli angeli, cantano l’inno di vittoria, dando gloria a te, o Cristo; per le loro suppliche, donaci la grande misericordia.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Il frutto del tuo grembo, sposa di Dio, si è mostrato apportatore di salvezza per gli uomini: glorificandoti dunque con la mente e la lingua come Madre di Dio, noi fedeli ti magnifichiamo.
Canone dei santi apostoli.
Ode 1. Tono grave. Irmòs.
Per tuo volere, Signore, la natura molto fluida dell’acqua si indurì come terra, perciò Israele la attraversò a piedi asciutti cantandoti inno di vittoria.
Desiderando Dio e divenendo immagine di Dio, spezzaste gli idoli degli atei ed elevaste all’amore di Dio quanti hanno creduto in Dio, o illustrissimi.
Come sale di tutta la terra, o apostoli del Signore di senno divino, fatte cessare la corruzione del mio cuore sporco e guarìtelo.
Alla parusia, quando il giustissimo Giudice vorrà stare con voi, divini apostoli, salvateci da ogni condanna.
Theotokìon. Purissima Madre di Dio, prega con gli angeli incorporei, i profeti, i martiri e gli apostoli affinché riceviamo remissione delle colpe e ricca misericordia.
Canone di san Nicola. Acròstico: Ricevi, o Nicola, le settima preghiera. Giuseppe.
Ode 1. Al Dio che aiutò Mosè.
Per la tua condotta glorificata sulla terra, Nicola, rendi partecipi alla gloria di lassù quanti ti glorificano.
Nuotando nel mare della vita corruttibile siamo circondati dalle onde delle tentazioni mondane: salvaci da esse, o beatissimo.
Stendimi sempre una mano di aiuto, o padre Nicola, liberandomi dai nemici visibili e invisibili.
Theotokìon. Colui che creò i ministri immateriali nacque da te per ineffabile misericordia, o Madre di Dio e fu visto dagli uomini.
Ode 3. Irmòs.
Tu che in principio rafforzasti i cieli con il tuo verbo onnipotente, o Signore Salvatore e il loro potere con il tuo spirito divino che opera tutto, rafforzami sulla roccia della tua confessione.
Come frecce appuntite di Cristo potente, o sapienti discepoli, liberatemi dalle frecce del maligno e sanate il mιo cuore gravemente ferito dalla spada del peccato.
O divini discepoli, come disse il profeta voi narrate come cieli la gloria del Signore, chiaramente mostrando la sua divina incarnazione e la passione per cui tutti fummo liberati da passioni, morte e corruzione.
O divini discepoli, presto, con gli ornamenti della luce illuminate me, gravemente ingannato e spogliato della divina veste, voi che con la fede avete spogliato tutta l’astuzia del nemico, rivestendolo di vergogna.
Theotokìon. Tu che col verbo creasti le potenze celesti e donasti la grazia ai profeti, ai discepoli e a tutti i martiri, per le loro preghiere e quelle di tua Madre, o Dio, salvaci tutti e abbi pietà, o misericordioso.
Canone di san Nicola. Tu che rafforzasti i cieli.
Supplicando per il mondo, o san Nicola, liberaci da ogni sventura e dalle innumerevoli afflizioni.
Come liberasti gli incatenati dalla prigione senza scampo, rompi anche le catene dei miei mali e con le tue suppliche pacificami con Dio, o san Nicola.
Ti chiamiamo notte e giorno benefattore: inoltra a Dio le nostre suppliche e custodiscici sempre, o san Nicola.
Theotokìon. O molla che ricevesti il divino carbone nel tuo divino grembo senza essere bruciata, brucia i nostri peccati, o Purissima.
Ode 4. Irmòs.
Ho udito il mistero della tua economia, Cristo Dio, come non lasciasti il seno paterno e scendesti sulla terra e ti ho glorificato, o unico filantropo.
Il Figlio che siede sullo stesso trono col Padre, incarnandosi sulla terra come uomo, elesse voi come discepoli per predicare la sua divinità a tutte le genti.
Cadendo follemente con i fabbricatori di tutte le passioni, ho ferito, povero me, il mio cuore; perciò vi supplico: guaritemi, o apostoli, medici dei malati.
Liberateci, o gloriosi apostoli, da passioni, tremende sventure, afflizioni e ogni sorta di tribolazione.
Theotokìon. Insigne Madre di Dio, prega con i santi apostoli, i martiri e i profeti affinché io sia liberato dai pericoli, tribolazioni e peccati.
Canone di san Nicola. L’ineffabile bontà.
Con la tua sapienza oscurasti l’intelletto di Ario ottenebrato dall’eresia e salvasti quanti erano stati da lui sviati, o Nicola.
Guarisci le mie molte colpe e illumina il mio cuore con le tue gradite suppliche, o padre beato in Dio.
Uccidendo gli assalti delle passioni, o beatissimo, con le tue suppliche risuscita e rinnova anche me, ucciso da esse.
Theotokìon. Partoristi nella carne il senza tempo; supplicalo, o Purissima di liberare dalle passioni croniche noi tuoi cantori.
Ode 5. Irmòs.
Signore mio Dio, vegliando di notte ti prego: dammi remissione delle mie colpe e guida le mie vie alla luce dei tuoi comandamenti, ti supplico.
Signore mio Dio, che donasti un tempo la pace ai tuoi apostoli, per le loro preghiere dona a tutti pace e remissione dei peccati.
Signore mio Dio, che per bontà immensa salvasti il ladro e la prostituta che avevano peccato, abbi pietà anche di me e salvami per le preghiere dei tuoi santi apostoli.
Theotokìon. Signore mio Dio, nato dalla Vergine ignara di uomo, per le sue preghiere e quelle dei tuoi apostoli, purificami dai peccati e liberami dalla pena imminente.
Canone di san Nicola.
Sveglia il mio spirito.
Con le tue suppliche, o padre, rendi inefficaci i piani degli uomini iniqui contro di noi, o Nicola.
Rompi i legami dei nostri mali con le tue suppliche, tu che legasti la malvagità del drago distruttore di anime, o sacratissimo Nicola.
Noi che volontariamente sempre scivoliamo e siamo trattenuti da molti mali, abbiamo te, padre Nicola, come fervidissimo benefattore.
Theotokìon. Maria, Signora dell’universo, Madre di Dio, liberami dal nemico che senza vergogna tenta di dominare il mio umile cuore.
Ode 6. Irmòs.
Nuotando nelle onde degli affanni mondani e annegando nei peccati che nuotano con me e lanciandomi contro il mostro distruttore di anime, come Giona grido a te, Cristo: strappami dal baratro mortale.
Divenuti discepoli della Sapienza stessa, rivelaste folle la sapienza ellenica e abbatteste l’artefice della malvagità, illuminando con la luce della pietà quanti si smarrivano nell’ignoranza, o sapientissimi.
Tu che un tempo purificasti con lacrime la colpa di Pietro, per le sue preghiere purifica la mia anima dalle innumerevoli colpe per la tua grande misericordia e copiosa bontà, o Cristo.
Tu che un tempo avesti misericordia dei niniviti pentiti, con la tua consueta bontà abbi misericordia anche di me, o Redentore, per i tuoi apostoli, affinché non sia sottomesso a molte pene.
Theotokìon. Tu che partoristi la luce, illumina la mia anima oscurata da passioni e prega con gli apostoli, i profeti e i martiri affinché venga liberato da ogni danno e male.
Canone di san Nicola. Giona dal ventre dell’ade.
Cambiasti l’ingiusto decreto di morte e salvasti con la tua misericordia quanti stavano per morire, o padre, come difensore fervido dei quanti ti chiamano.
Fa’ cessare le malattie delle nostre anime e chiudi le bocche aperte invano contro coloro che ti amano, o sacratissimo pastore.
Con il tuo verbo terminasti il pascolo avvelenato dell’eresia di Ario, o sacratissimo mistico, diventando sostegno degli ortodossi.
Theotokìon. O Purissima, guarisci la mia misera anima che giace malata per l’inganno della vita e le tribolazioni di molti peccati.
Ode 7. Irmòs.
Un tempo i fanciulli resero la fornace ardente fonte di rugiada inneggiando l’unico Dio e dicendo: Inneggiatissimo e glorificato Dio dei padri.
Un tempo spegneste la fornace dell’amaro ateismo con la rugiada della divina predicazione, o gloriosi, gridando: Inneggiatissimo Signore dei padri e Dio nostro, tu sei benedetto.
Strappami, o Cristo, dal peccato tremendo, dalla pena dell’ade e dal dolore della geenna e salvami, o Verbo, ti supplico, per le preghiere dei tuoi apostoli.
Voi che con la rete del Verbo avete pescato gli uomini dall’abisso dell’ignoranza, discepoli di Cristo, salvate me, turbato e sommerso da colpe smisurate.
Theotokìon. O purissima, con i martiri, gli angeli e gli apostoli prega tuo Figlio e Dio di salvare i tuoi servi da tentazioni, pericoli e tribolazioni.
Canone di san Nicola. La fornace ardente.
O sapiente, che sei divenuto ornamento della Chiesa, liberami da tutto l’orrore delle passioni vergognose, supplicando sempre il Benefattore di tutto il mondo, o gerarca.
Con le piogge delle tue preghiere, o sapiente Nicola, irriga i cuori di noi tutti, affinché portiamo frutti degni di penitenza.
Illumina con le tue preghiere le anime di quanti con fede vegliando glorifichiamo Dio e inneggiamo te, Nicola, autentico gerarca.
Theotokìon. Ogni lingua ti glorifica con fede, o Purissima, gloria e vanto della nostra stirpe e guida degli smarriti, o lodatissima Madre di Dio.
Ode 8. Irmòs.
Unendosi al fuoco nel Sinai, il roveto incombusto fece conoscere Dio a Mosè dalla lingua impacciata e balbettante e lo zelo di Dio rese cantori invitti dal fuoco i tre fanciulli. Opere tutte del Signore, lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.
Come carboni accesi dal fuoco spirituale, i discepoli di Cristo bruciarono come canne tutto l’inganno degli idoli e illuminarono le anime dei fedeli che gridano: opere tutte del Signore, lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.
Illuminate ora la mia anima spenta dal peccato e il mio cuore oscurato da passioni vergognose, o divini apostoli di Cristo, partecipi alla luce eterna, affinché gridi: lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.
Della mia anima ferita dal morso velenoso del seduttore risana le piaghe, tu che hai patito nella carne le piaghe della passione; per le preghiere dei tuoi divini discepoli salvami affinché inneggi: opere tutte del Signore, lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.
Theotokìon. Partorendo il fuoco della divinità sei rimasta incorrotta, Vergine senza sposo; pregalo dunque con i cori degli incorporei e gli apostoli colui che concepisti di salvare quanti con fede salmeggiano: opere tutte del Signore, lodate il Signore e sovresaltatelo per tutti i secoli.
Canone di san Nicola. Nella fornace i fanciulli.
Il tuo corpo che si trova a Mira, o Nicola ed effonde buona fragranza, fa scorrere myron per quanti vi accorrono e pone fine alle malattie degli uomini.
Il Creatore del mondo e Dio ti mostrò difensore del mondo, perciò sei pronto liberatore di quanti ti invocano nelle sventure.
Non c’è nessuno che ti invochi nelle afflizioni e non ottenga presto sollievo, perciò ti supplichiamo, o beatissimo, allevia tutto il nostro dolore.
Theotokìon. Ogni lingua ti loda e magnifica, o Vergine, poiché partoristi l’inneggiatissimo Dio, o divina Sposa; supplicalo senza sosta di salvare le nostre anime.
Ode 9. Irmòs.
Senza sperimentare corruzione hai concepito e prestato la carne al Verbo, Artefice dell’universo, Madre ignara d’uomo, Vergine Madre di Dio, ricettacolo di colui che non può esser contenuto, dimora del tuo immenso Creatore: noi ti magnifichiamo.
È stata tolta ogni forza al dominatore di questo mondo, perché i beatissimi e divini apostoli, armati della forza del dominatore dell’universo, hanno abbattuto gli schieramenti e salvato dalla sua malizia tutti i confini.
Come fiumi della grazia che scaturisce dallo Spirito, straripanti per le acque dei divini dogmi, irrigaste, o apostoli, tutto il creato e con somma sapienza lo fertilizzaste; perciò in ogni tempo siete proclamati beati.
Con i venerabili apostoli celebriamo i sacri vittoriosi e gridiamo: Sovrano Signore, per le loro preghiere e quelle dei tuoi apostoli, dona al mondo la pace e liberaci da ogni specie di pericoli.
La terra è santificata nel divino Spirito dalle reliquie divine dei gloriosi apostoli, mentre la Chiesa dei primogeniti lassù è senza sosta rischiarata dai loro spiriti. Grazie a loro, o Salvatore, abbi di tutti compassione.
Theotokìon. Avendoti tra di loro come splendidissima lampada, che illustra la luce dei divini carismi, i cori dei martiri e degli apostoli, o pura, sono immaterialmente illuminati e illuminano tutti quelli che con fede ti magnificano.
Canone di san Nicola. Con mistici canti.
Per aver camminato, coi tuoi costumi, sulle orme dei sacri apostoli, hai avuto in sorte la loro autorità come venerabile gerarca, o ammirabile Nicola.
Il Creatore ti rese famoso in tutto il mondo, o beatissimo, come divino sostenitore e aiuto in ogni cosa per chi t’invoca con ardore.
Con cuore contrito a te gridiamo, o padre: Sii nostro conforto, dileguando di continuo, o Nicola, le tribolazioni dalle nostre anime.
Come scure all’albero incombe su di te, o anima, il taglio della morte: non persistere dunque nella negligenza, ma sii pronta a mostrare frutti di conversione.
Theotokìon. Tu porti tra le tue sante braccia colui che tutto porta: scongiuralo, o pura, di preservarci illesi dalla malizia dello straniero.
Apòstica delle lodi, apostolikà.
Apostoli di Cristo, operai del Salvatore, portando infatti sulle spalle come aratro la croce, purificando dall’inganno degli idoli la terra divenuta incolta e seminando il verbo della fede, giustamente siete onorati, o santi apostoli di Cristo.
Apostoli gloriosi, colonne delle Chiese, araldi della verità, lampade luminose, voi col fuoco dello Spirito consumaste tutto l’inganno e illuminaste la stirpe umana, supplicate dunque, vi preghiamo, il nostro Salvatore e Dio di dare al mondo pace e di salvare le nostre anime.
Martyrikòn. Con un unico sentire, mirando a un unico scopo, trovata un’unica via di vita, la morte per Cristo, i martiri vittoriosi, invidiando l’uno la morte dell’altro, cosa mirabile, precedendosi nel carpire i tormenti come tesori, si dicevano l’un l’altro: Se anche non morissimo ora, in ogni caso moriremmo e pagheremmo il nostro tributo alla natura: facciamo dunque della necessità un onore, appropriamoci della sorte comune, comprando con la morte la vita. Per la loro intercessione, o abbi pietà di noi.
Gloria. E ora.
Theotokìon. Oggi Giuda veglia.
Nella mia estrema miseria, sono diventato, ahimè, albergo delle voluttà: sono dunque di continuo oggetto di riso per i miei nemici; mi getto perciò ai tuoi piedi, o santa Vergine: guarda la mia afflizione e porgimi aiuto, purificami con le lacrime, liberami, ti prego e siano confusi, o pura, quanti godono della mia perdizione.
Alla Liturgia
Beatitudini (Makarismì).
Bello e buono da mangiare era il frutto che mi uccise. Cristo è l’albero della vita mangiando il quale non muoio e grido con il ladrone: Ricordati di me, Signore, nel tuo regno.
Avete pescato dall’abisso dell’incredulità greggi di genti, o sapienti e li avete guidati alla fede divina e alla preziosa mensa spirituale, o gloriosi apostoli.
Con la luce della predicazione avete allontanato la tenebra del tremendo errore, o apostoli di Dio e avete illuminato chiaramente i cuori dei pii; perciò con inni divini vi diciamo beati.
Martyrikòn. Tagliati a pezzi con la spada, o divini atleti, non foste tagliati fuori dall’amore del Redentore, al quale accorrendo, ora con esultanza dimorate nei cieli, splendendo con gloria.
Gloria.
Il malvagio, rovina della stirpe umana, mi trattiene: per le preghiere dei tuoi araldi, Trinità onnipotente, strappami dalle sue fauci, affinché magnifichi la tua smisurata misericordia.
E ora. Theotokìon.
Vergine pura, dal tuo puro sangue partoristi nella carne mortale il Figlio che siede sullo stesso trono col Padre per rendere immortale la natura umana; perciò degnamente ti diciamo beata.

