PERIODO DEL TONO PLAGALE I Mercoledì Sera Al Vespro
Al Signore a te ho gridato stichirà prosòmia degli apostoli.
Tono pl. 1. Salve, tu che sei veramente.
Voi, frecce acute del potente, inviate, o apostoli, per tutta la terra, con repentina prontezza avete smussato, o veramente beati, le tremende frecce infuocate dei demòni, estromettendo il politeismo e insegnando a tutti la pietà, voi che siete pecore di Cristo nostro Dio, vero pastore supremo, che vi ha inviati in mezzo ai lupi per placare con la fede la loro ferocia.
Ammaestrati dal Verbo enipostàtico di Dio, che nel la sua estrema filantropia conversò con i mortali e realmente assunse e divinizzò la loro natura, o sapientissimi, seguendo le sue orme divine, imitaste anche la sua povertà, tutto considerando spazzatura, o gloriosi; per questo gettaste la seconda tunica, senza portare né bastone, né borsa per la via e ora siete stati fatti degni di ereditare i celesti tesori.
Per le vostre suppliche al Signore liberateci tutti dalla follia delle tentazioni, dalle chiacchiere degli empi eretici, dai malvagi piani e dalla ferocia disumana dei demòni, dalla tempesta e dall’uragano, dal digrignare dei denti e da ogni altro castigo e pregatelo di concederci mediante ascesi e fatica, la ricompensa della virtù, di ereditare il regno dei cieli e la grande misericordia.
Stichirà di san Nicola, uguali.
Salve, sacro capo, puro ricettacolo delle virtù, divino canone del divinissimo sacerdozio, grande pastore, fulgidissima fiaccola, che porti il nome della vittoria e ti chini compassionevole su chi prega, piegandoti alle suppliche dei deboli, liberatore sempre pronto, presidio di salvezza per tutti quelli che onorano con fede la tua augustissima memoria: implora Cristo, perché sia donata alle nostre anime la grande misericordia.
Salve, sacratissimo intelletto, pura dimora della Trinità, colonna della Chiesa, sostegno dei fedeli, aiuto degli afflitti, stella che coi raggi delle preghiere accette disperdi sempre la tenebra di tentazioni e afflizioni; o gerarca Nicola, porto serenissimo in cui fuggendo si salvano i tribolati dai guai della vita, supplica Cristo di donare alle nostre anime la grande misericordia.
Salve, tu che pieno di divino zelo salvi da mala fine quanti ingiustamente stanno per morire per il tuo tremendo potere e le tue apparizioni in sogno; fonte che sgorga copiosamente mirra in Myra, o Nicola, irrigando anche le anime e scacciando i mali delle passioni; coltello che recide le zizzanie dell’errore, setaccio che sputa gli insegnamenti di paglia di Ario, supplica Cristo di donare alla nostre anime la grande misericordia.
Gloria. E ora. Theotokìon uguale.
Avendo una moltitudine di peccati l’intelletto oscurato e accecato, a te compunto grido con parole di contrizione: Rischiara gli occhi della mia anima e infatti tu, purissima, concepisti la luce senza sera che illumina i confini dell’ecumene con i fulgori della sua conoscenza; illumina, o purissima, il mio intelletto con gli splendori della tua preghiera, facendomi degno di diventare figlio della luce, supplicando Cristo che concede al mondo la grande misericordia.
Apòstica apostolikà.
Discepoli del Salvatore, divenuti testimoni oculari dei misteri, predicaste l’invisibile senza principio, dicendo: In principio era il Verbo, non fu creato prima degli angeli, né imparò dagli uomini, ma dalla sapienza dall’alto; poiché dunque gli siete famigliari, pregate per le nostre anime.
Celebriamo melodiosamente con inni gli apostoli del Signore: rivestita l’armatura della croce, annientarono l’inganno degli idoli e si mostrarono vincitori incoronati; per la loro intercessione, o Dio, abbi pietà di noi.
Martyrikòn. Con un’intima disposizione mai smentita, o martiri santi, lungi dal rinnegare Cristo, sopportando gli orrendi e svariati tormenti, abbatteste l’arroganza dei tiranni e custodendo stabile e immutabile la fede, transitaste ai cieli: poiché dunque avete ottenuto confidenza col Signore, chiedete che sia donata pace al mondo e alle nostre anime la grande misericordia.
Gloria. E ora. Theotokìon.
Salve, piena di grazia, Madre di Cristo Dio, perché a te si è rivelato il Re della gloria e il santissimo Spirito ti ha adombrata: nella tua famigliarità col Signore, dunque, prega per la salvezza delle nostre anime.

