LA SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D’ITALIA SOTTOSCRIVE IL PATTO TRA LE CHIESE CRISTIANE IN ITALIA
LA SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D’ITALIA SOTTOSCRIVE IL PATTO TRA LE CHIESE CRISTIANE IN ITALIA
La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia sottoscrive il Patto tra le Chiese Cristiane in Italia
Il 23 gennaio 2026, nell’ambito del Primo Simposio delle Chiese Cristiane che sono in Italia, svoltosi a Bari, è stato sottoscritto il Patto tra le Chiese Cristiane in Italia, documento che rappresenta una tappa significativa nel cammino del dialogo ecumenico nel nostro Paese. Con la firma del Patto, le diverse confessioni cristiane presenti in Italia hanno espresso la volontà di rafforzare una collaborazione stabile, fondata sul rispetto reciproco e sulla comune testimonianza cristiana nella società contemporanea.
Il documento costituisce il primo accordo di carattere nazionale sottoscritto tra le principali confessioni cristiane operanti in Italia e si propone come una concreta “via italiana del dialogo”. Come viene sottolineato nel testo introduttivo, esso non nasce da un gesto formale o occasionale, ma rappresenta il frutto di un lungo e proficuo cammino di incontro, confronto e collaborazione, maturato negli anni attraverso relazioni di fiducia reciproca e una crescente consapevolezza della responsabilità condivisa delle Chiese di fronte alle sfide del nostro tempo.
Alla sottoscrizione del Patto hanno preso parte le principali confessioni cristiane presenti in Italia, appartenenti alle tradizioni cattolica, ortodossa, ortodosso-orientale, anglicana, evangelica, luterana, battista, metodista, pentecostale e della Chiesa della Riconciliazione. Tra i firmatari figuravano la Conferenza Episcopale Italiana, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, la Chiesa Evangelica Luterana, la Chiesa Ortodossa Bulgara, la Chiesa Evangelica Valdese, l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Chiesa Evangelica della Riconciliazione, la Amministrazione delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia, la Chiesa Apostololica Armena in Italia, The Church of England, la Chiesa Serbo Ortodossa, l’Esercito della Salvezza, la Chiesa Copta di Milano, The Church of Scotland, l’Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia e la Comunione delle Chiese Libere.
Il Patto pone al centro la necessità di sviluppare una fraternità concreta e responsabile, capace di valorizzare le diverse identità confessionali senza rinunciare alla ricerca di una collaborazione sempre più autentica. La prospettiva delineata dal documento non è quella dell’uniformità ecclesiale, ma quella di un dialogo stabile e di una testimonianza comune, nella consapevolezza che ogni Chiesa continua a custodire integralmente la propria tradizione teologica, spirituale e liturgica.
Tra gli elementi più significativi del documento emerge il riconoscimento dell’unità dei cristiani quale dono di Dio. L’Articolo 1 afferma che la comunione trova la propria sorgente in Cristo e riconosce che le divisioni storiche tra le Chiese costituiscono una ferita al Corpo di Cristo. L’Articolo 2 invita inoltre le comunità cristiane a rifuggire ogni forma di competizione, di proselitismo e di prevaricazione, impegnandosi a mantenere aperto il dialogo anche nei momenti di difficoltà e di divergenza. In tale prospettiva, il Patto propone un equilibrio tra la piena fedeltà alla propria identità confessionale e l’apertura al dialogo, riconoscendo nelle altre comunità cristiane interlocutori con i quali condividere un cammino di reciproca conoscenza e collaborazione.
Ampio spazio viene dedicato anche alla responsabilità delle Chiese nei confronti della società italiana. Il documento riconosce con realismo le difficoltà che accompagnano il percorso ecumenico, indicando tra le principali sfide la perseveranza nel dialogo, il superamento delle diffidenze maturate nel corso della storia, la capacità di coniugare identità confessionale e collaborazione fraterna e l’impegno ad offrire una testimonianza cristiana credibile nello spazio pubblico.
Gli estensori del Patto evidenziano inoltre il rischio che l’impegno ecumenico rimanga limitato ai soli responsabili ecclesiastici senza tradursi nella vita concreta delle comunità locali. Per questo motivo viene ribadita l’importanza della formazione ecumenica e della diffusione di un autentico “stile ecumenico”, capace di coinvolgere il clero e i fedeli nella vita ordinaria delle Chiese. In questa prospettiva, il Patto di Bari non viene presentato come il punto conclusivo di un percorso, ma come l’inizio di un processo permanente, destinato a svilupparsi attraverso incontri periodici, programmi condivisi e iniziative comuni.
La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ha partecipato attivamente ai lavori preparatori del Simposio e alla stesura del documento, offrendo il proprio contributo alla luce della tradizione e dell’insegnamento della Chiesa Ortodossa. La delegazione della Sacra Arcidiocesi, guidata da Sua Eminenza Reverendissima il Metropolita d’Italia ed Esarca per l’Europa Meridionale Polykarpos, ha preso parte ai lavori insieme ai rappresentanti della nostra Arcidiocesi, contribuendo alla riflessione comune sui temi del dialogo, della testimonianza cristiana e della collaborazione tra le Chiese presenti in Italia. Al termine del Simposio, il Metropolita Polykarpos ha sottoscritto il Patto tra le Chiese Cristiane in Italia – La via via italiana del dialogo a nome della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, rinnovando l’impegno della nostra Chiesa a proseguire il cammino del dialogo ecumenico nella fedeltà alla propria Tradizione e alla testimonianza del Vangelo.
Per la Chiesa Ortodossa, la partecipazione a questo percorso si colloca nell’ambito del dialogo tra le confessioni cristiane, nella piena fedeltà alla propria identità ecclesiale e alla Tradizione ricevuta. La collaborazione promossa dal Patto non comporta alcuna rinuncia alle specificità teologiche delle singole Chiese, ma intende favorire una testimonianza comune su quei valori evangelici che possono contribuire alla promozione della dignità della persona, della pace, della giustizia e del bene comune.
Il Patto tra le Chiese Cristiane in Italia rappresenta pertanto un’importante tappa del cammino “ecumenico” nel nostro Paese e, al tempo stesso, un impegno concreto affinché il dialogo continui a crescere anche nelle comunità locali. La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia continuerà a offrire il proprio contributo a questo percorso, nella convinzione che il rispetto reciproco, la conoscenza fraterna e la collaborazione possano favorire una testimonianza cristiana sempre più credibile e significativa nella società italiana.
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