LETTERA DI RINGRAZIAMENTO DEL PATRIARCA DI ROMANIA AL PATRIARCA ECUMENICO
LETTERA DI RINGRAZIAMENTO DEL PATRIARCA DI ROMANIA AL PATRIARCA ECUMENICO
Il Patriarca di Romania, Daniel, ha inviato una lettera di ringraziamento il 31 agosto 2026 al Patriarca Ecumenico Bartolomeo, a seguito della cerimonia svoltasi al Fanar sabato 29 agosto, per la firma degli atti di canonizzazione di quattro “Padri Aghioriti di origine romena”.
Il Beatissimo Patriarca di Romania, Sua Beatitudine Daniel, ha inviato il 31 agosto 2026 una lettera di ringraziamento al Santissimo Patriarca Ecumenico, Sua Santità Bartolomeo, dopo la cerimonia al Fanar di sabato 29 agosto 2026 per la firma degli atti di canonizzazione di quattro “Padri Aghioriti nati nel mondo di origine romena”.
«In particolare, la canonizzazione dei quattro Padri Aghioriti di origine romena – lo Ieromonaco Nifon, il Monaco Nektarios Protopsaltis, lo Ieromonaco Dionysios di Kolitsou e lo Ieromonaco Petronius – costituisce un motivo di profonda gratitudine a Dio per la Chiesa Ortodossa della Romania».
Il Patriarca di Romania ha sottolineato il ruolo dei santi nel rafforzamento delle relazioni tra le Chiese Ortodosse sorelle: «I neonati santi romeni Aghioriti rafforzano la comunione tra le Chiese Ortodosse e contribuiscono all’approfondimento delle relazioni fraterne panortodosse».
Riportiamo, di seguito, la lettera del Patriarca di Romania in originale:
His Holiness Bartholomew,
Archbishop of Constantinople – New Rome
and Ecumenical Patriarch
Your Holiness,
With profound spiritual joy in our Lord Jesus Christ, we received the news of the significant event that took place on Saturday, 29 August 2026, in the Patriarchal Church at the Phanar, following the conclusion of the proceedings of the Holy and Sacred Synod of the Ecumenical Patriarchate, when the Patriarchal and Synodal Acts concerning the canonization of six Athonite Fathers were signed.
We are deeply moved and impressed by the spiritual significance of this blessed event. In particular, the canonization of the four Athonite Fathers of Romanian origin – Hieromonk Niphon, Monk Nectarios the Protopsaltis, Hieromonk Dionysius of Kolitsou, and Hieromonk Petronius – is a reason of profound gratitude to God for the Romanian Orthodox Church.
At the same time, we express to Your Holiness and to the members of the Holy Synod our heartfelt gratitude for this blessed event, which carries such profound spiritual and ecclesial significance.
We are fully assured that the liturgical commemoration and veneration of these newly canonized Romanian Athonite Saints will bring abundant spiritual benefit to the entire Orthodox world. Through their prayers before the Throne of the Most Holy Trinity and through the example of their holy lives, the newly canonized Romanian Athonite Saints strengthen the communion among the Orthodox Churches and contribute to the deepening of pan-Orthodox fraternal relationships.
On this blessed occasion, we convey to Your Holiness our fraternal wishes of good health, strength and abundant help from God in the pastoral and missionary work that you carry out in the service of the Ecumenical Patriarchate.
May the Heavenly Father pour out His grace and blessing upon Your Holiness and upon the Holy Church of Constantinople, and may the newly canonized Athonite Saints intercede before the Most Holy Trinity for the peace, unity, and well-being of the Orthodox Church.
With high esteem and fraternal embrace in our Lord Jesus Christ,
† Daniel
Patriarch of the Romanian Orthodox Church
Traduzione in italiano:
A Sua Santità Bartolomeo,
Arcivescovo di Costantinopoli – Nuova Roma
e Patriarca Ecumenico
Sua Santità,
Con profonda gioia spirituale nel nostro Signore Gesù Cristo, abbiamo ricevuto la notizia dell’importante evento svoltosi sabato 29 agosto 2026 nella Chiesa Patriarcale del Fanar, a conclusione dei lavori del Santo e Sacro Sinodo del Patriarcato Ecumenico, durante il quale sono stati firmati gli Atti Patriarcali e Sinodali relativi alla canonizzazione di sei Padri Aghioriti.
Siamo profondamente commossi e colpiti dal significato spirituale di questo benedetto evento. In particolare, la canonizzazione dei quattro Padri Aghioriti di origine romena – lo Ieromonaco Niphon, il Monaco Nectarios il Protopsaltis, lo Ieromonaco Dionysius di Kolitsou e lo Ieromonaco Petronius – è motivo di profonda gratitudine a Dio per la Chiesa Ortodossa Romena.
Allo tempo stesso, esprimiamo a Sua Santità e ai membri del Santo Sinodo la nostra sincera gratitudine per questo benedetto evento, che porta con sé un così profondo significato spirituale ed ecclesiale.
Siamo pienamente certi che la commemorazione liturgica e la venerazione di questi santi romeni Aghioriti appena canonizzati porteranno un abbondante beneficio spirituale a tutto il mondo ortodosso. Attraverso le loro preghiere davanti al Trono della Santissima Trinità e attraverso l’esempio delle loro vite sante, i neonati santi romeni Aghioriti rafforzano la comunione tra le Chiese Ortodosse e contribuiscono all’approfondimento delle relazioni fraterne panortodosse.
In questa benedetta occasione, formuliamo a Sua Santità i nostri fraterni auguri di buona salute, forza e abbondante aiuto da parte di Dio nell’opera pastorale e missionaria che svolgete al servizio del Patriarcato Ecumenico.
Che il Padre Celeste riversi la Sua grazia e la Sua benedizione su Sua Santità e sulla Santa Chiesa di Costantinopoli, e che i santi Aghioriti appena canonizzati intercedano davanti alla Santissima Trinità per la pace, l’unità e il benessere della Chiesa Ortodossa.
Con alta stima e un fraterno abbraccio nel nostro Signore Gesù Cristo,
† Daniel
Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena
Traduzione dal sito: https://fosfanariou.gr/index.php/2026/08/31/efcharistiria-epistoli-tou-patriarchou-roumanias-pros-ton-oikoumeniko-patriarchi/
CHI SONO QUESTI QUATTRO NUOVI SANTI
I quattro padri di origine romena che hanno vissuto sul Monte Athos – Nifon, Nectarios, Dionysius e Petronius – sono figure pilastro della spiritualità ortodossa contemporanea, recentemente canonizzate per il loro profondo impatto ascetico, liturgico e pastorale.
La loro vita e il loro operato si legano strettamente alla rinascita e al consolidamento della presenza romena nella penisola athonita, in particolare attorno allo Skete di Prodromos (legato al Monastero di Santa Laura) e alla cella di Colciu (legata al Monastero di Vatopedi).
Ecco la storia e il profilo spirituale di ciascuno dei quattro padri:
- San Nifon il Prodromita (Ionescu)
- Chi era: Lo Ieromonaco Nifon (nato Ionescu) è storicamente riconosciuto come il fondatore e primo abate dello Skete di Prodromos, l’eremo romeno ufficiale sul Monte Athos.
- La storia: Nella prima metà del XIX secolo, visse con rigore la via ascetica e si assunse il monumentale compito di edificare una grande comunità per i monaci romeni che giungevano sull’Athos. Grazie ai suoi sforzi organizzativi, ai viaggi in patria per raccogliere fondi e alla sua profonda guida spirituale, Prodromos divenne un faro di preghiera esicasta e cultura liturgica.
- Memoria liturgica: Viene celebrato il 13 luglio.
- San Nectarios il Protopsaltis (Crețu)
- Chi era: Conosciuto nel mondo ortodosso come l'”Usignolo del Monte Athos”, il monaco Nectarios fu un maestro insuperabile di canto bizantino. [1]
- La storia: Vissuto tra il XIX e il XX secolo, Nectarios unì una vita di intensa ascesi a un talento musicale straordinario. Tradusse e compose numerosi inni in lingua romena adattandoli perfettamente alle complesse regole della musica bizantina. La sua voce e le sue composizioni elevarono la qualità delle lunghe veglie notturne athonite, attirando monaci da tutta la penisola per ascoltarlo e imparare da lui.
- Memoria liturgica: Viene celebrato il 18 novembre.
- San Dionysius di Kolitsou (Ignat)
- Chi era: Lo Ieromonaco Dionysius (Ignat) è stato uno dei più grandi padri spirituali (anziani o starets) del XXI secolo sul Monte Athos, spentosi in tarda età nel 2004.
- La storia: Stabilitosi nella cella di San Giorgio a Colciu (Kolitsou), legata al monastero di Vatopedi, vi passò oltre settant’anni di vita monastica. Nonostante negli ultimi decenni della sua vita fosse rimasto completamente cieco, divenne un punto di riferimento per migliaia di pellegrini, inclusi vescovi, intellettuali e capi di stato (come l’allora principe Carlo d’Inghilterra), che cercavano la sua confessione, la sua chiaroveggenza spirituale e la sua profonda pace interiore.
- Memoria liturgica: Viene celebrato l’11 maggio.
- San Petronius il Prodromita (Tănase)
- Chi era: Lo Ieromonaco Petronius (Tănase) è stato il colto e venerato abate dello Skete di Prodromos, spirato nel 2011.
- La storia: Formatosi in Romania con studi teologici, filosofici e matematici, visse le persecuzioni del regime comunista prima di potersi trasferire sul Monte Athos negli anni ’70. Sotto la sua guida come abate, lo Skete di Prodromos ha vissuto una vera e propria rinascita materiale e spirituale dopo i difficili anni del dopoguerra. Era ammirato da tutte le comunità greche e slave dell’Athos per la sua rigidissima ascesi personale, la sua vasta cultura e la sua totale umiltà.
- Memoria liturgica: Viene celebrato il 24 febbraio.
Traduzione da: Facebook – Basilica News Agency
Dona anche tu
il tuo 8×1000
ALLA SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D’ITALIA ED ESARCATO PER L’EUROPA MERIDIONALE



















