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LA DORMIZIONE DELLA THEOTOKOS

LA DORMIZIONE DELLA THEOTOKOS

LA DORMIZIONE DELLA THEOTOKOS

“Com’è commovente vedere la Vergine Maria preparare con le sue mani immacolate il suo letto, i ceri, il turibolo con l’incenso e tutto il resto del necessario per il suo funerale.

Fin da bambina amava il lavoro e non smetteva mai di darsi da fare, a volte filando come nell’Annunciazione, quando l’Arcangelo la trovò con la rocca in mano, a volte cucendo i suoi stessi vestiti, da (amante degli abiti fatti da sé), e più tardi, quando nacque Cristo, tessendo per Lui quella tunica (inconsutile) senza cuciture che Gli tolsero al momento della crocifissione. Una tunica così bella che persino i soldati non vollero strapparla, come fecero con gli altri vestiti, ma dissero di tirare a sorte a chi dovesse toccare, come scrive lo stesso Giovanni, il suo figlio adottivo.

E nella sua vecchiaia non si riposò, ma si occupava lei stessa delle faccende di casa, cuciva, cucinava, si prendeva cura del suo nuovo figlio Giovanni, e fino all’ultima ora della sua vita, con quelle mani santificate che avevano avvolto in fasce Cristo, preparò il suo letto e tutto il necessario per la sua sepoltura.”

 

Fotis Kontoglou | La Dormizione della Theotokos

Foto: Dormitio Virginis (Il sonno eterno della Vergine), dettaglio dalla Maestà dell’Altare di Duccio nella Cattedrale di Siena

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