A BOLOGNA LA SINASSI DEL CLERO DELLA SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D’ITALIA
A BOLOGNA LA SINASSI DEL CLERO DELLA SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D’ITALIA
BOLOGNA LA SINASSI DEL CLERO DELLA SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA D’ITALIA
Nei giorni 25 e 26 settembre 2026 si è svolto a Bologna, su convocazione di Sua Eminenza Reverendissima il Metropolita d’Italia ed Esarca per l’Europa Meridionale Polykarpos, il XIV Incontro del Clero della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia.
Alla sinassi hanno preso parte tutti i chierici dell’Arcidiocesi provenienti dalle diverse comunità ecclesiali presenti sul territorio nazionale, riuniti per due giornate di confronto, riflessione e condivisione sulle principali questioni riguardanti la vita pastorale e l’attività della Chiesa Ortodossa in Italia.
I lavori dell’incontro hanno avuto inizio con le riunioni dei singoli Vicariati, svoltesi contemporaneamente in sale separate. Sotto il coordinamento dei rispettivi Vicari, i chierici hanno avuto modo di tracciare un quadro della situazione delle parrocchie e delle comunità loro affidate, esaminandone la vita pastorale, liturgica e organizzativa. Particolare attenzione è stata dedicata alle esigenze che emergono nei diversi territori, alle difficoltà incontrate nell’esercizio quotidiano del ministero sacerdotale, alla partecipazione dei fedeli alla vita ecclesiale, alla catechesi e alla formazione, nonché alla necessità di rafforzare la collaborazione e il coordinamento tra le parrocchie e gli organismi dell’Arcidiocesi.
Le riunioni dei Vicariati hanno costituito così un primo momento di ascolto e di verifica, permettendo di raccogliere esperienze, problematiche e proposte provenienti dalle diverse esperienze ecclesiali e territoriali dell’Arcidiocesi, quale base per il successivo confronto comune.
Al termine di questa prima sessione, Sua Eminenza il Metropolita d’Italia ha ufficialmente aperto i lavori dell’incontro, rivolgendo il proprio saluto e il benvenuto a tutti i chierici convenuti a Bologna. In tale occasione, Sua Eminenza ha trasmesso a tutto il Clero la paterna Benedizione di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, insieme al Suo saluto e alla Sua vicinanza alla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e al ministero svolto dai suoi chierici nelle diverse realtà del territorio italiano.
Nel suo intervento introduttivo, il Metropolita ha sottolineato il particolare significato ecclesiale di questo incontro del Clero, ricordando come essa costituisca un’importante istituzione nella vita di ogni Chiesa locale. Essa offre infatti al Vescovo e ai chierici l’opportunità di incontrarsi nella koinonia della chiesa, di comunicare direttamente, di condividere esperienze e riflessioni e di affrontare insieme le questioni che riguardano la pastorale e, più ampiamente, la diaconia della Chiesa.
L’incontro non rappresenta pertanto soltanto un momento organizzativo o amministrativo, ma costituisce un’autentica espressione della κοινωνία tra il Vescovo e il Clero a lui affidato: un’occasione di ascolto reciproco, di confronto fraterno e di comune responsabilità pastorale, nella quale discernere le necessità del popolo di Dio e individuare modalità sempre più adeguate attraverso le quali la Chiesa possa esercitare la propria missione e rendere la propria testimonianza nel contesto contemporaneo.
Una parte significativa della prima giornata è stata dedicata alla comunicazione della Sacra Arcidiocesi e alle nuove modalità attraverso le quali rendere maggiormente visibile e accessibile la presenza ortodossa nel panorama italiano. Il responsabile, dott. Antonio Spano, insieme a Sua Eccellenza Reverendissima il Vescovo Atenagora di Terme, hanno presentato ai chierici la nuova organizzazione e lo sviluppo del sito internet dell’Arcidiocesi, illustrandone finalità, struttura e prospettive.
Successivamente, Sua Eccellenza Reverendissima il Vescovo Dionisio di Kotyeon ha presentato la nuova strategia dell’Arcidiocesi per la comunicazione attraverso i social media, soffermandosi sulla necessità di una presenza coordinata, responsabile e propriamente ecclesiale nei nuovi spazi della comunicazione digitale. Nell’ambito dello stesso intervento è stato presentato anche il progetto televisivo «Il Tesoro Nascosto», il primo programma televisivo ortodosso in Italia con diffusione a livello nazionale, concepito quale ulteriore strumento per far conoscere la fede, la spiritualità, la storia e la presenza dell’Ortodossia in Italia e in modo particolare dell’Arcidiocesi.
Alle presentazioni è seguito un articolato e costruttivo dialogo, nel corso del quale i chierici hanno avuto la possibilità di intervenire, formulare proposte e condividere idee e osservazioni finalizzate all’ulteriore sviluppo e miglioramento degli strumenti di comunicazione dell’Arcidiocesi.
Dopo la cena, la serata è proseguita in un clima fraterno, offrendo ai chierici provenienti dalle diverse parti d’Italia un prezioso spazio di incontro personale. È stata un’occasione per approfondire la reciproca conoscenza, consolidare i rapporti fraterni e condividere liberamente esperienze, interrogativi e questioni spirituali e pastorali che accompagnano quotidianamente il ministero della Chiesa nel particolare contesto italiano.
Sabato 26 settembre, dopo la preghiera prevista dal programma, la seconda giornata della Incontro si è aperta con una riflessione spirituale di Sua Eccellenza Reverendissima Georgios di Krateia, offrendo ai partecipanti un momento di raccoglimento e di approfondimento sul significato del ministero sacerdotale e del servizio ecclesiale.
Sono seguite le relazioni dei diversi Vicariati. I rispettivi rappresentanti hanno presentato la situazione delle comunità affidate alla loro cura, portando all’attenzione della assemblea specifiche questioni pastorali, organizzative e territoriali. Il confronto ha consentito di mettere in evidenza tanto le difficoltà quanto le possibilità di sviluppo delle parrocchie della Sacra Arcidiocesi, nella consapevolezza della grande varietà delle situazioni nelle quali il Clero ortodosso è chiamato oggi a svolgere il proprio ministero in Italia.
Al termine delle relazioni, Sua Eccellenza Reverendissima il Vescovo Atenagora di Terme ha affrontato alcune delle principali questioni amministrative e organizzative riguardanti la vita generale dell’Arcidiocesi, mentre Sua Eccellenza Reverendissima il Vescovo Dionisio di Kotyeon ha presentato le tematiche relative all’impegno ecumenico della Sacra Arcidiocesi, richiamando l’importanza del dialogo e della testimonianza ortodossa nel contesto ecclesiale italiano.
Nell’ambito del medesimo intervento, il Vescovo Dionisio ha inoltre presentato al Clero la nuova Casa Editrice «Diakonia», fondata dalla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia quale strumento al servizio della vita liturgica, della formazione teologica, della catechesi e dell’attività pastorale delle comunità. Sono state illustrate le prime traduzioni ufficiali in lingua italiana dei libri liturgici destinate alla pubblicazione, insieme ai sussidi predisposti per favorire la partecipazione dei fedeli alla vita liturgica della Chiesa.
Sono state altresì presentate le linee del programma editoriale, che prevede progressivamente la pubblicazione di opere di carattere teologico, liturgico, pastorale e catechetico. Attraverso la Casa Editrice «Diakonia», l’Arcidiocesi intende così mettere a disposizione del Clero e dei fedeli strumenti qualificati in lingua italiana, contribuendo nello stesso tempo a rendere maggiormente accessibile il patrimonio spirituale e teologico della Tradizione ortodossa nel contesto italiano.
Il Protopresbitero Sergio Mainoldi ha quindi presentato al Clero l’Istituto Teologico «Santa Eufemia di Calcedonia», illustrandone la missione formativa e il servizio che esso è chiamato a svolgere per la preparazione teologica e culturale nell’ambito della Sacra Arcidiocesi.
Il Protopresbitero Petru Filipescu ha, infine, illustrato l’innovativo progetto «Ecoscuola», ispirato alla sensibilità ecologica di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo e al suo pluridecennale insegnamento sulla responsabilità dell’uomo nei confronti del creato. L’iniziativa intende tradurre tale sensibilità in un percorso concreto di educazione, formazione e responsabilizzazione delle comunità ecclesiali e delle nuove generazioni.
Prima della conclusione della Incontro, Sua Eminenza Reverendissima il Metropolita d’Italia Polykarpos ha ripreso la parola per tracciare le conclusioni delle due giornate di lavoro.
Richiamando la presenza dell’Ortodossia nel territorio italiano sin dall’epoca apostolica, il Metropolita ha posto al centro della propria riflessione la responsabilità della testimonianza cristiana nel mondo contemporaneo. Il sacerdote è chiamato anzitutto a rendere testimonianza a Cristo; una testimonianza che non necessita sempre di molte parole, ma che può divenire particolarmente eloquente attraverso l’amore rivolto indistintamente verso ogni persona.
L’Ortodossia, ha sottolineato, non può concepirsi come un «ghetto» chiuso in sé stesso, né può avere alcuna relazione con forme di fanatismo, nazionalismo ed etnofiletismo. La Chiesa Ortodossa è chiamata piuttosto a entrare in dialogo con la società nella quale vive, offrendo ad essa ciò che appartiene più intimamente alla propria esperienza ecclesiale: la bellezza, il κάλλος, di una vita trasfigurata dalla presenza di Cristo.
In questa prospettiva, particolare rilievo assume la collaborazione tra Clero e laicato, fondata sulla conoscenza reciproca e sulla fiducia. Alla Chiesa non è richiesto soltanto di individuare e denunciare le difficoltà del proprio tempo, ma soprattutto di indicare il senso della vita e di trasmettere il messaggio di speranza che nasce dalla Risurrezione: la morte non costituisce l’ultima parola sull’esistenza dell’uomo, ma viene sommersa nel mare della vita.
Il Metropolita si è quindi soffermato sulla realtà sempre più multiculturale delle parrocchie ortodosse contemporanee. Tale condizione richiede certamente la capacità di comunicare in lingue e culture differenti, indispensabile per l’azione pastorale e per il rapporto con il territorio; richiede, tuttavia, ancora più profondamente una solida preparazione e un discorso teologico fondato, capace di rendere ragione della fede ortodossa nel mondo contemporaneo.
Al termine delle due intense giornate, la Incontro del Clero di Bologna ha così restituito l’immagine di una Chiesa chiamata a vivere pienamente la propria presenza nel territorio italiano: fedele alla Tradizione ricevuta, ma attenta alle domande del presente; radicata nella Divina Liturgia, ma protesa verso la «liturgia dopo la Liturgia»; custode della propria identità, ma aperta al dialogo; consapevole delle difficoltà, ma portatrice di una speranza che non viene meno.
Dalla vita delle parrocchie alla cura delle nuove generazioni, dalla formazione teologica all’impegno ecumenico, dalla responsabilità verso il creato alla comunicazione nel mondo digitale, fino alla nuova attività editoriale, liturgica, teologica e catechetica dell’Arcidiocesi, emerge una medesima vocazione: testimoniare Cristo e rendere sempre più viva, consapevole e feconda la presenza dell’Ortodossia nella realtà italiana contemporanea.
Perché la presenza ortodossa in Italia non è chiamata semplicemente a custodire una memoria del passato, ma a essere una presenza viva, visibile e feconda; non una realtà ripiegata su sé stessa, ma una Chiesa che incontra, ascolta, dialoga e serve.
E in ogni forma della sua diaconia rimane immutata la meta indicata al Clero al termine della Incontro: condurre il popolo affidato alla sua cura verso l’unico porto al quale tende l’intera vita della Chiesa, il Regno di Dio.
Ufficio Stampa della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia
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