Zosima m.
Il Martire Zosima il Dimorante nel Deserto visse nel quarto secolo. Una volta, mentre cacciava, Dometiano, il governatore della Cilicia, vide il Vecchio che conversava con calma e mansuetudine con le bestie che lo circondavano.
Vedendo i cacciatori, le bestie fuggirono. Allora essi interrogarono il Vecchio, chiedendogli chi fosse e perché vivesse nel deserto. Il Vecchio rispose che era un cristiano di nome Zosima, e che non poteva vivere in città con i nemici del Signore Gesù Cristo. Perciò viveva solo fra gli animali selvatici.
Allora Dometiano disse minaccioso: «Se adori il Nazareno, ti sottoporrò a crudeli tormenti a Nazareth, e rinnegherai Cristo».
Quando gli fu chiesto che sorta di magia usasse per addomesticare le bestie selvatiche, il santo Zosima rispose: «Sono un cristiano». A Nazareth iniziarono i tormenti. Legarono il Vecchio a testa in giù, con una grossa pietra attaccata al collo, e cominciarono a lacerargli il corpo con uncini di ferro.
I torturatori schernivano il sofferente: «Se le bestie davvero ti ascoltano, dillo a una di loro di venire qui, e allora crederemo nel tuo Dio». Il santo martire si rivolse a Dio in preghiera, e all’improvviso apparve un leone enorme.
Tutti fuggirono atterriti, e il leone si avvicinò al Vecchio, e cominciò a sollevare con la zampa la pietra che era al collo del martire per alleviare la sofferenza del santo. Il governatore supplicò il martire di tenere calmo il leone, e diede ordine di sciogliere il santo e di condurlo all’imperatore, ma il santo Zosima era già morto, avendo consegnato la sua purissima anima a Dio.

