Vittore e Sostene mm.
I Santi Vittore e Sostene (Σωσθένης) sono menzionati nella Vita della Santa Grande Martire Eufemia (Ευφημία). Il proconsole Prisco ordinò ai soldati Vittore e Sostene di gettare la Santa in una fornace rovente. Nelle fiamme, però, essi videro degli angeli che impedivano loro di toccare la Santa. Quando si rifiutarono di eseguire l’ordine, furono messi ai ceppi. Altri soldati, che gettarono Santa Eufemia nel fuoco, furono bruciati dalle fiamme che uscivano dalla fornace, ma all’interno della fornace la martire rimase illesa.
Il proconsole cercò di costringere Vittore e Sostene ad adorare gli idoli, ma essi risposero che avevano conosciuto il vero Dio. Mentre venivano condotti alle belve, pregarono il Signore di perdonare i peccati che avevano commesso nel loro delirio pagano. Allora una voce divina venne dal Cielo, chiamandoli al loro riposo, ed essi resero le loro anime al Signore. Gli animali non toccarono i loro corpi. In seguito, i due martiri furono sepolti in segreto da alcuni cristiani.
In alcuni calendari, come il Martirologio Romano, il giorno di commemorazione dei Santi è indicato come il 10 settembre.



