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Vasilissa e compagni mm. in Egitto

01-08

Il Santo Martire Giuliano nacque nella città egiziana di Antinoe e, per soddisfare i suoi genitori, contrasse matrimonio con la nobile e ricca fanciulla Basilissa. Benché sposati, gli sposi rimasero vergini. Alla morte dei loro genitori essi costruirono due monasteri: uno per gli uomini e uno per le donne. Essi stessi divennero monaci e furono a capo di questi monasteri.

Nell’anno 313, durante il regno di Diocleziano, il Santo Giuliano patì crudeli sofferenze per la sua fede in Cristo. Per il suo coraggio convertì Celsius, il figlio del suo torturatore, l’egemone Marciano, e sua moglie Marionilla. Avendo risuscitato un pagano morto, il santo convertì anche lui. I convertiti ricevettero il Battesimo dal sacerdote Antonio. Nel Battesimo il pagano fu chiamato Anastasio (cioè “Risorso”). Dopo essere stati rinchiusi in prigione, tutti ricevettero la corona del martirio, ottenuta mediante la decapitazione con la spada. Insieme a loro vi erano anche venti soldati e sette giovani.