Trofimo ed Eucarpio mm.
I santi martiri Trofimo ed Eucarpio erano soldati a Nicomedia durante la persecuzione contro i cristiani sotto l’imperatore Diocleziano (284-305). Si distinsero per la loro grande ferocia nel mettere in atto tutti i decreti dell’imperatore.
Una volta, quando questi soldati ebbero raggiunto alcuni cristiani, videro all’improvviso una grande nube di fuoco che era scesa dal cielo, addensandosi in forma mentre si avvicinava a loro. Dalla nube uscì una Voce: «Perché siete così zelanti nel minacciare i Miei servi? Non illudetevi! Nessuno può sopprimere con le proprie forze coloro che credono in Me. È meglio unirvi a loro e scoprire voi stessi il Regno dei Cieli».
I soldati caddero a terra per la paura, non osando alzare gli occhi, e dicevano soltanto l’uno all’altro: «In verità, questo è il grande Dio, che si è manifestato a noi. Faremmo bene a diventare Suoi servi». Allora il Signore parlò dicendo: «Alzatevi, pentitevi, poiché i vostri peccati sono perdonati». Quando si rialzarono, videro dentro la nube l’immagine di un Uomo radioso e una grande moltitudine che stava intorno a Lui.
I soldati, stupefatti, gridarono a una sola voce: «Ricevici, poiché i nostri peccati sono indicibilmente malvagi. Non c’è altro Dio all’infuori di Te, Creatore e vero Dio, e noi non siamo ancora annoverati tra i Tuoi servi». Ma mentre dicevano questo, la nube si ritrasse e salì verso il cielo.
Rinati spiritualmente dopo questo miracolo, i soldati liberarono tutti i cristiani incarcerati dalle prigioni. Per questo i santi Trofimo ed Eucarpio furono consegnati a terribili tormenti: sospesero i santi e lacerarono i loro corpi con uncini di ferro. Essi rendevano grazie a Dio, certi che il Signore avrebbe perdonato i loro peccati passati. Quando fu acceso un fuoco, i santi martiri entrarono volontariamente nel fuoco e lì resero le loro anime a Dio.



