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Tribimio

03-01

I santi Martiri Nestor, Tribimio, Marcello e Antonio di Perge (Pérgē) in Panfilia (Pamphylίa) vissero durante il regno dell’empio imperatore Decio. Poiché erano cristiani, predicavano senza paura Cristo, perciò i pagani li denunciarono al governatore della regione. Questi inviò immediatamente un grande distaccamento di soldati con l’ordine di arrestarli e condurli al suo cospetto per il giudizio. Quando i santi Martiri furono condotti a processo, il governatore comandò che tutti gli strumenti di tortura fossero disposti davanti a loro, per spaventarli e costringerli a rinnegare la loro fede cristiana. Ma quando li videro, gridarono a gran voce: «Chi ci separerà dall’amore di Cristo?» (Romani 8,35), e non smisero di glorificare il Signore.

Allora il governatore ordinò che fossero spogliati nudi e picchiati senza misericordia con nervi di bue essiccati, dopo di che furono appesi a un albero e i loro corpi vennero scorticati finché le viscere rimasero esposte. Infine, convinto che i santi erano incrollabili nella loro fede in Cristo, il governatore ordinò ai carnefici di tirarli giù dall’albero. Dopo aver reso grazie a Dio, i santi furono decapitati. Così questi santi Martiri furono messi a morte ed ereditarono così il Regno dei Cieli.

La città di Perge si trovava nella regione della Panfilia, situata nella parte meridionale dell’Asia Minore sulle rive del Mar Mediterraneo. L’imperatore romano Decio regnò dal 249 al 251, ed è stato un feroce persecutore dei cristiani.