Tommaso patr. di C.poli
San Tommaso, Patriarca di Costantinopoli, fu dapprima diacono, e in seguito, sotto il santo Patriarca Giovanni IV il Digiunatore (582-595), fu fatto “sakellarios” [sacrestano] nella Grande Chiesa (Hagia Sophia). Dopo la morte del santo Patriarca Ciriaco (595-606), San Tommaso fu elevato al trono patriarcale nel 607. Il santo si preoccupò in ogni modo possibile dei bisogni spirituali del suo gregge.
Durante il patriarcato di San Tommaso, apparve un presagio funesto nella terra di Galazia (Asia Minore). Le pesanti croci che venivano portate durante le processioni ecclesiastiche cominciarono a tremare e a urtarsi l’una contro l’altra. Il veggente Anziano, San Teodoro Sykeotes (22 aprile), spiegò il significato di questo presagio. Disse che discordie e calamità attendevano la Chiesa, e che lo stato era in pericolo di un’invasione barbarica. Sentendo ciò, il santo fu preso da timore e chiese a San Teodoro di pregare che Dio prendesse la sua anima prima che queste predizioni si adempiessero.
Dopo la morte del santo Patriarca Tommaso nel 610, cominciarono disordini nella Chiesa. Il successore di San Tommaso, il Patriarca Sergio (610-638), cadde nell’eresia monotelita. Per disposizione di Dio, scoppiò la guerra con la Persia, che risultò gravissima per Bisanzio. Le regioni greche dell’Asia Minore furono completamente devastate, Gerusalemme cadde, e la Vivificante Croce del Signore fu catturata e portata in Persia. Così si compirono tutte le sventure preannunciate dal miracolo avvenuto durante la processione ecclesiastica.



