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Timoteo ap.

01-22

Il santo Apostolo Timoteo era originario della città licaonica di Listra, in Asia Minore. San Timoteo fu convertito a Cristo nell’anno 52 dal santo Apostolo Paolo (29 giugno). Quando gli Apostoli Paolo e Barnaba visitarono per la prima volta le città della Licaonia, san Paolo guarì un uomo storpio dalla nascita. Molti degli abitanti di Listra allora credettero in Cristo, e tra loro vi furono il futuro san Timoteo, sua madre Eunice e sua nonna Loida (Lois) (Atti 14,6-12; 2 Tim. 1,5).

Il seme della fede, piantato nell’anima di san Timoteo dall’Apostolo Paolo, portò un frutto abbondante. Egli divenne discepolo di san Paolo, e poi suo costante compagno e collaboratore nella predicazione del Vangelo. L’Apostolo Paolo amava san Timoteo e nelle sue Epistole lo chiamava suo figlio diletto, ricordando con gratitudine la sua devozione e fedeltà.

Gli scrisse a Timoteo: «Tu hai seguito il mio insegnamento, il mio modo di vivere, i miei propositi, la fede, la longanimità, l’amore, la pazienza» (2 Tim. 3,10-11). L’Apostolo Paolo nominò san Timoteo vescovo di Efeso, dove il santo rimase per quindici anni. Infine, quando san Paolo era in prigione e attendeva il martirio, chiamò a sé il suo fedele amico, san Timoteo, per un ultimo saluto (2 Tim. 4,9).

San Timoteo concluse la sua vita come martire. I pagani di Efeso celebravano una festa in onore dei loro idoli, e avevano l’usanza di portarli in processione per la città, accompagnati da empie cerimonie e canti. San Timoteo, zelante per la gloria di Dio, cercò di fermare la processione e di ragionare con il popolo, cieco spiritualmente e adoratore di idoli, predicando la vera fede in Cristo.

I pagani si avventarono con ira contro il santo apostolo, lo picchiarono, lo trascinarono per terra e infine lo lapidarono. Il martirio di san Timoteo avvenne nell’anno 93.

Nel IV secolo le sante reliquie di san Timoteo furono trasferite a Costantinopoli e deposte nella chiesa dei Santi Apostoli, vicino ai sepolcri di sant’Andrea (30 novembre) e san Luca (18 ottobre). La Chiesa onora san Timoteo come uno degli Apostoli del numero dei Settanta.

Nella pratica russa, sul retro della croce di un sacerdote è spesso incisa la parola di san Paolo a san Timoteo: «Sii di esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nella fede, nella purezza» (1 Tim. 4,12).