Timolao
I santi Martiri Agapio, Publio (Pausio), Timolao, Romolo, Alessandro, Alessandro, Dionisio e Dionisio patirono sotto l’imperatore Diocleziano (284-305) nella città di Cesarea di Palestina. Durante una delle feste pagane si cominciò a torturare ed a giustiziare i cristiani che rifiutavano di offrire sacrifici agli idoli.
Il Martire Timolao (19 agosto) fu condannato al rogo, e i Martiri Agapio e Tecla (19 agosto) furono condannati a essere sbranati dalle fiere. Un gruppo di giovani cristiani: Publio, Timolao, Alessandro, un altro Alessandro, Dionisio e Romolo, il suddiacono della chiesa di Diospoli, decise di confessare la propria fede e di soffrire per Cristo.
Come segno del loro atto volontario essi si legarono da sé le mani dietro la schiena e si presentarono davanti al governatore Urbano. Vedendo la loro giovinezza, il governatore cercò di persuaderli a riconsiderare la loro decisione, ma invano. Allora li gettò in prigione, dove si trovavano già due cristiani, Agapio e il suo servo Dionisio. Tutti questi santi furono sottoposti a terribili torture e decapitati.


