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Teofilo il Mirovlita

07-08

San Teofilo era originario di Ziki in Macedonia e visse nel sedicesimo secolo. Ricevette un’ottima educazione, ma soprattutto si dedicò a Dio, purificandosi da ogni passione che distrugge l’anima e acquisendo ogni virtù, che lo colmò della grazia dell’Onnipotente Spirito Santo.

Si recò ad Alessandria, su richiesta del Patriarca Nifon di Costantinopoli, per verificare se le storie sul Patriarca Joachim, che sarebbe stato in grado di spostare le montagne e di bere del veleno senza subirne alcun danno, fossero vere oppure no. Dopo aver indagato sulla questione, poté confermare che queste storie erano vere.

Compiuto questo incarico, San Teofilo andò a lottare sul Santo Monte, vivendo dapprima a Vatopedi, poi a Ivḗron, prima di stabilirsi nella cella di San Basilio vicino a Karyes. Sebbene non cercasse la lode degli uomini, la fama del santo asceta si diffuse al Monte Athos e anche in altri luoghi. La sua vita santa e i suoi doni spirituali non poterono rimanere nascosti, ma furono rivelati dal Signore.

Quando l’Arcivescovo di Tessalonica si addormentò nel Signore, San Teofilo fu indicato come candidato a questo ufficio. Tuttavia, per umiltà, rifiutò di accettare questa carica.

Nel 1548, sentendo avvicinarsi la morte, San Teofilo disse al suo discepolo Isacco di non dargli una sepoltura onorevole, ma di legargli una corda ai piedi e trascinarlo fuori dal monastero, e poi di gettare il suo corpo in un ruscello vicino.

Quando il santo si addormentò nel Signore l’8 luglio 1548, Isacco eseguì le istruzioni del suo Anziano. Sebbene fosse riluttante a farlo, obbedì al santo così come aveva sempre fatto quando San Teofilo era in vita.

Per volontà di Dio, in seguito furono trovate le sante reliquie di San Teofilo e riportate alla sua cella. Allora dal corpo incorrotto del santo cominciò a stillare un profumato myron, che fu poi solennemente deposto nel Monastero Pantokrator.