Teofano il digunatore
San Teofane, confessore e digiunatore, nacque in una famiglia di pagani. In gioventù Teofane giunse a credere in Cristo, fu battezzato e lasciò di nascosto i suoi genitori pagani per recarsi al Monte Dabis da un Anziano, che viveva là in ascesi da settantacinque anni.
L’asceta insegnò al giovane a leggere le Scritture e lo istruì nelle regole della vita monastica. Cinque anni più tardi l’Anziano morì, e san Teofane trascorse i successivi cinquantotto anni nella sua grotta in solitudine. Poi scese dalla montagna e cominciò a predicare Cristo tra i pagani, e ne convertì molti al cristianesimo.
Per ordine degli imperatori romani Carlus (282-283) e dei suoi figli Numerian e Carlinus (283-284), san Teofane fu catturato e sottoposto a tortura. Il santo confessore sopportò con coraggio le sue sofferenze e fu rilasciato vivo. Ritornato sul monte, san Teofane visse là per altri diciassette anni e morì in pace.

