Teodoro di Tarso
San Teodoro fu l’ottavo Arcivescovo di Canterbury (668-690), e uno dei grandi santi dell’Inghilterra. Era un greco di Tarso, la patria di San Paolo. Era un monaco altamente istruito che viveva a Roma, e fu rapidamente avanzato attraverso tutti i gradi del clero e consacrato Arcivescovo di Canterbury all’età di sessantacinque anni. Sant’Adriano (9 gennaio), un africano che era igumeno di un monastero vicino a Napoli, fu inviato ad assistere San Teodoro.
San Teodoro giunse nel Kent nel 669, quando aveva quasi settant’anni. Nonostante la sua età, era molto energico, e viaggiò in tutta l’Inghilterra fondando chiese e consacrando vescovi per colmare quelle sedi che erano rimaste vacanti a causa di un’epidemia di peste. Istaurò anche nuove sedi e fondò una scuola a Canterbury dove si insegnava il greco.
In Northumbria, San Teodoro risolse una disputa relativa alla successione episcopale. San Wilfrid (12 ottobre) era stato eletto Vescovo di Lindisfarne (la sede fu poi trasferita a York), e si recò in Gallia per essere consacrato da un vescovo romano, perché non voleva accettare la consacrazione da un vescovo celtico. Nel frattempo, San Chad, o Ceadda (2 marzo), era stato eletto e consacrato in modo non canonico, poiché Wilfrid rimase in Gallia per tre anni. Benché San Teodoro depose San Chad, riconobbe la sua dignità e idoneità all’episcopato. Regolarizzò quindi la consacrazione e inviò San Chad come Vescovo di Mercia. San Wilfrid fu reintegrato nella sua sede.
San Teodoro convocò un concilio di tutta la Chiesa inglese a Hertford nel 672. Non solo questo fu il primo concilio ecclesiastico in Inghilterra, ma fu anche la prima assemblea di qualsiasi tipo cui parteciparono rappresentanti da tutto il paese. Nel 679 egli convocò un altro sinodo a Hatfield per mantenere la purezza della dottrina ortodossa e per condannare l’eresia del monotelitismo.
San Teodoro si addormentò nel Signore nel 690, e il suo corpo rimase incorrotto per molto tempo. Sotto la sua guida, la Chiesa inglese divenne unita in un modo in cui i vari regni tribali non lo erano. Le strutture diocesane che egli istituì continuano a servire come base per l’amministrazione ecclesiastica in Inghilterra. Era rispettato per le sue capacità amministrative, e anche per le sue decisioni morali e canoniche.



