Stefano taum. igumeno di Triglia
San Stefano il Confessore, igumeno del Monastero di Triglia, soffrì sotto l’imperatore iconoclasta Leone l’Armeno (813-820). Fin dalla giovane età, il santo asceta consacrò la sua vita a Dio e ricevette la tonsura monastica. In seguito divenne superiore del monastero di Triglia, nei pressi di Costantinopoli.
Quando la persecuzione contro le sante icone ricominciò, il santo igumeno fu convocato per essere interrogato, e si cercò di costringerlo a firmare un documento che rifiutava la venerazione delle icone. San Stefano rifiutò fermamente di tradire l’Ortodossia e denunciò con franchezza l’empietà dell’imperatore. Il santo fu sottoposto a crudeli tormenti, dopo di che, nell’anno 815, fu mandato in prigione. Indebolito e malato, il santo Confessore Stefano morì presto in carcere a causa delle sofferenze patite.



