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Solochon

05-17

San Solochon, originario dell’Egitto, soffrì per Cristo durante il regno dell’imperatore Massimiano (284-305). Anche i santi martiri Pamphamiro e Pamphalon offrirono la loro vita per Cristo nello stesso tempo. Tutti loro servivano nell’esercito imperiale nel reggimento del tribuno Campanus.

Durante la persecuzione contro i cristiani da parte degli imperatori Massimiano e Diocleziano, Campanus fu inviato con i suoi soldati nella città di Calcedonia. A tutti i soldati del suo reggimento fu imposto di offrire un sacrificio in un tempio pagano. I tre soldati, i santi Solochon, Pamphamiro e Pamphalon, rifiutarono di offrire sacrifici agli idoli, spiegando che essi adoravano solo il vero Dio, il Signore Gesù Cristo.

Per ordine di Campanus furono sottoposti a terribili torture, durante le quali i santi martiri Pamphamiro e Pamphalon morirono. San Solochon sopravvisse alla tortura e rimase in vita, glorificando Cristo. Pieno di grande ira, il torturatore ordinò di aprire la bocca di san Solochon e costringerlo a bere il sangue offerto agli idoli. Ma san Solochon serrò così fortemente i denti che non riuscirono ad aprirli neppure con il ferro. La spada si piegò, e il santo spezzò i suoi legami e si alzò in piedi davanti al torturatore, continuando a glorificare Cristo. San Solochon udì una voce dal cielo che lo incoraggiava a perseverare sino alla fine.

Il santo sopportò una spietata flagellazione, dopo la quale fu trascinato su pietre appuntite, esigendo che rinnegasse Cristo, ma il santo martire rimase saldo. Poi fu appeso per una mano, con un peso pesante legato alla gamba. San Solochon rimase in quella posizione per circa tre ore. Quando infine tagliarono le corde, con sorpresa di tutti, san Solochon si alzò diritto in piedi, come un uomo sano. Fuori di sé dalla rabbia, Campanus prese uno stilo e lo conficcò nell’orecchio del martire.

Il sofferente cadde a terra, e Campanus con i soldati se ne andò, gettandolo da parte. I cristiani portarono il martire nella casa di una certa pia vedova e lo posero su un lettuccio. Il santo prese un po’ di cibo e conversò con i cristiani, esortandoli a rimanere saldi nella Fede, e poi, dopo aver pregato ed elevato gli occhi al cielo, rese la sua anima al Signore Gesù Cristo.