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Sinassi della Santissima Madre di Dio Odigitria - immagine

Sinassi della Santissima Madre di Dio Odigitria

06-20

L’icona della Madre di Dio Odigitria (Hodēgḗtria) è storicamente la prima icona della Chiesa, dipinta dal Santo Evangelista Luca, come cantiamo nel megalynárion 1 del Canone di Supplica alla Santissima Theotokos: «Siano ridotte al silenzio le labbra di tutti gli empi che non venerano la tua sacra icona Odigitria, che il Santo Evangelista Luca ha dipinto per noi».

Secondo la tradizione del Synaxaristés, il Santo Luca dipinse l’icona della Santissima Theotokos dal vivo, ed ella la ricevette con grande gioia e la benedisse dicendo: «La grazia di Colui che è nato da me sia con questa icona».

L’icona, che fu salvata dalla Palestina, fu inviata a Costantinopoli, durante il regno di Teodosio II il Giovane, dall’imperatrice Eudokίa, come dono alla sorella dell’imperatore, Santa Poulkherίa, 2 che la collocò nel Monastero delle Guide (Μονή των Οδηγών), che ella aveva fondato. Più tardi fu trasferita nella chiesa di Blachernae.

L’icona compì innumerevoli miracoli, come la salvezza di Costantinopoli dagli Arabi nell’anno 717. Fu distrutta dagli Ottomani durante la caduta di Costantinopoli nel 1453.

Una copia dell’icona si trova nel Monastero di Xenophontos sul Monte Athos.

La Madre di Dio tiene il suo Divino Bambino con la mano sinistra, e con la mano destra indica che la via che dobbiamo seguire nel nostro pellegrinaggio terreno è quella che ci conduce a Cristo, che ha detto: «Io sono la via (ὁδός), la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» (Giovanni 14,6).

1 Cantato dopo l’Ode 9. 2 Santa Poulkherίa è commemorata il 17 febbraio secondo l’uso greco, e il 10 settembre dalle Chiese slave.