Passa al contenuto principale
Sinassi della Santissima Madre di Dio a Belinich in Russia, Zeno di Verona. - immagine

Sinassi della Santissima Madre di Dio a Belinich in Russia, Zeno di Verona.

04-12

San Zeno, vescovo di Verona, era di nascita greca e proveniva dalla Siria. In gioventù divenne monaco e si dedicò allo studio della Sacra Scrittura. Visitando diversi monasteri, il santo giunse nella città di Verona e vi si stabilì. Il popolo lo elesse vescovo della città.

Gli imperatori Costanzo (353-361) e Valente (364-378) erano sostenitori dell’eresia ariana, che era stata condannata al Primo Concilio Ecumenico a Nicea nell’anno 325. Sotto il loro patrocinio gli ariani iniziarono una persecuzione contro gli ortodossi. San Zeno sopportò coraggiosamente tutte le vessazioni da parte degli eretici.

Nelle sue omelie e nelle sue lettere egli affermò con fermezza l’insegnamento ortodosso riguardo al Signore Gesù Cristo come Figlio Unigenito di Dio, generato dal Padre prima di tutti i secoli. San Zeno scrisse sedici discorsi lunghi e settantasette discorsi brevi e direttive. Morì intorno all’anno 360.

San Gregorio Dialogo (12 marzo) parla di un miracolo avvenuto nell’anno 558 nel giorno della festa di San Zeno. In Italia vi furono inondazioni primaverili. Il fiume Tevere straripò dagli argini e allagò la zona circostante. Anche il fiume Atesis, che scorre presso Verona, esondò. L’acqua raggiunse la chiesa costruita in onore del ieromartire Zeno, e arrivò fino alle finestre della chiesa. Le porte del tempio erano aperte, ma l’acqua non irruppe all’interno. Si fermò al muro e non arrecò alcun danno alla chiesa.