Santi Menas il Belcantore, Ermogene ed Eugrafo
I santi martiri Menas, Ermogene ed Eugrafo patirono per la loro fede in Cristo sotto l’imperatore Massimiano (305-313).
San Menas fu mandato dall’imperatore da Atene ad Alessandria per sedare i tumulti che erano sorti tra i cristiani e i pagani. Distintosi per il suo dono di eloquenza, Menas invece cominciò apertamente a predicare la fede cristiana e convertì molti pagani a Cristo. Venutolo a sapere, Massimiano mandò Ermogene ad Alessandria per sottoporre i santi a processo. Inoltre, diede ordine di ripulire la città dai cristiani.
Martire Ermogene
Ermogene, sebbene fosse pagano, si distingueva per il suo portamento reverente. E, colpito dalla sopportazione di san Menas sotto la tortura e dalla sua miracolosa guarigione dopo i crudeli tormenti, anch’egli venne a credere in Cristo. Lo stesso Massimiano giunse allora ad Alessandria. Né l’eccezionale, quasi stoica resistenza dei santi Menas ed Ermogene sotto i tormenti, né i miracoli manifestati da Dio in quella città, addolcirono l’imperatore. Al contrario, lo irritarono ancora di più. L’imperatore trafisse personalmente san Eugrafo, segretario di san Menas, che si era dichiarato cristiano dopo aver visto la sopportazione dei santi Menas ed Ermogene; poi diede ordine di decapitare i santi martiri Menas ed Ermogene.
Martire Eugrafo
Le reliquie dei santi martiri, gettate in mare in una cassa di ferro, furono poi ritrovate (vedi 17 febbraio) e trasferite a Costantinopoli nel IX secolo. L’imperatore Giustiniano costruì una chiesa in nome del santo martire Menas di Alessandria. San Giuseppe l’Innografo (4 aprile) compose un canone in onore di questi santi martiri.



