Sant’Erasmo di Russia
Il Santo Erasmo delle Grotte di Kiev. Il Santo Simeone, vescovo di Vladimir (10 maggio), scrisse di lui al suo amico San Policarpo (24 luglio): «Nelle Grotte c’era Erasmo il nero-vestito. Egli acquisì una fama duratura perché usò tutto ciò che possedeva per l’abbellimento della chiesa del monastero. Donò molte icone, che ancora ora si possono vedere sopra l’altare.
«Il santo subì grandi tentazioni dopo che ebbe donato la sua ricchezza. Il Maligno iniziò a suggerirgli che avrebbe dovuto dare il denaro ai poveri, piuttosto che spenderlo per l’abbellimento della chiesa. Il Santo Erasmo non comprese tali pensieri, così cadde nella sconforto e cominciò a vivere in modo negligente. A motivo della sua precedente virtù il Dio pieno di grazia e misericordioso lo salvò. Gli mandò una grave malattia, e il monaco giaceva in fin di vita.
«In quella malattia Erasmo giacque per sette giorni, incapace di vedere o di parlare, e appena respirando. L’ottavo giorno i fratelli vennero da lui e, vedendo la difficoltà della sua morte imminente, dissero: “Guai all’anima di questo fratello, perché ha vissuto nell’ozio e nel peccato. Ora la sua anima vede qualcosa e indugia, non avendo la forza di lasciare il corpo”.
«Erasmo si alzò improvvisamente, come se non fosse stato malato, e disse ai monaci: “Padri e fratelli! È vero che sono un peccatore, e non mi sono pentito, come avete detto. Oggi, però, i nostri padri monastici Antonio e Teodosio mi sono apparsi e hanno detto: ‘Abbiamo pregato per te, e il Signore ti ha concesso tempo per la penitenza’. Poi ho visto la Tutta-pura Madre di Dio con Cristo tra le sue braccia, ed Ella mi ha detto: ‘Erasmo, poiché tu hai adornato la Mia Chiesa con icone, anch’Io ti adornerò ed esalterò nel Regno di mio Figlio! Alzati, pentiti, prendi lo schema angelico, e il terzo giorno sarai tolto da questa vita’”.
«Detto questo, Erasmo cominciò a confessare i suoi peccati davanti a tutti senza vergogna, poi andò in chiesa e fu rivestito dello schema, e il terzo giorno morì».
Il Santo Erasmo fu sepolto nelle Grotte Vicine. La sua memoria è celebrata anche il 28 settembre e la seconda domenica della Grande Quaresima.



