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Sant’Emiliano il Confessore, vescovo di Cizico - immagine

Sant’Emiliano il Confessore, vescovo di Cizico

08-08

Il santo confessore Emiliano (Amilianos), vescovo di Kyzikos, succedette al vescovo Nicola e rimase sulla sua cattedra dal 787 al 815. Sant’Emiliano soffrì molte afflizioni e dolori durante il regno dell’imperatore iconoclasta Leone l’Armeno (813-820). Egli e altri vescovi furono convocati al tribunale dell’imperatore, e Leone ordinò ai vescovi di astenersi dall’insegnare ai loro greggi la venerazione delle sante icone. Sant’Emiliano disse all’imperatore che la questione della venerazione delle icone doveva essere discussa e decisa solo all’interno della Chiesa, dai suoi capi spirituali, e non alla corte imperiale. In quel periodo egli continuò a fortificare il suo gregge con il proprio esempio e con l’incrollabile confessione della vera Fede.

Nell’anno 815 il gerarca fu esiliato per cinque anni, sopportando molti dolori e umiliazioni per amore di Cristo. Sant’Emiliano si recò al Signore nell’anno 820 e ricevette un incorruttibile serto di gloria per la sua difesa delle sante icone.