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Sant’Audatto e Callistene sua figlia, martiri

10-04

La santa martire Callistene nacque a Efeso, e suo padre era l’eparca Audatto. Ella doveva sposare l’imperatore Massimiano Galerio (305-311), ma suo padre non acconsentì al matrimonio perché l’imperatore era un pagano. Perciò Audatto fu privato delle sue ricchezze e della sua carica, ed esiliato a Melitene, in Armenia, dove fu decapitato.

Callistene si nascose per un certo tempo a Nicomedia presso una donna, e guarì la figlia di quella donna da un male agli occhi. Dopo la morte di Massimiano, Licinio (311-324) divenne l’ultimo imperatore pagano. Callistene divenne amica della sua moglie cristiana, Costanzia, figlia di San Costantino (21 maggio). Ella raccontò a Costanzia tutto ciò che le era accaduto, e Costanzia aiutò Callistene a riottenere le ricchezze e i beni di suo padre. Ella non desiderava queste cose per sé, ma diede tutto ai poveri.

Riportò anche il corpo di suo padre a Efeso e costruì una chiesa che fu dedicata a lui.

Santa Callistene dedicò il resto della sua vita a Cristo, e morì a Efeso nella prima metà del IV secolo.