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Sant’Atanasio I, patriarca di Costantinopoli

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Il Santo Atanasio I, Patriarca di Costantinopoli (1289-1293; 1303-1311), nel mondo Alessio, era originario di Adrianopoli. Quando era ancora giovane, progredendo nella conoscenza della sapienza di Cristo, lasciò la casa paterna e si recò a Tessalonica, dove fu tonsurato in uno dei monasteri con il nome di Acacio. Ben presto si ritirò sul Monte Athos ed entrò nella fratellanza del monastero di Esphigmenou, dove per tre anni prestò servizio nella trapeza. Con le sue opere e le sue fatiche ascetiche acquisì il dono delle lacrime e, per la sua condotta virtuosa, si guadagnò il generale favore dei fratelli.

Fuggendo le lodi, Acacio lasciò umilmente il Monte Athos, prima per i Luoghi Santi a Gerusalemme, e poi per il Monte Patra, dove per molto tempo visse asceticamente come eremita. Da lì l’asceta si trasferì al monastero di Auxention, e poi al Monte Galanteia, nel monastero del Beato Lazzaro, dove ricevette il grande schema angelico con il nome di Atanasio, fu ordinato sacerdote e divenne ecclesiarca (monaco responsabile delle sacre reliquie e dei vasi sacri nella chiesa). Qui al santo fu concessa una rivelazione divina: egli udì la Voce del Signore da un crocifisso che lo chiamava al servizio pastorale.

Desiderando rafforzare ancora di più il suo spirito nel silenzio e nella preghiera, il Santo Atanasio si stabilì di nuovo sul Monte Athos dopo dieci anni. Ma a causa dei disordini che sorsero là, ritornò al Monte Galanteia. Neppure qui gli fu concesso di rimanere a lungo in solitudine. Molte persone accorrevano a lui per essere guidate spiritualmente, ed egli vi organizzò un monastero femminile.

In quel periodo il trono della Chiesa di Costantinopoli rimase vacante dopo i tumulti e i disordini dell’epoca del Patriarca Giovanni Bekkos. Su proposta del pio imperatore Andronico Paleologo, un concilio di gerarchi e di chierici elesse all’unanimità il Santo Atanasio al trono patriarcale della Chiesa nel 1289.

Il Patriarca Atanasio iniziò con fervore a compiere la sua nuova obbedienza e fece molto per il rafforzamento della Chiesa. La fermezza delle sue convinzioni suscitò il malcontento del clero influente, e nel 1293 egli fu costretto a dimettersi dal trono e a ritirarsi di nuovo nel proprio monastero, dove visse una vita ascetica in solitudine. Nel 1303 gli fu nuovamente affidato il bastone del servizio patriarcale, che egli adempié degnamente per altri sette anni. Nel 1308 il Santo Atanasio istituì il Santo Pietro come Metropolita di Kiev e di tutta la Rus’ (21 dicembre).

Di nuovo, a causa di una qualche forma di malcontento, e non volendo essere causa di discordia nella Chiesa, il Santo Atanasio rinunciò alla guida della Chiesa nel 1311. Si ritirò nel proprio monastero, dedicandosi completamente alle fatiche monastiche.

Verso la fine della sua vita, il santo fu di nuovo ritenuto degno di contemplare Cristo. Il Signore lo rimproverò perché Atanasio non aveva portato a compimento fino alla fine il suo dovere pastorale. Piangendo, il santo si pentì della sua viltà e ricevette dal Signore sia il perdono che il dono dei miracoli. Il Santo Atanasio morì all’età di cento anni.