Sant’Antonio, arcivescovo di Costantinopoli
San Antonio, Patriarca di Costantinopoli, era originario dell’Asia, ma visse a Costantinopoli fin dalla giovinezza. Nacque intorno all’829 da genitori ricchi e pii. Dopo la morte di sua madre, entrò in un monastero all’età di dodici anni, dove, seguendo l’esempio dell’igumeno, passava le notti in preghiera e conduceva una rigorosa vita monastica.
Col passare del tempo, e contro la sua volontà, fu ordinato al sacro presbiterato. Più tardi, su insistenza del Patriarca, fu fatto igumeno. Servendo in questo grado, tonsurò suo padre stesso al monachesimo. San Antonio si distingueva per la sua misericordia, per il suo amore e la sua sollecitudine per i bisognosi, e offriva loro un generoso aiuto.
Elevato al trono patriarcale di Costantinopoli nell’893, San Antonio intensificò la sua cura per i bisognosi, e specialmente per la loro condizione spirituale. Con l’aiuto dell’imperatore Leone il Saggio, il Patriarca Antonio fece molto bene alla Chiesa ed incoraggiò la pietà nel popolo. Egli costruì anche un monastero sulle reliquie di Santa Kallia (12 febbraio). Benché fosse curvo per l’età, percorreva tutte le chiese, adempiendo il comandamento del Salvatore di essere il servo di tutti i fratelli.
Nell’anno 895, avanzato in età, San Antonio si addormentò pacificamente nel Signore.



