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Sant’Andrea osiomartire “in Krisei”

10-17

Il ieromartire Andrea di Creta visse durante il regno dell’imperatore iconoclasta Costantino Copronimo (741-775), che ordinò ai cristiani, sotto pena di morte, di rimuovere le sante icone dalle loro chiese e dalle loro case. I credenti che, senza timore, si opponevano all’empio iconoclasta e tenevano fermamente alle tradizioni dei santi Padri, venivano rinchiusi in prigione. Quando il venerabile Andrea sentì che l’imperatore gettava in carcere cristiani virtuosi e pii, invece di ladri e briganti, si recò alla chiesa del Grande Martire Mamas (2 settembre) a Costantinopoli e, davanti a tutti, denunciò l’eretico perché perseguitava la vera Fede.

Nel tentativo di giustificarsi, l’imperatore disse che era follia tributare venerazione al legno e ai colori. A ciò il monaco rispose che chi soffre per le sante icone soffre per Cristo, ma chi oltraggia l’icona sulla quale Cristo è raffigurato, reca insulto a Cristo stesso. L’iconoclasta, furente, diede ordine di torturare senza misericordia sant’Andrea.

Mentre veniva trascinato per le strade verso il luogo dell’esecuzione, qualcuno tagliò i piedi al santo. Di conseguenza, sant’Andrea fu liberato dalle sue sofferenze mediante la morte. Cent’anni più tardi fu composto in onore del santo un Canone da sant’Andrea l’Innografo (4 aprile). Il santo guarisce coloro che sono afflitti da crisi convulsive.