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Sant’Alessandro ieromartire, arcivescovo di Gerusalemme

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Il Santo Ieromartire Alessandro, vescovo di Gerusalemme, fu discepolo del grande maestro e scrittore della Chiesa, Clemente di Alessandria. All’inizio del terzo secolo fu scelto come vescovo di Flavia, in Cappadocia. Fu arrestato durante il regno dell’imperatore Settimio Severo (193-211) e trascorse tre anni in prigione.

Dopo il suo rilascio dalla prigione si recò a Gerusalemme per venerare i luoghi santi, e gli fu detto, per rivelazione divina, di rimanere là. Nel 212 fu scelto come coamministratore insieme al vecchio patriarca Narcisso, un evento insolitamente raro nella Chiesa antica. Dopo la morte di San Narcisso (7 agosto), Sant’Alessandro gli succedette e governò la Chiesa di Gerusalemme per trentotto anni, lavorando per l’illuminazione dei cristiani. Egli istituì anche la prima biblioteca di opere teologiche cristiane a Gerusalemme.

Sant’Alessandro fu arrestato durante la persecuzione della Chiesa sotto l’imperatore Decio (249-251). Il santo martire fu mandato in Cappadocia, dove subì molti tormenti. Fu condannato a essere divorato dalle belve, ma esse non gli fecero alcun male. Sant’Alessandro fu gettato in prigione, dove rese la sua anima a Dio.

Lo ieromartire Alessandro è commemorato anche il 16 maggio.