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Sant’Agatonico e compagni, martiri: Zotico, Zenone, Teoprepio, Acindino e Severiano - immagine

Sant’Agatonico e compagni, martiri: Zotico, Zenone, Teoprepio, Acindino e Severiano

08-22

I Santi Martiri Agatonico, Zotico, Teoprepio, Acindino, Severiano, Zenone e altri accettarono la morte per Cristo durante il regno dell’imperatore Massimiano (284-305).

Il Martire Agatonico discendeva dall’illustre stirpe degli Ipasiani e viveva a Nicomedia. Ben versato nella Sacra Scrittura, convertì molti pagani a Cristo, incluso il più eminente membro del Senato (il suo “princeps” o capo). Il comes Eutolmio fu mandato nella regione del Ponto (basso Mar Nero), dove crocifisse i discepoli del cristiano Zotico, che avevano rifiutato di offrire sacrifici agli idoli. Egli prese con sé Zotico.

A Nicomedia, Eutolmio arrestò il Martire Agatonico (insieme al princeps), e anche Teoprepio, Acindino e Severiano. Dopo torture, Eutolmio ordinò che i martiri fossero condotti in Tracia per essere giudicati dall’imperatore.

Ma lungo la strada, nei pressi di Potama, i Martiri Zotico, Teoprepio e Acindino non furono in grado di proseguire oltre dietro il carro del governatore a causa delle ferite ricevute durante la tortura. Perciò furono messi a morte. Il Martire Severiano fu messo a morte a Calcedonia, e il Martire Agatonico insieme ad altri fu decapitato per ordine dell’imperatore, a Selimbria.

Le reliquie del Martire Agatonico si trovavano in una chiesa a lui dedicata a Costantinopoli, e furono viste nell’anno 1200 dal pellegrino russo Antonio. E nel XIV secolo Filoteo, arcivescovo di Selimbria, dedicò un encomio al Martire Agatonico.