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Sant’Abramio, archimandrita di Rostov - immagine

Sant’Abramio, archimandrita di Rostov

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Il santo Abramio, archimandrita di Rostov, nel secolo Abercio, lasciò la casa dei genitori nella sua giovinezza e intraprese la via dell’ascesi cristiana. Dopo aver assunto lo schema monastico, Abramio si stabilì a Rostov, sulla riva del lago Nero. Nelle terre di Rostov vi erano molti pagani, e il santo si adoperò intensamente per diffondere la vera Fede.

Non lontano dalla cella del santo si trovava un tempio pagano, dove i pagani veneravano un idolo di pietra di Veles (Volos), che incuteva timore agli abitanti di Rostov. In una visione miracolosa l’apostolo Giovanni il Teologo apparve davanti ad Abramio e gli diede un bastone con una croce in cima, con il quale il venerabile distrusse l’idolo. Nel luogo del tempio pagano, il santo Abramio fondò un monastero in onore della Teofania e ne divenne il superiore.

In memoria dell’apparizione miracolosa, il santo monaco costruì una chiesa dedicata a san Giovanni il Teologo. Molti dei pagani furono persuasi e battezzati da san Abramio. Particolarmente grande fu la sua influenza sui bambini, ai quali insegnava a leggere e a scrivere, istruendoli nella legge di Dio e tonsurandone alcuni alla vita monastica.

Chiunque venisse al monastero era accolto con amore. La vita del santo era un’opera continua di preghiera e di fatiche per il bene dei fratelli: egli spaccava legna per il forno, lavava gli indumenti dei monaci e portava l’acqua per la cucina. Il santo Abramio si addormentò nel Signore in età avanzata e fu sepolto nella chiesa della Teofania.

Le sue sante reliquie furono rinvenute al tempo del gran principe Vsevolod (1176-1212). Nell’anno 1551, lo zar Ivan il Terribile, prima della sua campagna contro Kazan, visitò i luoghi santi. Al monastero della Teofania di Abramius i monaci gli mostrarono il bastone con il quale il santo Abramio aveva distrutto l’idolo di Veles. Lo zar prese con sé il bastone per la campagna, ma la croce rimase al monastero. E, tornando di nuovo dopo la sottomissione del Khan, Ivan il Terribile diede ordine di costruire un’altra chiesa di pietra nel monastero di Abramius, in onore della Teofania, con quattro cappelle; inoltre la dotò di libri e di icone.