Passa al contenuto principale

Santa Policronia

04-23

La Santa Martire Policronia (Polychronίa) era la madre del Santo Grande Martire Giorgio il Trofeoforo ed era originaria della città di Lydda (Diospolis) in Palestina. Proveniva anch’ella da una stirpe rinomata e nobile. Era modesta, coraggiosa, e colma di temperanza, bontà e dolcezza. Soprattutto, la sua anima amava Dio, la preghiera e l’umiltà. Trascorreva il suo tempo leggendo le Divine Scritture e pregando. La beata Policronia accompagnava le sue preghiere e veglie con le virtù della continenza e del digiuno. Così, distaccata dalla terra, la sua mente si innalzava al cielo ed ella si immergeva nella divina visione (θεωρία). In questo modo trasformava ciò che la circondava e lasciava diffondere nel mondo idolatra del marito Gerontios l’eterna fragranza del suo profumo spirituale.

Santa Policronia educò in segreto il figlio nella disciplina e nell’ammonizione del Signore. Gli trasmise il suo fervente amore per Cristo, come pure la sua profonda riverenza. Quando egli affrontò il martirio per amore di Cristo, lei restò costantemente accanto a lui, sia in carcere sia nel luogo del martirio, preoccupandosi sempre di fortificarlo con i Misteri Immacolati.

Quando l’imperatore Diocleziano la vide parlare con San Giorgio, la chiamò a sé e le chiese chi fosse. Ella rispose con coraggio spirituale: «Il mio nome è Policronia e sono cristiana, come mio figlio Giorgio, che tu pensi di punire, mentre invece viene incoronato da Cristo Re». Fuori di sé dall’ira, Diocleziano ordinò che fosse subito torturata. Allora la sospesero a un albero e la sottoposero a tormenti ancora più grandi. Le lacerarono la carne con manette di ferro al punto che le si vedevano le viscere. Poi presero candele accese e cominciarono a bruciarle le ferite. Eppure ella rimase salda nella fede e coraggiosa nel pensiero. Tuttavia i carnefici continuarono, mettendole ai piedi, con delle tenaglie, scarpe di ferro roventi. Santa Policronia, con la consolazione del Paraclito, vinse i suoi dolori e rese pacificamente la sua santa anima nelle mani di Dio.

Le sue sante reliquie furono prese di nascosto dai cristiani, che le seppellirono mentre lodavano Dio.