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Santa Lucia di Siracusa, vergine e martire - immagine

Santa Lucia di Siracusa, vergine e martire

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Santa Lucia nacque a Siracusa, in Sicilia, durante il regno di Diocleziano. Distribuì le sue ricchezze ai poveri e fece voto di verginità. Poiché ella rifiutò di sposarlo, un pretendente respinto la denunciò al prefetto Paschasio come cristiana, ed ella fu arrestata. Fu condannata a essere disonorata in un lupanare, ma con l’aiuto di Dio preservò la propria purezza.

Allora i pagani tentarono di bruciarla viva, ma il fuoco non le arrecò alcun danno. Infine, fu uccisa da un colpo di spada alla gola.

Il nome Lucia è derivato dalla parola latina che significa luce (lux), ed è quindi spesso invocata per le affezioni agli occhi. Esiste una tradizione secondo la quale i suoi torturatori la accecarono, e la chiesa di San Giovanni Maggiore a Napoli afferma persino di possedere i suoi occhi.

La santa di oggi non va confusa con Santa Lucia della Campania (6 luglio).