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Santa Giuliana, martire - immagine

Santa Giuliana, martire

12-21

La santa Vergine Martire Giuliana, figlia di un illustre pagano di nome Africanus, nacque nella città di Nicomedia. Da bambina fu promessa in sposa a un certo Elusius, uno dei consiglieri dell’imperatore. Santa Giuliana era dotata di una profonda intelligenza e di bontà d’animo. Ella vide l’inganno e la falsità della fede pagana, e in segreto ricevette il santo Battesimo.

Quando si avvicinò il tempo delle sue nozze, Giuliana rifiutò di sposarsi. Suo padre la esortò a non rompere il fidanzamento, ma quando lei rifiutò di obbedirgli, cominciò a picchiarla ferocemente. Poi Africanus consegnò sua figlia all’eparca, che risultò essere Elusius, l’antico fidanzato di Giuliana. Elusius chiese con fervore a Giuliana di sposarlo, promettendo di non esigerle l’abbandono della sua fede. Santa Giuliana rifiutò e disse che avrebbe preferito essere messa a morte.

La santa fu percossa a lungo e duramente, ma dopo ogni flagellazione riceveva da Dio guarigione e nuove forze. Il suo supplizio ebbe luogo davanti a una gran folla. Di costoro, cinquecento uomini e centotrenta donne vennero a confessare Cristo dopo aver visto la fermezza e il coraggio della santa vergine, guarita miracolosamente dalle sue ferite. Furono tutti decapitati, e furono battezzati nel proprio sangue.

Convinto dell’inutilità di tentare di separare la santa vergine dal suo celeste Sposo, Elusius condannò Giuliana a morte. Ella accettò la sentenza con gioia e glorificò il Signore perché le permetteva di ricevere una corona di martirio. La santa Martire Giuliana fu giustiziata nell’anno 304.

Santa Giuliana è il soggetto di un poema anglosassone, ritenuto scritto da Cynewulf nell’VIII secolo.