Santa Eugenia osiopartenomartire
La santa Martire Eugenia era romana di nascita. Ella viveva ad Alessandria, dove suo padre Filippo era stato inviato dall’imperatore Commodo (180-192) come Prefetto d’Egitto. Eugenia ricevette un’ottima educazione ed era nota per la sua bellezza e il suo buon carattere. Molti insigni giovani chiesero la sua mano, ma lei non desiderava sposare nessuno, perché era decisa a conservare la sua verginità.
Provvidenzialmente, venne a conoscenza delle Epistole dell’apostolo Paolo. Con tutta l’anima desiderava diventare cristiana, ma lo teneva segreto ai suoi genitori. In quel tempo, per ordine dell’imperatore, i cristiani erano stati banditi da Alessandria. Desiderando conoscere meglio gli insegnamenti cristiani, chiese il permesso di recarsi in una delle tenute di famiglia fuori città, presumibilmente per godere della campagna. Partì in compagnia di due suoi servi, Proto e Iacintho, vestita con abiti maschili. Lei e i suoi compagni furono battezzati in un certo monastero dal vescovo Elia (14 luglio), che era stato informato di lei in una visione. Egli la benedisse a intraprendere la vita ascetica nel monastero, travestita da monaco con il nome di Eugenio.
Con le sue fatiche ascetiche, la santa Eugenia acquisì il dono della guarigione. Una volta, una giovane donna ricca di nome Melanthia si rivolse a lei in cerca di aiuto. Vedendo “Eugenio”, questa donna arse di passione impura e, quando fu respinta, accusò falsamente la santa di tentato stupro. La santa Eugenia fu condotta a processo davanti al Prefetto d’Egitto, che era suo padre, ed ella fu costretta a rivelare il suo segreto. I suoi genitori e i suoi fratelli si rallegrarono nel ritrovare colei per la quale avevano a lungo sofferto nel dolore.
Dopo un po’ di tempo, tutti loro ricevettero il santo Battesimo. Ma Filippo, dopo essere stato denunciato dai pagani, fu destituito dal suo incarico. I cristiani di Alessandria lo scelsero come loro vescovo. Il nuovo Prefetto, temendo l’ira del popolo, non osò giustiziare apertamente Filippo, ma inviò degli assassini per ucciderlo. Essi inflissero ferite al santo Filippo mentre pregava, dalle quali egli morì tre giorni dopo.
La santa Claudia si recò a Roma con i suoi figli, la figlia e i suoi servi. Là la santa Eugenia continuò la vita monastica e condusse molte giovani donne a Cristo. Claudia edificò un ospizio per i viandanti e soccorse i poveri. Dopo alcuni anni di pace, l’imperatore Gallieno (260-268) intensificò la persecuzione contro i cristiani, e molti di loro trovarono rifugio presso le sante Claudia ed Eugenia.
Basilla, una fanciulla romana orfana, di stirpe imperiale, venne a sapere dei cristiani e della santa Eugenia. Ella inviò un servo fidato dalla santa, chiedendole di scriverle una lettera che spiegasse gli insegnamenti cristiani. La santa Eugenia le mandò i suoi amici e compagni di ascesi, Proto e Iacintho, che illuminarono Basilla, ed ella ricevette il santo Battesimo.
Il servo di Basilla riferì allora al suo promesso sposo Pompeo che la sua fidanzata era diventata cristiana. Pompeo quindi presentò denuncia all’imperatore contro i cristiani, accusandoli di predicare la verginità e di denunciare l’idolatria. Basilla rifiutò di entrare in matrimonio con Pompeo, e così la uccisero con la spada.
Trascinarono i santi Proto e Iacintho in un tempio per costringerli a sacrificare agli idoli, ma proprio mentre essi entravano, l’idolo cadde e andò in pezzi. I santi Martiri Proto e Iacintho furono decapitati. Condussero poi con la forza la santa Eugenia nel tempio di Diana, ma ella non aveva neppure varcato la soglia, quando il tempio pagano crollò insieme al suo idolo.
Gettarono la santa martire nel Tevere con una pietra legata al collo, ma la pietra si sciolse e lei rimase illesa. Rimase incolume anche nel fuoco. Poi la gettarono in una fossa, dove rimase per dieci giorni. Durante questo tempo, il Salvatore stesso le apparve e le disse che sarebbe entrata nel Regno celeste il giorno in cui Egli era nato. Quando giunse questa luminosa Festa, il carnefice la mise a morte con la spada. Dopo la sua morte, la santa Eugenia apparve a sua madre per annunciarle in anticipo il giorno della sua stessa morte.



