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Santa Costanza di Pafos

08-25

Santa Costanza era originaria della città di Pafos, sull’isola di Cipro, e come scrive san Girolamo (Hieronymus) nel suo libro Sugli Scrittori Ecclesiastici, fu discepola di sant’Ilarione il Grande (21 ottobre), il quale visse come asceta in un villaggio della diocesi di Pafos. Nella Vita di sant’Ilarione (44), san Girolamo ci racconta che sant’Ilarione salvò sua figlia e suo genero dalla morte, ungendoli con olio.

Dopo la morte di sant’Ilarione, Costanza rimase presso la sua tomba e si esercitò nell’ascesi, a imitazione del Santo, pregando incessantemente e sforzandosi per la sua perfezione spirituale. Per mezzo della sua fede e delle sue preghiere a sant’Ilarione fu anch’ella trovata degna di compiere miracoli.

Santa Costanza è menzionata anche dal cronografo Cipriano, mentre lo studioso cipriota Stephanos Luzinian (nel XVI secolo) riporta che ella era considerata la patrona di Pafos. Stephanos Luzinian scrive di santa Costanza:

“Costanza, nobilissima signora della città di Pafos, fu discepola del santissimo padre Ilarione. Morì di un’insopportabile tristezza quando seppe della morte del suo maestro e di come il suo corpo fosse stato trafugato dal suo discepolo Esichio. Il suo fedele amore è degno di lode: non solo ella amò il suo maestro quando era ancora in vita, ma il suo grande amore per lui continuò anche dopo la sua morte.”

San Girolamo riferisce anche (Vita di sant’Ilarione, 47) che quando santa Costanza ricevette un messaggio secondo il quale il corpo di sant’Ilarione si trovava in Palestina, “immediatamente cadde morta, attestando così il suo profondo amore per il servo di Dio. Era diventata sua consuetudine vegliare ogni notte nel sepolcro del Santo e conversare con lui come se fosse lì ad aiutarla nelle sue preghiere.”

Il Menaion cipriota contiene un Servizio completo in onore di santa Costanza, e nel suo Tropario ella è chiamata “la Protettrice di Pafos”.