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San Trifone, patriarca di Costantinopoli - immagine

San Trifone, patriarca di Costantinopoli

04-19

San Trifone, patriarca di Costantinopoli, fu monaco fin dalla giovinezza, distinto per la sua mitezza, assenza di malizia, piena sottomissione alla volontà di Dio, e per la sua salda fede e amore per la Chiesa. In quel tempo regnava a Costantinopoli l’imperatore Romano (919-944). Egli voleva elevare il suo figlio minore Theophylactus al trono patriarcale. Quando il patriarca Stephanos (925-928) morì, Theophylactus aveva solo sedici anni. L’imperatore propose allora che San Trifone fosse “locum tenens” del trono patriarcale finché Theophylactus non avesse raggiunto la maggiore età.

San Trifone accettò mansuetamente il peso del servizio patriarcale e per tre anni governò saggiamente la Chiesa. Quando Theophylactus compì vent’anni (931), l’imperatore disse a San Trifone di rinunciare al trono patriarcale. San Trifone non riteneva appropriato consegnare il trono a un giovane inesperto, e si rifiutò di farlo. L’imperatore non riusciva a intimidire San Trifone, poiché la sua vita era irreprensibile. Allora Romano ricorse agli astuti consigli del vescovo Theophilus di Caesarea.

Il vescovo ingannatore si recò da San Trifone e lo esortò a non obbedire all’imperatore e a non rinunciare al trono patriarcale. Poi il vescovo Theophilus ottenne con astuzia la firma di San Trifone su un foglio di carta in bianco. Non sospettando alcun tradimento, il santo senza malizia prese un foglio di carta pulito e scrisse: “Trifone, per la Misericordia di Dio, arcivescovo di Costantinopoli, la Nuova Roma, e patriarca ecumenico”.

Quando presentarono questo foglio all’imperatore, egli ordinò che sopra la firma del santo si scrivesse: “Con la presente rinuncio alla posizione di patriarca, perché mi considero indegno di questo ufficio”. Quando questo falso documento fu letto davanti ai dignitari imperiali, i servi rimossero San Trifone dai locali patriarcali.

San Trifone sopportò pazientemente l’ingiustizia subita e ritornò al proprio monastero. Vi visse come semplice monaco per un anno prima della sua morte (+ 933). Il suo corpo fu portato a Costantinopoli e sepolto insieme ai patriarchi.