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San Taddeo il Confessore

12-29

San Taddeo il Confessore, discepolo di Teodoro lo Studita, fu un difensore della venerazione delle sante icone. Fu sottoposto a processo e patì durante il regno di Leone V (813-820). Gli eretici, schernendo San Taddeo, posero un’icona del Salvatore a terra, sollevarono il santo e lo fecero stare in piedi su di essa.

Dopo di ciò il giudice disse: «Tu hai calpestato l’icona di Cristo. Non ha senso ulteriore resistenza, dunque unisciti a noi». Taddeo rispose che era stato posto sull’icona contro la sua volontà, e maledisse l’empietà degli iconoclasti. Irritati dalle sue parole ardite, lo percossero con bastoni. Poi trascinarono il martire per le gambe e lo gettarono fuori dalle mura della città. Sembrava morto, ma era ancora vivo. Un certo cristiano lo accolse in casa propria e gli lavò le ferite. San Taddeo visse ancora tre giorni, poi rese la sua anima a Dio.