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San Romano principe

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Il santo e giusto credente Principe Romano di Uglich, figlio del Principe Vladimir e della Principessa Fotina di Uglich, e nipote di San Basilio (Vasilko) di Rostov (4 marzo), nacque il 1 ottobre 1235. Alla morte di suo padre (nel 1248) e di suo fratello maggiore Andrea (nel 1261), San Romano, all’età di ventisei anni, assunse il governo di Uglich e divenne un padre per i suoi sudditi.

Egli istituì un ricovero per i poveri e accolse i bisognosi che giungevano a lui da ogni parte. Nel principato costruì altre quindici chiese. San Romano era presente ogni giorno alle funzioni divine e spesso conversava con monaci pii.

Dopo la morte di sua moglie nel 1280, si dedicò interamente alle imprese ascetiche del digiuno, della preghiera e delle opere di giustizia. Egli costruì la città di Romanov (oggi Tutaev) sull’alta riva del Volga. Il santo principe morì pacificamente il 3 febbraio 1285 e fu sepolto nella chiesa della Trasfigurazione a Uglich.

Nel 1486, le reliquie di San Romano furono trovate incorrotte e furono traslate nella nuova cattedrale della chiesa della Trasfigurazione. Nell’anno 1595, con la benedizione del Patriarca Iob, a motivo della fama dei miracoli, le reliquie furono esaminate dal Metropolita (poi Patriarca) Sant’Ermogène (17 febbraio), e San Romano fu annoverato tra i santi. Nel 1609, le sante reliquie furono bruciate insieme con la chiesa durante un’invasione da parte dei Polacchi.