San Nicodemo di Tismana
Il nostro santissimo e venerabile padre Nicodemo (Nikódēmos) il Santificato era originario di Prilep, nella Serbia meridionale. Nacque nel 1320, e i suoi genitori lo educarono nella fede ortodossa. Dopo aver ricevuto il santo e angelico Schema monastico e la grazia del sacerdozio, peregrinò in molti luoghi, tra cui il Monte Athos e Costantinopoli, acquisendo le virtù grazie al suo amore per la fatica.
Alla fine giunse nei Principati Romeni (Țara Românească, o Valakhia), sopportando molte prove e lotte spirituali, pregando incessantemente sui monti. San Nicodemo fondò diversi monasteri; dapprima presso le acque del Motru, poi il Monastero di Vodiţa, che è dedicato a Sant’Antonio il Grande (17 gennaio). Là istituì la Regola cenobitica per i molti padri e fratelli, e visse in quel monastero per molto tempo.
Più tardi, spinto da una rivelazione divina, si stabilì in un luogo chiamato Tismana. Per volontà di Dio, vi fondò un monastero e lo dedicò alla Dormizione della Santissima Theotokos. In seguito, una grande moltitudine di monaci si radunò là dove San Nicodemo viveva con i suoi fratelli in Cristo. Egli stesso era un esempio di buone opere mentre li guidava sul sentiero della salvezza. Avendo ricevuto da Dio la grazia di compiere miracoli e di avere potere sugli spiriti immondi, compì molti miracoli durante la sua vita. Scacciò demoni e guarì ogni sorta di malattie e infermità. Si dice che camminò persino nel fuoco e rimase illeso. Il fuoco non toccò né le sue vesti né i capelli del suo capo.
San Nicodemo compì anche altri miracoli per la potenza di Cristo. Dopo una vita di santità, raggiunta un’età avanzata, passò da questa vita temporale alla vita celeste e immortale il 26 dicembre 1406. Le sue reliquie e altri oggetti santi furono sepolti al Monastero di Tismana, dove egli aveva celebrato i servizi divini.
Dopo che Dio ebbe glorificato le sue reliquie con il profumo di mirra e con la grazia di operare miracoli, esse furono tolte dal sepolcro e collocate nella chiesa, insieme alle reliquie di San Gregorio il Decapolita (20 novembre), nel santo Monastero di Bistriţa. Dopo molti anni, un certo governante del paese volle prendere le reliquie di San Nicodemo dal Monastero di Tismana e tenerle a Bucarest. Non era però volontà del Santo che le sue reliquie fossero tolte dal suo monastero. Fu un miracolo che quell’uomo rinunciasse al suo proposito. San Nicodemo apparve in visione a uno dei monaci, comandandogli di dire all’igumeno di nascondere le sue reliquie e di prendere soltanto un dito dalla sua mano, e di impedire a quell’uomo di portare a termine la sua intenzione. San Nicodemo apparve allo stesso modo anche all’igumeno e gli disse le stesse cose. Fu preso un dito dalla mano del Santo e un po’ di mirra dalle sue reliquie, che furono affidati alla cura dell’igumeno.
Il dito e la santa mirra furono posti in un recipiente di latta, insieme a una croce di piombo che il Santo aveva portato al collo, e sono conservati nel santo monastero fino a oggi come preziosi tesori spirituali. A nessuno è permesso prendere alcuna parte della santa mirra. È però consentito baciare il recipiente, che riempie ogni cosa di un’indescrivibile fragranza spirituale. Le reliquie del Santo furono nascoste per impedire che fossero portate via dal monastero, e quel luogo è noto solo all’igumeno e a un altro monaco.
I suddetti oggetti sacri bastano per la consolazione dei monaci e degli altri abitanti cristiani. Essi compiono ancora innumerevoli miracoli. Gli spiriti immondi sono scacciati invocando il nome del Santo; la guarigione di molti tipi di malattie è concessa a coloro che ricorrono al Santo con fede. Il mondo e il paese sono protetti dalle preghiere di San Nicodemo; e il santo Monastero di Tismana, che custodisce questi tesori, è sempre difeso dagli attacchi dei nemici visibili e invisibili.
In seguito alla decisione del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Romena, il primo Ufficio in onore di San Nicodemo ebbe luogo nella cattedrale metropolitana dell’Oltenia a Craiova il 28 ottobre 1955. La sua festa annuale ricorre il 26 dicembre.

