San Lot
San Lot fu un saggio asceta del deserto, che si addormentò nel Signore in pace agli inizi del V secolo. Alcuni dei suoi detti si trovano nel “Paradiso dei Padri”, che descrive la vita degli anacoreti, reclusi, monaci, cenobiti e Padri ascetici dei deserti d’Egitto, compilato da Sant’Athanasios di Alessandria, da San Palladio, vescovo di Helenopolis, da San Girolamo e da altri.
San Nikodemos (Nikόdēmos) del Santo Monte scrive: “Nel Paradiso dei Padri si dice che San Lot pose al beato abba Joseph di Panephysis la seguente domanda: ‘Abba, per quanto mi è possibile, prego un po’, digiuno un po’, studio e taccio. Secondo le mie forze, tengo la mia mente libera dai cattivi pensieri. Cos’altro dovrei fare?'”
Allora abba Joseph si alzò e sollevò le mani al cielo. E – oh, miracolo – le dieci dita delle sue mani divennero come dieci candele accese, poi disse ad abba Lot: “Sforzati, se vuoi, così che nella preghiera tu possa diventare interamente come una fiamma”.
Nell’uso greco abba Lot è commemorato il 22 ottobre. È commemorato anche con i santi Padri portatori di Dio che risplendettero nella vita ascetica, nel Sabato di Carnevale al Mattutino (Ode 4 del Canone).

