San Giovane, sapientissimo martire
San Neaniskos visse al tempo di Massimio, il governatore di Alessandria. Durante la persecuzione della Chiesa da parte dell’imperatore Diocleziano (284-304), una schiava denunciò il sapientissimo e bellissimo atleta di Cristo. Il governatore lo torturò per sette giorni in vari modi, tentando di farlo rinnegare Cristo. Quando il tiranno vide che non ci riusciva, ordinò che fosse messo a morte.
Mentre veniva condotto al luogo dell’esecuzione, notò tra la folla che lo seguiva la schiava che lo aveva tradito. Allora il santo Neaniskos fece cenno che si avvicinasse, e quando lei fu vicina le diede il suo anello d’oro come segno della sua gratitudine; perché grazie alla sua denuncia ora si sarebbe avvicinato a Cristo, che aveva desiderato per così tanto tempo, ed avrebbe ereditato la vita eterna. Quando giunsero al luogo dell’esecuzione, egli pregò per un po’, e poi lo decapitarono.

