San Filoteo Kokkinos, patriarca di Costantinopoli
San Filoteo era originario di Thessalonica e ricevette la tonsura monastica in giovane età. Dopo aver vissuto per un certo tempo al Monte Sinai, si recò al Monte Athos e divenne igumeno della Grande Lavra.
Nel 1347 divenne Metropolita di Heraclea, in Tracia. In seguito servì come Patriarca di Costantinopoli dal 1354 al 1355, e di nuovo dal 1364 al 1376.
Mentre viveva sul Monte Santo, e anche dopo esserne partito, San Filoteo scrisse libri religiosi che rivelano la sua grande erudizione e spiritualità. Molte delle sue opere sono dirette contro gli anti-esicasti, e scrisse anche su temi liturgici e agiografici.
San Filoteo stabilì che San Gregorio Palamas (14 novembre) fosse commemorato la seconda domenica della Grande Quaresima, presiedette alla sua glorificazione come santo e compose persino l’Officio in suo onore.
San Filoteo si addormentò nel Signore nel 1379.

