San Doroteo ieromartire, vescovo di Tiro
Il Santo Ieromartire Doroteo era vescovo della città fenicia di Tiro al tempo della persecuzione contro i cristiani sotto l’imperatore Diocleziano (284-305). Ascoltando le parole del Vangelo (Mt 10,23), il santo si ritirò da Tiro e si nascose dai persecutori. Ritornò a Tiro durante il regno di Santo Costantino il Grande (306-337, 21 maggio), e, occupando di nuovo il trono episcopale, guidò il suo gregge per più di cinquant’anni e convertì molti pagani al Cristianesimo. Quando l’imperatore Giuliano l’Apostata (361-363) iniziò apertamente a perseguitare i cristiani, Santo Doroteo aveva già più di 100 anni. Si ritirò da Tiro nella città misea di Udum (l’odierna Varna bulgara). I delegati dell’imperatore lo arrestarono là a causa del suo rifiuto di offrire sacrifici agli idoli. Cominciarono a torturare il santo Anziano e, sotto tortura, egli rese la sua anima al Signore (+ ca. 362) all’età di 107 anni.
Alcuni attribuiscono a Santo Doroteo la compilazione di un’opera, la “Sinossi”, una raccolta di detti che include anche le vite dei santi profeti e apostoli.



