San Donato, vescovo di Euroia in Epiro
San Donato visse durante il regno del santo imperatore Teodosio il Grande (379-397) ed era vescovo della città di Euroia (in Albania). Non lontano da questa città, nelle vicinanze di Soreia, si trovava una sorgente d’acqua salmastra. Quando il santo ne venne a sapere, andò con il clero alla sorgente e scacciò un serpente mostruoso, che morì. Il santo pregò, benedisse la sorgente e bevve l’acqua senza riportarne alcun danno. Vedendo questo miracolo, il popolo glorificò Dio.
Un’altra volta, San Donato pregò e fece scaturire acqua da un luogo arido e roccioso, e durante una siccità supplicò il Signore di mandare la pioggia sulla terra riarsa.
La figlia del santo imperatore Teodosio si ammalò gravemente ed era afflitta da uno spirito immondo. San Donato venne al palazzo, e non appena arrivò il demonio uscì e la donna malata fu guarita.
Un certo uomo, poco prima della sua morte, restituì un prestito a un usuraio. Il creditore cercò di estorcere nuovamente il denaro alla vedova del defunto. Il santo risuscitò il morto, che raccontò dove e quando il prestito era stato restituito. Dopo aver ottenuto una ricevuta dal creditore, quell’uomo si addormentò nel Signore.
San Donato si addormentò in pace intorno all’anno 387.



