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San Callinico, patriarca di Costantinopoli - immagine

San Callinico, patriarca di Costantinopoli

08-23

San Callinico, patriarca di Costantinopoli (693-705), fu in un primo tempo presbitero nel tempio della Santissima Theotokos a Blachernae, ma nel 693, alla morte del patriarca Paolo (686-693), fu elevato al trono episcopale di Costantinopoli. In quel tempo regnava il crudele Giustiniano II (685-695). Egli intraprese la costruzione di un palazzo molto vicino alla chiesa della Santissima Theotokos e decise di demolirla. L’imperatore ordinò al patriarca Callinico di dare la sua benedizione per la sua demolizione. Il patriarca rispose che egli aveva preghiere solo per l’edificazione delle chiese, non per la loro distruzione. Quando la chiesa fu demolita, egli gridò tra le lacrime: “Gloria a Te, o Signore, che sopporti ogni cosa”.

Ben presto l’ira di Dio si abbatté su Giustiniano. Egli fu rovesciato dal trono e mandato in prigionia a Cherson, dove gli tagliarono il naso (da cui ricevette il soprannome di “Dal-naso-corto”). Leonzio (695-698) gli succedette sul trono.