Romolo m.
Il Martire Romolo visse durante il regno dell’imperatore Traiano (98-117) ed era un confidente dell’imperatore in virtù del suo incarico di comandante militare. In quel tempo Traiano conduceva guerra in Oriente per reprimere le rivolte contro i Romani da parte di Iberi, Sarmati e Arabi.
Nell’anno 107, e di nuovo una seconda volta nel 115, l’imperatore effettuò una revisione della forza militare del suo esercito e trovò tra le sue truppe oltre 11.000 cristiani. Traiano mandò immediatamente questi cristiani in esilio in Armenia con disonore. San Romolo, vedendo ciò, rimproverò l’imperatore per la sua empietà e per la pura follia di indebolire la forza dell’esercito in tempo di guerra. San Romolo, inoltre, confessò che egli stesso era cristiano. Traiano, infuriato, fece sottoporre il santo martire a una spietata flagellazione, dopo la quale San Romolo fu decapitato.
I soldati cristiani mandati in esilio in Armenia furono uccisi con varie forme di esecuzione.

